giovedì, maggio 22, 2014

Le meteore ai Mondiali di calcio



Prosegue la rubrica ASPETTANDO IL MONDIALE che ogni settimana proporrà un racconto o una storia relativa all'appuntamento quadriennale che si svolgerà quest'anno in Brasile.
Oggi un veloce sguardo alle METEORE che hanno brillato per un mondiale e poi sono tristemente tornate nell'oblìo (o quasi).
A cura dell'immarcescibile coppia di "Rock n Goal", Bacciocchi / Galletti

Qui le altre puntate
:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Aspettando%20il%20Mondiale

Il Mondiale è stato anche culla di numerose meteore, durate lo spazio di un torneo iridato e poi, più o meno, scomparse dalla scena.

Totò Schillaci
A Italia 1990 a 25 anni, con una sola presenza in Nazionale ma 15 gol alla sua prima stagione in serie A con la Juventus. Contro l’Austria al 75’ entra al posto di Carnevale e dopo quattro minuti segna.
Si ripete con la Cecoslovacchia poi agli ottavi con l’Uruguay, nei quarti con l’Irlanda, in semifinale con l’Argentina e per il terzo posto con l’Inghilterr, diventando il capocannoniere del Mondiale con sei gol. Finito il Mondiale non segnerà mai più di 6 gol in serie A, una sola altra rete in Nazionale, con cui gioca fino al settembre del 1991poi il suo tramonto in Giappone, a meno di 30 anni.

Fabio Grosso
Decisivo per la vittoria al Mondiale 2006 (si procura i lrigore contro l’Australia negli ottavi, segna un fantastico gol alla Germania nei supplementari in semifinale e il rigore decisivo contro la Francia in finale).
Dal Palermo passa all’Inter, poi al Lione e infine alla Juve da dove alla fine viene messo fuori rosa. In Nazionale giova gli Europei del 2009 e la Confederations del 2009 ma la sua stella si spegne velocemente.

Josimar
Centrocampista del Botafogo si mette in luce in Messico 1986 con due gol (gli unici in nazionale) ma il Brasile esce agli ottavi e dopo brevi apparizioni con Flamengo e Siviglia scompare velocemente. Finisce nella squadra ideale del torneo poi vinto dall’Argentina di Maradona, ma la sua carriera finisce nel fango, colpa di una turbolenta vita notturna che lo fa finire in carcere per aver picchiato una prostituta.

Gerry Armstrong
Due suoi gol mettono in fila Spagna Yugoslavia e Honduras ai Mondiali del 1982 e fanno passare la sua Irlanda del Nord al girone successivo dove non basta un altro suo gol per andare avanti. E’ anche ai mondiali del 1986 ma la squadra esce subito con poca gloria.
Ha giocato con Tottenham, Watford, Brighton & Hove, West Bromwich.

Oleg Salenko
Nel mondiale americano del 1994 segna 5 gol al Camerun e uno alla Svezia e diventa capocannoniere del torneo con Stoichkov.
Giocherà un totale di otto partite con la Nazionale senza segnare altri gol, andrà al Valencia e Rangers tra gli altri senza grande fortuna.

Igor Belanov (URSS)
Elemento di spicco della Dinamo Kiev guidata dal colonnello Lobanovsky fu grande protagonista della stagione 1985/86 in cui la Dinamo balzò agli onori delle cronache europee con la vittoria in Coppa delle Coppe, meccanismo perfettamente oliato e funzionante, l’11 di Kiev costituiva anche quasi per intero la nazionale sovietica che si presentò al mondiale messicano di quell’anno dove fece faville al primo turno, prima di venir estromessa nei dal Belgio al secondo turno in un memorabile 4-3 ai supplementari, partita nella quale realizzò una tripletta.
L’exploit gli valse, tra la sorpresa generale, il pallone d’oro.
Il declino fu breve all’Europeo in Germania di due anni dopo non riusci a ripetersi, nonostante l’URSS arrivò fino alla finale.
L’avvento della perestrojka investì anche il calcio e alcuni girelli di quella squadra si trasferirono all’ovest in cambio di milioni di dollari per i club sovietici, Belanov finì al Borussia Monchengladbach dove deluse, e passò all’ Eintracht Braunschweig in Serie B per quattro stagioni.

