mercoledì, luglio 18, 2012

Ricordo di Jon Lord



A 71 anni se ne è andato JON LORD mitica tastiera dei DEEP PURPLE con i quali ha condiviso (con il batterista Ian Paice) tutta la carriera.
Ma è interessante scoprire anche una lunga serie di collaborazioni e attività pre-Deep Purple con i quali, è superfluo sottolineare, ha comunque scritto eccellenti pagine rock, dagli esordi freakbeat proto hard di “Sahed of Deep Purple” con l’immortale “Hush” a capolavori come “In rock” (1970) e “Machine head” (1972) oltre allo storico live “Made in Japan” del 1972. Dopo l’uscita di Ian Gillan la qualità cala e la direzione diventa più classica ma fino a “Perfect strangers” rimane di prima qualità (senza dimenticare lo stile della meteora chitarrista Tommy Bolin nell’ottimo “Come taste the band”).

JON LORD esordisce nella scena musicale londinese nel 1963 con l’Art Wood Combo, diventati nel 1964 THE ARTWOODS con Art Wood già cantante con Alexy’s Korner e fratello di Ron Wood dei Birds (futuro Faces e Stones) e Keef Hartley (batterista che sosituì Ringo Starr nei Rory Storm and the Hurricanes e che suonerà poi con John Mayall).
Gli Artwoods realizzano uno stupendo album di british beat chiazzato di blues nel novembre del 1966 e una lunga serie di 45 ed EP, riscuotendo in discreto successo ed interesse nella scena inglese.

Al loro scioglimento proseguirà brevemente nel 1967 con i S.Valentine Day Massacre ma senza riscontri per formare i Santa Barbara Machine Head con Ron Wood, Kim Gardner (anch’esso dai Birds) e Twink Adler (Pink Fairies, Tomorrow, Pretty Things), prgetto di breve durata e che ha lasciato solo tre strumentali.
Nel frattempo JON LORD ha suonato il piano nel primo album dei KINKS ma è stata smentita la sua presenza nella mitica “You really got me”, più volte accreditata (tanto quanto l’assolo fosse di Jimmy Page, notizia falsa, come dichiarato dallo stesso Page).
Dopo un’altrettanto breve apparizione con gli psichedelici Flower Pot Men forma nel 1969 il primo nucleo dei DEEP PURPLE.

Un paio di curiosità: un brano dei Santa Barbara Machine Head, “Rubber monkey” è stato ripreso dal Link Quartet nell’album “Italian playboys” del 2004. Jon Lord sposò la gemella della moglie di Ian Paice e abitava di fronte a George Harrison (con cui non ha mai suonato se non nell'album postumo "Brainwashed".

27 commenti:

  1. Grande JON..per me mitico fino al SECONDO dei Deep Purple..poi,come ho sempre detto,l'oblio hard-zarro-rock. Bisogna dirlo.
    Ottime le collaborazioni (Flower Pot Men!)

    I.Paice e' di casa da queste parti..Pibio ti ricordi il Manhattan? una sera gli ho chiesto l'autografo su un menu..poi pero' lho regalatao
    C

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  2. Ottimi gli ARTWOODS e "Art gallery" resta un grande esempio di quel suono beat/R&B che stava maturando verso soluzioni quasi sperimentali,cosa che si è poi accentuata nei Flower Pot Men (molto folk-rock e pop,ma piacevolissimi) e nei primi album dei DP con la voce di Rod Evans : per conto mio più bella,misurata ed espressiva del tanto strombazzato Gillan,che già ai tempi non sopportavo (opinione del tutto personale).
    Comunque sia un grande tastierista...credo che attualmente andrebbe rivalutato proprio l'uso della TASTIERA,come strumento fondamentale,in quanto molto spesso la si relega a produzioni elettroniche molto artificiali (campionatori,sequencer ecc...) oppure al revival dell'hammond che,sia pur brillantissimo,alla lunga ripete un po' troppo...stesso dicasi per i vintage/maniaci del Farfisa,del Vox continental bla bla bla (non si può imitare i Nuggets per tutta la vita).
    Nel mondo del rock,in particolare,la fanno da padrone i chitarristi,mentre altri strumenti vengono spesso sottovalutati e depotenziati...ma se,ogni tanto, ci si adagiasse su di un tappeto di suoni meno aggressivi e più caldi,non sarebbe male.
    Nel frattempo Brian Auger ha compiuto 73 anni,speriamo che si conservi sempre in forma (almeno lui) !

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  3. Grande!
    Per me resterà sempre la spina dorsale di Shades of Deep Purple, un disco per me decisivo e anche parecchio bello, peccato per il successivo cambio di direzione, amen!
    Concordo con Ursus il primo cantante era moolto meglio di Gillan, ma lo era pure il repertorio.

