lunedì, settembre 01, 2014

La musica dell'adolescenza



Da un articolo da La Stampa di Nadia Ferrigo

Psicologi e scienziati confermano che il legame con la musica che ascoltiamo da ragazzi è più forte di quel che proviamo quando ne ascoltiamo qualsiasi altra.
Secondo uno studio sulle attività celebrali condotto dai ricercatori dell’Istituto neurologico canadese di Montreal e pubblicato sulla rivista americana «Nature Neuroscience», le canzoni preferite stimolano le zone del cervello responsabili della produzione di dopamina, serotonina e ossitocina, neurotrasmettitori che riescono a regalarci una sensazione di piacere e rilassamento.
Più una canzone piace, più ascoltarla ci fa sentire bene.

Il neurologo e psichiatra Luigi De Maio dice:
"Le canzoni della nostra adolescenza, ascoltate e riascoltate negli anni, restano per sempre legate al periodo in cui si struttura la nostra personalità: quando un anziano parla di sé, si riferirà sempre ai suoi vent’anni.
E i ricordi non sono mai tristi: con il tempo sfumano rabbia e aggressività, anche una brutta esperienza fa parte di quel che siamo».


PERSONALMENTE i primi dischi che ho ascoltato sono stati quelli degli Abba, poi Beatles e Rolling Stones, a ruota "Quadrophenia" degli Who, Area, King Crimson, Hendrix, Doors, Gong.
Poi arrivò il PUNK.


35 commenti:

  1. grande esordio dei Viola linea allo studio

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  2. Primi dischi ascoltati quelli nel cassetto di mia madre... non e'che pero'suscitino dei gran bei ricordi a dire il vero. Dipende dal tipo di adolescenza e diversi altri fattori.Sempre meglio guardarsi avanti e mai tornare indietro,anche se lo ammetto,musicalmente parlando sono un retrogrado della miglior specie... comunque ricordo aver ascoltato cose tipo "Twisting the Night away" di Sam Cooke, "You're a better man than I "degli Yardbyrds,"I can't get no.." degli Stones(mi chiedo come abbiano potuto finire tra la sua collezione)e poi tutti i 45' del Clan di Celentano, quelli della Pavone,Adamo(???),e un sacco di altra roba italiana... poi invece i brani li registravo dalla radio,avevo 11 anni,periodo disco,per cui Chic "Good Times", Sister Sledge "Lost in Music",e altrettanta robaccia... tra i primi dischi di rock che acquistai a 12 anni "Who are you" degli Who, "Emotional Rescue"dei Rolling Stones, " Heroes" di David Bowie.... poi scoprii il punk,visto che era gia'arrivato da qualche annetto.. Paul 1967

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  3. Un ovvietà di dimensioni himalayane.
    Ovviamente ha a che fare con la capacità di apprendimento e assorbimento in quella fascia di età e altrettanto chiaro il motivo per il quale si va a scuola a quell'età, volente o nolente le cose imparate rimangono a lungo impresse nella mente.

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  4. i primi dischi? quelli trovati in casa..i 45 dei miei (rock&roll,ma anche beat e beat italiano)..poi la radio e DA ADOLESCENTE (anzi pre-) querlli presi da solo o con le sorelle
    (concordo sulla banalità..ma tant'è)

    C
    C

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  5. Il mio primissimo inconsapevole imprinting venne da Ombretta, una ragazza yè yè che abitava a fianco casa mia, in campagna, profonda provincia piacentina, che ascoltava su un mangia dischi i 45 giri di Beatles, Equipe 84, Nada . Mi divertiva molto Obladi Obladà e canticchiavo il nanana di Hey Jude e il ritornello di Come together. Qualche anno dopo mi resi conto che erano i Beatles

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  6. Hey Jude fu uno dei primi anche per me, a metà anni 70 era la musica del carosello del Te Ati.
    Poi ricordo dello stesso periodo motivi che mi rimasero impressi sentiti alle feste del campo sportivo Ancie dei RS e Let it be, non che fossi cosciente di alcunché.
    Per quanto riguarda invece ciò he ascoltavo da bambino era legato a 1) Lelio Luttazzi presenta Hit Parade....e anche questa settimana al primo posto Lucio Battisti, Ancora tu, questo me lo ricordo bene, poi i 45 giri di mia zia e delle mie cugline, Celentano, Sergio Endrigo, Iva Zanicci, Lucio Battisti, Mina etc.

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  7. Anch'io ad un certo punto incominciai ad ascoltare la Hit Parade di Luttazzi...mi ricordo Fratello in amore di Patrizio Sandrelli, del 1975 che divenne una hit per me.
    Poi scoprii POPOFF, trasmissione radio che andò in onda dal 73 al 76 e che mandava hard rock, beat, jazz rock.

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  8. L'ascoltava mia madre che aveva la radio accesa quando tornavamo da scuola,mi pare Hit Parade al venerdì e dischi caldi al lunedì (ore 13?).

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  9. L'approccio da adolescente invece fu diverso dischi, quelli di mio padre, non molti, Fabrizio De Andrè e Bob Dylan principalmente più qualche disco folk Duo di Piadena, Nanni svampa ed Enzo Jannacci.
    Poi per un po' condividemmo quasta passione per i dischi (tra i 13 e 15 anni) e comprammo insieme Uprising, Banana Republic, Desire e un Greatest Hits di Dylan, Una città per cantare, Rimini, e un paio di raccolte dei Beatles ne ascoltammo anche parecchi insieme, bellissimi ricordi.
    Comunque con le risicatissime mancie che avanzavo mi comprai qualche vinile da solo Made in Japan, Iron Maiden, Killers, Back in Black, Eagles Live
    Poi a 15/16 anni incontrai il Carlo Botteri che (incredibilmente per me, vista la fama di miglior intenditore di musica dei dintorni, e che dischi!!!) mi prendeva sul serio, e tutto cambiò.

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  10. Per fortuna il mio percorso musicale non tiene per niente conto di queste ovvie teorie, enunciate da questi professori dell'ovvio e quello che ascoltavo da adolescente non occupa affatto un posto speciale nella mia memoria musicale a meno che non mi piaccia davvero, cosa poi maturata nel tempo ben oltre quella fascia di età (ergo parecchia roba è finita nel dimenticatoio).

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  11. Dopo leggerò tutti i vs commenti qui sopra perchè sono curioso.. io tutto sommato sono cresciuto musicalmente fortunato, nel senso che gli ascolti da bambino ed adolescente hanno sì influenzato i successivi. Se proprio avete voglia di leggerla e vederla, questa la "mia storia" in breve dai 5 ai circa 18 anni che mi era stata richiesta da un amico per il suo blog qualche anno fa

    http://findthetorchburntheplans.blogspot.it/2011/03/oh-yeah-cptstax-mixtape.html

    buon lunedi' a tutch

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  12. Io ricordo di aver visto un breve spezzone (alla RAI ! nei 60's) degli Who che suonavano sotto un porticato che fungeva da palco, in Scandinavia. E mi rimase molto impresso quel nome che andai a ricercare non appena mi interessai di rock...e che cambiò parecchie cose, visto che inciampai subito in QUADROPHENIA e il suo affascinante booklet !!!

    Ricordo anche l'annuncio al Telegiornale dello scioglimengto dei Beatles con una foto di loro quattro barbuti. E mio padre che commentò "Era ora, quei drogati. Bravissimi eh ma drogati"

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  13. ll mio primo nastro (Agfa C90) mi fu preparato dal fratello di un compagno di classe in seconda media (credo) con l'antologia dei Deep Purple 24 Carat Purple e Wish You Were Here dei Pink Floyd ....e da li' parti' tutto.
    Prima anch'io ascoltavo la radio, i soliti programmi (Hit Parade,/Dischi Caldi e poi Popoff, Supersonic, etc....)
    Ricordo anche che la Rai (radio) trasmetteva dei programmi di 15/20 minuti chiamati tipo "Incontro con ...." o qualcosa di simile, nei quali davano roba passabile (Orme, Santana, etc. etc.)
    PS anche a me piacevano gli ABBA, devo avere ancora qualche 45

    GMV

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  14. troppo buono, Albert. Ero e sono un'appassionato di musica, direi della madonna. infatti, ancora oggi, spendo il possibile per recuperare ancora vinili e cd. purtroppo l'eta', per ora, npn mi permette di scaricare (al massimo arrivo a scaricare qualche cartone di vino dalla mia panda). La mia adolescenza e' stata segnata da Supersonic (quello con In a gadda da vida degli iron butterfly come sigla) e, qualche minuto dopo, da Popoff (...programma di musica pop e canzoni....con Massarini, Cascone ecc ecc. ah e Massimo Villa). I dischetti 45 giri....mah, forse mi ero fatto accompagnare da mio papa' nell'unico negozio di dischi di Pavia, Nicola, quello sotto la Varesina, a comprare un bel Caterina Caselli, un bel Little Tony e forse un bel Celentano. Poi non rikcordi piu', Qualche anno dopo sono partito per un certo tipo di prog, PFM, Banco , Osanna, Area. Il primo 33 acquistato e' stato pero'...la Reale Accademia di Musica. Poi mi sono ammalato di blues e soul e non sono piu' guarito.

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    1. E' la verità.
      Ricordo ancora quanto rimasi meravigliato quando me ne andai a casa con la tua copia di 'The Queen is Dead' praticamente appena uscito, pensando 'cazzo non solo mi caga, ma mi spiega pure le novità, e poi mi presta un disco dei suoi appena uscito...' non dimentichiamo poi la differenza di età, fu così anche per am (che erano appena finiti) Style Council, gli Housemartins, LLoyd Cole, Sergio Caputo, Marvin Gaye, chissà quando ci sarei arrivato da solo, niente fu (musicalmente) più come prima.

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    2. Difatti mi stavo scervellando su chi potessero essere i AM :-)

      Charlie

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  15. <dimenticavo....stavo, naturalmente attaccato alla radio per la Hit Parade del grandissimo Lelio Luttazzi. Per non parlare di quel matto scatenato di Giancarlo Guardabassi con Dischi Caldi (mitiche le sue presentazioni con pirlate a go go con eco pazzeschi!).

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  16. Io sinceramente penso che chi non è andato a sbattere contro la musica così forte da appassionarsi si è perso molto dell'essere adolescente onnivoro e permeabile a mille ascolti. La musica ti colora le giornate. E dopo aver sparato due cazzate filosofiche confesso che a 12 anni ho comprato su musicassetta un best of dei Depeche Mode e La Voce del Padrone di Battiato, come potete notare ero abbastanza poliedrico poi due anni più tardi il fratello più grande di una mia compagna di scuola mi prestò Sandinista dei Clash, all'inizio non ci capivo una sega perchè dentro c'era tutto ed il suo contrario ma dopo qualche mese divenne un disco imprescindibile che probabilmente mi ha aperto le orecchie a suoni diversi fra loro.
    Invecchiando ho spostato il tiro su una santissima trinità che vede Moz con gli Smiths, Strummer con i Clash e Paolino in ogni versione come apice musicale.

    Charlie

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  17. Boss capace che ci becchi al Sonar l'11 ottobre

    Charlie

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    1. ...ci si becchi.....

      Charlie

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  18. ...la camea di Boteron sopra l'Esso dello zio ( vabbè non proprio sopra) era un santuario di vinili da far impallidire Nicola od il Club 33 ....il primo 45 ascoltato in mangiacassette " in ginocchio da te " di Morandi...Alla radio Hit parade di Luttazzi , ma non perdevo mai Alto Gradimento ed anche un tipo , che non mi ricordo cosa facesse su Radio Peter Flowers ...forse qualcuno può illuminarmi , so solo che passava rock inglese di cui capivo poco , ma che mi faceva schitarrare con la scopa di casa....1 Lp nel 75 a 10 anni grazie ad un cugino di Piacenza, Wish you were here...
    Albe il vinile originale di The Queen is Dead ce l'ho anch'io se ti venisse voglia di riascoltarlo...io ogni tanto lo faccio...
    un saluto
    The Raven

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    1. Grande Everaldo!
      Quando riusciremo ad incontrarci portamelo, anch'io ho due cazzatine da farti vedere.
      Meenchia Radio Peter Flowers, preistoria...

