venerdì, febbraio 15, 2013

Festival di SanRemo 2013



In attesa di conoscere il vincitore del 63° Festival di SanRemo alcune personali considerazioni su canzoni e partecipanti.
Innanzitutto una nota di merito ai conduttori Carlo Massarini, pacato, colto, competente, e alla sempre bella e garbata Paola Cortellesi.
Riusciti anche i brevi inserti teatrali coordinati da Dario Fo.

Prevedibili ma buone le esibizioni di AFTERHOURS (la dura ballata “Milano maledetta ti amerò” con assolo deragliante finale di Xabier Iriondo) e SUBSONICA (l’electro rock “La Mole in depre” è ben fatto e convincente).
Sono ovviamente legato a doppio filo agli STATUTO e il mio giudizio è parziale ma il travolgente ska soul di “In curva in parka” è uno dei momenti più freschi e coinvolgenti del Festival.
Non scopriamo ora la classe di VINICIO CAPOSSELA sempre ottimo, aiutato da Goran Bregovic e dalla Kocani Orchestar, nell’evocare panorami balcanici in “A sud di Tirana” nè quella di FRANCESCO DE GREGORI che assume però tratti commoventi quando sul finale di “Dopo tutti questi anni” ai cori appare, a sorpresa, l’imponente figura di FRANCESCO GUCCINI.
Momento top del Festival.

Anche ZUCCHERO in “Guajabera Blues” non sfigura mettendo in scena un edulcorato mix di musica cubana e di soffice soul blues, comunque gradevole.
Poteva sembrare un’accoppiata improbabile e azzardata ma ASSALTI FRONTALI e CAPAREZZA riescono a portare rap, rhythm and blues e critica sociale con il giusto equilibrio e imprevedibile misura.
Si entra nelle zone più sperimentali con i JULIE’S HAIRCUT con un ipnotico ed elettronico “Vita sulla faccia nascosta di Marte” mentre fa saltare sulle sedie il power pop punk soul dei bolognesi CUT con “Punk il soul !”.
La suggestiva “sfida” del rock fiorentino finisce in parità.

I redivivi LITFIBA con la formazione originale nell’autoironica “Reaparecidos” coniugano bene le antiche influenze wave con le più recenti istanze da classifica mentre i DIAFRAMMA di Federico Fiumani proseguono imperterriti nella loro lunga strada art rock con la riuscita “Ti amo quando voglio”.
Bene anche FRANCO BATTIATO con “Nuova era derviscia” che riporta ai fasti di “L’era del cinghiale bianco”, CRISTINA DONA’ con l’intensa ballata (con testo di Davide Sapienza) “Aria pura” , i CALIBRO 35 con “Black bloc, la polizia ringrazia” e TEATRO DEGLI ORRORI con “Supponenza escatologica”.

Ottime sorprese nella categoria “A breve famosi” curata dal noto blogger, scrittore e musicista Tony Face Bacciocchi.
A partire dai veronesi PELUQUERIA HERNANDEZ alle prese con l’ironico, divertente e divertito tex mex sound in salsa merengue “Il Mocambo va a ramengo” , i piacentini LILITH AND THE SINNERSAINTS con il blues dai sapori punk “Il passato non si muove” che potrebbe benissimo stare sul primo album di Patti Smith, i parmensi THE JUNE che con il criptico “Bagoloni colorati” ci riportano ai Beatles del 1967 allo stesso modo in cui i piacentini TEMPONAUTS con “ Jingle Jangle batarò” ci portano ai Byrds e agli Stones 1965, i torinesi NO STRANGE con “Oh quanti colori” alla psichedelia tra i 60’s e i 70’s.
E ancora i pavesi HOT MAMA in pieno clima Blues Brothers con “Galletti Soul Food”, i sempreverdi torinesi SICK ROSE con l’ammiccante guitar rock di “Una notte nel mio garage” con l’affascinante FAY HALLAM alle tastiere.

