martedì, dicembre 27, 2011

Dicembre 2011. Il meglio




Ultimo “Il meglio del mese” del 2011.
Nei prossimi giorni il resoconto dell’anno.


ASCOLTATO

GIUDA - Racey Roller
Metti insieme Marc Bolan, Bay City Rollers, punk 77, Dr.Feelgood, Sweet, Slade, Cockney Rejects e 10 canzoni con un tiro pazzesco.Risultato: un piccolo capolavoro di irruente freschezza o fresca irruenza.
Da Roma con furore.

AMY WINEHOUSE - The Lioness
L’album postumo (sperando rimanga l’unico) con prevedibili scarti, demo etc.
Molto orchestrale, non aggiunge e non toglie nulla al fascino della sua voce e del gusto 60’s soul che permea il tutto. Comunque bello.

SVEN HAMMOND SOUL
Vengono dall’Olanda e mischiano, soul, modern e Hammond Jazz, funk e tante altre ottime suggestioni 60’s

GEORGE HARRISON - Living in a material world
Allegato al DVD del film di Scorsese della confezione deluxe c’è un CD con una serie di demo, outtakes e qualche gustoso inedito.
Niente per cui impazzire ma per i fan più sfegatati è un prezioso compendio all’ottima carriera solista di George (con un brano di Dylan e la bella “Let it be me” di G.Becaud ripresa poi da Everly Bros, Elvis, Dylan, Nina Simone...

FUZZTONES - Raw Heat
La riedizione del mix originale di “In heat” a cui il mix troppo soft di Shel Talmy non rese giustizia.
I brani riprendono vita, duri, garage, bluesy, ruvidi.
Ma forse è troppo tardi.

VOLCANO HEAT - Vive Le Rock
Italianissimi suonano come una versione più rock n roll e accelerata dei QOTSA.
Grande cover di “Come together”, tiro, groove, energia, elettricità.

ASCOLTATO ANCHE:
KURT VILE (buon cantautorato USA indie roots anche se niente di eclatante) , GANG E I SUOI FRATELLI (un interessante e riuscito live con i Gang e una serie di bands che ne reinterpretano alcuni classici) AARON TESSER (modern and cool jazz in salsa bossa con qualche gustosa riedizione in stile di alcuni classiche hit degli 80s’) LOS CAMPESINOS (solita piva brit rock..mah), KATE BUSH (una martellata sui coglioni. Ripetuta), RKC (uno dei Babyshambles in un album intitolato “British plastic”. Dice tutto. Du palle), DUKES (francesi, sembrano un po’ i Kings Of Leon. Qualcosa di buono ma trascurabili), FUEL BOX (hip hop soul..mah)

LETTO
LUIS SEPULVEDA - Ultime notizie dal Sud
Ogni libro di Sepulveda è una chiacchierata con un amico che ti racconta storie bellissime, poetiche e interessantissime, spesso indimenticabili.
Come quelle di questo nuovo viaggio in Patagonia a fianco del fotografo Daniel Mordzinski. Un ennesimo stupendo capitolo di una vita incredibile.

Hoover & Voino - The New Rockstar Philosophy (Nda Press)
Un libretto molto interessante per chi fa musica.
Pieno di consigli e dritte su come muoversi ai nostri giorni all’interno della scena musicale. Tante anche le ovvietà ma altrettante le cose utili.

Johnny Grieco - Bad Baby
Gianfranco “Johnny” Grieco leader dei Dirty Actions ma anche fanzinaro (la storica Silure d’Europe) e vignettista per Rockerilla, Nuovo Sound, Guerin Sportivo, Alfabeta illustratore, grafico, performer ,
Il libro volume raccoglie materiale pubblicato tra il 1976 e il 1983 con fumetti e illustrazioni tra cui il mitico Catzillo che furoreggiò su Rockerilla.
Brevi scritti di personaggi tra cui Ferruccio Giromini, Federico Guglielmi, Luca Boschi e Vittore Baroni completano il tutto.

VISTO
Living in a material world di Scorsese
Bellissimo docu film su George Harrison.
Dettagliatissimo, immagini inedite, testimonianze, lunghe chiacchierate di George e dei tre ex compari di Liverpool e poi Clapton, Phil Spector, Patty Boyd etc.
Prevedibile, nostalgico ma bellissimo.

