lunedì, febbraio 17, 2014

Musica italiana all'estero



L’incredibile successo della “reunion” di Albano e Romina a Mosca di poco tempo fa ha sancito il ruolo che certi nomi della musica italiana hanno in alcune parti del mondo in particolare nelle ex Repubbliche Sovietiche dove gli «italianzy» raccolgono successi (e cachet) strabilianti.
In Russia Toto Cutugno, Pupo, Ricchi e Poveri, Al Bano riempiono stadi e palasport, uno come Celentano continua a vendere milioni di copie.

  Nella primavera del 1983 la tv di Stato sovietica (ai tempi di Yuri Andropov) trasmise a sorpresa il Festival di Sanremo di poche settimane prima.
La radio passava solo musica classica e comunicati del partito e la tv mandava in onda musica da camera, balletto, canti popolari, canzoni di guerra e patriottiche.
Toto Cutugno, Al Bano e Romina, Ricchi e Poveri e Riccardo Fogli, Pupo e Celentano divennero in poco tempo i nomi più ricercati e seguiti nel mercato clandestino, “L’italiano e “Felicità” i più cantati.

Successivamente Toto Cotugno ha cantato davanti al presidente del Kazakhistan e a oltre 80.000 persone prima e a quello della Georgia poi, sempre davanti a decine di migliaia di persone, un ministro russo ha chiamato i Matia Bazar ad una festa privata in Crimea, i Ricchi e Poveri pare suonino decine di volte l’anno da quelle parti, per lo più in situazioni private, Pupo ha sbancato la Mongolia ("E' stata un'esperienza incredibile.
All'aeroporto mi hanno accolto da re, con limousine e autorità locali.
Tre spettacoli nel nuovo auditorium della capitale mongola, tremila persone impazzite a sera.
Pensa che mi hanno anche regalato un appartamento.
Ma io che me ne faccio?"
) e il Tagikistan dove è popolarissimo.
Senza dimenticare che i cachet si aggirano tranquillamente intorno alle decine di migliaia di euro (tutti dichiarati ?).
Infine una nota particolare per lo sconosciutissimo Son Pascal (Pasquale Caprino) vera star giovanile in Kazakistan.  

25 commenti:

  1. Gente che ha capito...e noi stiamo a supplicare i gestori dei discopubs che ci chiedono "ma che genere fate..quanta gente portate"

    C

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  2. Infatti…quando parli di Toto Cotugno un pensa ad uno sfigato che nessuno più prende in considerazione…certo, poi si fa una decina di date in Crimea, Siberia o Kazakistan a decine di migliaia (centinaia?) di euro.
    Un po' di tempo fa Nicola Di Bari era in testa alle classifiche di Uruguay e Paraguay….

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  3. come noi tutti (tranne Allelimo/RealWC)

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  4. Forse non è il post adatto, ma ricordo di aver letto da qualche parte che negli anni 50-60, in Russia gli estimatori del jazz (che era proibito ascoltare) riuscivano a far circolare copie illegali di dischi americani "stampate" su lastre radiografiche, tipo quelle che fai per valutare una frattura ,tipo.....

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  5. d'altra parte è facilissimo, puoi scegliere: suoni quello che piace a te e non ti lamenti se non vendi milioni di dischi, oppure suoni quello che piace alla gente e non ti lamenti se "gli intenditori" ti prendono per il culo.
    a poter tornare indietro, un pensierino serio sulla seconda che ho detto ce lo farei.

    The Real WC

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  6. coi Mother of Loose?

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  7. Risposte
    1. battuta divertentissima

      The Real WC

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    2. ad ogni EH? segue sempre un SUCA!!

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  8. E comunque Pupo che ronfa in Mongolia si presta a molte battutaccie poco politically correct

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  9. E' quello che si intese per Italia in musica.
    All ostessa modo in cui se parliamo di Russia ci aspettiamo i cori dell'Armata Rossa o i pezzi con la balalaika o dal Portogallo le canzoni malinconiche di fado

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    1. si, però il fado è meraviglioso! Ci si mette bei tranquilli in una taverna al Barrio Alto o nell'Alfama ad ascoltare il fado che fugge... e come d'incanto il mondo va a posto...

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    2. Vero quando sei in Portogallo. Ascoltato qua tra ValTrebbia e Val Tidone perde effetto e parecchio…anzi poi rompe pure i maroni…:)

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    3. ma come dice tony: è quello che noi da stranieri ci aspettiamo, magari ai portoghesi il fado gli ha fatto due palle così, come a noi toto cutugno e il lsicio...

      The Real WC

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    4. Infatti io continuo a pensare che l'impianto musicale del Link Quartet era geniale: niente voce (così la barriera linguistica era saltata bellamente) titoli in italiano, continui clichè a richiamare una certa Italia che più o meno esiste nella testa degli stranieri e basta, stilizzazione musicale minimale...secondo me era il gruppo perfetto. o, questa era la mia idea, poi non so....

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    5. Infatti intitolare un brano "Portofino Vespa riders" era proprio in quest'ottica :) Per un americano un titol o del genere è Italia

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    6. Cavoli Pibio mi hai fatto venire nostalgia di Lisbona...
      C

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    7. Ecco Tony, intendevo proprio quello. Il "Cinematic" è qualcosa di italiano/internazionale...
      Cris, non dirmi niente, chissà quando potrò rifarci un salto...

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  10. Vedere un cartello con su scritto Pupo Ti Amo mi fa una certa impressione.....

    Charlie

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    1. Se poi pensi che l'ha scritta un Mongolo….

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    2. ahahahahahahahaha!!!!!!

      C

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  11. Boss un saluto da Giuvazza
    C

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  12. Buona serata.
    Scrivo al vostro blog per segnalare la canzone NATI LIBERI
    Di Michele Locilento ecco il link su youtube per ascoltarla:
    http://youtu.be/Bh2gqYJucek

    Potete gentilmente segnalarci possibilità di promozione
    Per farla conoscere.

    Grazie infinite per l’attenzione
    Michele

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