lunedì, agosto 30, 2010

Get back. Album da (ri)scoprire





Prosegue la rubrica in onda su questi schermi alla fine di ogni mese.
“Get back” recupera alla memoria tre/quattro album alla volta, il più delle volte sepolti dalla polvere e dalla storia, ma meritevoli di nuovi ascolti.


YES - Yes 1969
Prima della deriva prog gli YES confezionano un album godibilissimo, ancora pregno di atmosfere psichedeliche, freak e beat (non per niente nella band ci sono Chris Squire e Peter Banks che arrivano dai SYN).
L'album è ottimo, soprattutto nelle due stupende covers di Beatles (una funambolica "Every little thing") e Byrds (una stupenda versione di "I see you").
Ma anche il resto autografo regge bene il confronto artistico.

HOODOO GURUS - Blow your cool 1987
Forse non è il loro miglior album, ma è quello più completo e maturo, perfetta fusione tra il garage rock australiano e un power pop perfetto e pulito. Da "What's my scene" a "In the middle of the land" è una godibilissima cavalcata di sound chitarristico, melodie puramente 60's, energia e freschezza. E suona ancora attualissimo.

AREA - Gli dei se ne vanno gli arrabbiati restano" 1978
L'album più criticato degli Area, quello meno sperimentale e di rottura forse.
Eppure ricco di tecnica al servizio di melodie e canzoni, testi maturi, alcuni episodi indimenticabili (senza dimenticare i cori della punk band milanese delle Clito in "Vodka Cola", segno tangibile dell'apertura della band verso il nuovo)
"Hommage a Violette Noizieres" rimane un piccolo capolavoro.

"I see you" è un brano che comparirà in un nuovo progetto musicale chiamato WITHINU, "Blow your cool" influenzò non poco i Not Moving dell'epoca, "Hommage a Violette Noizieres" fu coverizzat da LILITH nel 1995 nel MCD "Guerra (uscito in Belgio per Boom Records)

52 commenti:

  1. Squire e Banks arrivavano dai SYN,mentre Steve Howe dai TOMORROW...infatti il primo dei YES è un bel disco,molto lontano dalle paccate triple,quadruple e ultra-prolisse degli anni seguenti.
    Dello stesso anno potrei consigliare il primo dei GENESIS e "Aerosol grey machine" dei VAN DER GRAAF GENERATOR,che seguono un po' la medesima linea sia pur con delle differenze stilistiche.
    Se poi vogliamo puntualizzare sulle OMONIMIE cercatevi a tutti i costi "In the beginning" dei GENESIS si,ma quelli AMERICANI !
    Una perla del 1968,tra psichedelia e folk-rock che ebbe un notevole peso x l'ispirazione di band britanniche come i primi Fairport convention (anche qui la voce principale è femminile).

    RispondiElimina
  2. Ciao,

    Capolavoro il primo album degli Yes, con inclusa strabigliante cover d'"I see you" dei Byrds, in chiave jazzística.

    Anche il secondo album, 'Time and a word' non è assolutamente male.

    RispondiElimina
  3. grazie del consigno, mi avete fatto venir voglia di ascoltare il primo degli yes...che non ho mai avuto il coraggio di sentire. sembra strano dirlo a quasi 50 con almeno 40 di passione musicale, ma sono arrivato (apprezzando) fino ai tomorrow ed ai syn, dopo di che il loro albero genealogico è per me una landa oscura...

    RispondiElimina
  4. "del consiglio" ...sarà che per qualche motivo legato ad un tal presidente, quella parola ho difficoltà a sillabarla ;o)

    RispondiElimina
  5. Lasciamo perdere il "presidente" e il suo amico pagliaccio in questi giorni in Italia con le 500 zoccole.

    Ho sputacchiato per secoli gli Yes. Poi per caso mi sono ascoltato i primi due/tre album e sono rimasto affascinato da parecchi brani (ne primo album suona uno dei miei batteristi preferiti di sempre, BILL BRUFORD, che però amavo per il lavoro con i King Crimson). M piace tantissimo anche il brano "Going for the one" dall'omonimo album.
    Il resto è spesso insopportabile ma con il senno di poi (cioè con l'età) e con la pochezza dei giorni nostri si torna ad apprezzare tutta una serie di cose inimmaginabili all'epoca.

