giovedì, dicembre 29, 2011

Il meglio del 2011. Dischi.







Consueta classifica del meglio di fine anno.
Ottime cose nel 2011, niente di epocale ma sicuramente gradevoli e interessanti.
Sono gusti e opinioni personali ovviamente e si basano sugli ascolti, sullo spessore dell’opera, sulla sua importanza nell’ambito musicale ma anche in quello personale.
Non necessariamente la classifica rispecchia il valore.
La divisione tra italiani e stranieri è di semplice comodità.

(guardando indietro nel 2005 al top c'erano White Stripes, Oasis e Supergrass, nel 2006 Bellrays, Capossela, Who e Beatles, nel 2007 Graham Day, Pj Harvey, Amy Winehose, Statuto e Temponauts, nel 2008 Last Shadow Puppets, Oasis, Racounters e Assalti Frontali, nel 2009 Madness, Dylan, Rancid, Julie's Haircut, Edda e Teatro degli Orrori, nel 2010 Gil Scott Heron, Paul Weller, Lanegan/Campbell, June e Statuto)



1) BEADY EYE - Different gear still speeding
Non è certo il MIGLIOR disco ma è quello che ho ascoltato più spesso e più volentieri
Liam e soci sono derivativi e scontatamente Beatles & Stones addicted, un po’ psych tardo 60’s, un tocco di glam, rock n roll, beat, John Lennon a palate.
Ovvero un mix PERFETTO.

2) PJ HARVEY - Let England Shake
Complesso, minimale, come sempre introspettivo ma più felice e solare del consueto. Fiati in abbondanza, il tono è spesso si dolce. Ancora un passo avanti. Un album con i fiocchi.

3) MEAT PUPPETS - Lollipop
Tornano dopo una lunga pausa con un equilibrato e stupendo di mix di country, REM, American Sound, melodie avvolgenti di stampo Byrds.

4) TOM WAITS - Bad as me
Un riassunto del Tom Waits sound: dal blues tra Screamin Jay Hawkins e John Lee Hooker, alle sue tipiche ballate notturne, un po’ di rumba n roll e le consuete pennellate di follia e inimitabile personalità a cui ci ha abituati.
Niente di nuovo ma una miscela sempre esplosiva, unica, eccelsa.

5) NICK PRIDE AND THE PIMPTONES - Midnight feast of jazz
Soul jazz suonato con uno stile, un gusto, una classe comune a pochi.
Brani di eccellenza totale, groove a go go, freschezza, energia.

6) ANNA CALVI - s/t
Eccellente esordio, personale, tra la Siouxsie più matura, PJ Harvey, Patti Smith, Nick Cave, la solennità di Nico e buone dosi di Morricone.

7) WANDA JACKSON - The party ain’t over
La “regina del rockabilly” , la prima donna a cantare rock n roll, a 73 anni, affiancata Mr. Jack White,saltella tra classici minori del r n r, r&b, calypso
Bello, energico, vivo, elettrico.

8) BAKER BROTHERS - Time to testify
Made in Recordkicks un raffinatissimo ultra groove album a base di jazz-funk, soul e Hammond.
Dalle parti del JTQ più sofisticato ai primi 70‘s di Chicago e Blood Sweat and Tears, il risultato finale è godibilissimo e di grande spessore.

9) LITTLE BARRIE - King of the Waves
Aggressivo beat che stringe la mano a Yardbirds, Sonics, Creation, primi Stooges, Arctic Monkeys, Motown ma con i piedi e il sound ben ficcati nei profondi 60’s (e qua e là l’avvolgente spettro dei Prisoners si aggira piacevolmente da un orecchio all’altro). Alla batteria il figlio di Steve Howe degi Yes....

10) MILES KANE - Colour of the trap
Miles è il leader dei Rascals e la metà del gioiello Last Shadow Puppets, di cui spesso risuona il piacevole fantasma. E a proposito di fantasmi, quello di John Lennon spunta di frequente con anche esplicite citazioni.
Belle canzoni e stile invidiabile.

11) MARIANNE FAITHFULL - “Horses and high heels”
Eccellente ritorno della Faithfull. Lavoro denso, duro, pieno di soul e di Stones primi 70’s. Bello, ben fatto e con tanta anima.

12) NOEL GALLAGHER - High Flying Birds
Un album elegante, dai tratti marcatamente acustici e orchestrali, ben fatto e ricco di eccellenti spunti.
Poco immediato necessita di ripetuti ascolti rimanendo a livelli di eccellenza.

13) LAURA VANE AND THE VIPERTONES - Sugar Fix
Soul, rythm and blues, funk, blues. Grande voce e band che gira al meglio.
Bravi, altrochè !

14) FITZ AND THE TANTRUMS Pickin up the pieces
Soul elegantissimo, curato e raffinato per questa band americana. Con un gusto e un tocco 80’s (Undertones di “Sin of pride” ad esempio) che lo rende ancora più originale e accattivante.

15) BOOKER T - The road from Memphis
Hammond sound tra funk, soul e blues con la perizia e la classe che sappiamo.
Ospiti come Sharon Jones e Lou Reed impreziosiscono il tutto.

16) JOAN AS A POLICE WOMAN - The deep field
Lavoro intenso e profondo dove si accavallano soul, jazz, pop, folk, blues e un gusto retroBeatlesiano a condire il tutto con personalità e eccellenti capacità compositive

17) CHARLES BRADLEY - No time for dreaming
Esordio a 60 anni suonati per la sempre benemerita Daptone con un album di puro e semplice soul/rythm and blues tra Otis, Sam Cooke e il James Brown dei 60’s.
Suoni perfetti, 100% black mood, attitudine a go go. Un gioiello.

18) HOWE GELB - Alegrìas
L’ex Giant Sand confeziona uno stupendo lavoro tra atmosfere bluesy, country, Ry Cooderiane, tex mex, con belle canzoni, arrangiamenti cool e jazzy.

19) R.E.M. - “Collapse into now”
Un album dei REM è sempre un CLASSICO. E’ il REM sound, inconfondibile, permeato di sapori 60’s, Dylaniani, elettrici, equilibrati. Onestà, coerenza, piacevoli e gradevoli come sempre.

20) RAFAEL SAADIQ - Stone rollin’
Con incredibile abilità Saadiq rivisita l’universo del black sound, passando da Sly Stone a Stevie Wonder, dal funk al (northern) soul. Brani splendidamente costruiti, pieni di groove 60’s/70’s. Un gran bel disco, forse non genuino al 100%, ma da ascoltare in loop.

21) BILL CALLAHAN - Apocalypse
Già conosciuto con il nome di Smog, al terzo album “solista”, Callahan inanella una serie di suggestivi brani tra folk, blues, Johnny Cash, Dylan. Minimali, scarni, epici. Un ottimo disco silenzioso.

22) THE STEPKIDS - Stepkids
Trio newyorkese (bianco) che suona come un incrocio primi 70’s di Curtis Mayfield, Temptations psichedelici, Fifth Dimension, jazz, soul. Portentosi, divertenti. Space Soul !!

23) JC BROOKS AND THE UPTOWN SOUND - Want More
Pura soul music, energica, scarna, dura e minimale da Chicago. Super!

24) AMY WINEHOUSE - The Lioness
L’album postumo (sperando rimanga l’unico) con prevedibili scarti, demo etc.
Molto orchestrale, non aggiunge e non toglie nulla al fascino della sua voce e del gusto 60’s soul che permea il tutto. Comunque bello.

25) THE WHO- Quadrophenia The Director’s Cut
Una ristampa enciclopedica con tonnellate di (stupendi) demo e gadegets di ogni tipo. Il valore dell’album non si discute e queste aggiunte contribuiscono a renderlo ancora più interessante.

ITALIA

1) VERDENA - Wow
I Verdena scrivono una pietra miliare del rock italiano. Album doppio, 27 brani tra i prevedibili Nirvana e Motorpsycho ma che si espandono poi attraverso suoni dai 70’s, Beatles, Pink Floyd primi 70’s, psichedelia, personalità a valanga, grandi canzoni. Opera coraggiosa, grande album.

2) PEAWEES - Leave it behind
Suonano come i Dr.Feelgood un po’ più nervosi o un primo Joe Jackson più rauco.
Quello splendido sound che stava in equilibrio tra il pub rock e il primissimo punk.
Difficile renderlo credibile in questo modo. Grandi !

3) ENRICO BRIZZI YUGUERRA - La vita quotidiana in Italia
Brizzi lo conosciamo no ? Non come musicista forse anche se non è la prima esperienza. Un album stupendo, cattivo, lucido, sull’Italia di oggi, dalle parti dei Massimo Volume.Con anche Freak Antoni, Giorgio Canali, Steno dei Nabat.

4) DELLERA - Colonna Sonora Originale
Album solo del bassista degli Afterhours.
Un sorprendente e riuscito mix di sixties, primi Pink Floyd, tardi Beatles, Battisti, Cremonini, personalità a badilate.

5) PAOLO APOLLO NEGRI - Cobol
Un gioiello di personalità e originalità tra hammond, funk e i 70’s più jazz rock e sperimentali.


6) STATUTO - Undici
Dal vivo a Torino lo scorso febbraio con ospiti come Pulici, Ron, Gang, Righeira.
24 brani emozionanti e lo “stupore” nel constatare quanti brani importanti, quante hits, abbiano composto i “miei” Compagni.
Una colonna sonora lunga una vita. Grazie Statuto.

6) NO STRANGE - Cristalli Sognanti
Il ritorno dei viaggiatori astrali torinesi con un lavoro come sempre personale, originale, attuale. Eccellente.

6) SICK ROSE - No need for speed
Se c’è bisogno di presentarvi i Sick Rose avete sbagliato blog.
Basti dire una delle migliori rock band italiane di sempre, attivi dal 1983, al sesto album, conosciuti in tutto il mondo.
“No need for speed” è un capolavoro di power pop, guitar rock, intriso di beat, pop, splendidi suoni, canzoni eccelse, arrangiamenti maturi.

9) RAPHAEL GUALAZZI - Reality and fantasy
Sarà stato anche a Sanremo ma questo spacca.
Un album in cui si muove tra il soft jazz di Mose Allison, certo jazz pop che può stare sia con Georgie Fame che con Jamie Cullum, ma in cui spuntano blues, soul, funk (“Scandalize me” starebbe bene su qualsiasi album del James Taylor Quartet), black music in abbondanza

10) GIUDA - Racey Roller
Metti insieme Marc Bolan, Bay City Rollers, punk 77, Dr.Feelgood, Sweet, Slade, Cockney Rejects e 10 canzoni con un tiro pazzesco.
Risultato: un piccolo capolavoro di irruente freschezza o fresca irruenza.
Da Roma con furore.

11) SMART COPS- Per proteggere e servire
Album assolutamente ESPLOSIVO.
Punk rock ultraanfetaminico spesso debitore agli Hives più agitati, brani brevi, serrati, sound secco e duro, melodie immediate. Travolge !

12) LINK QUARTET - 4
Virano verso il 70’s funk, con perizia, naturalezza, creatività e grandi songs. Grandissimo album

13) ASSALTI FRONTALI - Profondo Rosso
Uno dei migliori gruppi italiani di sempre.
Il nuovo album è la consueta garanzia di qualità, coerenza, assalto frontale. Grazie per esserci ancora e sempre.

14) PAOLO BENVEGNU - Hermann
Lavoro ottimamente riuscito per il ritorno di benvegnù tra echi wave e Scisma, tanta personalità, elettricità, occhiate al Fossati più ispirato. Bello e complimenti.

15) DANIELE SILVESTRI - S.C.O.T.C.H.
A volte trovi esaltzioni di “giovani cantautori” che sembra che...
Poi ascolti il nuovo Daniele SIlvestri (con ospiti i nabbondanza) che cancella tranquillamente tutti per capacità compositive, arrangiamenti, testi, musiche, versatilità, serietà.Un altro pianeta.

16) FORTY WINKS - Bow wow
Mettono insieme (piuttosto bene) Supergrass, Presidents of Usa, Smash Mouth e un po’ di pop punk. Divertenti, convincenti, ultra poppers.


17) AVVOLTOI - Manifesto Pop
Nuovo EP per gli immarcescibili re del beat italiano.
I quattro brani mantengono intatta la freschezza 60’s beat, introducendo sempre più pesantemente riferimenti alla canzone d’autore italiana a cavallo tra 60 e 70 (da Ricky Gianco ai Nomadi).

18) CASANOVAS - Hot star
Diletta e Giacomo Casanovas ci picchiano dentro a dovere incrorciando White Stripes e Kandeggina Gang, punk e pop, Stranglers e B52’s, suggestioni 60’s.
Effetto glam e top 10 italiano dell’anno assicurato. E poi in un pezzo ci suono io, quindi...)


19) PELUQUERIA HERNANDEZ - Amaresque
L’atteso ritorno dei nostri seguaci di Tarantino e di quelle atmosfere che incrociano Calexico, texMex, le colonne sonore dei b movie italiani dei 70’s. Con classe, eleganza e ironia.

20) VENUS IN FURS - Siamo pur sempre animali
Vengono in mente i Marlene Kuntz più aggressivi e il Teatro degli Orrori meno visionario ma i tre pisani hanno grande personalità, un tiro pazzesco e un’ironia di fondo che si fonde a un perfetta ferocia. Grandi.

20) CUT - Battle of Britain
Mai visto i Cut dal vivo?
Bè vi perdete il senso del rock n roll alla sua massima potenza.
Questo live in Inghilterra ce lo restituisce solo in parte, ma più che a sufficienza per far capire quanto spaccano questi tre.

Di cose mie sono usciti:
Not Moving “Light Dark”
Lilith and the Sinnersaints “La Notte”


29 commenti:

  1. la mia pseudo-lista è due post indietro. vedo che questanno ne abbiamo un po in comune, e qualcuno che hai inserito tu l'avevo dimenticato. ad es:

    Saadiq mi è piaciuto, anche se molto molto meno del precedente. Little Barrie è un grower, non mi aveva impressionato ai primi ascolti poi di più. Stepkids da te originariamente raccomandati proprio qui, sono adorati anche da molti dei miei amici "soul hip" ma sentiti un paio di volte non mi piacciono (penso sia un problema di "suoni" piu che di composizione). Noel G già sapete la mia opinione, the most overrated album of the year. Mediocre.

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  2. Alla fine Noel non è male ma non lo ascolto volentieri.
    Al contrario di Liam che da sottofondo va sempre benissimo.
    Stepkids faranno grandi cose

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  3. Ah a prop ieri ho finalmente sentito i Giuda (non tutto l'album però) Ma sono proprio glam sfacciati! Anche come look. Non proprio il mio genere, ma divertenti, me li aspettavo piu duri, sono leggerini, molto british top of the pops 1974.

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  4. Infatti sono godibilissimi. tra l'altro segnalati anche da Mojo, mica male.

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  5. baker brothers, nick pride, beady eye, miles kane e jc brooks i miei preferiti della lista.
    gualazzi e gli statuto tra gli italiani.
    ciao man.

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  6. Rimane il fatto , così ad occhio, che, purtroppo, difficilmente qualcuno di questi lavori rimarrà negli annali (Verdena a parte per l'Italia "indie").
    Non penso che alla fine del decennio uno di questi titoli sarà nella top 10.

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  7. Nel nostro piccolo...il nuovo album sta andando benissimo,da quanto emerge dalla accoglienza in questi ultimi mesi.
    Cliccando sul mio nome,vi compare pure la ragione STORICA di questo status : fondamentalmente siamo FUSI e fuori di testa :-)))

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  8. A me sono piaciuti questi:

    1-Fucked Up: "David comes to life"
    2-James Black: "James Black"
    3-Low: "C'mon"
    4-Anna Calvi: "Anna Calvi"
    5-Thee Oh Sees: "Carrion crawler/The dream" EP
    6-Julianna Barwick: "The magic place"
    7-Gallhammer: "The End"
    8-Black Lips: "Arabia mountain"
    9-Wild Flag: "Wild flag"

    Immagino Vaccines, Horrors e Chapel Club ai primi posti in molte classifiche 'serie'...

    Boh, di quello che ho ascoltato, faccio fatica a ricordarne dieci.

    AndBot

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  9. Little Barrie e Miles Kane sono state per me due piacevoli sorprese (oddio il socio della scimmia artica proprio sorpresa non era), i Sick rose hanno una distribuzione comica in centro-italia perchè non mi è riuscito di trovarli da nessuna parte mentre sti Casanovas mi hanno incuriosito. Laura Vane mi fa impazzire.

    Charlie

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  10. Verdena all'inizio ho storto il naso (27 tracce??) poi ascoltando mi sono reso conto che sono avanti parecchio su tutti. Qualcosa comunque si poteva sfrondare. Altro disco italiano dell'anno per me è quello degli Zen Circus.

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  11. Italiani per me Link 4et e P.A.Negri il top, i suoi pezzi coi bonghi di Tony Face già nella leggenda, e ovviamente solo per i pochi che erano presenti ha ha ha.

    Stranieri anche per me Beady Eye è quello che ho ascoltato di più come pop va alla grande. Mi son piaciuti tantissimo anche Chalres Bradley,Baker Bros, e NIck Pride, davvero gran dischi.Io ci metto pure The Template ei JTQ, sebbene non una delle loro cose migliori, e The Main ingredients- Down to the bone, davvero eccellente.

