lunedì, settembre 03, 2012

I peggiori batteristi

Abbiamo parlato dei migliori BATTERISTI, di quelli “sconosciuti” meritevoli di ribalta, di quelli più ricchi.
Ora tocca ai PEGGIORI.
Doveroso premettere che la valutazione è assolutamente personale e che non si basa sulle CAPACITA’ TECNICHE ma su quelle ESPRESSIVE, anche in relazione al gruppo in cui suonano/suonavano.
L’esatto opposto di Ringo Starr: capacità modeste al cospetto dei maggiori geni della musica pop, trasformate in talento creativo che ne hanno fatto tra i migliori a livello espressivo della storia del rock.

NICK MASON dei PINK FLOYD: inespressivo, noioso, statico, sottofondo inutile sia nei viaggi lisergici con Barrett che successivamente.

RICK BUCKLER: Paul Weller si infuriò tantissimo nel sentire la resa ritmicadei brani di “The gift”.
Forse adatto alle ritmiche serrate dei primi due album poi sempre fuori posto per l’evoluzione stilistica e tecnica di Weller e Foxton.
Pensate a Steve White nei Jam !

DENNIS WILSON dei BEACH BOYS: era uno di famiglia e quindi difficile da lasciare fuori ma ritmicamente scarsino.

MOE TUCKER: vale l’opposto di quanto detto per Ringo.
Il suo drumming ha dato un tocco in più, forse decisivo, al sound dei VELVET UNDERGROUND ma in quanto a tecnica difficile trovare qualcuno di peggio.

MEG WHITE: forse peggio della Tucker c’è Meg White.
Perfetta nell’economia dei White Stripes ma soprattutto a livello d’immagine.
Con un altro drummer non sarebbe stata la stessa cosa ma molto meglio...

ROGER TAYLOR dei QUEEN. Bravo eh ma quanto di più OVVIO e SCONTATO si possa ascoltare nel rock.
In un gruppo che , piaccia o no, ovvio e scontato non lo era affatto.

E infine una menzione anche per l’inutile PETER CRISS dei Kiss, il banalissimo MICK FLEETWOOD dei Fleetwood Mac , lo scarso LARS ULRICH dei Metallica, l’ottuso JOEY KRAMER degli Aerosmith e JIMMY CHAMBERLAIN degli Smashing Pumpkins.

Imbarazzante (per i noti, tristi, motivi) il KEITH MOON del 1978, poco prima della scomparsa, ormai incapace di tenere un ritmo decente.

Due parole infine su un batterista italiano, TONY FACE, partito con l’hardcore punk e sostanzialmente rimasto lì: incapacità di tenere il tempo senza accelerare o rallentare a piacimento, suona spesso “da solo” incurante di quanto gli succede intorno, predilige il classico 4/4 da cui non si stacca da 30 anni sia che si suoni jazz che blues che punk, non ha nessuna cura dello strumento che spesso cade letteralmente a pezzi. Irrecuperabile.

40 commenti:

  1. Non concordo su Mason,da un punto di vista tecnico forse siamo appena ad un pelo sopra la Tucker (che pur è stata fondamentale,stilisticamente) ma anche lì vale il medesimo discorso : il suono che ha caratterizzato la base ritmica di un gruppo,altrimenti non identificabile.
    In questo caso credo che si dovrebbe parlare di PERCUSSIONISTI,più che di batteristi classici,in quanto Mason ha dato il meglio anche nelle esecuzioni "tribali" (vedasi alcune parti di "More" e di "Ummagumma") perchè quello richiedevano le composizioni e NON DI PIU'...un batterista granitico e virtuoso come Ginger Baker,ad esempio,nel contesto dei Floyd non sarebbe servito a nulla.

    Tony Face non lo conosco mica,dovrei ascoltarlo meglio per poter giudicare :-)

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  2. Certo, Ginger Baker avrebbe fatto danni irreparabili in tantissimi gruppi ma Mason l'ho sempre trovato assolutamente insignificante.
    Qualsiasi altro batterista con un pizzico di personalità in più avrebbe reso i Pink Floyd molto migliori

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  3. se dovessimo fare una classifica, per me Meg White potrebbe vincere a mani basse...