    RispondiElimina
  6. Tony, se ce l'hai potresti per favore mandarmi via mail per ascolto la versione di I SEE YOU dal Calle? mi ricordo che suonava abbastanza tosta.

    RispondiElimina
  7. Dovrei avercela da qualche parte su qualche CD, la cerco.
    Poi decidiamo per WithinU se andare avanti o chiuderla qui

    RispondiElimina
  8. io il primo YES non lo conosco proprio..
    ne ho altri (il Terzo e Close to the edge)arrivati negli anni da varie fonti (sorelle,amici)ma proprio x questo non ho mai approfondito la conoscenza (che credevo a questo punto esaurita ..mai dire mai.
    Lo cerchero' anch'io anche se la vocina di J Anderson mi stancava molto presto.

    Anche gli HG son capitati in un momento in cui altri gruppi mi colpirono di piu'. Penso agli altri australiani STEMS o al paisley in toto.

    Amo invece molto "1978" non condividendo quindi le critiche ricevute (troppo POP?!?!)

    Il presidente ed il suo amico pagliaccio, queste visite ufficiali da troie, i dettagli sull'accoglienza e sui menu delle cene li trovo semplicemente INSULTANTI.
    Period

    Cristiano

    RispondiElimina
  9. bettarini e' tornato single

    RispondiElimina
  10. Alberto Galletti30 agosto 2010 21:48

    Mi procurerò questi Hoodoo Gurus,ma prima di partir per le vacanze un mio carissimo amico mi ha sottoposto i Moffs (anch'essi aussies), maestro lei che ne pensa?

    Provoco: cosa ci azzecca il progressive con i mods (mi rendo conto di esser grossolano,ma voglio render l'idea), a parte una certo fattore generazionale.

    RispondiElimina
  11. il prog infatti c'azzecca nulla di nulla coi mods. stile, musica, atmosfere, abbigliamento, capelli, obiettivi....nulla. neanche con i mods generazionalmente più vetusti che tale musica se la sono sorbita da piccoli come "contemporanea". neanche considerando quegli artisti che, per forza di cose, si sono evoluti da suonatori di motown a sbaffo a cultori della suite lunga una facciata.

    però dai è così bello avere 50 anni e scoprire ancora cose nuove da ascoltare ed appassionarsi. mica possiamo sentire i jam e i secret affair per tutta la vita... ;o)

    sto ascoltando yes yes... se riesco ad arrivare alla fine prima di addormentarmi vi dico cosa ne penso ;o))

    grandi udugurus, ho qualche loro disco "courtesy" del me amis claudio, loro fan

    RispondiElimina
  12. fatto.... trascinata la cartella nel cestino e crrrsscrrsss (rumore uisdous di svuotamento). puah!

    vabbè lo ammetto, cè un pezzo degli yes che mi piace (e mi sa che resterà l'unico) ed è il "commerciale" release release di una decina d'anni dopo. yes yes per me inascoltabile, come i nice, come elp (anzi ho trovato qualche anal-ogia tastieristica)

    sorry

    RispondiElimina
  13. Il prog e i mods sono tra le cose più distanti che ci possano essere.
    Personalmente odio abbastanza il prog, ma ci sono album, qua e là, che mi piacciono (il primo degli Yes, che prog non è, certe cose dei King Crimson - "In the court of.." rimane un capolavoro assoluto, alcuni album dei Gong continuano a piacermi).
    Certo non è la musica che mi metto ad ascoltare tutti i giorni, ma qualche volta ci trovo cose carine e interessanti

    RispondiElimina
  14. MSG per Cpt.
    Quando e se hai tempo riesci a mandarmi l'mp3 di "Party chambers" via mail a info- chiocciola- lilithandthesinnersaints.com. Conto sul fatto che tu ne abbia almeno cento versioni :))
    GRAZIE !

    RispondiElimina
  15. Alberto Galletti31 agosto 2010 09:40

    Beh, grazie Captain Stax, mi sento un po più sollevato, proprio non riesco a digerire il progressive.Vero comunque che si trovino pezzi interessanti a seconda dei gusti (io non riesco ad andare oltre a qualche pezzo funkeggiante dei Traffic) Per quel che riguarda gli Area,stesso discorso, ho i primi due dischi che non mi vergogno a definire inascoltabili. Trovo tuttavia affascinante la storia del gruppo e ogni qualvolta trovo qualcosa a riguardo lo leggo,ma mi limito a quello,basta con l' ascolto.

    RispondiElimina
  16. cento no, ma tra strumentale, live, cantato e demo almeno 4 o 5, ben diversi tra loro... quale preferisci?

    RispondiElimina
  17. una comparsata del paolino che magari non conoscete. non c'era su utube cosi' ho fatto un veloce video (odio l'uso di utube solo con tracce audio e la foto della etichetta). fra l'altro la sony ha già riconosciuto la traccia quindi per il solito "copyright infringement" potrebbero silenziarlo a breve.. se volete addolcirvi la mattinata è qui

    http://www.youtube.com/watch?v=O48FzYq3hhI

    RispondiElimina
  18. Puoi mandarmi quella ufficiale e quella demo (meglio se in versione acustica o quasi) ?
    Ultragrazie !!

    RispondiElimina
  19. Bellissima la versione di "Shopping" !!

    RispondiElimina
  20. Evidentemente non c'è nulla che possa relazionare i mods con il rock progressivo.

    D'altronde il fatto d'essere mod non credo che implichi una dieta stretta di determinati stili musicali, piuttosto di altri. Alla fine si tratta d'ascoltare ciò che a uno garba ad ogni momento.

    Neppure quello della musica di Karlheinz Stockhausen è un ascolto Mod. Eppure Paul Weller lo cita come una major influence del suo lavoro recente.

    A.

    RispondiElimina
  21. Mentre quella di Karl-Heinz Schnellinger e' una visionatura Mod?

    RispondiElimina
  22. No è il peggio del peggio: milansita e crucco

    RispondiElimina
  23. milanista volevo dire...non riesco neanche a scriverlo...

    RispondiElimina
  24. hahah!!! e KH RUMENIGGE???? interista (buuuuhhhh) e pure cr...aaaaahhhhh...!!!!

    Scherzi a parte, A.Galletti, assolutamente d'accordo con quest'ultimo comment di AlbZ (e in precedenza con i pareri di Tony e Stax)

    Shopping e' uno dei pezzi che preferisco di paolino marmellatino

    C

    RispondiElimina
  25. Alberto Galletti31 agosto 2010 16:36

    Esaustivi come sempre ragazzi.

    D'accordissimo anch'io con voi ho io pure gusti che spaziano in precchie direzioni,come premesso, era una provocazione.
    Ma mi ha sempre incuriosito il come mai sia sempre stato preso in così grande considerazione,specialmente qui da noi la cosa che sopporto di meno del progressive rock sono i suoi fans che ti parlano (e ti guardano) come se la tua musichetta del cazzo sia robetta di nessun conto,mai sopportati!Detto questo tengo a precisare di saperne poco meno di nulla.Cos'era un post di parziale espiazione agli sfregi vacanzieri? (scherzo)

    Ci risiamo col non si può scrivere? Ah ah

    Ci divertiremo seminando zizzania...

    RispondiElimina
  26. Su molti aspetti sono d'accordo (riguardo al prog) perchè ormai questa etichetta si porta dietro parecchi fraintendimenti e equivoci,che nel corso degli anni più recenti sono cresciuti a dismisura...va detto però che non è una prerogativa SOLO del progressive quella di avere dei fans ottusi e spesso supponenti:la stessa cosa accade nell'ambiente punk,metal,rap... e adesso (ahimè) pure nel garage,dove si è creata una specie di fabbrica di clichè e di banalità super-scontate...probabilmente è il destino di ogni fenomeno musicale,di essere ripreso in malo modo parecchi anni dopo e senza più il senso originario ma con una bella aggiunta di conformismo.
    Alberto nota giustamente che il genere in Italia è sempre stato molto considerato,ma le ragioni di questo sono essenzialmente STORICHE...sicuramente quello dei primi anni 70 è stato il nostro momento più importante dal punto di vista creativo e musicale:esponenti come BATTIATO,CAMISASCA,OSANNA,gli stessi AREA e molti altri non copiavano per niente i loro colleghi anglosassoni...la cosa era già iniziata nel 1967,per la verità,nella fase psycho e tardo-beat,ma si è estesa in movimento di massa (con festival all'aperto molto consistenti) fino al 1975...prima della crisi sopraggiunta con l'affermarsi della disco-music e la conseguente scomparsa di molti locali o sale in cui si suonava dal vivo.
    Quindi in quel periodo direi che di cose molto interessanti ce ne sono state (possono piacere o meno,magari,ma hanno lasciato il segno),altra cosa invece è considerare il PROG come un monolite,citando i soliti EL&P,YES o GENESIS come fanno questi "new-proggers" che onestamente fanno abbastanza ridere,trovo che la stragrande maggioranza dei prodotti odierni usciti in ambito neo-prog facciano schifo,sopratutto fanno schifo a coloro che il movimento lo vissero davvero negli ultimi 60 e primi 70.

    RispondiElimina
  27. Alberto Galletti31 agosto 2010 21:11

    Eh,grazie ursus che disamina!

    paradossalmente sono anche affezionato a gruppi come balletto di bronzo,rovescio della medaglia etc, che alcuni di questi supponenti mi passarono all'epoca (anni 80) ogni tanto ci faccio qualche flashback ma non riesco non pensare ai tizi in questione:adesso sorrido. Mi sembra di ricordare che parte dell'impatto fosse dovuto ai tour che alcune di queste band fecero dalle nostre parti,in particolare mi pare di ricordare che il primo concerto italiano dei Genesis fu tenuto proprio a Pavia.Quindi una spiegazione c'è ovviamente ho sempre pensato che se 10 anni prima gente tipo Kinks Who e compagnia fosse venuta qui probabilmente le considerazioni sarebbero diverse. Se mi permetti però, non riesco a non pensare che questi gruppi vennero in Italia in quanto in Uk eran comunque chiusi dai mostri sacri della generazione precedente e essendo gli inglesi sempre alla ricerca di opportunità non esotarono a sondare territori nuovi,pratica oggigiorno di uso comune.
    Comunque qualcosa nell'orecchio è rimasto in quanto mi son poi spostato su gente tipo I Marc 4 o Mirageman e tutta quel sottobosco che era comunque in qualche modo tangente al movimento se non altro per questioni di contemporaneità,ecco, posso affermare che ci trovo più sostanza nelle versioni nostrane, inoltre l'aver visto Ares Tavolazzi suonare più di una volta con Paolo Conte mi ha creato parecchia curiosità.

    per quel che riguarda la tronfiaggine di taluni penso anch'io che non sia una questione di cosa ascoltino,purtroppo ormai sono ovunque,
    grazie,è stato un piacere discuterne con qualcuno che ne sa veramente qualcosa.

    RispondiElimina
  28. Figurati...a proposito di musica italiana "datata" ma a parer mio sempre fresca:
    se sei su facebook vieni a trovare il gruppo IL BEAT ITALIANO,che sto amministrando da parecchi mesi con risultati di pubblico sorprendenti (attualmente quasi 2.200 iscritti).
    SOLO gruppi italiani o trapiantati in Italia tra il 1964 e il 1970,ed alcuni li ho ritrovati proprio di persona,scambiandoci parecchi aneddoti interessanti.
    BUON RIENTRO dalle ferie a tutti !

    RispondiElimina
  29. I fans sono talibans per scelta e il resto del mondo è spazzatura. Cazzi loro.

    Però anche le definizioni di progressive o mods (non è un genere musicale) "ciurlano" nel manico, per me esiste solo buona o pessima musica.
    Tra gli EL&P e i Camel c'è una bella distanza pur essendo annoverati nello stesso filone, e tra Otis Redding e gli Who o i Jam anche.