    In ogni caso un gigante

    RIP

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  4. A me i Deep Purple piacciono anche dopo (a parte le tamarrate di "Smoke on the water" e cose simili).
    Ma un brano come "Lazy"da "Machine Head" rimane uno stupendo esempio di retaggio beat/rythm and blues con accenti jazz con Jon in gran spolvero.
    E poi tanti altri brani fino ai mid 70's meritano una grande considerazione (Space truckin., Woman from Tokyo, Higway star etc)

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  5. Pur non essendo un fan dei Purple, un pensiero ad un ottimo musicista, in grado di passare in un batter di ciglio da Concerto for Group and Orchestra a Smoke on the water.

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  6. Si Cris, mi avevi raccontato!

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  7. Si c'è qualcosa che mi piace anche dopo Highway star e Woman from Tokio ad esempio. A un certo punto ero così preso (15enne) che comprai il Concerto sinfonico della Royal Albert Hall perchè non trovai al negozio di dischi The book of Taliesyn ed ero deluso, pensa che non l'ho mai neanche ascoltato. Scherzi del destino

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  8. "Lazy" infatti era considerato una specie di eresia,dai fan tamarroidi dei DP che ai tempi venivano a scuola con me...addirittura avevamo formato delle bande rivali su questo ! (roba da ridere,quando si hanno 13 anni tutto è concesso).
    Ma era la vocalità la parte tragica di tutto,secondo me,oltre ad uno sperticato uso di watt che ha poi generato il successivo metal (DE generato?)
    Inoltre buona parte dei brani Purple anni 70 erano plagi,più o meno spudorati,ma di cui pochi conoscevano le origini...mentre la band era nata per eseguire covers apprezzabili,proprio perchè particolari e soprattutto DICHIARATE tali.
    Secondo gli ex membri dei TRIP,Blackmore nel periodo in cui suonò con loro in Italia,memorizzò parecchie cose che dopo ri-arrangiò a modo suo,non sempre in buona fede però...un po' furbetti lo erano tutti,questi inglesi !

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  9. Infatti la voce era la concessione al "commerciale" mentre dietro musicisti con i controfiocchi, di estrazione jazz come Jon e beat come Glover e Ian Piace suonavano con altre modalità.

    I più scopiazzoni sono stati però i Led Zeppelin che hanno fregato paro paro classici giri blues da brani neanche troppo sconosciuti

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  10. Meglio i PREDATOR

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  11. puoi dirlo,metal vero non sti parrucconi vecchi

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  12. Stavolta l'aggancio con Fay Hallam ce l'ho!
    Alla mia domanda: "Qual è il tuo hammondista rock preferito?" la nostra amica rispose..."Jon Lord."

    Fabio T.

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  13. jon lord il ciclista?

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  14. hahaha mitico Faybio T... coi Prime Movers la sciura Fay ha anche coverizzato ben 3 canzoni dei Purple, soprattutto 'a causa' del suo ex marito.

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  15. Prime Movers molto Deep Purple primo periodo

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  16. Vero! Day decisamente ispirato..
    ma CAPT STAX..io dico HUSH e passi,Mandrake Root da ARc...qual'e' la terza loro cover? non mi sovviene..please..tanx!
    casula!
    C

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  17. si sono riuniti (hahaha li vedi Day and Fay nella stessa stanza?) ed hanno registrato "Lady Luck" in esclusiva per la raccolta "A Casula Affair (All flops but NO flip-flops)"





    no.... mi sono confuso, l'altro pezzo dei DP era fatto dai Prisoners, solo live "Love Help Me"

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  18. addio mitico Jon! degli Artwoods tra i miei preferiti "I take what I want" e la versione molto veloce di " Don't cry no more" di Bobby Bland......i Deep Purple sono sicuramente grandi ma non riescono a convincermi completamente

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  19. Mich,non nasconderti dietro l'anonimato...con i Predator non si sfugge all'ira divina !
    Rigorosamente con il sacchetto della monnezza in testa e i jeans a zampa d'elefante.

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  20. Tanx CPT!..solo live pero'..non ce l'ho da nessuna parte!
    C

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  21. i LED ZEP hanno RUBATO WHOLE LOTTA LOVE da YOU NEED LOVE di MUDDY WATERS. persino il testo è scopiazzato.

    m.

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  22. e poi l'avevan rifatta anche gli Small Faces..quindi han copiato originale e cover.
    Pagliacci
    C

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  23. C "love help me" l'hanno fatta anche qua al viridis di san giuliano, è abbastanza rara... qualche anno fa l'ho mandata ad allan xchè non ce l'aveva in archivio manco lui :)

    non ho inserito la tracklist ma la trovi qua in mezzo
    http://sexygroovyrhythms.podomatic.com/entry/2010-08-19T08_18_40-07_00

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  24. Grazie Capt!E che bel pezzo!

    mentre Hush che c'e' su "Rare and Unissued "(il cd) l'ho sempre trovata un po moscia..
    Torrenziale invece dal vivo coi Prime Movers (ma un po' "rigida" sul disco Earth Church)

    C

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  25. Avevo chiesto a Fay di inserire Hush in setlist per il tour dell'aprile scorso, ma molto cortesemente mi ha detto di no. D'altronde aveva già inserito altri due pezzi dei Makin'Time, che non aveva più fatto dal 1986...non poteva fare di più, eh!

    Fabio T.

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