mercoledì, giugno 24, 2015

Paolo Villaggio



PAOLO VILLAGGIO è stato uno dei comici più iconoclasti, acidi, cinici, caustici, rabbiosi, spietati, impietosi della cinematografia e della televisione italiana.
Un perfetto proto punk.
I personaggi di Fantozzi, Fracchia, del cattivissimo Professor Kranz (personaggio con cui esordì in tv nel 1968, all'insegna di un'inedita e quasi disturbante aggressività, rispetto ai canoni soft e sfumati dell'epoca) sono sempre stati estremi, le modalità con cui li presentava inconsuete (scendeva tra il pubblico e spesso lo coinvolgeva direttamente con una dialettica anche "violenta"). La grottesca mediocrità di Fracchia e Fantozzi, rappresentata in maniera spietata, strappa risate amarissime.
Oltre alla saga di Fantozzi e' stato anche ottimo attore con Fellini, Monicelli, Samperi per poi perdersi in triste macchiette dagli anni '90 in poi sia cinematografiche che televisive e finire con interviste semi provocatorie ma spesso poco rispettose per sè stesso.

«Lo penso davvero, il Papa è una persona troppo intelligente per credere in Dio»

10 commenti:

  1. Nel 1999 in occasione della morte di Faber, un programma pomeridiano rai [la vita in diretta, credo, quello con Lamberto Sposini] si collega con l'esterno della camera ardente.
    L'inviato becca proprio in quel momento Paolo Villaggio, suo amico storico, che sta uscendo dopo aver dato l'ultimo addio a De Andrè.
    "Botta di culo!" avrà pensato il giornalista...
    Si avvicina e gli chiede un ricordo dell'amico scomparso. E fu così che Villaggio, probabilmente sententendosi infastidito, si mise a raccontare a tutti di quella volta che davanti a lui ed a Gigi Rizzi, De andrè per 20mila lire si mangiò un topo morto. In diretta. Ai suoi funerali. Un killer!
    Finita la testimonianza l'inviato con la faccia tra il perplesso e lo schifato restituisce la linea allo studio...

    RispondiElimina
  2. Pure io leggendo il titolo del post pensavo che Villaggio fosse morto. Comunque Villaggio è davvero punk. Iconoclasta, cinico e attualmente, complice anche la leggerezza della terza età, vera e prorpia scheggia impazzita della tv. Le poche volte che va in qualche trasmissione raramente è scontato e banale. Un grande genovese anche se tiene per i ciclisti.

    Charlie

    RispondiElimina
  3. Un grande abbuonata la sua militanza ciclista

    RispondiElimina
  4. Mai sopportato i film di Fantozzi, credo di essere tra i pochi che manco conoscono la cronologia del personaggio... negli ultimi anni ho cercato di vederne qualcuno con "spirito di recupero" di una comicità senzaltro più intelligente di tutto il kitsch italiota che è stato rivalutato, ma niente da fare.

    Ho avuto modo di sentire Villaggio 2now" qualche volta ospite di Cruciani alla radio ed è davvero sconcertante... talmente politically scorrect :) da procurarmi un senso misto tra la simpatia e la pena

    RispondiElimina
  5. Ad es aveva detto piu volte che non c'era praticamente nessuno a chiamarlo FABER..e che era una cazzarta da giornalisti (praticamente dalla morte di De Andrè)
    C

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo è vero: in nessun libro scritto prima della morte ed in nessun articolo ho mai letto Faber, nome che ho visto solo dopo la morte.

      Elimina
  6. Non mi fa impazzire Villaggio....credo che alla fine le sue cose più significative siano i testi de "Il fannullone" e di "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers" per De André. Per il resto, penso che "La corazzata Potëmkin" sia un capolavoro e......per me…Il secondo tragico Fantozzi… è una cagata pazzesca!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh... fantozzi lo dice, però fantozzi è un personaggio, villaggio credo pensi il contrario e penso che se non fosse per questa battuta la corazzata quasi nessuno saprebbe cos'è... invece così, anche un minimo di curiosità è venuta a tutti...

      Elimina

Related Posts with Thumbnails