    Demetrio Stratos (I Ribelli) e Paolo Tofani (I Califfi) facevano beat e cover poi fondarono gli Area e calcarono i palchi europei sino in Portogallo che aveva appena fatto la rivoluzione dei garofani (sperimentazione a gogò, inascoltabili).
    I Quelli diventarono PFM e fu un'altra storia.
    I Trolls diventarono New trolls e prima di involvere in canzonette pop fecero Senza orario e senza bandiera con liriche di Mannerini (rip) e De Andrè (rip) e Concerto Grosso. Storia italica.

    Per dire che alla fine ciò che mi garba musicalmente lo ritrovo anche in mezzo a cose inascoltabili come certa musica progressive che mi annoia tanto quanto un disco di Blues o di Reagge dove, a volte, si nascondono delle vere perle.

    Concordo con il genoano Alberto, che saluto, sul post di Ursus, stra-accurato e sull'autoreferenzialità di certi ambienti.

    Sui Genesis, più volte citati, devo dire che li annovero tra i miei gruppi preferiti (sarò bannato!!), anche con Collins come frontman sino al 1980.

    RispondiElimina
  30. Dear Andrea,pensa che io vidi i GENESIS al palasport di Torino all'inizio del 1974 (tour di "Selling england by the pound") e solo per la scenografia che creava Gabriel con le sue maschere e i suoi trasformismi erano qualcosa da vedere!
    Poi in realtà non li ascolto da anni,ma fanno comunque parte della mia adolescenza (alcune cose le si apprezzano anche solo per questo)...sono perfettamente d'accordo:le definizioni come mods,progressive o psichedelia non costituiscono "generi musicali" ma filosofie di vita,in questo senso hanno avuto origine come momenti di rottura.
    Ma lo stesso punk aveva questa valenza,per conto mio però è degenerato presto in una baracconata,ma perchè troppa gente ha il brutto vizio di rinchiudersi nei ghetti e omologare tutto:gusti,tendenze,pensieri...fino a renderle delle mode,persino quando certe mode attecchiscono su ristrette minoranze.
    Ormai arrivato a 50 anni patisco in modo pesante i personaggi con il paraocchi,prima li sopportavo ancora ma adesso hanno rotto i cojoni (tutti,dal primo all'ultimo) anche perchè sono quelli che oggi esaltano una cosa,domani la rinnegano e se ne appiccicano un'altra:merdacce,nel gergo fantozziano !

    RispondiElimina
  31. IMPORTANTE: E' SEVERAMENTE PROIBITO SCRIVERE "MI PIACCIONO I GENESIS".
    Seguirà altrimenti un programma di rieducazione nelle risaie di Vercelli o nelle saline di Trapani (a scelta)

    RispondiElimina
  32. I Genesis mi fanno cagare, mi hanno sempre fatto cagare e sempre mi faranno cagare, per tutti i secoli dei secoli, amen

    RispondiElimina
  33. chi gli piace Fil Collins e' un COGLIONAZZO (gergo fantozziano)

    RispondiElimina
  34. giudico il concerto dei genesis (non più prog però) che, mio malgrado, ho visto a san siro nell'86 o 87? come il PEGGIORE in assoluto della mia carriera assai lunga di concertaro....

    RispondiElimina
  35. Nooo...io parlo di molti anni prima,ma ripeto:
    fanno solo parte dei miei ricordi giovanili,per il resto non li ascolto neppure io da decenni.
    Altre band a metà strada tra lo psychy e il folk invece fanno parte del mio DNA,tra cui gli ominimi californiani GENESIS,ma anche i FLAMING YOUTH del giovanissimo Collins:un album del 1969 che ha degli spunti pop interessanti.
    IL BALLETTO DI BRONZO-Sirio 2222 è uno dei migliori album mai usciti in Italia,CINQUE STELLE.

    RispondiElimina
  36. Nessuna vena provocatoria, non discuto i gusti musicali ognuno ha i suoi e col tempo rivaluta le cose più improbabili: a me è capitato con il beat italiano.

