venerdì, aprile 21, 2006

Mods e politica

Nella foto del 1984 Roberto degli Undergrouund Arrows , Clelia , il sottoscritto , Eddie Piller (futuro boss dell'Acid Jazz) , un austriaco e John Wratten degli Small World

E' stato sollevato in maniera un po' polemica ma sostanzialmente corretta nel precedente post il rapporto tra mods e politica , che , tra l'altro , ha contribuito , almeno in parte, alle divisioni degli ultimi anni all'interno della scena italiana.

Premesso che quello che segue è una mia personalissima e opinabilissima idea e che personalmente non rappresento niente e nessuno , soltanto me stesso , credo sia utile chiarire qualcosa in più sulle posizioni politiche dei mods .

Ebbene il movimento mod non si è mai collocato politicamente da nessuna parte.
E' sostanzialmente apolitico e apartitico , nel senso che non c'è nulla che faccia intendere che si debba posizionare a destra e a sinistra ( inteso in senso assolutamente generico).

E' altrettanto opportuno sottolineare allo stesso modo che per definizione i mods sono sempre stati
anti razzisti e assolutamente favorevoli all'integrazione multiculturale e multirazziale , su cui , peraltro si fonda l'aspetto musicale.
Sia nei primi 60's , in cui il mod-ism fu la prima scena ad avere in sè ragazzi neri e ad ascoltate musica quasi esclusivamente black (dal soul allo ska giamaicano) , sia nel 1979 con l'ondata ska che propose , per la prima volta dalla nascita del punk , bands con all'interno ragazzi di colore (Specials , Selecter , Akrylicz , futuri Fine Young Cannibals ad esempio...e non a caso l'etichetta di riferimento era la Two Tone , basata sull'unione dei colori bianco e nero , in funzione dichiarata della miscela delle due culture.
Dove il punk - bianco - aveva attinto dal raggae e dalla cultura rasta , lo ska e la prima ondata mod assorbirono in sè l'aspetto black senza alcun problema)

In Italia fino ad almeno la metà degli 80's , se non oltre, non si parlò mai di politica.
Si era mods , punto e basta.
Per molti di noi , di animo ribelle e non omologato, adolescenti , teenagers o poco più , l'alternativa era di stare o con l'estrema destra o con l'estrema sinistra , in anni in cui ci si sparava per le strade e in cui le sprangate non erano rare solo per un sospetto di appartenenza ad una parte o all'altra.
Con il punk prima e subito dopo con il mod c'era un'alternativa , la possibilità di un'identità "diversa" , "contro" , non omologata , ma nemmeno schierata in trincea con P38 o chiavi inglesi.

Pur provenendo da esperienze di estrema sinistra personalmente non ho mai avuto problemi (e con me la quasi totalità dei mods di allora) a trascorrere serate , raduni , bevute con mods di dichiarata fede fascista o comunque di destra.
I mods si ponevano comunque tendenzialmente a sinistra , vuoi per l'aspetto antirazzista , vuoi per le parole di Paul Weller di quegli anni , molto schierato con il movimento dei minatori anti Tatcher , vuoi perchè gli stessi Who , per bocca di Pete Townshend e Roger Daltrey non hanno mai nascosto simpatie "socialiste".

L'aspetto politico veniva sempre vissuto quasi al pari di una fede calcistica , a cui al massimo veniva affidato qualche parola di sfottimento.

Successivamente un po' con l'avanzare dell'età e con l'acquisizione di una maggiore consapevolezza sociale , un po' perchè alcuni mods si accodarono a frange skinheads locali sempre più politicizzate a destra e piuttosto aggressive , un po' perchè la politica talvolta incominciò a diventare un invadente segno distintivo (una toppa con il sinbolo delle SS sul parka dà fastidio e basta !) , le divisioni si acuirono e finirono per sfociare in rivalità , scontri e definitive separazioni.

Per quanto mi riguarda non ho mai sentito mods cantare "Bandiera rossa" nè visto ostentare falci e martello , purtroppo ho visto molti saluti romani e simboli inequivocabili , segno che da una parte palesare l'appartenenza politica ad un certo punto divenne un segno distintivo che travalicava l'essere mod.

Personalmente mantengo forti pregiudizi nei confronti delle persone di destra ma l'età moderatamente avanzata mi porta a dire che ho incontrato anche tanti compagni stronzi e tanti fascisti galantuomini.