A corollario l’ottima scelta degli ospiti con il medley di PAUL WELLER che ha spaziato nella sua lunga carriera con “Town called malice”, “Start”, “Shout to the top” e “From the floorboards up”, i redivivi WHO, anche loro con un ottimo medley che ha condensato il meglio dell’album “Quadrophenia”, il duetto in esclusiva di MADNESS e SPECIALS che hanno mischiato “A message to you Rudy” con “Night boat to Cairo” e STEVIE WONDER con una versione di “Superstition” impreziosita da uno splendida gara di assoli tra STEVE CROPPER e JEFF BECK.

Come sempre un BUON FESTIVAL.

47 commenti:

  1. Cazzo, io faccio il tifo per Cristina Donà. In fondo la sua canzone è la migliore... e poi se lo merita. Bella anche quella degli after (un po' sempre la solita canzone sanremese ma ci sta) e quella di Capa con gli Assalti soprattutto nell'intenso ritornallo cantatao in leccese (però, un po' troppo ricercata nei suoni).
    Tra gli "a breve famosi" non mi piace nessuno. Salvo per il rotto della cuffia i Temponauts (però, che palle gli anni 60!) e i No Strange (anche se in passato hanno fatto di meglio di questo psych-pop un po' troppo vicino a i Camaleonti). Gli altri, tutta fuffa, secondo me. :)

    RispondiElimina
  2. Ma la Lillì cosa mette nella minestra ? Il peyote ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. no no è tutta farina del mio sacco.
      Io l'ho visto quel SanRemo lì, non ditemi che me lo sono immaginato eh !!!

      Elimina
  3. Molti degli "A breve famosi" sono stati inclusi previo versamento di "commissioni", è chiaro....

    RispondiElimina
  4. ero molto curioso di ascoltare i piacentini LILITH AND THE SINNERSAINTS visto che difficilmente varcano i confini regionali in tour, saranno mica leghisti?

    RispondiElimina
  5. ahahah grande Tony, è questo il San Remo che vorremmo
    Ferruccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il vostro "Punk il soul" è davvero bella , soprattutto il testo !

      Elimina
  6. Perchè Sanremo è Sanremo !

    RispondiElimina
  7. I piacentini sono caratterialmente molto chiusi e tendono a restare a casa loro, soprattutto quando dalle altre invalicabili regioni non li chiamano o offrono loro du picci (due soldi...).
    Purtroppo va così...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Dalle commissioni pagate dagli "a breve famosi" alle donazioni volontarie ( ma fiscalmente detraibili) fatte dai sicuri vincitori fino ai " du pucci" offerti ai gruppi piacentini in eventuale trasferta, è sempre e solo una questione di soldini.....perchè sanremo è sanremo..

      Elimina
  8. Ah ah ah ah! Allora due cose al volo: ma Massarini va sempre al giro vestito da gelataio?
    Perchè il buzzurro "copia e incolla" della Lunigiana molesta con la sua presenza il SanRemo al peyote del Boss?
    Il mio televoto va agli Hot Mama con Galletti Soul Food (a proposito c'è pure il Gallo sul palco?) fra gli emergenti mentre tra i Big sono indeciso tra il pezzo dei Calibro 35 (evidentemnet scritto ai tempi di Genova 2001) e quello dei Diaframma che quanto a spleen sanremese non sono secondi a nessuno! Aaaaargh :-)

    Charlie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Galletti ovviamente presente sul palco come ospite

      Elimina
  9. Ahahahahhahahaahah! Semplicemente Strepitoso!!!

    Cazzo, me lo sono perso! C'eran le ultime due puntate di "Squadra Emergenza" su GIALLO...sarà già su youtube?

    W

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si ma non è stata registrata la vostra "Bagoloni colorati"...