    I Genesis devono ringraziare il pubblico italiano perchè hanno svoltato sul piano commerciale (in UK non funzionavano) grazie alle turnè e alle vendite in Italia. Ciò è stato possibile perchè qui da noi la loro musica ha incontrato (in chiave rock) la tradizione del "bel canto" e del teatro popolare.
    Peter Gabriel ha una bella voce, racconta storielle deliranti e si trasforma durante lo show nella parodia dei personaggi delle canzoni: è il Rock theatre.
    E' andata più o meno così e nessuno parlava (stampa di settore e media) di "progressive", il termine fu usato molto tempo dopo.

    Ursus sei stato testimone di un pezzo di storia del Rock che non si ripeterà più, ti invidio.

    Cpt.Stax ha ragione è il punto più basso toccato dai Genesis quel tour. Spazzatura!!

    Tony ho comprato un biglietto per Iglesias, per il Sulcis intendo non Julio, preferisco la miniera alle risaie

    Alberto ci sei alla prima di campionato in casa??

    RispondiElimina
  37. Alberto Galletti1 settembre 2010 21:26

    Ciao Andrea volevo esprimerti la mia solidarietà rossoblu dopo che i santoni qui ti avevan fatto a pezzi i Genesis già nel pomeriggio, comunque lo faccio ora e voglio dirti anche che comcordo pienamente con te sui motivi del loro successo qui da noi come avevo detto nell'intervento di ieri. Inoltre ora me ne tiro un po addosso anch'io cosi ci smazziamo le legnate: nonostante tutto posseggo il vinile di Selling England by the pound vinile cmprato a Camden e il cd di Duke che addirittura ogni tanto ascolto non so perchè ma credo per gli stessi motivi di Ursus (all'epoca avevo 14 anni).
    Direi che dovresti cambiare il biglietto per Iglesias con uno per Vercelli, dove potrei organizzare degli svaghi aziendali domenicali di stampo fantozziano per le partite della Pro Vercelli.
    Non sarò alla partita col Chievo, gioco a cricket fino a metà ottobre (tempo permettendo), una pratica che ogni buon genoano dovrebbe abbracciare.

    Sempre W il Grande Genoa

    RispondiElimina
  38. A Cricket???!
    Non so nemmeno come e in quanti si gioca. Ma si suda almeno?
    Sei un grande, il primo giocatore di cricket che ho il piacere di conoscere, pensa che mi sembrava una bufala commerciale quel CFC dopo il nome GENOA.

    Grazie per il supporto devo avere una croce sulla schiena per blasfemia e apostasia e in effetti certi elogi a certa musica fanno venire l'orticaria. Ma sono convinto che nella collezione di dischi di molti blogger quei titoli che hai citato ci stanno e probabilmente anche altri impronunciabili qui.

    Comunque mai stato un fan di progressive, è come spalmare la nutella sulla focaccia dell'altro ieri, però "gli innominabili" hanno composto musica che per me è come la focaccia di voltri nel cappuccino, una goduria per il palato.

    Forza vecchio cuore rossoblu!!!!

    RispondiElimina
  39. Alberto Galletti1 settembre 2010 23:46

    La nostra grande squadra venne fondata dapprima come Genoa Cricket & Athletic Club in quel lontano 7 settembre 1893 di calcio non si parlava e non se ne parlò per anni. Ancora negli anni 80 i vecchi che fraquentavano lo stadio si riferivano alla partita con frasi tipo "anemu a vedè u cricket" che era come loro chiamavano la squadra.
    Si gioca in 11,stesso numero delle squadre di calcio che quando nacquero in Inghilterra nella seconda metà dell' 800 non erano altro che squadre di cricket (praticato regolarmete già dal 1730) in cerca di un gioco per la stagione invernale (a cricket si gioca d'estate).Il numero 11 deriva dalle camerate della famosa public school di Eton,dove il calcio fu codificato quasi come lo conosciamo ora, ciascuna delle quali ospitava appunto 11 scolari.
    La sezione cricket è stata riformata dalla fondazione Genoa 1893 e con l'aiuto del presidente Preziosi nel 2007. Li incontrai nella Serie C di quell'anno loro finirono ottavi,noi quinti. Si tratta per lo più di pakistani e cingalesi guidati da un paio di inglesi, ho la loro maglia (stile anni '20) regalatami da un mio compagno di squadra che ha fatto la serie B con loro l'anno scorso.
    E' il miglior gioco che abbia mai giocato (seguono rugby e calcio).
    Si suda solo se fa molto caldo.
    Te ne parlerò ancora, se vorrai quando verrò alla partita.
    Son stato ad Arenzano 10 giorni fa e mi son fatto una spanciata di focaccia Voltri-style da favola,così senza niente, una goduria.