This must be the place di Paolo Sorrentino
Un film suggestivo e molto particolare pur se dal sapore incompiuto.
Sean Penn giganteggia, i temi sono importanti e di immenso spessore ma l’impressione è che spesso il tutto rimanga un po’ in superficie.In ogni caso da vedere.

The Hurricane di Norman Jewison
Un ottimo D.Washington interpreta il pugile Hurricane Carter (immortalato nella canzone di Dylan) ingiustamente condannato per un omicidio non commesso.
Ottimo film, intenso e fedele alla storia senza sentimentalismi inutili.

Che Guerriglia di Sodenbergh
Buon film sugli ultimi giorni boliviani del Che. Quasi un documentario.

COSE & SUONI
Stiamo finendo l’album “A Kind of Blues” di Lilith and the Sinnersaints.
11 brani, qualche bella sorpresa e risultato che ci soddisfa.
www.tonyface.it
www.lilithandthesinnersaints.com

News sui Beatles su www.pepperland.it by me

CALCIO
Un anno calcistico in sordina.
Campionato così così, Cagliari così così, Piacenza in coma profondo tra fallimento societario, calcio scommesse, squadra allo sbando...triste.
Eccellente invece la stagione del Piacenza Basket ai vertici della A2
Mediocre quella del volley.

IN CANTIERE
In uscita a gennaio “Neville Staple: The original Rude boy”, tradotto da moi, per la Shake.
A febbraio per Volo Libero edizioni “The Bluesologist” , la bio di Gil Scott Heron.
A fine marzo invece “This is modern world” su Paul Weller, con Luca Frazzi, per Arcana.
A febbraio l’album di Lilith and the Sinnersaints “A kind of blues” per Alphasouth e da marzo di nuovo dal vivo.

14 commenti:

  1. Questa volta ho un buon album nuovo da proporre, cosa che mi capita raramente. Fra quelli che mi hanno inviato da recensire per Distorsioni, senz' altro è uno dei migliori (di solito, onestamente, non mi arriva granchè).
    Si chiamano Gallara e provengono da Grosseto: magari già li conoscete.
    Faccio un rapido copia/incolla delle quattro cazzate che ho scritto, giusto per darvi l' idea.

    Gallara: "Delirio in Hi-Fi", Gallara/Audioglobe


    Delirio in Hi-Fi è il quinto album della band di Grosseto, dedita ad un rock strumentale dalle mille sfumature. Un disco da ascoltare, ovviamente, ma anche da leggere e guardare.
    Rocamboleschi inseguimenti, commedie sexy, atmosfere da romanzo noir, incalzanti boogaloo e tanto altro ancora per un sound ricco e potente, fra organi Hammond, Fender Rhodes e Farfisa, chitarre riverberate e una sezione ritmica che macina groove come se piovesse.
    C'è un retrogusto inequivocabilmente rock nelle composizioni: gli stessi Gallara dichiarano un background rock' n' roll/Mod che appare evidente in un brano come Le Dive Nude, nel quale i Nostri sembrano una sorta di Dexy's Midnight Runners all' italiana, meno spavaldi e anfetaminici e senza prendersi troppo sul serio. Godzilla Vs Fulvio è una bomba robotica psycho-beat/surf che colpisce duro, un pezzo davvero eccellente, ma non è da meno Charas & Guiro, più raffinata ed esotica. Miscelano con grande gusto e stile, una Jungle Exotica contemporanea e avvincente, suonata ad un party in piscina in cima ad un grattacielo di Miami, con occhiali scuri indossati a notte fonda e un ghigno beffardo stampato sulla faccia. Ma c'è dell' altro: Kraut Limbo è un formidabile incrocio electro-punk, nel quale i Kraftwerk più pop vengono sostenuti da un basso che ricorda i Clash di Sandinista!, suonato con attitudine da Festival Beat. E si prosegue fra cha-cha-cha, samba e limbo calipso, a velocità quasi hardcore, per il Veglione di Capodanno, bassi pulsanti e bell' assolo di chitarra nella parte centrale di El Savo 007. Il finale è un omaggio, a partire dal titolo, alla Bollywood più caciarona, trash e danzereccia.
    La musica dei Gallara è puro soundtrack senza la menata lounge, è il poliziottesco, è il punk-beat dei 60's, è il funk dei 70's, la One Nation Under A Groove ma, soprattutto, è divertimento intelligente.
    Chapeau.