      Elimina
  10. urca! Sara' farina del tuo sacco, caro Tony, ma....ci hai messo sopra un Gutturnio riserva di quelli tosti! Pero' e' bellissimo questo post, bello da dio! Sognare non costa niente, e stasera apro un bottiglione anch'io, sperando di andare avanti in questo sogno, fino alla serata finale. Charlie, grazie del voto per gli Hot Mama. Galletti sul palco sicuramente, in piedi, bello silenzioso, in tenuta Atlantic Football Club, scarpe da calcio (il primo che le chiama ancora scarpini lo inculo!) a sei tacchetti, uscita di scena di corsa, come nei finali di primo tempo all'inglese.
    Prima di svenire ascoltando i grandissimi ospiti, voto Lilith e i June.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grande Carlo! Gli inglesi li chiamano addirittura football-boots, non è roba per latini il calcio (salvo le dovute eccezioni of course), quando hai finito con quello degli scarpini comincio io e gli faccio vedere come si usano, le scarpe da calcio!

      Elimina
  11. bravo Tony! un Sanremo così lo guarderei eccome!

    RispondiElimina
  12. "Oh quanti colori" sul palco dell'Ariston è stato proprio il risultato del peyote nella minestra di cui parla l'anonimo...il casino è stato che a metà del pezzo è saltata la diretta,perchè ci hanno sabotato con l'armata rossa del tovarisc Cutugnoski,che si è intromessa nelle frequenze !
    Abbiamo già avanzato una richiesta per i danni all'immagine nostrangica e vogliamo che sia fatta al più presto un'inchiesta,su questo che non esitiamo a definire un complotto massonico-imperialista,con implicazioni internazionali che se verranno chiarite potrebbero far saltare addirittura il governo Putin e la loggia degli amici del giaguaro. GOT MIT UNS , non ci fermeranno mai neanche stavolta !

    RispondiElimina
  13. Nella serata finale i Calibro 35 avranno come special guest l'ologramma di Maurizio Merli, che sparerà sul pubblico dell'Ariston...

    RispondiElimina
  14. A quale Festival partecipano da 'A breve famosi' in avanti?

    RispondiElimina
  15. Altro che Sid Vicious , boia faus !

    RispondiElimina
  16. Dovremo farlo al 'Primavera Beat' di Alessandria, diventerà più grande di Sanremo. Barbera al posto dei fiori of course...e più ci si addice
    se fosse vino, m'ingranerei...

    RispondiElimina
  17. Me li fate fare i cori?
    Quant'è? ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha ha.....

    RispondiElimina
  18. IO VINCERO' IL FESTIVALE DI SANREMO cantando Come on come with me (degli Action) con The June e qualcuno degli Hot Mama a supporto!
    hahahahahahahahahahaha
    Un paio di Campari ben shakerati....yeeessss!!!!

    RispondiElimina
  19. Calibro 35 e Teatro degli Orrori oscar parimerito per il miglior titolo! Ahahahah!

    W

    RispondiElimina
  20. "Come on, come on with me"/"We're a winner"
    Sir "Wicked Pickett" Galletti & The Casulas

    Il primo 7 pollici a etichette unificate Stax/Volt/Atlantic!

    Edizione limitatissima: 1.200 euro al grammo!

    Accattatev'illo!

    W

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pheeega, 'We're a winner' che canzone! Disco di platino.

      Elimina
  21. Volevo dire Stax/Volt/Atlantic/Motown!

    RispondiElimina
  22. Galletti con i tacchetti a sei con la punta appena fatta giusto per non scivolare sulla celebre scalinate di Sanremo!!!!

    Casula.

    Charlie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Tacchetti a 6 Charlie io vengo su da sotto, non scendo le scale, non scivolo di sicuro, ha ha ha ha

      UTV

      Elimina
  23. Gol di Pulici a Bastia! altro che Sanremo..

    RispondiElimina
  24. Bastia Umbra???? :-?

    Charlie

    RispondiElimina
  25. ma daai...
    Coppa UEFA 1977/78 SEC Bastia 2-1 Torino

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Papi e Rep, poi a Torino doppietta di "Krimau" che bissò il goal di Larios e stese i fratelli Granata che avevano pareggiato con Ciccio Graziani. Ricordo come fosse ora, cavoli, son passati 36 anni.