L'auspicio è che si riescano a superare anche queste divisioni e che le manifestazioni politiche uno se le tenga per sè o nei luoghi opportuni , evitando provocazioni inutili.
La storia di ognuno sarà il miglior giudice.


Nella foto sotto Piazza Mercanti 1985 .
Tra i presenti mods storici come Eligio e Darietto , Filippo dei FB Art e Mike Painter
In mezzo dietro Derwent Jaconelli dei Long Tall Shorty , a sinistra io e Davide , davanti Jeff Shadbolt dei Purple Hearts , nascosto a destra Buddy Ascott dei Chords



19 commenti:

  1. non sapevo dell'impegno degli who. a dir la verità non avrei mai detto...da quando mi han detto delle simpatie politiche di keith richards (che non c'entra col mod, ma è il mio idolo)sto in campana coi british...

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  2. Tutto giusto.
    E' bene specificare però che la storica divisione del raduno dal 2000 in poi avvenne non per motivi politici ma perchè la musica e l'abbigliamento del raduno a Rimini di quegli anni erano diventati "hippy", un'esasperazione di freak & freaks del tutto estranei allo stile Mod.

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  3. beh, Tony, che dire? Grazie per aver saputo fare un bignami così preciso... Non ero al raduno del 2000 (a dire il vero non sono mai stato a raduni) ma posso immaginare lo sconforto e la tristezza espressa dall'anonimo qui sopra...
    La mia personalissima esperienza (per inciso mi sono sempre definito "di sinistra" e non ho mai nascosto simpatie per il mod-ism e tutte le sue derivazioni) mi fa ricordare che negli anni in cui portavo in giro "A.Ra.Go.Sta", in certi ambienti, non era molto gradito un certo gusto "soul" e nemmeno le nostre divagazioni politiche. A Codeville, ricordo che, soltanto per aver suonato "vorrei la pelle nera" sul palco arrivò di tutto, dalle monetine alla frutta dei cocktails.
    La cosa bizzarra è che molto spesso a infuriarsi erano ragazzi dall'aspetto inequivocabilmente di destra (skinhead) i quali indossavano con orgoglio megliette Tamla-Motown o Two-Tone. Mi sono sempre chiesto il perché! provocazione? Confusione?
    Bah...
    Ah, Tony... Ma a diventare Fine Young Cannibals non erano The Beat?

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  4. Per Pibio: che simpatie ha Keef ?

    Per Anonimo 2 : certo , quello è forse il motivo principale , ma ci furono altre divisioni e contrasti ANCHE per motivi politici

    Per Joyello: si i FYC nacquero dalla fine dei Beat (da cui arrivarono due elementi) , ma il cantante (Robin Gift ?), di colore , era nella ska band AKRYLYKZ che fece il singolo "Smart boy" nel 1980 o giù di lì.
    Almeno credo.....

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  5. anch'io ignoro le posizioni di Keef anche se ho gia' letto tutto ed il contrario di tutto quando si parla di dichiarazioni di apparteneza nelle interviste..(chi si ricorda di Paul Weller e del suo voto NON laburista intorno all'80?).
    Pur non necessitando mai di "dichiararsi" trovo che pete Townshend spesso abbia espresso nelle liriche degli WHO un romanticismo come dire.."sociale" piuttosto evidente (certa british way of life mi ricorda Ken Loach, Won't get fooled again,etc),cosi come una insofferenza a tutto cio che era establishment,omologazione.
    Meet the new boss, he's the same as the old boss..cantava Daltrey.
    Cristiano

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  6. tony peccato che le foto non siano intere..sarebbe comparso ER NERONE vero?
    cristiano

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  7. il video di "Good Thing" (capolavoro!) parla chiaro
    Cristiano

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  8. "E' altrettanto opportuno sottolineare allo stesso modo che per definizione i mods sono sempre stati anti razzisti e assolutamente favorevoli all' integrazione multiculturale e multirazziale , su cui , peraltro si fonda l'aspetto musicale."

    ciao tony, pur non volendo esprimere un parere politico, specialmente rapportato al "modism", un termine che per ciascuno che ci sia passato puo avere un significato diverso da altri, direi che la frase riportata sopra non solo mi trova concorde al 100% ma anzi è talmente "ovvia" che non dovrebbe esserci il minimo dubbio del contrario.

