martedì, giugno 12, 2012

Rock e ologrammi



E’ recente la notizia che dopo l’”esibizione” di Tupac Shakur al Coachella anche ELVIS rivivrà in concerto grazie ad un OLOGRAMMA.
Ovvero una band suonerà dal vivo seguendo l’ologramma di Elvis Presley che canta i suoi successi. (Già era accaduto nel 2009 in "American Idol" in un duetto con Celine Dion).

La cosa pare verrà applicata in futuro anche a Jim Morrison (immagino già Manzarek e Krieger fregarsi le mani visto lo sfruttamento intensivo e indiscriminato fatto dei Doors negli anni con tanto di sosia sul palco, in questo caso Ian Asbury dei Cult....), Jimi Hendrix e chissà quanti altri.
Mentre Freddy Mercury dovrebbe apparire a breve a Londra con i “sempreverdi” (??) Queen.
E chissà che anche le cover band possano cambiare faccia con le varie feste della birra infestate da Vasco, Liga e compagnia bella in ologramma (venduto a pochi euro a MediaWorld, vasta gamma di personaggi tra cui scegliere).
Ma davvero il rock è così bollito ?

49 commenti:

  1. In un episodio di Ranxerox dei primi anni 80 Tamburini aveva già immaginato una situazione simile.

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  2. E' l'immaginazione della gente che è bollita.

    Comunque mi sembra di si, il rock è morto e sepolto da un pezzo.

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  3. Sarà il tripudio della prof. Russell.

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  4. Quando capitano di 'ste cose mi sembra propri odi si.
    Raschiare dove non si può più raschiare per fare ancora due soldi con le vecchie icone che in qualche modo vendono ancora.
    Ma davvero uno può provare soddisfazione ad andare a vedere , che so ?, gli Who suonare con l'ologramma di Keith Moon e John Entwistle ?

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  5. Ti prendi un dvd degli anni 70 e sei a posto o no?
    Per me son tutti dei guardoni, va che è morbosa 'sta storia, e pure preoccupante.

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  6. Infatti. Ormai ci sono DVD su decine di concerti di ogni band che si rispetti, YouTube è pieno di filmati, basta così no ?
    Pazzesco...

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  7. Non dico che mi piaccia, ma non colgo la differenza "etica" tra guardare un concerto con l'ologramma o ascoltare un disco di un cantante morto da tempo,
    o guardare il dvd di un concerto o un film dove tutti non sono più vivi da anni.
    Sono solo tecnologie diverse.

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  8. E' l'idea in sè di continuare ad utilizzare allo stremo tutto ciò che si può sfruttare di personaggi stramorti (fisicamente e artisticamente).
    Elvis è stato rimixato, digitalizzato, sublimato etc etc . Ora anche l'ologramma.
    Possibile che ci sia bisogno di una cosa del genere ?

    Al di là della tristezza di andare in uno stadio o locale a vedere l'ectoplasma fermo , che so ? , al 1969 di uno che non esiste più....
    Non è il rifiuto della tecnologia ma solamente una forma macabra e triste di sfruttamento.

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  9. Eh, ho capito, ma non si tratta di etica.
    Preferisco andare a sentire The Who adesso con Zak Starkey che con un Moon finto (con quale tipo di tecnologia mi venga riprodotto non importa), Moon è MORTO da più di 30 anni, mentre il concerto lo stò guardando adesso ed è fatto da persone vive. Aggiungo che non andai a Verona perchè in ogni caso non mi va di vederli invecchiati e non credo ad un settantenne che mi canta "spero di morire prima di invecchiare" o altre cose del genere.

    Preferisco il dvd integrale di Elvis a Las Vegas, il numero uno dei concerti!

    Non intendevo minimamente essere etico, ma la massa è morbosa e non è per niente tranquillizzante.

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  10. Infatti questo è un aspetto ulteriore.
    La morbosità di queste operazioni, l'idea di mantenere in vita qualcosa per forza, l'imbalsamazione.
    Tra qualche decennio forse ci saranno dei robot che riprodurranno fedelmente le movenze dell'uomo e una tecnologia che permetterà alla voce di Elvis o di Lennon di rivivere, fedele all'originale.
    E così via ad un nuovo album di Lennon con brani nuovi etc etc...
    Certo, sono nuove frontiere tecnologiche ma NON artistiche.

