martedì, ottobre 25, 2016

Elezioni presidenziali Usa 2016



Un aspetto curioso delle prossime elezioni americane, poco conosciuto ai più, è che se è vero che il vincitore uscirà dal confronto tra i Democratici e Repubblicani, in realtà si presentano una trentina di altri candidati.
Alcuni con un profilo credibile e dignitoso, altri particolarmente bizzarri e che il più delle volte solo in uno Stato.
Un buon risultato permetterebbe loro di poter aspirare ad un incarico più o meno rilevante nella nuova amministrazione.

I più accreditati in tal senso sono sostanzialmente tre:

Gary Johnson del Partito Libertario (Libertarian Party) è il nome più rilevante, presente in tutti gli Stati e accreditato di una buona forbice tra il 5 e 10% e che propone uno strano mix di liberismo economico totale e di totale libertà sociale (droghe libere, immigrazione senza particolari limiti, accesso totale alle armi, nessun welfare etc).
L'indipendente Evan McMullin è invece un mormone di estrazione pesantemente destroide più o meno quanto Darrel Castle del Partito della Costituzione (Constitution Party).
Jill Stein è la leader del partito dei verdi (Green Party) e ovviamente incentra la sua campagna su politiche ambientali.

A seguire una lunga serie di personaggi più o meno macchiettistici o in ogni caso difficilmente credibili.
Princess Khadijah Jacob Fambro guida il Partito Rivoluzionario (Revolutionary Party) prevalentemente rivolto alle questioni etniche, come Rocky de la Fuente del Partito Riformista (Reform Party). Tom Hoefling rappresenta il Partito dell’America (America’s Party), Emidio Soltysik il Partito Socialista Usa (Socialist Party Usa), Lynn Kahn è un indipendente.
Joseph Maldonado con il nome di Joe Exotic invece si batte per i diritti degli animali e se Dan Vacek con il suo Legal Marijuana Now Party si batte per la legalizzazione della marijuana, James Hedges è invece per la reintroduzione del proibizionismo negli Stati Uniti mentre Rod Silva si Partito della Nutrizione (Nutrition Party).

Ci sono anche il Party for Socialism and Liberation unito a Peace and Freedom e Liberty Union Party, il Socialist Workers Party del minatore Alyson Kennedy, il Veterans Party of America di Chris Keniston, l' American Solidarity Party di Mike Maturen, l'ultra conservatore Independent American Party di Rocky Giordani, i Trozkysti del Socialist Equality Party di Jerry White, l'Approval Voting Party di Frank Atwood.

5 commenti:

  1. ah..vero..un aspetto che non tutti conosciamo e di cui sui nostri maedia nessuno parla.
    Domanda quindi: come sono fisicamente le schede elettorali americane?
    C

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sono un po' più complicate delle nostre e soprattutto sono scritte molto in piccolo. Se non sbaglio accanto ad ogni candidato c'è disegnato un pallino e se intendi votarlo devi annerire il pallino corrispondente, niente croci. La scheda viene poi inserita in un elaboratore che registra il voto e tresmette i dati.
      Si può votare anche per posta anche 20 - 25 giorni prima delle elezioni e in diversi stati è una prassi consolidata, soprattutto tra i rep, leggi anziani.
      In questo modo in Usa hanno già votato diversi milioni di persone.

      Elimina
  2. Pur essendo minoritari (mooolto....) i Trozkysti del Socialist Equality Party di Jerry White hanno una storia gloriosa che si riallaccia all'IWW, il sindacato internazionalista di Joe Hill (ceh fu condannato a morte all'inizio del secolo scorso). Poi a me i Trozkysti mi sono sempre stati simpatici, anche se qualcuno preferisce prenderli a colpi di piccozza nel cranio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ok fossi in USA voterei loro allora..
      C

      Elimina
  3. Voglio Jello Biafra candidato alle presidenziali

    Charlie

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails