venerdì, febbraio 25, 2011

Get back. Album da (ri)scoprire






Ritorna come ogni fine mese la rubrica “Get back” che vuole recuperare alla memoria album, il più delle volte sepolti dalla polvere e dalla storia, ma meritevoli di nuovi ascolti.

Pete Townshend - Empty glass
Uscito nel 1980 è una delle migliori opere firmate da Townshend con o senza gli Who.
Brani come “Rough boys”, “Let my love open the door” , la title track, la furibonda “Jools and Jim” (attacco al vetriolo contro due giornalisti responsabili di aver parlato male di Keith Moon all’indomani della sua morte) sono capolavori, tanto quanto “I’m an animal” ,”And I moved”, “A little is enough” piccoli gioielli da riscoprire.

Il sound è ruvido e secco anche se spesso i sintetizzatori arrivano a “sporcare” il tutto.
L’eccellenza del lavoro andò a scapito della composizione del nuovo album degli Who che uscì l’anno successivo, “Face dances”, buon lavoro ma tra i punti più deboli della loro carriera (solo il successivo “It’s hard” è peggiore).
“Empty glass” e “Rough boys” (suonata da Kenny Jones) erano state composte originariamente per gli Who (esistono infatti le versioni demo suonate dalla band)

Curtis Mayfield - There's No Place Like America Today
E’ il settimo album di Curtis, del 1975, politico, ultra funk, sinuoso, lento, penetrante. Un grande lavoro. Da riscoprire.


Skids - Scared to dance
Stupendo debutto del 1979 di questa band scozzese guidata da Stuart Adamson futuro membro dei Big Country.
Un grande mix di new wave, punk, 70’s, art rock e vaghe reminiscenze folksy.
“The saints are coming” è stata poi ripresa da U2 e Green Day per un singolo di beneficienza.

12 commenti:

  1. 1. Non ce l'ho, ma se dovessi basarmi sulla copertina avrei spezzato il disco in due senza aprirlo.

    2. Ne ho parlato con Andrea B. che lo ha ascoltato di recente per il suo nuovo soul trend, non il mio preferito ma non male.

    3. Non lo conosco ma i Big Country mi piacevano (il primo disco credo)

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  2. Copertina orrenda, Pete era nel suo periodo più alcolico (o post..), ma contenuto eccellente anche se adesso suona un po' datato con troppi synth

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  3. Puntuale come un orologio,Tony

    1 la cover in effetti e' oscena ma il contenuto e' decisamente interessante.
    A me "Face Dances" piacque e piace ancora.
    Tirarsi su dopo la morte di Moony sara' stato difficile ed applaudemmo la scelta di Kenney dietro i tamburi.
    You Better un gran bel singolo, favorite Daily Records e la rutilante The Quit One di Entwistle.

    2 Strepitosa come al solito la cover! Stesso "stile" dell'epoca (tipo Ray Charles "Message" di cui gia parlasti).
    Coincidenza..ieri mi sono risentito tutto " new World Order" capitolo finale del grande e puro Curtis.
    Bravo AndreaMetallo!

    3Non lo conosco bene..i BC in effetti avevano un qualcosa di intrigante anche se troppo "epici" (Lillywhite producer..tutto dire)

    Yes!

    C

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  4. qui alcool..poi ero

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  5. Ha ha ha mi sono appena rivisto il video di Rough boys; e certo che Townshend a volte sa essere proprio uno sfigato. Se fossi stato anche solo il mod, sapendo chi era, per non dire quello col chiodo, gliel'avrei sfasciata in testa a lui la chitarra.

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  6. sicuramente comprai il singolo di rough boys (tosto!), non sono certo di aver mai preso l'album.

    paradossalmente, per me, ma credo anche per altri, in quel periodo di "piena ondata" neo-mod gli who "contemporanei" erano al minimo storico per interesse. le toppe the who sul parka erano le più inflazionate, ma gli who non se li cagava nessuno... mai, dico mai, comprato "face dances" e "it's hard"! il devotismo agli who consisteva nel cercarsi i dischi 60s e le varie raccolte con inediti tipo "kids are alright".

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  7. Che natta i Big Country..melodramma a non finire, con le chitarre che imitano il suono delle cornamuse..no, grazie.

    AndBot

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  8. ..di peggio c' erano forse, appunto, i connazionali Skids..ah ah ah..no, davvero, scusate, ma non ce la faccio!

    AndBot

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  9. Chiaramente OT, Tony per te che tifi St Pauli: http://www.guardian.co.uk/football/2011/feb/24/st-pauli-press-officer

    Siccome avevano solo 4 difensori non infortunati, hanno chiamato il responsabile dell'ufficio stampa, che aveva giocato nella squadra Under 23

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  10. "Empty Glass" l'ho comprato quando è uscito, non lo ascolto - più o meno - da allora.
    Bel post, mi ha fatto venire voglia di risentirlo!

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  11. Si confermano un Club veramente anarchico.
    Grandi, un'ottima decisione, visto che l'addetto stampa è comunque già stipendiato:
    VERA REALPOLITIK. Voto 10+.
    Poi magari gioca e torna titolare ha ha ha ha

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  12. Curtis ottimo album, trovato in una bancarella un mese fa e folgorato dalla copertina (mondiale!) Lamerica spaccata in due. Trovo che sia ispirato anche in senso "religioso", aspetto che conferisce "profondità" al sound. Mi dedicherò ad approfondire la carriera di questo gigante nero.

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