lunedì, agosto 10, 2009

Addio a Willy De Ville





Se ne è andato a 58 anni WILLY DE VILLE, ucciso da un tumore al pancreas.
Uno di quei pochi di cui ho la discografia completa e che ho amato e amo tantissimo.
Visto parecchie volte dal vivo, sempre emozionante, uno di quelli con cui ho desiderato ardentemente suonare un pezzo almeno una volta.

DISCOGRAFIA

CABRETTA (1977) 8
L'esordio, accostato alla scena punk (veniva dal CBGB e divideva il palco con Ramones, Dead Boys e Patti Smith) ma nonistante il sound ancora ruvido, decisamente su altri lidi (vedi le immortali "Cadillac walk" e "Spanish stroll"

RETURN TO MAGENTA (1978) 6
LE CHAT BLEU (1980) 6.5

Meno immediati dell'esordio, virano più verso il rythm and blues (non a caso in "Le chat bleu" collabora con Doc Pomus (quello che scrisse "VIVA LAS VEGAS" e Lonely avenue" di Ray Charles) e un sound più raffinato

COUP DE GRACE (1981) 6
WHERE ANGELS FEAR TO TREAD (1983) 5.5
SPORTIN LIFE (1985) 6

Tex mex, il rythm and blues alla Arthur Alexander (di cui riprende "You better move on"), sound sofisticato e molto arrangiato e sempre più personalità, nonostante non si tratti certo di capolavori

MIRACLE (1987) 6.5
Prodotto da Mark Knopfler gli darà molte soddisfazioni commerciali anche se l'impressione è di un album snaturato, pur con tanti buoni brani

VICTORY MIXTURE (1990) 8
Willy si trasferisce a New Orleans e alla città e alla sua musica dedica un intero album di stupende covers, reintepretate con una classe e uno stile inimitabili. Una delizia !

BACKSTREETS OF DESIRE (1992) 8.5
Con l'aiuto di David Hidalgo dei Los Lobos, Dr. John e Zachary Richard (il re dello zydeco, un grandissimo da scoprire !), confeziona un altro gioiello a base di Tex mex (un'indimenticabile versione mariachi di "Hey Joe") e il miglior suono ROOTS americano (blues, soul, rythm and blues, original country, hillybilly). Il suo capolavoro.

LOUP GAROU (1995) 7
HORSE OF A DIFFERENT COLOUR (1999) 7

Dopo un ottimo doppio LIVE del 1993, suonato divinamente e con feeling pazzesco, un altro paio di album a base di deep blues, suoni dalla più sconosciuta New Orleans, echi voodoo e l'immancabile stile pachuco mex.

CROW JANE ALLEY (2004) 7
PISTOLA (2008) 7

Ancora due ottimi, intensi, ispirati album a chudere la carriera (con un altro pregevole live in acustico nel 2002)
Il sound si è ormai stabilizzato ma si concede anche coraggiosi viaggi in territori sconosciuti (vedi l'ultra funk di "Been there done that" che sembra tratto da un album di Sly & the Family Stone o dei Neville Bothers o "The mountains of Manhattan" , tenebrosissimo blues tra Suicide e Johnny Cash !! in "Pistola" o l'ispiratissima versione di "Slave to love" in "Crow Jane Alley")

ANEDDOTO

Suonammo uno dei peggiori concerti dei Not Moving di sempre (1984 circa).
Scordati , svogliati , caotici , imprecisi.
Perfino i fans toscani più accaniti faticarono non poco ad applaudire e a sostenerci.
Non si capiva niente , il palco era liscio e la batteria scivolava dappertutto , fuori usciva un rumore fastidioso , sempre più svogliati e incazzati noi tiravamo a finire il più presto possibile .
E Willy De Ville era là in fondo al bar (aveva suonato da qualche parte lì vicino un po’ prima) e buttava giù un whisky ridacchiando verso di noi.
Se ne andò a metà concerto barcollando e presumo disgustato e annoiato da un punk rock band dei suoi cojoni.


11 commenti:

  1. Perdita gravissima !

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  2. senza fare nomi, ma i "musicisti" screcchi (quelli da festivalbar per intenderci) non ci lasciano mai ? Sempre questi ? Cazzo...

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  3. figuriamoci se se ne va uno di quelli...solo le cose belle finiscono presto

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  4. beh dài quanto pessimismo.
    Il buon Willy comunque se l'è goduta, ha fatto dischi importanti, vissuto la vita che voleva, visto cose che noi umani neanche immaginiamo.

    E' andato un po' presto (58 anni...brrrr) ma ha lasciato un gran bel ricordo

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  5. in verita' non ho mai praticato molto ma la cover di hey Joe era a dir poco perfetta!
    Rip
    C

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  6. Appena ho avuto la notizia m'è venuto in mente il racconto che mi ha fatto Rita al Kroen del concerto che avevate visto poco tempo prima. E mi è dispiaciuto tantissimo perché sentendo quanto diceva mi ero immaginato una persona vera e pura. Non avevo idea che stesse male.

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  7. Nell'ultimo concerto che avevamo visto (peraltro STUPENDO, tutto basato su oscuri brani rock n roll, soul e blues suonati in trio, scarno e grezzo) era apparso visibilmente provato.
    Magrissimo e pallidissimo, claudicante, passo incerto.

    Ma si pensava agli stravizi passati.

    Ci siamo rimasti malissimo.
    Uno dei sogni era di fare un brano con lui.
    Andato anche questo

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  8. rentostriglia@gmail.com27 novembre 2009 20:10

    Come lui, solo lui. L'ultima volta che l'ho avevo visto (festival Tenco-Premio alla carriera- avevo temuto una sua anticipata dipartita, così è stato, non ho sufficenti lacrime x piangerne il dolore, la sua musica la suonava solo lui e la sua fantastica band. una promessa mi lega a lui: una silver rose sulla tomba una volta l'anno, chissà se la manterrrò, ne ho disattese cosi'tante. ci provo e l'ho porto nel mio cuore rappezzato
    Renato Striglia

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  9. my correct adress is:renatostriglia@gmail.com

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  10. La prima volta che ho visto Willy in concerto fù al tenax di Firenze nel 1984.Per me era un perfetto sconosciuto,ma da quel giorno è cambiato il mio modo di concepire la musica.Per sempre nella storia.

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  11. Io ho visto molti concerti pink- genesis il boss,ma willy ogni volta che lo ascolto cosi come al suo concerto, mi da la pelle d'oca.
    ora non c'è più,ma nonè morto perche vivrà sempre in chi come me si commuve sempre con la sua musica

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