    Forza vecchio cuore rossoblu!!!!

    RispondiElimina
  40. Io vedo sempre i pakistani e i bengalesi giocare il cricket la domenica pomeriggi onel parcheggio del Mercatone di Sarmato (Piacenza).
    Con tanto di pubblico femminile, bambini e altri con merenda al seguito.
    Mi affascina ma (come per il baseball) non ci capisco una minchia.

    Anch'io ho "Selling England by the pound" ma quando parte "Firth of fifth" (che non mi dispiace) mi viene in mente quando in parka attorniato da alcuni punks di Piacenza e Parma, sputammo addosso al tastierista de La Genesi (.......) che iniziò quel pezzo nel 1979/1980 durante un concerto a cui seguì l'esibizione dei Chelsea Hotel (.......!!...)

    RispondiElimina
  41. So che Carl Lee è un grande giocatore e appassionato di cricket...in casa mia invece il baseball è sempre stato al primo posto,sono cresciuto vicino ai campi di via Passo Buole (i torinesi conoscono bene) e tutti i miei vicini,compreso mio fratello maggiore,negli anni 60/70 giocavano in squadre di baseball locali (o di SOFTball,che è la versione femminile).

    RispondiElimina
  42. Alberto Galletti2 settembre 2010 11:44

    Beh, visto che siamo in tema anche il vituperatissimo Phil Collins gioca (piuttosto bene) a cricket in una squadra (Bunbury C.C.) insieme ad Eric Clapton (che è stato anche commentatore televisivo), Mick Jagger, Mike Rutherford,Georgie Fame e Bill Wyman (gli ultimi due insieme a Van Morrison hanno ora una nuova squadra) e a David English ex capo della RSO Records. Giocano ancora parecchio,perlopiù a scopo benefico, ma anche solo per divertirsi. Il Bunbury Club è inoltre composto da una serie stratosferica di ex-calciatori, ex-rugbisti ed ex-cricketers.

    Tony,i ragazzi che vedi a Sarmato dovrebbero essere gli stessi che giocavano (e ancora giocano sul piazzale della Coop a CSG) ne conosco parecchi ho giocato con loro nel posteggio e contro di loro sul nostro campo.Uno è un nostro giocatore in pianta stabile. Sono tutti indiani del Punjab che lavorano in campagna e abitano nei dintorni.(I Bangladesh son basati a Casalpusterlengo).
    Ricordo la prima volta che arrivarono al campo, accompagnati dai genitori,amici una spedizione tipo quelle che si facevano nei paesi col calcio fino ai primi anni 80, (saran state 50 persone)portarono da mangiare fu un pranzo squisito e una bellissima partita. Son brava gente, da allora li invitiamo ogni anno
    Giocheremo contro di loro domenica 3 ottobre (se il tempo tiene).
    Se può interessarti, ritieni invitato

    RispondiElimina
  43. Ho sbagliato. Non al Mercatone (lì li ho visti una sola volta) , alla Coop di CSG !! L' ce li ho viste un sacco di volte.
    Dài ricordameno e poi dammi le coordinate, vengo volentierissimo, così ci si conosce !

    RispondiElimina
  44. tra una partita di cricket e l'altra il genio di Fil Collins non ha trovato di meglio da fare che un album di cover..Motown!
    ma per piacere..
    C

    (bella questa storia dei giocatori gemellati!)

    RispondiElimina
  45. Alberto Galletti2 settembre 2010 19:17

    Meglio che Fil, insieme a tutti gli altri,si dedichi solamente al cricket!
    Fan parte altresì della combriccola anche Roger Waters ed Elton John (credo ormai fuori gioco per imbarazzanti problemi di peso).