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  19. .......ogni tanto penso di aver buttato nel cesso troppi soldi in dischi e, in generale, in musica. e ogni tanto faccio una cernita di quelli che potrei vendere. Poi penso che fanno parte della mia vita, ogni disco un ricordo (senza nostalgia, neh....), un passaggio, una cazzata, una risata, un'incazzatura. E allora rimando a data da destinarsi la possibile vendita. Mi sa che decidera' mio nipote Alessandro cosa farne di tutta questa musica. Giusto cosi'.
    Questa e' diretta al Gallo: prima di tutto in bocca al lupo (lui sa' perche'). Poi sarai OBBLIGATO a passare dalla Stort House di Piazzetta Arduino. Se magna e, soprattutto, se beve. Alla facciaccia degli ospedali (visto che anch'io, negli ultimi anni, li ho frequentati per bene). Chi vuole partecipare, faccia un fischio.

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    1. ..Carlòn...aspetto che il Gallo sia in forma e poi mi aggrego al volo....oltretutto scoperto da poco che risiedi in tal loco...bello altrochè....
      ma ti sei portato tutta la collezione ??...cos'hai una stanza solo per quella...
      Hasta Luego
      The Raven

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  20. Grazie Carlo!
    Sarò prestissimo in visita in Piazzetta Arduino!
    Stort House mi pare un nome perfetto per un locale!
    Fanc**o gli ospedali saran preso alle spalle.

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  21. portato tutto. quindi la povera paola ha dovuto prendere atto che un pezzo del bilocale doveva essere per la musica. abbiamo, comunque, risolto bene la questione. Bello e' stort house....mica per altro, i muri sono tutti....storti!
    Facciamo una seratona a tema, per la disperazione di chi vive con me.

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  22. Case antiche, muri fuori quadro e guai se non fosse così!
    Facilitano le cose quando si è bevuto un po.....sembrano più dritti....

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  23. Mi ricordo la sigla di un programma su una tv privata, anni 70, che suonava One of these Days su spezzoni di immagini tratte dalla pellicola The song remains the same dei Led Zeppelin. Ho ricostruito il ricordo a distanza di anni, una roba artigianale, un paio di minuti al massimo di sequenze ripetute sulle note dei Pink Floyd poi iniziava il programma.
    Questa sigla insieme a Penny Lane che era il primo brano di una musicassetta pirata, furono il primo incontro con la musica anglosassone. Il resto che passava da casa era musica italiana, cantautorale, politica. Conoscete gli Assemblea musicale teatrale? Tre album deliziosi, duri, malinconici, narrazione di quegli anni agitati che non erano i miei. Perciò il primo disco di sempre per me è Rubber Soul e il secondo Aftermath. Per il terzo posto se la giocano Selling England e Breakfast in America.
    Non ho smesso di cercare e assorbire nuove cose spesso rivolgendomi al passato, c'è un sacco di buona musica spesso nascosta, basta mettere insieme curiosità e amicizia, come in questo super blog

    Last but not the least...Mr.Fantasy di Carlo Massarini fu un programma di riferimento per me ed è giusto menzionarlo, tanta buona musica!

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  24. One of these days (nel filmato c'era un uomo che cadeva all'infinito con sfondi che cambiavano) era la sigla di 'Anni verdi' programma per ragazzi di Tele Radio City periodo 1979/81 mi pare(Castelletto d'Orba) che oltre ad un po di altre puttanate faceva vedere video musicali (pomeriggio 16.30), ricordo Walking on the moon; message in a bottle, Another brick in the wall, One step Beyond, Kiss forse, Buggles My Sharona, un cult!

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    1. Azz Gallo che memoria! Belin Teleradiocity di Castelletto d'Orba pionieri della tv, non ricordavo il titolo del programma, un cult per pivelli. Scoprii vedendo il film dei Led zeppelin che quelle immagini erano tratte appunto da quella pellicola che mescolava spezzoni di riprese live on stage ad altre cose più sceniche, di fiction, psichedeliche.

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  25. I primi dischi ascoltati sono stati i 45 giri dei miei, e quindi beat italiano (Equipe 84, Dik Dik, Rokes, Primitives), Lucio Battisti, Mina e qualche cantautore della vecchia guardia (Paoli, Endrigo, Lauzi, Modugno). Il primo LP che ho comprato autonomamente è stato "Rimmel" di De Gregori, a 12 anni. Poi ho scoperto Beatles, Rolling Stones, Led Zeppelin, Pink Floyd, Deep Purple, Who e tutto il resto due o tre anni dopo....e poi l'adolescenza non è più finita e scopro musica nuova ancora oggi.
    Saluti,

    Vito Vita

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