Pak Doo Ik
Il giustiziere dell’Italia nella disfatta di Middlesbrough era un caporale dell’esercito nordcoreano nella cui compagine Pak militava.
Non giocò più a calcio dopo quel mondiale, dirottato in una provincia periferica con mansioni di taglialegna.
Fu questo il trattamento riservato loro dal sommo Kim Il Sung che non gradì i festeggiamenti seguiti alla vittoria sull’Italia.
"squadra borghese rovinata dall’imperialismo" lì definì addossando la colpa della sconfitta col Portogallo a quei festeggiamenti.
Ad alcuni suoi compagni di squadra andò peggio, e si ritrovarono in campi di lavoro.
Riuscì a tornare a Pyongyang dove divenne un istruttore di ginnastica.
In seguito è stato Commissario tecnico della Corea del Nord alle Olimpiadi di Montreal 1976 e nel 2008, in occasione delle Olimpiadi di Pechino, tedoforo durante il transito della fiaccola olimpica nella Corea del Nord. Pare che le sue presenze in Nazionale ammontino a 5, con due gol all’attivo.

Joe Gaetjens il giustiziere dei (fu) maestri inglesi al loro esordio alla Coppa del Mondo. Si trattò di una marcatura accidentale, il tiro di un compagno indirizzato a rete incocciò la sua testa ingannando il portiere.
Nativo di Haiti da famiglia tedesca benestante si trasferì a New York a 23 anni dove si iscrisse alla Columbia University con una borsa di studio del governo haitiano e giocò a calcio per il Brookhattan con i quali vinse il titolo di capocannoniere del 1947, selezionato per l’improvvisata spedizione statunitense, gli bastò dichiarare di voler prendere la cittadinanza americana,cosa che poi non ottenne mai, per il mondiale del ’50.
Dopo quell’exploit si trasferì al Racing Club Paris e nel ’54 fece ritorno in patria. Quando Duvalier prese il potere, la sua famiglia, molto vicina al suo avversario lasciò lisola, ma Joe non essendosi mai interessato alla politica non pensò di doverlo fare e rimase continuando ad allenare la squadra dove era cresciuto.
Arrestato dalla polizia di Duvalier fu incarcerato e ucciso in data imprecisata, il suo corpo non fu mai ritrovato..

Ilhan Mansiz, attaccante della Turchia (ma tataro di Crimea), grande talento ispiratore nella formazione turca sorprendentemente terza al mondiale 2002 dove segna il gol della vittoria sul Senegal e una doppietta che affonda la Corea del Sud nella finale del 3° posto. Continua nella file del Besiktas per altre due stagioni collezionando poche presenze, seguono due anni in squadrette anonime. A 33 anni chiuso col calcio si diede al pattinaggio artistico con buoni risultati ..

Guillermo Stabile
Benchè sia difficile definire una meteora calcistica in tempi così lontani ed improvvisati, rimane il fatto che Stabile collezionò le uniche presenze in nazionale (4), e le sue uniche segnature (8!)durante la prima edizione del mondiale nel 1930 a Montevideo. Passato al Genoa nella stagione seguente, fu protagonista di un avvio folgorante, ma un grave infortunio lo mise fuori combattimento e dopo il recupero perse lo smalto dei tempi migliori, lasciati i rossoblu continuò la carriera tra Italia e Francia tra mille infortuni e uno stato di forma che non fu più lo stesso..

Mercoledì 29 giugno 1994, Washington DC, ore 12.30.
Si trovano di fronte le nazionali del Belgio e dell'Arabia Saudita. Quest'ultima, che non si era mai qualificata per un Mondiale, aveva entusiasmato contro Olanda e Marocco, ma con i soli tre punti in tasca era costretta a vincere per passare il turno.
Saeed Al Owairan prende palla sulla trequarti difensiva, corre per 70 metri, dribbla cinque avversari e va in gol L'Arabia Saudita, grazie a quel gol, vince 1-0 e si qualifica per gli ottavi dove verrà eliminata poi dalla Svezia.
Saeed Al Owairan da sconosciuto fu cercato da molte squadre europee ma gli fu vietato di trasferirsi all'estero e gli venne imposto di continuare a giocare con l'Al-Shabab fino al termine della sua carriera.
Partecipò ai Mondiali di Francia 1998 e terminò la sua carriera nell'Al-Shabab nel 2001 con 163 partite giocate e 58 reti segnate. In nazionale l'ultima apparizione fu proprio nel 1998 con un totale di 50 presenze e 24 gol.

https://www.youtube.com/watch?v=y8w89sl7Grc

Ernie Brandts, difensore olandese segnò due gol ad Argentina 1978, compreso uno agli azzurri nel match che valeva un posto in finale e che lui aveva sbloccato con un autogol. Ma dopo il Mondiale uscì dal giro della nazionale.