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  12. Ah, e mi son dimenticato di Sharon Jones, e di Eddie Burns & The Fireaters strabelli!

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  13. dopo settimane in cui non riuscivo a commentare passo giusto per fare gli auguri di un buon 2012 a tutti (e se finisce il mondo chi se ne fotte)!!

    p.s: io non ho particolari album del 2011, anzi ho scoperto i Dr Dog (il cui disco più recente è del 2010 ma vale lo stesso) e non ne esco più. Poi riascolto sempre volentieri i Black Keys di Brothers (ma siam sempre nel 2010).
    Spero nel 2012, solo discograficamente parlando si intende.

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  14. Segno rosso
    il numero 6 nella list italiana è ripetuto tre volte

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  15. sbagliato! VOLUTAMENTE, Ex aequo.

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  16. Non me n'ero accorto...ma 666 non sarà per caso un messaggio satanico subliminale ???

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  17. Da buon casula, non vi risparmio nemmeno la pippa dei films, ovviamente elencati qui e non nel post precedente:

    1-"Noi credevamo" di Mario Martone
    2-"The social network" di David Fincher
    3-"Ladri di cadaveri" di John Landis
    4-"A dangerous method" di David Cronenberg
    5-"Vallanzasca-Gli angeli del male" di Michele Placido
    6-"The three of life" di Terrence Malick (anche se non c' ho capito un cazzo, resta un N.G. da vedere)

    Non ho visto "The Ward" di Carpenter e nemmeno "Hereafter" di Eastwood. Ne parlano bene, vedrò di rimediare.

    Anche "Drive" di Nicolas Refn non è male, regista danese che mi aveva entusiasmato con la trilogia di "Pusher" (consigliatissima).

    666

    AndBot

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  18. no Ursus..e' l'augurio (subliminale) SEXSEXSEX..perdi colpi,amico...haha!
    C

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  19. Ursus senti gli Impaled Nazarene che non capisci mai una minchia

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  20. Gioco anch'io!!!!!!
    MUSICA: ladis end cesterfild!!!
    1) Nick Pride
    2) Baker Brothers
    3) Booker T.
    4) Marianne Faithfull
    5) Sharon Jones

    fuori classifica Howlin' Wolf.

    LIBRI:
    Tu sei il male di Roberto Costantini.

    SPORT:
    il nulla (piu' o meno). Non c'e' piu' niente di cui, almeno, ridere. Mettiamola cosi', vorrei rivedere Carletto Mazzone che corre sotto la curva dell'Atalanta, Gigi Garzya del sono totalmente d'accordo a meta' e il biscardi delle dddue ssguuaddre ggggemoni del gambionato.

    Magari non sara' bello da dire, ma speravo in una schiattata (uno a caso). Non e' successo, la carogna e' ancora fra di noi. Speriamo nel 2012.

    A parte gli scherzi, oh ragass, voi che potete, passatemi un gran fineanno fra cene, sane bevute e scopate.

    Arvedas.

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  21. totalmente d'accordo a meta' con te Carlo
    Auguri!
    C

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  22. CHE SCHIFO il death metal !!!
    Piuttosto regalatemi una antologia di Gianni Nazzaro,perlomeno avevo in attivo un grande film con Agostina Belli e Franchi e Ingrassia (my own idols) :-))))
    Ma che musica,che musica,che musica maestro.....

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  23. Grande Ursus! Idea per la mezzanotte di domani:
    o Farfallon o Ultimo tango a Zagarolo. L'urlo di Franco.....BURRO! passera' alla storia.

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  24. morto Tremaglia, uno in meno
    voto all'estero per gli itaòliani
    tanto votavano tutti fascista
    burp!

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  25. ....e il 2012 iniziera' anche, e purtroppo, con una di meno: Etta James, per me una grandissima, allo stadio terminale di una cazzo di leucemia. Il primo bicchiere di domani sara' per lei.

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  26. crist! non sapevo di Etta "Tell Mama" James..azz
    domani brindo a entrammbe le notizie (con valenze diverse)
    C

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  27. L'ESORCICCIO...
    uno dei più grandi film della storia,non esagero
    lo penso veramente !

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  28. buon 2012 a tutti, prosit, cheers

    lista lunghissima, 3 titoli su 45 è outside per me

    da bocciatura secca senza esami di riparazione

    un abbraccio, cortez


    Beady Eye - The Roller

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