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  4. E' uno scandalo internazionale, figlio di un nepotismo misto ad erronea devozione trasversale che non venga nemmeno citato il peggior sessionman pestoduro della storia dei tamburi, tale Zak figlio di Ringo

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  5. Sarà perchè,come percussionista,ho suonato spesso alla maniera di Mason (alcuni me lo han fatto notare) ma non lo trovo così negativo...
    parlando di batteria trovo da sempre in testa alle mie preferenze il suono dei 13th Floor elevators,sia di Walton che di Sutherland,che costituivano addirittura un sound inimitabile nell'insieme,un po' come l'anfora elettrica : son quelle trovate che tecnicamente non hanno nulla di trascendentale o di difficile esecuzione,ma che danno comunque colore alla musica...quello che spesso manca alle produzioni odierne,formalmente pulite ed ultra-precise,ma scarse in quanto a creatività (gli stessi reduci dell'epoca d'oro,attualmente fanno spesso la figura degli zombie).

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  6. Ciao Tony, ho visto il tuo omonimo batterista al Masnada di recente e non mi è sembrato per niente male, anzi.... da anziano gli ho visto fare alcune raffinatezze che non avevo notato in precedenza. I vecchi mods notano i dettagli.

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  7. Rick Buckler, nonostante condivida in parte quanto scrivi, non me la sento di metterlo tra i peggiori. Aveva (ha) un bel tiro, preciso. E' Weller che nel 82 stava cercando nuovi suoni e ritmi, per i quali non era adatto (l'insofferenza reciproca per Planners Dream sembra sia una concausa dello scioglimento...)

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  8. Ehi, la discrezione che fai di TonyFace è uguale a quella del batterista con cui suono.

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  9. Zak è un pestone di scarsa fantasia ma il suo dovere lo ha sempre fatto senza lode nè infamia.
    Buckler aveva un bel tiro, certo, ma è sempre stato caotico nelle rullate, roboante (es "Pretty Green" o "Start") sopra le righe ("Set the house ablaze"), pesante dove non si deve ("Town called malice") per non parlare di "The gift" dove il divario tra la musica di Weller (e anche Foxton, vdi "Circus") è imbarazzante.
    Pessimo.

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  10. Cpt: chi è il mio omonimo che ha suonato al Masnada ?

    Beppe: il mio è un marchio di fabbrica che ho esportato ovunque

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  11. Il batterista della sciura Lilith. Uno che parla poco (ma non è... muto ;o) e che suona bene. E usa il tuo nome!!

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  12. Ah lo sfigato che da 33 anni gira su e giù per Italia, Europa e USA con la stessa batteria mezza rotta e che ancora non ha imparato a stare a tempo....così ho tolto anche il tom/muto e statisticamente ho meno possibilità di sbagliare...la so lunga io !!!

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  13. Moe Tucker è una batterista fondamentale per la storia della musica rock.
    Magari non sapeva suonare, ma la cosa è del tutto secondaria.

    Mi meraviglia che non sia stato citato l'ottimo/pessimo batterista degli "Y"...
    :)

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  14. Moe Tucker è assolutamente fondamentale per la storia del rock e basilare nella creazione del sound Velvet Underground (che sarebbe molto più banale con un batterista "vero").
    Però faceva e fa pietà tecnicamente

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  15. Il batterista degli Y è Tony Face sotto pseudonimo (Tony Y)!

    W

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  16. cancella subito la quota su DENNIS WILSON o saranno guai!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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  17. aaaaaaaaaaaaaaaaaarrrrrrrrrrrgggghhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!..cancelllaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!

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  18. per me la cosa migliore che abbia fatto nick mason è stato produrre il secondo dei damned ( anche se pare che manco si fossero incontrati ), i quali, invece, avevano un batterista bravo....

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  19. E' vero. Ancora non riesco a capire come Nick Mason abbia potuto produrre i Damned !

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  20. Ha ha ha ha i peggiori batteristi, grande Boss!
    Rick Buckler dicevi, ci dici dove collochi Phil Collins in tutto questo.
    Non riuscirei mai a giudicare un batterista di un gruppo che non mi piace.

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  21. Da un'idea di Mr. AG Sir Indigo Mood...eehehehe.
    Phil Collins è bravissimo soprattutto tecnicamente (con i jazz fusion dei Brand X ha fatto cose pazzesche).
    Purtroppo è un minchia insopportabile con i suoi sciapi dischi solisti e con gli ultimi dei Genesis

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  22. Ragazzi, non sottovalutatemi il Mason (che comunque ha suonato anche con Robert Wyatt)...

    W

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  23. Ah ecco, ti aspettavo in difesa dei PF.