    Benissimo Tony, ti rammenterò l'evento, sarà un piacere. ovviamente ci sarà il lunch e pure le birre,importanti almeno quanto la partita

    RispondiElimina
  46. Alberto, se facevi 3 km a ponente la focaccia la mangiavi dalle mie parti. Dove sorgerà il nuovo villaggio sportivo del Genoa per intenderci.

    Il 3 ottobre non posso esserci, si gioca in casa contro i pugliesi di Ventura, doriano, ai tempi insegnante di educazione fisica nella mia scuola (1983-84), ci faceva giocare sempre a calcio, odiava la pallavolo o il basket quindi ci rimaneva simpatico.

    Belin vedo che il cricket è molto partecipato da 60enni fiacchi e persino consumati dai vizi, si gioca nei mesi caldi, in 11 come il football, si mangia si beve birra e si fa un pò di casino: interessante davvero, direi così a spanne di avere i requisiti per giocare. Se giocano Fil e Pluto Rutherford e Elton "Fat" John...ce la posso fare.

    Ne parleremo alla prima occasione al Ferraris

    A proposito il primo disco solista di Rutherford SMALLCREEP'S DAY (1980) è un bel lavoro, soprattutto la prima facciata, è cantato da Noel McCalla, alle tastiere Ant Phillips. Consigliato.

    RispondiElimina
  47. Alberto Galletti2 settembre 2010 22:40

    Già, ma tu eri sulle Alpi Marittime, ma non stavi a Sampierdarena? Cogoleto? Ci ho giocato a rugby...

    Comunque, ricordo il professor Ventura ai tempi dei ciclisti rimpiazzò Giorgio Canali, che se non ricordo male li trascinò in B che leggende!
    Io l'ho sempre stimato un bell'allenatore pur se ciclista.

    Beh, col cricket si può arrivare alla pensione, ma giocare bene è davvero difficile.

    ci vediamo al Ferraris (che bel nome, giovane ingegnere, ufficiale dell'esercito e capitano del Genoa caduto sul carso, questo si chiama dedicare lo stadio a uno dei nostri!), ovviamente ci leggiamo qui (se non ci buttan fuori)

    RispondiElimina
  48. A Sampierdarena ci sono nato e cresciuto, e son diventato genoano non per tradizione famigliare come vorrebbe la cultura britannica, ma perchè in Corso Martinetti i miei amici e coetanei erano genoani, qualcuno fece anche una discreta carriera come ultrà negli anni 80.
    A Cogoleto ci vivo da 14 anni, mia miglie ci è nata e quindi (che culo!) mi son trasferito in riviera.

    Ora scappo che devo andare al lavoro, a Zena.

    Buona giornata!

    RispondiElimina
  49. Il mondo è piccolo, se hai giocato a Rugby negli anni 80 e hai giocato contro il Cogoleto Rugby o eri nel Cus o nel Recco oppure nel Sestri Rugby.
    Ho seguito da vicino le sorti di quest'ultimo club perchè ci giocavano diversi sampierdarenesi miei amici tra cui "franz" nasti, "sancho" bottino, i fratelli "isaia" e "isacco" comandini e gianluca "monociglio" caridi

    Ti dicono qualcosa sti nomi?

    Dato che ho già un richiamo e un cartellino giallo per evitare il rosso sarebbe meglio interloquire senza rompere i coglioni tipo su fb. Sei registrato su fb?

    RispondiElimina
  50. Alberto Galletti3 settembre 2010 22:43

    Ho incrociato il Cogoleto Rugby nel 96 e 97 (più o meno), giocando per il CUS Pavia. Campionato di serie C. Purtroppo nomi dei giocatori non ne ricordo. Le trasferte invece si campo duro,botte, vversari simpatici e direi almeno una sconfitta...ah ah che tempi

    Non sono su fb, ho poca confidenza coi mezzi moderni per i nostri escursus extra-topic la mia mail è albe.box@libero.it

    Grazie Tony e scusa, abbiam finito.

    RispondiElimina

Related Posts with Thumbnails