35 commenti:

  1. sempre interessante 8senza cinismo) l'aspetto delle Meteore calcistiche..quelle ai Mondiali spesso sono ancora piu evidenti vista l'esposizione mediatica mondiale del Campionato..
    FGrosso: buon per lui esser rimasto sotto l'ala bianconera
    (bella Gallo!)

    C

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  2. grandioso Gerry Armstrong (aveva anche un pò di pancia),ricordo quei goal,...Belgio-Urss gran bella partita, con Ceulemans etc.,...è vero il goal del giocatore dell'Arabia Saudita fu fantastico, grande.....il buon Zoff venne crocifisso dalla stampa per i 2 'golassi 'da fuori area di Brandts e Arie Haan,....ne beccammo altri 2 nella finale 3° posto, uno dal mitico Dirceu

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    1. E il più bello dal tremendissimo Nelinho!

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    2. è vero, grandissimo goal quello di Nelinho,che c** di goal, bellissimo

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    3. Uno dei più belli mai visti.
      Allo stesso mondiale ne picchiò uno pure agli olandesi un terzino! Più della metà degli attaccanti di oggi non arriva nemmeno a sognare di avere un piede così!
      Beccati sta carrellata:
      http://www.youtube.com/watch?v=DvafEk6ktmU


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    4. yeh, ricordo che ero in un bar al mare con mio padre, goal fenomenale, uno dei più belli che abbia mai visto,incredibile...gracias per il link con i goal brasiliani ,..davvero un Grandissimo ,Nelinho, da rivalutare:)

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  3. Nel nostro campionato,sempre affannosamente alla ricerca del top.player "giá confeziinato" all'estero e con minor attenzione alla "coltivazione" (piu costosa in termini di soldi e tempo) dei vivai, è alta la probabiltà di portare ai mondiali calciatori destinati ad essere (quando va bene) meteore.
    Sarebbe interessante curiosare fra le carriere post calcio, di questi personaggi che spesso cercano un secondo rilancio nello show business

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    1. Quando il CT nei due anni precedenti il mondiale invece di costruire una squadra di 11 giocatori in un gruppo ben definito di 25/26 convoca quasi tutta la Serie A, col risultato poi di essere in balia dello stato di forma dei singoli all'ultimo momento quando deve convocare , il rischio di meteore è altissimo, come quello di uscire subito.

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  4. Bè per i prossimi mondiali promette bene Ciro Immobile che ha definito Schillaci un suo riferimento

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    1. Ha ha ha ha probabilmente solo per quello che riguarda il mondiale giocato....

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    2. ahaha! credo di si, ma Immobile si riferiva alle origini mediterranee
      Evvai!
      C

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  5. Grosso quando arrivò dal Chieti al Perugia degli sconosciuti il buon Cosmi gli disse "a Chieti sarai stato pure centrocampista d'impostazione ma con sti piedi se vuoi giocare in serie A spostati in fascia e pedala!"....fu la sua fortuna!

    Charlie

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  6. Serse for president!
    Gia dal faccione sui manifesti elettorali con cappellino..troppo figo!
    C

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  7. cmq Sir in 3-4 punizioni Nelinho mi ricorda un pò Branco del Brescia,... in altre 'realizza' veramente traiettorie incredibili, un grande

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  8. Vero, e anche il Branco del Genoa che ricordo meglio.
    Diciamo che per ogni generazione mettono sempre lì due/tre terzinoni incredibilmente dotati, in tempi più recenti Roberto Carlos discendente diretto di Nelinho anche se come difensore valeva meno. Oggi non saprei, certo Maicon è dotato di una bella castagna, ma difficilmente va al tiro, il gioco è cambiato.

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  9. Rafinha, che non è sto granchè ma che a me piaceva molto è stato al Genoa è un altro con una castagna tipica brasileira, ci fece pure vincere un derby con un tiro dei suoi (come Branco).