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  11. Ma gli industriali sono scaltri e le studiano tutto il giorno, sanno che la massa non ha tempo (in generale) per prestare attenzione a queste cose, è superficiale e si fa imbambolare dall'ultimo ritrovato tecnologico senza curarsi di quale sia VERAMENTE la questione.
    Meglio così noi siamo di una altro pianeta.

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  12. D'accordissimo sullo sfruttamento intensivo e indiscriminato di Morrison Hendrix Mercury etc.
    Ma è l'ologramma che, pur non piacendomi l'idea di un concerto dal vivo con il morto, non mi sembra particolarmente diverso dal disco o dal film.
    Teniamo presente l'idea alla base del fonografo era proprio "conservare le voci dei defunti", e l'accoglienza timorosa delle (all'epoca) "nuove tecnologie" come cinema e fotografia...

    In sintesi: se ascolto "Absolutely Live" o guardo "The Doors in Europe" o vado a vedere i Doors sopravvisuti (male) con l'ologramma di Morrison che canta, qual è la differenza non tecnologica?
    Che differenza di morbosità c'è nel riascoltare Jim Morrison con una tecnologia vecchia o con una nuova?
    Sempre di imbalsamazione e mantenimento in vita di qualcosa che non c'è più si tratta, anche se all'artificio tecnologico di dischi e film siamo da tempo abituati e non li sentiamo più come tali.

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  13. Quando Jim Morrison ha registrato il disco (o il live) ERA VIVO, questa è la differenza.

    Il resto sono seghe mentali

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  14. Ma, non lo so...secondo me la differenza c'è...Absolutely Live è la registrazione di Morrison ancora vivo...la creazione di un ologramma per fingere la presenza di un morto ancora vivo sul palco è un'altra cosa...non è solo una differenza tecnologica...

    W

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  15. L'ologramma è fatto con immagini registrate mentre l'ologrammato era vivo: è un mezzo di riproduzione tridimensionale di una registrazione, mica una creazione al computer.

    Comunque se sono tutte seghe mentali (?) ricominciamo con calcio e figa, che al limite promuovono le seghe fisiche.
    calcio e figa di oggi (non avete idea di quante immagini si ottengono digitando su google "calcio e figa"...)

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  16. Ma l'ologrammato era vivo e suonava coi vivi. Mentre adesso è morto e suonerebbe coi vivi.
    Perchè devi sempre (S)forzare le cose?

    Tu ci andresti ad un concerto simile, credendo che l'ologrammato sia vivo magari? Non mi sembri così pirla.

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  17. OT: se n'è andato Teofilo Stevenson...
    Marco MODS Trieste

    ah, a me parlare di calcio e figa non è che dispiaccia, eh...

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  18. Infatti.
    Un disco dal vivo o un DVD documentano un fatto REALE avvenuto tot di anni fa.
    Un ologramma di un morto è solo una triste bufala.
    Recentemente girava su Facebook una foto di un John Lennon mid 70's che suonava la chitarra per Che Guevara (morto nel 1967).
    Un bel fake, suggestivo finchè si vuole ma finto e ridicolo.
    Una cosa che non è mai avvenuta e che sarebbe stato bello se al contrario si fosse verificata nella realtà ma senza senso....

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  19. Nooo Teofilo !! Un mio mito
    Ne ho parlato i l28 novembre 2008 qui:
    onyface.blogspot.com/2008/11/tefilo-stevenson.html

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  20. Quindi che faccio brucio i dischi dei Clash? E chi ama Mozart come se la cava?

    Parliamo di cose serie...enorme dispiacere per Teofilo Stevenson...ma proprio enorme.

    Charlie

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  21. Certo che non ci andrei a un concerto del genere, ma come non vado a vedere neppure altri morti viventi (Springsteen, Rolling Stones, Who, etc.)
    Ma non per l'ologramma in sè, che è solo un diverso tipo di film.
    E' evidente che un "concerto con ologramma" sarebbe un diverso tipo di spettacolo, a metà tra il concerto tradizionale e il cinema, probabilmente rivolto a un pubblico diverso da quello che a va a vedere i live.
    Ma a me sembra più triste una tribute band che un ologramma.

    Comunque, non è mia intenzione (s)forzare un bel niente, sono solo opinioni diverse... meglio tornare a calcio e figa?
    Ecco fatto!

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  22. Calcio e figa sempre e comunque...lo so siamo barbari, porta pazienza!

    Charlie

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  23. Diciamo che calcio e figa con l'ologramma non renderebbe per niente.
    Quindi già un ambito in cui la nuova tecnologia fa acqua...
    Anche se per i cultori del porno l'ologramma farebbe furore in effetti....

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  24. Per me la tribute-band, l'ologramma e i Rolling Stones oggi sono uguali: tristissimi, ma ancor più triste è il loro pubblico.
    Ad ogni modo il cinema è fatto con attori vivi (o forse lo era una volta) poi lo vai a vedere, ma secondo me paragonare il cinema con sti concerti ologrammati è si una forzatura (opinioni certo)
    Non blandirci con stà storia del calcio e figa, non siamo così sempliciotti come pensi.
    Ad ogni modo il calcio è di gran lunga superiore al cinema in quanto è un dramma che si consuma dal vivo e dal vero, spontaneamente in cui tutti i protagonisti sono vivi in carne ed ossa.

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  25. Per me invece è più triste l'ologramma, preferisco una buona tribute band, assolutamente...l'ologramma sarà anche un tipo diverso di film, ma un concerto non centra un cazzo con un film...

    W

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  26. Ma 9 + 9 farà 81?

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  27. Blandire? E perchè mai? Calcio e figa è uno scherzo, c'è bisogno di dirlo?
    E non ho dato del "sempliciotto" a nessuno :)
    Il calcio è superiore al cinema, sono d'accordo: guardo molte più partite di calcio che film.
    Un concerto non c'entra un cazzo con un film, boh. E tutti i film di concerti che ci siamo guardati? Quanti gruppi ed artisti degli anni '60 e '70 conosciamo solo attraverso i film dei concerti?
    (A meno che qualcuno non sia stato a Woodstock o a Londra nel 1966 da bimbo, direi che in Italia cinquantenni che hanno visto dal vivo Beatles, Doors, Hendrix, James Brown e compagnia ne esistono ben pochi...)
    La tribute band per me è il punto più basso della musica dal vivo, sotto anche alla cover band da birreria.

    Credo invece che calcio e figa con l'ologramma sarebbero proprio un bel vedere (sia il calcio che la figa che la combinazione dei due) altro che tecnologia che fa acqua... :)

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  28. Ma non disuterei la tecnologia che lo rende possibile, ma l'uso a mio parere inutile, ma ripeto: l'industria ha altri scopi e fa altri pensieri.

    Ad ogni modo per me la figa e il calcio sono due universi inconciliabili, la prima inevitabilmente mi rovina il secondo, a qualsiai livello

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  29. Fra cent'anni qualcuno canterà accanto all'ologramma di G. Paragone? Solo all'idea rabbrividisco...

    Laurent

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  30. Per me un concerto (filmato o no) è una cosa e un film (di un concerto o musicale o no) è un'altra...il filmato di un'operazione a cuore aperto vuol dire che c'è un nesso tra cinema e cardiochirurgia?
    in ogni caso, tornando alla partenza, la differenza NON tecnologica per me c'è...

    I tributi seri avranno la loro funzione tra un dieci anni...


    W

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  31. Ma certo, un concerto è diverso da un film, ma non c'entra un cazzo anche no: cosa sapremmo ad esempio di Woodstock se non fosse esistito il film?
    Cinema e cardiochirurgia, boh, mai visto un film su un'operazione a cuore aperto. E un filmato di un'operazione non è un film, e in questo senso sì, ha un nesso con la cardiochirurgia: è un filmato didattico o documentaristico.

    "Tributi seri" è un ossimoro.
    Ho intravisto sul web un gruppo italiano che fa covers dei Doors, con il tastierista pettinato alla Manzarek e il cantante vestito come Jim Morrison: triste oltre ogni ologramma, come questa pagina dedicata alle tribute bands italiane dei Doors, trovata con una veloce ricerca su google.

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  32. Per tributo serio non intendevo quello...

    W

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  33. Che schifo, uno non può più schiattare in pace sbrindellato dagli eccessi che lo rimettono su un palco olograficamente...
    Io non penso che loro sarebbero stati d'accordo, soprattutto per il fatto che non si possono più neanche godere le royalties.

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  34. E comunque vai giù pesante di sofismi, come sempre...non stavamo parlando di cosa sappiamo del rock senza i film. La differenza "etica" tra un live ripescato negli archivi e un live nuovo con l'ologramma forse non è così scontata - e la tua sottile provocazione ce lo fa capire - ma c'è e scrivendo che la trovata non ti entusiasma direi che in sostanza sei d'accordo...

    W

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  35. Però veramente: "non mi sembra particolarmente diverso dal disco o dal film"?.

    W

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  36. La trovata non mi entusiasma infatti, e credo sia solo un altro modo per raschiare il fondo del barile, insieme con ristampe deluxe, cofanetti e dvd, etc. - che tendo a ignorare come ignorerò i concerti con ologramma.

    Però, insisto: eticamente che differenza c'è?
    Ascolto la voce di Jim Morrison su un disco, lo guardo su un dvd o attraverso un ologramma: sto sempre ascoltando/guardando una riproduzione di un cantante morto.
    Con l'ologramma il cantante è morto e i musicisti sono vivi? Giusto, ma anche qui è già successo: hai presente "An American Prayer"? Oppure "Free as a Bird" dei Beatles? (e gli esempi possibili son millemila).

    Film e dischi sono riproduzioni di una cosa che era viva al momento in cui è stata registrata/filmata, l'ologramma idem.
    Certo, l'ologramma è una cosa nuova, e quindi fa più impressione.
    Però tecnicamente è la stessa roba: registri una cosa e poi la riproduci. Prima in bianco e nero, poi a colori, poi in 3d, in ologramma: sempre la stessa cosa è.

    Come credi che siano stati accolti i primi film e le prime registrazioni sonore? In particolare da chi faceva teatro e suonava musica dal vivo?

    Per non parlare della musica dal vivo nei grandi stadi: ho visto ultimamente spezzoni live su youtube dei concerti milanesi di Springsteen e di McCartney.
    Loro piccolissimi sul palco, però con enormi mega-screen che li rendevano visibili anche a quelli nel terzo anello.
    E anche qui, c'è sta grossa differenza con l'ologramma? Vai a vedere un concerto dal vivo e poi guardi per tutto il tempo uno schermo televisivo? Boh...

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  37. Eticamente, ma Esteticamente la cosa cambia...

    W

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  38. Bè la differenza ad esempio è che l'ologramma è una cosa "morta" che non sbaglia e ripete tutte le sere lo stesso verso.
    Un concerto dal vivo è un po 'diverso (a meno che non si vadano a vedere gli U2) dove ad ogni concerto magari cambia la scaletta, un brano è più lento o più veloce, l'assolo più lungo o più corto.

    Ovviamente trovo deprecabile anche "Free as a bird" e "An american prayer" come le ristampe ossessive con l'inedito appena abbozzato o appena diverso dall'originale (ad esempio la vedova Harrison ha minacciato di regalare a McCArtney un brano che George aveva iniziatoo per farglielo finire) o l'operazione Joey Ramone con i suoi demo finiti da vari artisti.

    Mi va bene la ristampa storica di materiale che non si trova più a cui aggiungi qualche inedito decente (vedi Not Moving....la parola decente è in questo caso opinabile) ma per il resto BASTA con queste operazioni...continuano a vendere il solito, unico, prodotto...

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  39. figa calcio figa calcio figa calcio figa calcio figa calcio figa calcio figa calcio figa calcio

    in qualsiasi ordine NON dannoso si possano mettere!

    Charlie

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  40. E' l'empatia che cambia le cose, perchè se l'idea è di fare un concerto in uno stadio, un palazzetto, un'arena, con un ologramma che mena le danze, è come andare al cinema, mentre con un essere umano sul palco, migliaia giù dal palco e quello che passa tra loro in termini emozionali, questo è un concerto.
    Uno va al cinema e sa di non poter interagire, uno va a un concerto e può cantare le canzoni insieme al suo idolo, che è lì, e se quello fa cagare, è troppo sbronzo o che altro magari gli tiro anche una bottigliata, se va bene lo centro e lui sa di essere stato stronzo e che un altro stronzo gli ha tirato una bottiglia per ricordarglielo. Tutto questo si chiama Vita, un ologramma non si incazza, non sanguina, non si prende bene, non ha imprevisti da palco. E' cinema, non Concerto.
    Qui unrge un test di Voigt-Kampff.

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  41. Sono d'accordo con W: esteticamente la cosa cambia.
    E infatti non mi piace.
    Eticamente, no.

    Tony e Pibio: ma il confronto non è ologramma/concerto live!
    Io ho detto che non vedo la differenza tra ologramma e disco o film.
    L'ologramma è una cosa morta che non sbaglia e ripete tutte le sere lo stesso verso, giusto.
    Esattamente come un disco o un dvd.
    (O come Eddie Ban Halen)

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  42. Ecco, Pibio! Quando dicevo che un concerto non c'entra col film volevo dire quello...
    Se per questione etica si intende il lucro c'è poco da dire, quanta grana è sta fatta sul rock'n'roll dallo scandalo payola agli ologrammi? E va bè, ma eticamente, sostituire la musica dal vivo con un ologramma sarebbe - dico sarebbe - eticamente contrario al rock. Passi uno spettacolo spacciato per performance musica/esperimento/cinema/ecc, ma che la cosa si affermi come si sono affermati i film in pellicola e la usica registrata, no dai...

    W

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  43. In realtà poi alla fine E' un discorso ETICO.
    Cioè il Rock n Roll è quella cosa di tre accordi rubati al blues, con un batterista che batte il tempo veloce in 4/4 dopo aver dato il via con uan , ciu, tri, four, un chitarrista e un bassista che si agitano e un/a cantante che urla nel microfono.
    Sudore e birra e altre minchiate che sappiamo a corredo del tutto.
    E un ologramma non c'entra un cazzo con 'sta roba qua.
    Un maxi schermo, un ologramma, i fuochi d'artificio sono un'altra cosa.
    Ovvero il ROCK BOLLITO (come da conclusione del post)

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  44. Taglio la testa al toro e se mi fanno un concerto originale dei Who, RS, Doors ed Hendrix in ologramma (con tutta la band) in versione '60 ci vado di corsa. Biglietto a 5 euro però.

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  45. Basta ascoltare l'ultimo album dei Pil per capire che gli ologrammi non stanno soltanto su di un palco. Anzi, qui si tratta di un simulacro. Il rock è morto e sepolto e francamente, non me ne importa una beata fava !
    Basta sofismi poi. L'ologramma è un'offesa alla mia sensibilità, cazzo c'entra la tecnologia, un concerto in disco o dvd di gente ormai trapassata no.

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  46. Ologramma o no...il rock è bollito e STUFATO da un bel pezzo !
    A parte quanto si diceva su reunion di dubbio gusto,revival anacronistici e tribute-bands al limite del ridicolo...andrebbe veramente fatta un altra rivoluzione "culturale" a partire dai giovanissimi,non tanto per chi (come NOI) la sua piccola storia l'ha fatta e,nei limiti del possibile,continua a farla.
    Il rock odierno è visto come religione o dogma immutabile,spesso si esaltano delle canzoni che sono appena sufficienti e che fungono da palliativo per chi non conosce un passato molto più degno del presente.
    Non esiste peggior sordo di chi non vuol sentire,anche in musica : infatti c'è moltissimo da scoprire e riscoprire anche al di fuori del rock e questa stessa forma musicale potrebbe rinnovarsi,parzialmente perlomeno,contaminandosi con altre...lo stesso PUNK (che forse è stata l'ultima rivoluzione storica,in tal senso) oggigiorno ha il gusto lugubre dell'ammuffito,dello scontato e del reazionario/regressivo,non si può restare fermi a 30 anni fa comunque,altrimenti gli ologrammi ce li coltiveremo nel cervello,prima ancora che sui palchi.
    PS : nuovo PIL fetenzia totale e nuovo IGGY oscenità decomposta,è ora della pensione.

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  47. Il nuovo di Iggy invece non mi dispiace con tutti i suoi limiti,
    Ne parlerò sabato insieme a quello di Patti Smith (molto bello!)

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  48. Salvo rare eccezioni, come nel caso dei Substitutes dell'amico G. Corradini, le tribute bands sono da evitare accuratamente. Non mi dispiacciono invece le bands che piazzano qualche bella cover in mezzo ai loro pezzi originali, come nel caso degli Shama Lama Ding Dong di Trento, molto molto divertenti e che fra poco faranno il primo disco.

    Fabio T.

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  49. Patti Smith tutt'altro livello,infatti...
    la cover ha un senso totalmente diverso dal "tributo" plateale e scontato,tra le 2 cose penso ci sia un abisso :-))

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