    belle le foto storiche! hahaha le calze bianche sotto i jeans! recentemente in alcune discussioni ho cercato di ridarne dignità...ma ormai praticamente tutti gli "stilisti" della scena le reputano come un pugno in faccia alla coolness. dai, dopo il "comitato bring immediately back tony..." facciamone uno per il recupero del loafer o bowling shoes col calzino bianco :o))

    buon weekend flavio

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  9. premetto che non ho mai giudicato nessuno per la sua idea politica, nemmeno i miei amici, figurarsi i miei idoli. solo mi incuriosiva la posizione degli WHO. dopo "1984" dichiarare simpatie socialiste non deve essere facile in U.K...bisogna dire che sono sempre stati i + coraggiosi di tutti gli who, nel suono e nel pensiero...
    Il grande Keith ha sempre avuto in odio i progressisti. (precisamente come Hemingway e Bukowski)
    E' un churchilliano, un old-style Tory. (dichiarazione post disintossicazione-atto secondo- a giornale canadese, 1985 circa). Durante la tappa storica a Praga nel 1966 mandò a cagare e lanciò oggetti alle prime file-dove gli avevano detto sedevano i figli dei dirigenti "socialisti"- e li spaventò a tal punto da farli scappare fuori dal teatro, dove vennero peraltro presi a colpi di idrante dalla polizia.
    tutto ciò non gli ha impedito di scrivere sweet neo-con...
    un po' come Eastwood, repubblicano + di Lincoln, schierato di brutto contro pena di morte , Swharzy e suo zio Dabboliù.
    L'unico che veramente mi ha fatto cadere le palle è stato Neil Young - l'altro mio idolo di tutta la vita- che dopo i '60, "for what it's worth" e compagnia briscola divenne un reaganomic, tutto scudo spaziale e bombe H...

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  10. brig white socks back!
    cristiano

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  11. tony, vogliamo + foto d'epoca e + post sui mods sul tuo blog! Questi ultimi mi hanno deliziato!
    Brian - Varese

    p.s. Per Marco di TS: Ciao!!! come stai? tutto bene? e tuo fratello??

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  12. ....coincidenzialmente,in england durante il primo periodo mod,e tra l'altro durante il boom del movimento,al governo vi erano i laburisti(che non avevano molto a che fare con il New Labour di oggi,ma avevano un impronta un filino piu'socialista)....

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  13. ciao brian! tutto a posto, mio fratello anche... lui è a studiare a coventry da settembre, ero una settimana a trovarlo... spero di tornare ai raduni il prima possibile, non aspetto altro...
    Keep on Keepin' on
    Marco MODS Trieste

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  14. Purtroppo molti di quelli che fanno i saluti romani non sono neanche (o neanche piú) mods. E per colpa loro però molti mods sono divisi. Gli uni pensando che in certe feste si canta l'internazionale e si mangiano i bimbi, gli altri perché credono che alle altre feste i mods girano con svastiche e fanno siegheil.
    Triste, triste...

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  15. Personalmente ho sempre frequentato il giro "Delta" ma ho avuto modo con il Link Quartet di suonare in situazioni "freakbeat" e a parte molte perplessità nel definire "mod" certi travestimenti da carnevale , con baffoni e capelli lunghi , sandali e altre amenità (per non parlare della musica , che peraltro in parte apprezzo , ma che in un ambito cosiddetto "mod" non c'entra assolutamente nulla , anche se viene dai 60's), ho sempre trovato in entrambi gli "schieramenti" situazioni tranquille e divertenti , e la politica non è mai saltata fuori neanche di striscio.

    Forse è solo ora di parlarsi e incontrarsi.

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  16. a me sembra che qualcuno decise nel 1990 che i mods dovessero entrare nel circuito dei centri sociali,prima stavamo tutti insieme quindi siamo oggettivi e diciamola tutta su questa storia delle divisioni.old style

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  17. buon giorno vecchio mod,io sono un ex mod degli anni 80,e vorrei chiarire che il primo raduno di viareggio 1981 e 1983 furono organizzati da i mods di lucca,lupo e vetrina!chiedi al trippa!!ho al cantante o il batterista dei four by art!!
    mi ricordo di gabicce e poi ho lasciato l´italia e sono andato a vivere a londra!
    all the best!tony the face!
    lupo 64!

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  18. Ma 'nnatevene affanculo...
    ancora a parlare di stili negli anni 2000...puahahah
    We have joy!

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  19. Gran bell'articolo, sincero e libero. Un Rocker.

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