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  10. minchia Roberto Cralos...
    C

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  11. è vero , anche al Genoa fasciò il segno Branco,..Roberto Carlos ,quand lo vendettero,uno dei tanti epocali errori della Beneamata ( insieme a Pirlo, Seedorf, Destro , Bonimba etc. etc. e acquisti tipo Vampeta, caio etc,....ah, grandissimo goal poi quello di Recoba con l'Empoli

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    1. Quando la smetterete di comprare giocatori pensando che 'da soli vi fan vincere', allora magari non farete più questi errori, ma temo che sia tipico della vostra natura.

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    2. Grande Albe!
      C

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    3. haha vero Sir :) ,...
      ps: però Charlie ,Platt era molto bravo ,ottimo giocatore,...parte dell'England che ha fatto meglio al mondiale negli ultimi (quasi) 50 anni (1990)

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  12. Rimanendo in ambito Mundial anche Platt fu una meteora, decisamente splendente, con tre gol in 4 gare alcune delle quali giocate da rincalzo.

    Charlie

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  13. Si hai decisamente ragione.
    Ma ha pensarci bene ne troveremmo anche altri.

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  14. @ Michele: Urca se era bravo Platt, uno dei miei calciatori preferiti when i was teen! Ebbe una bella carriera ma diciamo che in nazionale in quei 20 giorni concentrò le sue meraviglie.
    Ps: di lui ricordo pure un bel gol all'Inter nella Uefa del 90 su assist della leggenda Gordon Cowans


    Charlie

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    1. grande Gordon Cowans del Bari,giocava n. 10,...bel giocatore,.poi c'era Paul Rideout ,punta,..ma Cowans era più tecnico:) grande

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  15. Andai poi a S.Siro ad assistere alla disfatta.....ma sul terzo gol Bianchi crossò un pallone che era uscito dal campo di mezzo metro.

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    1. ..vero...eravamo in buona posizione per poterlo dichiarare con certezza...non mezzo metro ( anima gobba ahahahah!!!) ma fuori sicuramente , tutta la vita...., comunque era un' Inter con le palle non come questa...fu una bella partita col tifo Villans da brividi fin dall'arrivo allo stadio....sono stato fuori dal secondo rosso in alto sulla rampa a godermi lo spettacolo dei cori ed i flash dei villani verso la "scala" che allora un po' di timore lo incuteva...i britannici compostissimi nel terzo verde ( allora gli ospiti andavano là) non hanno smesso un secondo dico un secondo di cantare......quando nel terzo verde sono arrivati i cetnici del Partizan...è stata più dura per i poliziotti!!!!!.un saluto The Raven

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    2. Poco meno direi, la sensazione fu netta.
      I tifosi furono fantastici, certo dopo l'andata ci credavamo e io pure!!!!
      Ma la nostra partita fu una delusione totale e a parte il colpo di testa di Cascarino su un'uscita completamente sbagliata di Zenga al limite con pallone che finì blandamente sulla traversa, non facemmo nulla, ricordo che tornai a Santa senza neanche accendere l'autoradio, fumando una sigaretta dietro l'altra, sconsolato.

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    3. beh, io sono obiettivo e lì avete ragione,..il cross di Bianchi era fuori di almeno 30-40 cm,ammettiamolo...ah c'era anche il mitico Tony Cascarino in quella partita? non ricordavo,...ma idolo

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  16. Mi ricordo mi ricordo....fanculo a Venglos
    Nel 1994 poi l'ha pagata con gli interessi...

    Charlie

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  17. Nel 94 ci tornai stavolta con tre interistoni di Pavia che abbandonai subito per unirmi al contingente inglese, fu un gran divertimento, come sempre se non fosse stato per la partita, uno 0-1 deludente, rimediaammo al ritorno ai riogri, ma il peggio fu al turno dopo, fuori contro il Trabzonspor, vergogna!

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  18. cmq dei Villains ho questa maglia (primi anni '90,o 1994 penso o giù di lì),...assolutamente bellissima

    http://i.ebayimg.com/t/MAGLIA-ASTON-VILLA-PREMIER-LEAGUE-TAGLIA-L-UMBRO-MITA-COPIERS-TRIKOT-VINTAGE-/00/s/MTIwMFgxNjAw/z/q-0AAOxyUgtTMrzz/$_35.JPG

    o quella del Leeds Utd. (gialla con colletto blu), fantastche

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    1. Urca no Mich, una delle peggiori a mio avviso, anni novanta e maglie da calcio un connubbio da dar di stomaco.
      Io ho (anche) questa:
      http://www.oldfootballshirts.com/en/teams/a/aston-villa/old-aston-villa-football-shirt-s167.html

      moolto meglio!

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