    AndBot

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  2. Li conosco di nome ma non ho mai ascoltato nulla.
    Li cerco

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  3. Ma allora Amy merita ?

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  4. Amy NON merita più di tanto.
    nel senso che Back to Black aveva già detto tutto quanto qua viene rimasticato e riproposto.
    Niente di nuovo e di esaltante.
    Solo la conferma della perdita di un grande talento.

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  5. il singolo (cover) mi piace e Amy mi manca
    (sentimentalmente vostro)
    C

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  6. Dicembre mese poverino, per me. A parte il monumentale Smokestack Lightnin' di Howlin Wolf, poca altra roba. Poco male, mi sono ascoltato una vagonata di volte i Baker Brothers e Nick Pride (grandissimi!, tutti e due). Ah dimenticavo, il CD allegato a Mojo Sticky Soul Fingers: magari non tutto, ma quattro/cinque canzoni mi piacciono molto.
    Dimenticavo, invece, che verso la meta' di gennaio siamo pronti con California Soul (parti dei fiati pronte, quindi.....via). Capito Antonio, ti faccio un fischio e ti dico dove registriamo.
    Nel frattempo, buon anno a tutti, sperando che sia meglio (sotto tutti i punti di vista, specialmente la salute) di questo brutto 2011.
    Carlo "anonimo" Botteri.

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  7. Il 2011 per me PERSONALMENTE è stato positivo,ho trovato una casa spaziosa e dove spendo molto meno di quanto spendessi prima (e non è poco)
    inoltre tutte le soddisfazioni ulteriori in campo SONORO...
    certo che sul piano generale non ci siamo certo evoluti,ma domani è un altro giorno ("via col vento" insegna)

    *******HAPPY NEW YEAR******** comunque vada...

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  8. il 2011 è stato per me musicalmente grasso a livello di news. di recente ho messo giu' una lista di "album piu ascoltati" per una mailing list e non son riuscito ad accorciare questa ventina! copio incollo, chiaramente molti sono derivativi dei derivati, ma mi son piaciuti tutti. ne mancano un po usciti piu di recente nov/dic.

    Aloe Blacc - Good Things
    Beady Eye - Different Gear..
    The Baker Brothers - Time to Testify
    Booker T - Road From Memphis
    Charles Bradley - No Time...
    DC Fontana - La Contessa
    Dennis Coffey - Dennis...
    Eight By Eight - The Anatomy...
    The Fantastics! - All The people
    Groovy Uncle - Play Something...
    Galileo 7 - Are We Having...
    JTQ - The Template
    Lack Of Afro - This Time
    Miles Kane - Colour of...
    The New Mastersounds - Breaks from...
    Nick Pride & Pimptones - Midnight...
    Push - Band On a Mission
    Sharon Jones - Soul Time
    Steve Cradock - Peace City..
    Stone Foundation - The 3 Shades
    Mojo Mag - VVAA - Sticky Soul Fingers

    come vedete cè il fratellino scemo, ma manca il fratellone intelligente. l'altro giorno mi son visto il suo concerto all'alcatraz ma ribadisco la mia insofferenza verso le sue cose nuove. noiose e spiccate (senza picchi). epico il bis con dont look back in anger, quella si un vero anthem. amen

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  9. Per la lettura, invece, sto finendo "Black Flag" di Valerio Evangelisti: quell' uomo è un genio, da "Metallo Urlante" in poi.

    AndBot

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  10. Curiosa la versione di Harrison dell'evergreen Let it be me..oltre alle cover che hai citato sgnalo quella stupenda di Paolo Weller e quella dei New Trolls(!) su Concerto Grosso 2
    C

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  11. IL 2012 si annuncia bello interessante....

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  12. Possiedo Quadrophenia megadeluxe (Xmas gift)
    C

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  13. Quello di Aaron Tesser è un gran bel disco! Ma in Italia si sentono sempre le stesse cose purtroppo...

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