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  24. Ora bisogna organizzare una session dove The June suonano "astronomy domine" con Tony Face alla batteria, ha ha ha ha ha poi rifacciamo il post!
    ha ha ha ha ha ha ha ha

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  25. offtopic: Il recente disco "motown" di phil collins (fra l'altro suonato con parte dei funk brothers, mica pippe) è credo in assoluto il disco "soul" più inutile e brutto che abbia mai ascoltato. penso che persino quelle raccolte economiche degli anni 70, con sessionmen che in studio riproducevano le canzoni famose, avessero piu' soul.

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  26. Vero, il disco "soul" di Collins nun se po' ascoltà !
    Spaventoso nella sua piattezza.

    Scriverò a David Glmour e Roger Waters che se fanno una reunion lasciassero perdere Nick Mason che io per due lire sono disponibile

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  27. Infatti in questo blog figur tra i peggiori batteristi, e non figuri in quelli mpiù pagati: una garanzia! ha ha ha ha

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  28. Non sono d'accordo su due nomi: Mick Fleetwood che per me è un Supereroe con un tocco extra e Tony Face che ho visto recentemente molto volentieri in concerto e ho avuto modo di appurare che ha molto gusto e tanto groove, mai banale nonostante un drum kit ridotto all'osso.

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  29. aHAHAHAHAHAH! Ci abbiamo già provato con Interstellar Overdrive, eh, Tony?!

    W

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  30. "DENNIS WILSON dei BEACH BOYS: era uno di famiglia e quindi difficile da lasciare fuori ma ritmicamente scarsino"

    ha fatto però un disco solista che mi ascolto mooolto più volentieri di tutti i dischi dei ragazzi da spiaggia messi assieme.
    Ora che ci penso anche Moe Tucker ha fatto un disco solista delizioso (life in exile...) ma forse lei continuo a preferirla dietro le pelli dei VU.
    :)
    Becciu

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  31. Si ci abbiamo provato con Interstellar...meglio che i Pink Floyd in acido....!

    Della Tucker ho un paio di album solisti niente male.
    Non ho sentito invece quello di Dennis, provvederò.
    La Tucker dietro le pelli dei VU era fantastica, essenziale per il loro sound, ma tecnicamente faceva pietà.

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  32. Trkus, Mick Fleetwood pare sia uno dei motivi per cui Peter Green lasciò il gruppo (oltre al cervello ormai andato)

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  33. ...eppure lavorava anche come turnista (shotgun express, john mayall, alvin lee), dai dischi blues incisi a Chicago con Muddy Waters, Howlin' Wolf, Otis Span, Buddy Guy... al sound di Rumours che per me rimane uno dei capolavori Pop dell'epoca. Ci sono diverse scuole di pensiero: per molti quello veramente fuori di testa era proprio Peter Green. Ad ogni mod ha avuto ragione lui perchè con i suoi dischi di platino è diventato molto, molto ricco. Mi piaceva quando suonava con la bocca aperta e aveva sempre due palle che penzolavano sul davanti dei pantaloni attillati (ahahah). Ciao boss.

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  34. ma che cazzo stai a di?!?!?!
    lars ulrich scarso?!?!
    NICK MASON inespressivo, noioso, statico, sottofondo inutile sia nei viaggi lisergici con Barrett che successivamente?!?!
    roger taylor Bravo eh ma quanto di più OVVIO e SCONTATO si possa ascoltare nel rock.
    In un gruppo che , piaccia o no, ovvio e scontato non lo era affatto?!?!?!
    ma statte zitto e fatte na cultura musicale prima!!!!
    e poi scusa loro so famosi e te no... come la mettiamo?? ci sarà un perchè che dici?!?!?

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    1. Embè? Se uno non è famoso non può dire la sua ?
      Questa è la mia opinione sul MIO blog.
      La tua è diversa, il mondo è bello perchè è vario. Buona fortuna.

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    2. Ah comunque corro a famme na cultura musicale,ragazzì..

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  35. Ahahah ma chi è questo ? Quanti anni ha? 14? 15?...ahahhaha

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  36. Il Mason di "a saucerfoul of secrets" o "meddle" non mi sembra scarso...anzi, ci sono passaggini niente male davvero. Da dark side in poi non pervenuto su questo ti do ragione.

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  37. Con un altro batterista al posto di Meg White sarebbe stato molto meglio. Infatti da quando ha una band decente Jack White non se lo caga più nessuno.
    Meg White era la batterista perfetta per il tipo di suono sporco che Jack voleva per i White Stripes. Lo sai che lei VOLEVA prendere lezioni per imparare formalmente a suonare la batteria ma lui glielo impedì perchè sapeva che avrebbe reso più convenzionale il sound? Stesso motivo per cui suonava chitarre vecchie e impossibili da accordare. A volte la qualità nasce dai limiti.

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