      Elimina
    2. Il gol di Larios a Torino fu pure formidabile, 36 anni, una vita...il Bastia arrivò in finale dopo aver rifilato per strada pure un 7-2 al Carl Zeiss Jena, in finale beccarono 3 pappine dal PSV Eindhoven dei gemelli Van de Kerkhof.
      Paleocalcio

      Elimina
  26. ah ah ah! questo post è troppo Philip Dick!!!

    RispondiElimina
  27. Sir Galletti,e lo dico da storico di questo blog, usa presenziare on stage sul lato dx della band,seduto al tavolino ammiccando alle prime file ed attentissimo ai cori..Tony riposta QUELLA foto,pleaseee!

    @Indigo/Harmonica:Ricordo molto bene anch'io quegli ottavi UEFA ed eliminazione del Toro,maledetti mangiarane opss..Corsi,che si erano fatti una bella squadretta rognosa ed elegante al tempo stesso spaccando in campionato e mazzulando fino alla finale di coppa,persa.
    Il Toro migliore di sempre (dopo il Grande Torino ovviamente) sfortunatissimo anche in Coppa Campioni l'anno prima col Borussia M.
    Il sito dell'UEFA chiama il Comunale nel 1977 gia' Stadio delle Alpi..vaticinio.

    C

    RispondiElimina
  28. Ma per stasera il programma del festival, qual è?!

    Dopo questo post da incorniciare vogliamo il resoconto fino alla fine!!!

    W

    RispondiElimina
  29. "In Curva in Parka", grande titolo!

    Alberto

    RispondiElimina
  30. Anche ieri sera ho visto Fazio lavare i bicchieri al bar e la Littizzetto (quante T & Z??!) al guardaroba.

    RispondiElimina
  31. lol ,certi commenti mi fanno spanzare,...ma,ci FACCINO sapere a noi analfabeti del r'n'r,... chi lo vince il festival quest'anno?? Mengacci?,...Jesus Christ-ikki Siuperstar??,..il brodo Star??,..Natalino Otto???,....Fabio Fucsia? :)

    RispondiElimina
  32. ...io tiferei i SORELLA MALDESTRA:),....

    ps: but, a proposito, ma Amedeo Minghi c'è anche quest'anno? :),...da quanti anni va a sanremo? :),...un classico,..

    RispondiElimina
  33. Ma pensateci.. questo sarebbe il festival migliore di sempre,anche meglio delle magiche edizioni dal 66 al 69!
    ensateci..gli ingredienti sono idelai:debuttanti superlativi,solide conferme,riesumazioni inutile anche se fisiologiche,la fuffa ad altissimo peso specifico casula,una "caso" montato per la stampa (di regime),controfigure per le scene piu' pericolose..
    Il pezzo "We're A winner" di Sir Galletti vergognosamente escluso per via di quella A maiuscola nel titulo..I Casula sul piede di guerra..occhio.
    L'inedito dei June che gira sottobanco gia' da settimane..
    Ospiti definitivi direttamente dall'Olimpo..
    E quel Chris Zebra coi suoi Metallurgici novello Cavallo Pazzo sulla balconata a condannare con veemenza ingiustizie liberticide..si butta? non si butta? L'opinione pubblica tutta con lui che urla "Voterei Sorella Maldestra!"

    Ahhhh.....

    C

    RispondiElimina
  34. Così finalmente Luca Re e Fay Hallam ci fanno A Day Without Love/Un giorno senza amore dai Love Affair di Steve Ellis, lui che canta in italiano e lei che risponde in britannico. Vecchia idea del sottoscritto.

    FABIO T.

    RispondiElimina
  35. Ho appena appreso che Mengoni avrebbe vinto SanRemo, ma come non s'era detto che avrebbe trionfato il Gallo con i footie boots?

    Charlie

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails