giovedì, gennaio 20, 2011

Acid Jazz






La scena ACID JAZZ nasce tra la metà degli 80’s e i primi 90’s in quel di Londra, sulla spinta delle scelte musicali di DJ’s come Gilles Peterson, Norman Jay, Chris Bangs, Patrick Forge che incominciarono a suonare brani di chiaro stampo jazz funk e soul jazz, riportando in auge nomi come quelli di Roy Ayers, Jimmy Smith, Jack Mc Duff, Herbie Hancock e tutto quel sound tardo 60’s / 70’s che spaziava dal latin jazz a certa fusion fino alle prime propaggini disco.
Eddie Piller, producendo gli esordi del JAMES TAYLOR QUARTET infonde nuova linfa alla scena sotterranea, che vede i primi passi di Brand New Heavies, Galliano, dei Jamiroquai , Corduroy (più vicini alle atmosfere 60‘s) oltre a Young Disciples, Incognito e i Freak Power dell’ex Housemartins Norman Cook che otterrà il successo come Fat Boy Slim qualche anno dopo.
Ma anche più velatamente i Mother Earth, Smoke City o gli US 3.

Il sound recupera a piene mani dall’Hammond groove dei 60’s, ma anche dai 70’s più funk con una generosa spruzzata di soul, mischiando spesso il tutto con una buona dose di elettronica.

Dall’Acid Jazz nascerà un rinnovato interesse per l’HAMMOND SOUND che prenderà direzioni più tradizionaliste e meno contaminate.

La scena si esaurì in breve tempo, cambiando direzioni e mischiandosi ad altri sounds, pur se le etichette di riferimento per eccellenza, Acid Jazz Records e Talkin Loud hanno continuato, a fasi alterne a produrre, nuovi dischi, mentre la rivista Straight No Chaser, che ne fu il fulcro informativo dalla sua nascita , nel 1988, ha chiuso i battenti nel 2007 dopo 46 numeri.

Una scena che si cercherà di accostare in maniera sempre più forzata a quella dei “nuovi” mods , soprattutto a livello mediatico per la presenza di ex membri della scena mod (come Eddie Piller, Mick Talbot, gli ex Prisoners del JTQ e collaborazioni dello stesso Weller) ma che in realtà viaggia da subito verso altri orizzonti, seppur vagamente affini ai ragazzi in parka.

Discografia consigliata

JAMES TAYLOR QUARTET - Wait a minute (1988)
JAMES TAYLOR QUARTET - Get organized (1989)
THE BRAND NEW HEAVIES - s/t (1990)
YOUNG DISCIPLES - Road to freedom (1991)
CORDUROY - Dad man cat (1992)
JAMIROQUAI - Emergency on planet earth (1993)

In Italia ne hanno suonato (e alcuni continuano a farlo) LINK QUARTET, MIKE PAINTER, INVESTIGATORS, MINI VIP, VIP 200, PAOLO APOLLO NEGRI etc etc etc

Sugli ispiratori dell’ ACID JAZZ ci sono invece decine di ottime compilation facilmente reperibili

47 commenti:

  1. Ciao Tony, posso nominare anche gli United Future Organization ?

    RispondiElimina
  2. per quanto mi riguarda, presso "genericamente" come stile e periodo, l'acid jazz è stato tra i miei generi (o "scene") preferiti in assoluto in 40 anni di ascolti musicali.

    parlando più strettamente della casa discografica "aj" io da sempre sostengo che dovrebbe essere valutata allo stesso livello delle etichette storiche che hanno "fatto" la musica, non mi sembra una bestemmia affiancarla a motown, chess, e piu' recentemente daptone.
    questo giudizio non tiene conto delle "luci ed ombre" del fondatore eddie piller.... che da un lato è una costante ispirazione e geniale per i suoi gusti musicali, dall'altro molto discutibile per la gestione della etichetta stessa (tony ed io abbiamo avuto esperienze dirette in tal senso... :)

    RispondiElimina
  3. In effetti anche gli United Future Organization sono affini, anche se più elettronici.

    Eddie Piller è sempre stato un piccolo genio.
    Purtroppo troppo incostante e troppo...un sacco di altre cose, senza le quali adesso la Acid Jazz sarebbe da TUTTI considerata una label di valore indiscutibile.

    Perdonati i vari errori rimane un'etichetta che ha portato alla luce il miglior sound della terra, ha scoperto gente come JTQ e Jamiroquai e ha piazzato una serie di bands assolutamente fantastiche.
    Onore e gloria.

    RispondiElimina
  4. Absolutely cool!

    Stranamente (e per la prima volta) ho tutti i dischi menzionati.

    Gli UFO son bravi, han fatto una versione del Theme from Lupin III bellissima, anche se il top resta quella di Konishi Yauharu.

    JTQ probabilmente il mio gruppo in attività preferito, da stasera x 3 sere a Milano. Ricordo che comprei Wait a minute a Londra quando lo misi su e lo suonai rimasi fogonato!

    Bella Tony!

    RispondiElimina
  5. Fantastico deja vu. Credo che però le radici dell'Acid Jazz siano da ricercare nel jazz funk dei primi anni '70 più che dai sixties. Ci sono centinaia di album di quel periodo che ascoltati oggi remastered potrebbero essere tranquillamente "confusi" con l'Acid Jazz.

    RispondiElimina
  6. Si è vero, nomi come Azymuth e Deodato (oltre a Roy Ayers) sono stati tra i principali ispiratori dell'Acid Jazz.
    E infatti era tutta musica che passava nelle serate dei DJ's

    RispondiElimina
  7. Mother Earth, Nicola Conte, Smoove..

    Fra i "precursori":Funk Inc..

    Di Norman Cook anche il progetto Freakpower (più funk), con Ashley Slater..

    Tanta robba..

    AndBot

    RispondiElimina
  8. Non c'entrano molto con la scuderia ma secondo me è giusto menzionare anche Incognito.

    RispondiElimina
  9. Vero, non l' avevo notato..sorry.

    Qualunquemente rincoglionitamente..

    AndBot

    RispondiElimina
  10. New Jersey Kings?
    Push?
    Quiet Boys?
    Yada Yada?
    Soundscape UK?

    RispondiElimina
  11. I Push mi piacevano molto.
    I New Jersey kings erano il JTQ sotto false spoglie, un po' scontatielli però.
    Gli altri non li conosco

    RispondiElimina
  12. Humble Souls... ma la voce non convinceva a fondo.

    Torino, erano promettenti ma non durarono.

    Jinrai, bellissimo

    Akimbo, paralleli a BNH, ottimi.

    RispondiElimina
  13. Quiet Boys (Chris Bangs etich. Acid Jazz)
    Yada Yada e Soundscape UK (collaborazioni tra Chris Bangs e Mick Talbot... grandissimi).
    I Count Basic erano austriaci... non male i primi lavori.

    RispondiElimina
  14. Sapevate che inizialmente Jay "Gismondo" Kay fece un provino per diventare il cantante dei Brand New Heavies e fu scartato?
    Io sogno da anni di sentire una loro collaborazione fatta di soli maschietti (sigh).

    RispondiElimina
  15. Per restare in Italia, il qui sopra sig Tarkus, ha registrato un album, fatto e finito (1991 giusto?, non l'ho qui a disposizione) con i Soul Express che non fu pubblicato solo perchè siamo in Italia appunto. Benchè molto orientato al funk, fosse arrivato nelle mani giuste di Piller, o Gilles Peterson, o la tedesca Soulciety all'epoca, ora parleremmo non solo dei vari Count Basic austriaci ma anche dei Soul Express italiani.

    Per citare un altro vecchio rimba-italico ;) anche il maestro Pingitore, dopo l'esperienza Investigators e prima di inglesizzarsi in Painter, registrò un album (inedito) in stile Acid Jazz come Dynamic MGs che non avrebbe sfigurato sicuramente a Camden Town

    RispondiElimina
  16. tra le oddities (quasi) inedite è mio piacere menzionare anche un bell'album di nientepopodimenochè PP Arnold con i Pressure Point (fior di musicisti soul/jazz londinesi) che praticamente anticiparono di un paio d'anni quello che sarebbe diventato il suono "rare groove" dei Brand New Heavies. Si chiama "This is London" e ci sono solo i promo dell'album, molto difficili da trovare, xchè non fu mai distribuito per litigi con la etichetta.

    RispondiElimina
  17. Phaiga, il Capitano ci stà deliziando

    RispondiElimina
  18. :o)) e allora sparo un'altro buon album, ed una etichetta non citata, per la band ESPERANTO, uscito nel 95 su (altra mitica label londinese, specialmente per le ristampe di funk 60 e 70) Souljazz Records. Credo sia l'unico album dedi questa band, una chicchina, non certo un album imperdibile, che all'epoca mi piacque.

    RispondiElimina
  19. Bello Esperanto.
    Ce l'ho. Me lo diede il cantante della band, un nero, che venne da me a Piacenza, in studio di registrazione, per propormi di produrre il loro nuovo album per la Face Records (che aveva un contratto di distribuzione con la Sony).
    ma era troppo dispendioso per noi.

    Qualche tempo prima la neo nata Face Records doveva produrre un singolo dei Prime Movers di Graham Day e Fay Hallam.
    Concordammo con Graham il tutto a Bologna.
    Sto ancora aspettando i nastri adesso....

    RispondiElimina
  20. non ti sono ancora arrivati i nastri???!!!???
    hahah!! quel Graham day....

    Accidenti oggi abbiamo Capt STAX in grande spolvero!!!..deliziaci..segnalaci..appuntaci..informaci..see me...feel me...touch me ..heal meee...


    C

    RispondiElimina
  21. menzione particolare alle raccolte AJ TOTALLY WIRED, specialmente le primissime, e dal 10 al 14 (più o meno...) fino al 94/95, poi peggiorate.

    tra le raccolte AJ vi segnalo immodestamente anche due podcasts da ascoltare, fatti con amore... troverete qualche chicca interessante

    http://www.mixcloud.com/Cpt_Stax/this-is-mick-talbot/

    http://www.mixcloud.com/Cpt_Stax/acid-jazz-early-years-capt-stax-show-n24/

    RispondiElimina
  22. in che volume e': "Gallets goes Honolulu"?

    C

    RispondiElimina
  23. I primi Totally Wired erano fantastici ,soprattutto ascoltati all'epoca, poi sono diventati assolutamente trascurabili.
    Molto belli quelli invece dedicati alle radici tipo "Jazz Juice" , "Jazz Dance" e "Acid jazz"

    RispondiElimina
  24. ha ha ha, hai buona memoria!

    Gallets goes Honolulu è su una raccolta del 1976 dal titolo "Cùmpletamènt s-centrà Vol. Unico" edita dalla famosissima Ti Tagghiu u p-hallo-ne, etichetta padano-calabrese ormai liquefatta....
    Pheega però mi piacerebbe rivedere i JTQ

    AG

    RispondiElimina
  25. mi permetto di uscire OT per segnalarvi Georgie Fame in tedesco http://www.youtube.com/watch?v=LswLS2MiSL8

    Tony, un bel post con artisti che rifanno pezzi loro o altrui in idiomi improponibili?

    RispondiElimina
  26. Tony, grazie per il messaggio: Iggy Thai si e poi rivelata una Thai bufala: pero' ci assomigliava in maniera sfacciata.

    Nel panorama Acid Jazz di quegli anni a me piacevano parecchio i K-Creative che fecero credo un paio di album per la Talkin'Loud: concetti armonici veramente interessanti ed uso di soluzioni modali un po' alla McCoy Tyner, seppur adattate ad un genere diverso.


    Mi sa che a Bologna per i Prime Movers (in un centro sociale se non ricordo male) c'ero pure io.. Il singolo che ti proposero era "Crystalline" ? Lo pubblicarono poi, come EP, con un' etichetta tedesca di cui non ricordo il nome. Non male..

    RispondiElimina
  27. scusate........qualcuno ha per caso un contatto di jamse taylor? nel 2008 l'ho conosciuto e sono stato con lui in albergo la notte dopo il concerto di costabissara avrei bisogno di contattarlo se avete qualche indirizzo o telefono fatemelo sapere........ che poi troviamo il modo per dirmelo grazie. AJfool.

    RispondiElimina
  28. Stasera e domani è a Milano al Blue Note.
    Sufficiente andare lì o telefonare al locale...

    RispondiElimina
  29. Dei Prime Movers non ricordo il singolo ma sarebbe stato l'esordio assoluto. Avevano appena sciolto i Gift Horses.
    Poi andarono alla Unique tedesca (ottima label)

    RispondiElimina
  30. L'esordio mi pare fosse "the sins of the fourfather", titolo peraltro con chiari riferimenti..

    RispondiElimina
  31. "The sins of fourfathers" , "Earth" e "Arc".
    "Crystalline" è il primo del 1989.
    "The sins of fourfathers" venne prima registrato (e pubblicato) in trio solo in Germania, poi si aggiunse Fay Hallam alle tastiere e venne rimixato con la sua aggiunta e ripubblicato anche in UK.
    Conservo con devozione entrambe le copie autografate naturalmente (da Graham a Allan...da Wolf no, batterista inascoltabile..e inguardabile :))

    RispondiElimina
  32. avevo il cell di JT non mi ricordo perchè e come mai lui aveva il mio...il nanetto ve l'avevo già raccontato credo... in effetti non ho mai avuto confidenza con lui (quando l'ho salutato un paio d'anni fa a bergamo manco si ricordava chi fossi..) comunque un giorno mi chiamo incazzatissimo perchè avevo scritto "Jamie" su un forum della hammonbeat (forse pre-hammonbeat) in una discussione su di lui.

    ecco la trascrizione come resa dal pm mocassini:
    <...>"pronto?"
    "I'm james taylor"
    "ciao james how are you?"
    "you called me jamie on the forum...I am not fecking jamie! my name is j a m e s , dont call me jamie!"<...>
    "ohellamadonna!"

    ...insomma più o meno cosi'... incredibile, chissa perchè se lè presa così tanto da telefonare, nei prisoners più volte appariva come jamie, sono rimasto così ma così male che me lo ricorderò tutta la vita e lo racconterò ai nipoti..haha

    bah.. sti artisti...

    RispondiElimina
  33. ...n'altra volta, piu recentemente, lo avvisai via email che gli avevano "rubato" l'identità su myspace (un finto jt gestiva lo spazio jtq) e gli suggerì come intervenire. anche lì mi chiamò, scorbutico come sempre, e invece di ringraziarmi mi faceva domande su domande come se sospettasse fossi io la causa...

    RispondiElimina
  34. ps per ajfool: per scrupolo ho controllato la rubrica, ma non ce l'ho più il suo cell, la email dovrei averla a casa. comunque se gli scrivi occhio a come lo chiami :o))

    RispondiElimina
  35. Mnchia !
    Sarà per quell oche a un concerto dei Prisoners al Clarendon Horel (1983) quando mi avvicinai e lo chiamai "Jamie, I'm coming from Italy and..." si voltò dall'altra parte senza rivolgermi più uno sguardo ???

    Invece quando aprimmo per lui con il link Quartet al Vox di Modena (mid 90's) fu abbastanza carino.
    Anche quando lo vidi al "Tunnel" a Milano, abbastanza socievole.
    JAMIEEEEEE !!!
    Mi verrebbe voglia di andare al Blue Note stasera con lo striscione "We Love You Jamie"

    RispondiElimina
  36. Hahaha!! Esatto Alberto,era proprio su quel volume!! Un premio-casula x te!

    Di JTQ ho la scaletta del primo concerto fatto a Torino (88-89 credo)con S Whitey alla batteria e visti in seguito parecchie volte..

    Crystalline usci x la Unique, i loro LP x la Cyanide (ho tutto ed entrambe le copie di SINS..)
    Un volantino delle serata a Torino autografato da tutti (WOLF drummer compreso..pero' Tony vista la stazza meglio non offenderlo eh.,.)

    C

    RispondiElimina
  37. ma wolf è buono come il pane! mi sembra che come lavoro "primario" scriva e disegni libri per bambini.

    come batterista è meglio dell'attuale "pellegrino" pilgrim (il nome è già una garanzia :) che suona con weller...

    RispondiElimina
  38. Confermo, è bravissimo. Lo avevo incontrato già ai tempi dei Daggermen, poi con Prime Movers e ancora Solarflares. Bravo ,meglio di Pilgrim, ma non mi piace come suona.

    RispondiElimina
  39. il mio nanetto e' un concerto dei PRIME MOVERS a Londra 1990, bevo birre con Graham day prima del gig raccontandodei prisoners ecc e solite menate.
    Dopo il concerto mi dedico (con Wolf) alla pratica del "Boccale Incustodito" nei pressi del bancone del pub annesso..Graham passa e commenta qualcosa del tipo "peggio dei barboni..haha!"

    W WOLF!

    C

    RispondiElimina
  40. Giusto! la Unique: il secondo LP s'intitolava Earth Church. La copertina la feci io anche se Fay mi riconobbe solo la paternita' della foto e non dello sleeve...:))
    Con Wolf, Allan e Graham, dopo un numero inscrivibile di birre, suonammo un improbabile Blues ad un matrimonio a Baselga di Pine', dopo il loro concerto al Joy.
    Confermo: tutti bravissimi ragazzi, pero' bevono come pesci....

    Thomas

    RispondiElimina
  41. Ah ecco ! In uno dei due "Sins of.." ho un paio di foto (dal vivo) con scritto dietro "foto Stiller"...ecco chi era !
    Bè doveveo immaginarmelo, non è che ci possano essere tanti Stiller fans dei Prime Movers !!

    RispondiElimina
  42. Sono tornato.
    Spero con una line più affidabile , sicura e costante, son tornato qui.
    Felici eh?
    Si, siete felici.
    Sento frastuono di fiato espirato, classico di quando arriva una notizia tanto attesa, classico dopo la liberazione di un peso...
    Colgo anche quà e la là segni di eccitazione sessuale, ma di questo non voglio approfondire.
    Comunque tranquilli, son tornato.

    Ps: Dell'AJ non dico niente , avete già detto tutto voi. Scena che mi piacque molto, continua a piacermi e ascolto tutt'ora cose dell'epoca, e suoi derivati.
    A testimonanzia di ciò ascoltare la trasmissione "Happy Hour" su Mod Radio UK dove io e il Cap trasmettiamo appunto, jazz, acid jazz, hammond,boogaloo, certo funk certo soul... non a caso la tasmissione era nata tre anni fà con il nome 'Pizza, paece & Acid Jazz'!
    E poi si è evoluta.

    Come tutte le 'mod thing'.

    A presto cara confraternita.

    Ps: Flavio sei ancora una volta in ritardo. Ne ho pieni i coglioni di mangiarela pizza in dieci minuti per poi sentire pure la tua amica Svetlana ce ci rompe il cazzo per i ritardi.

    RispondiElimina
  43. Ha ha ha, grande!!

    felicissimo, devo dire...

    RispondiElimina
  44. Svetlana?
    Bielorussa conosciuta dal Cap a una festa Mod in quel di Borno (Brescia) !!!
    Solo lui può descriverla...

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails