domenica, febbraio 14, 2016

Lo Stadio Flaminio



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
I precedenti post
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http://tonyface.blogspot.it/search/label/La%20fine%20del%20mondo

Lo stadio romano del Flaminio venne inaugurato il 19 marzo 1959, poco prima dei giochi olimpici, realizzato su disegno dell’architetto Antonio Nervi con il progetto strutturale di suo padre, Pier Luigi Nervi che in quegli anni firmava alcune fra le più ardite opere di ingegneria, come il grattacielo Pirelli di Milano.

Sorge sul vecchio stadio nazionale del 1911 progettato da Marcello Piacentini, e nel 1949 dopo la tragedia di Superga fu dedicato al grande Torino.
Fu concepito come impianto polivalente: sotto le gradinate ci sono palestre per la ginnastica, la lotta, i pesi, la scherma e il pugilato, addirittura una piscina per il nuoto.
L'Italia perde proprio al Flaminio la finale per il terzo e quarto posto dei Giochi Olimpici.

Successivamente viene utilizzato per le partite di CALCIO, in alternativa con l' Olimpico, di Roma e Lazio e per la Nazionale Under 21.
Ma al Flaminio si suona anche ROCK: U2, Duran Duran, Prince, David Bowie, Michael Jackson e Rolling Stones.

Poi arriva il RUGBY: l'Italia viene ammessa al Sei Nazioni.
Quando il pubblico si fa più numeroso il Comune di Roma stanzia 10 milioni per ristrutturare gli impianti ma i lavori non verranno mai completati perché il Comune stesso boccia il progetto di ampliamento da 24 mila a 40 mila posti a causa del valore architettonico dello stadio e di vincoli archeologici.
Il Sei Nazioni si trasferisce all’Olimpico, l'ultima partita al Flaminio si gioca il 12 marzo del 2011 con l’Italia vittoriosa contro la Francia 22 a 21.

Da lì in poi l'abbandono e il progressivo degrado tra rimpalli di responsabilità e staticità istituzionale.
Per rimetterlo in sesto ci vogliono 6 milioni di euro.
Il commissario di Roma Tronca ha provveduto a qualche pulizia di massima ma sono solo piccole opere che non risolvono il problema.
E tra rifiuti, infiltrazioni, vandalismi, furti, crepe e sfascio totale, Roma si candida ad ospitare le Olimpiadi 2024, lasciando morire uno dei suoi gioielli.
Forse conviene (a tanti) di più asfaltare di calcestruzzo altrove che recuperare ciò che già c'è....

sabato, febbraio 13, 2016

MODS !



La prossima settimana parte il tour di MODS!, nuova avventura "artistica" che mi appresto ad intraprendere con l'ausilio prezioso e indispensabile di ALEX LOGGIA degli Statuto.
E' un esperimento, un azzardo per chi non ha alcuna competenza "teatrale" o pratica in monologhi.
Ma si vive una volta sola (e va bene così) ....
SUPPORT !


Antonio Tony Face Bacciocchi e Alex Loggia
presentano

MODS!

Spettacolo teatral/musicale che porta all'interno della storia dettagliata, curiosa, inimitabile e spesso sconosciuta del movimento MOD.
Antonio Bacciocchi, musicista e scrittore, massimo conoscitore dell'argomento NE PARLA, Alex Loggia, musicista, produttore, compositore, chitarrista degli Statuto, NE SUONA e NE CANTA ripercorrendone con la sua chitarra acustica tutta la storia sonora.

La pagina Facebook:
https://www.facebook.com/MODS-1698944940392303/

Le prime date:
Giovedì 18 febbraio: GENOVA "Claque"
https://www.facebook.com/events/1680892752158847/

Venerdì 4 marzo: Camino al Tagliamento (UDINE) "Bugnins"
https://www.facebook.com/events/440681266129681/

Giovedì 31 marzo : MILANO "Ligera"

Giovedì 7 aprile: San Nicolò (PIACENZA) "Melville"

Domenica 15 maggio: Giulianova (TERAMO) "Dockyard"

Venerdì 24 giugno: Poggibonsi (SIENA) "Festival Teatrale"

https://www.youtube.com/watch?v=xH1fcSxbKu8&feature=youtu.be

Un video di Alex che reinterpreta "I'm one" https://www.facebook.com/alex.loggia/videos/1782403090261/

venerdì, febbraio 12, 2016

Link Quartet - Quattro pezzi facili



Torna il LINK QUARTET con un nuovo lavoro, decisamente atipico rispetto alla consuetudine.
Quattro brani che arrivano dai 60s', ricantati in italiano dalla voce souleggiante di Silvia Molinari.
L'impronta è sempre Hammond beat oriented ma con un timbro più 70's rock.
Due i brani degli Shocking Blue Love Buzz e I'm A Woman poi Back Up Against The Wall dei Blood Sweat And Tears) e la versione che Ombretta Colli fece nel 1969 di Harley Davidson di Serge Gainsbourg.
L'adattamento in italiano è convincente ed efficace, sulle qualità tecniche ed espressive della band non c'è da anni alcun dubbio.
Pubblica Area Pirata anche in vinile, in tiratura limitata.

Per acquisto in download (e ascolto): http://areapiratarec.bandcamp.com/album/quattro-pezzi-facili

Due parole con Paolo Apollo Negri sul nuovo lavoro e sul futuro del Link Quartet

1) Come mai la scelta di un ep con 4 cover in italiano ?

Un paio di anni fa il nostro amico Mariano Liberali aveva trovato, durante le sue ricerche di rarità e vinili, gli spartiti di alcuni brani stranieri degli anni sessanta con il testo in italiano che non erano mai stati realizzati.
Tra questi c'erano "Back Up Against The Wall" dei Blood Sweat And Tears, "I'm A Woman" degli Shocking Blue e "Harley Davidson" di Serge Gainsbourg (che era l'unica già realizzata in italiano con il titolo "La Moto" da Ombretta Colli). Abbiamo preso spunto da qui e abbiamo iniziato a lavorare sui brani, con l'idea di fare qualcosa di cantato in italiano, per noi una novità assoluta, e finalmente registrare qualcosa con Silvia Molinari con la quale già collaboravamo.
Abbiamo aggiunto un quarto pezzo decidendo di fare "Love Buzz" degli Shocking Blue, un pezzo che tutto amiamo e che ci sembrava particolarmente adatto a questo progetto.
I testi, tranne quello de "La Moto", sono stati completamente riscritti da Marco Murtas e da Silvia Molinari mentre il gruppo ha lavorato per riarrangiare la parte musicale. Il progetto ci ha dato modo di riscoprire un po' le nostre radici sixties, accantonate ormai da tempo, e di iniziare la collaborazione con Area Pirata, con la quale ci siamo trovati davvero ottimamente
!

2) E' una strada che seguirete in futuro o solo un episodio estemporaneo

Direi che questo EP rappresenta una parentesi nell'evoluzione del suono del gruppo.
Avevamo voglia di giocare di nuovo con gli anni sessanta, di metterci un po' alla prova con brani in italiano e di mettere finalmente a frutto l'esperienza fatta insieme a Silvia.
Sicuramente faremo tesoro di quello che abbiamo imparato dalla realizzazione di questi quattro brani ma il futuro sarà di nuovo verso il mondo black e con il tipico suono Link in quartetto
.

3) So che state preparando il nuovo album. Dobbiamo aspettarci novità rispetto al consueto LQ sound?

Il prossimo disco sarà proprio un ritorno al tipico suono da quartetto Hammond, solo brani strumentali e solo brani originali, Hammond, batteria, chitarra e basso, niente di più! Dopo "Hotel Constellation", concept cantato, pieno di influenze e suoni non propriamente tipici per noi, e dopo questo EP cantato in italiano sentiamo il bisogno di un ritorno alla semplicità e al suono che più sentiamo nostro.
Posso già anticipare che si intitolerà "Minimal Animal". Ci stiamo lavorando e speriamo possa vedere la luce entro l'anno.

giovedì, febbraio 11, 2016

Jim Keltner



La rubrica DARK SIDE OF THE SUN va alla scoperta di quei personaggi rimasti sempre nell'ombra di grandi artisti (talvolta parenti stretti) ma essenziali nella loro carriera senza godere mai delle luci della ribalta. Dopo Enrico Ciacci (fratello e chitarrista di Little Tony), Ian Stewart pianista fondatore dei Rolling Stones, Simon Townshend, fratello di Pete, il padre/manager di Paul Weller, John Weller, Marco Pirroni, da sempre nelle retrovie di alcuni tra i principali act della scena punk/new wave, Andy Summers, nomade della musica dagli anni 60 ad oggi, Pat Smear, dai Germs ai Nirvana ai Foo Fighters, l'attore Gianni Agus, Chris Spedding, Henry Padovani escluso dai Police poco prima dell'esplosione commerciale, Bruce Foxton, da sempre nelle retrovie con Jam, Stiff Little Figers, Casbah Club, Glen Matlock fuori dai Sex Pistols appena prima del successo, oggi si parla dello "sconosciutissimo" JIM KELTNER (vedere curriculum....)

Le altre puntate qui:
http://tonyface.blogspot.it/search/label/Dark%20side%20of%20the%20sun

Credo che difficilmente qualcuno inserirebbe JIM KELTNER tra i batteristi più rappresentativi del ROCK.
Non che si sia mai distinto per particolari doti virtuosistiche. E' stata anzi una delle sue peculiarità l'apporto ritmico sempre discreto e mai appariscente che lo ha portato a fianco dei GRANDI.

L'elenco è infinito ma basterebbero "Imagine" di JOHN LENNON, il Concerto per il Bangladesh con GEORGE HARRISON e gli altri, alcuni dischi e tour con RINGO STARR e le collaborazioni con (tra gli altri) BOB DYLAN (in "Pat Garret and Billy the Kid"), Eric Clapton, Steely Dan, Joe Cocker, Rolling Stones, Ron Wood, Bill Wyman, Mick Jagger, Keith Richards, Joni Mitchell, Brian Wilson, Seals and Crofts, Neil Young, Crosby, Stills, Nash and Young, Elvis Costello, Bee Gees, Jackson Browne, The Manhattan Transfer, Randy Newman, Ry Cooder, Los Lobos, Pink Floyd, Warren Zevon, Rufus Wainwright, Tom Petty, Steve Miller Band, Alice Cooper, Sheryl Crow, Lucinda Williams, Carly Simon, Barbara Streisand e con il nome di Buster Sidebury negli album dei TRAVELING WILSBURY.
Non ultimi gli italiani Sacri Cuori.

Antonio Grammentieri dei Sacri Cuori ricorda così l'esperienza a fianco di Jim:

Con noi ha suonato a Los Angeles nel 2012 nelle sessioni di Rosario.
è stata una delle più grandi emozioni della mia vita, giacchè Ketlner è uno dei miei musicisti preferiti di tutti i tempi.
Averlo è stato un sogno e ricordo ancora quando mi telefonò a casa per dirmi che aveva sentito parlare bene di noi, gli piaceva il materiale ed era contento di partecipare alla session.
Ebbi un capogiro, era come parlare al telefono con la Storia.
Negli anni abbiamo suonato con molti dei miei musicisti di sound preferiti del mondo, ma gli incontri in studio con Keltner, David Hidalgo e Ribot rimangono per me i più emozionanti.
Quando si sparse la voce che Keltner stava registrando con degli italiani, a Los Angeles molti gruppi ci chiesero delle cose... il secondo giorno c'era ad aspetttarci in studio Bobby Gillespie con tutti i Primal Scream, per dirne uno...
a livello sonoro è una bestia.
Suona piano, in generale.
Suona - come è ovvio - in maniera molto "sinfonica", cioè arrangia sempre in tempo reale. ama un'idea di tempo elastica , appunto da orchestra, e non strettamente metronomica.

mercoledì, febbraio 10, 2016

Radio Alice



Quarantanni fa (ieri) prendevano il via le trasmissioni dell'emittente bolognese RADIO ALICE, sulla frequenza fm 100.6, utilizzando un trasmettitore militare in precedenza usato su di un carro armato statunitense, reperto della seconda guerra mondiale.
La radio aveva sede in una soffitta in via del Pratello 41 nel centro di Bologna e prese il nome dal libro di Lewis Carroll.
Fu il megafono dell'ala creativa del MOVIMENTO lasciando il microfono aperto a chiunque e rendendo la radio strumento di produzione culturale anche con l'organizzazione di concerti e di raduni giovanili.

Venne chiusa (con le fasi drammaticamente descritte in diretta) dalla polizia che irruppe in sede (distruggendo tutto e arrestando i presenti, poi malmenati in questura) con l'accusa, rilevatasi infondata, di avere diretto i violenti scontri all'indomani della morte dello studente Francesco Lorusso, ucciso dai carabinieri.
La radio riaprì un mese dopo e proseguì per un paio d'anni, ma senza i fondatori originali prima che la frequenza fosse poi ceduta a Radio Radicale.

La cosiddetta "Radio degli Autonomi" fu un esperimento pressochè unico di comunicazione attraverso l'uso continuo della diretta telefonica tra politica, arte, surrealismo, provocazione, senza pubblicità, trasmissioni fisse, palinsesto.
Per la prima volta ci si poteva esprimere liberamente in diretta (inaudito ai tempi).
Si passava da letture di libri, musica (di tutti i tipi dal rock alla classica), informazione.
Le trasmissioni si aprivano e si chiudevano sempre col brano Lavorare con lentezza di Enzo Del Re, mentre il primo brano trasmesso su "White rabbit" dei Jefferson Airplane.

martedì, febbraio 09, 2016

Rumi Formichino



Prodotto dalla Rumi il FORMICHINO fu in commercio dal 1954 al 1960 (con la chiusura del reparto motociclette delle Fonderie Officine Rumi) cercando di opporsi allo strapotere di Vespa e Lambretta.

Carrozzeria ideata dal proprietario della Rumi e scultore Donnino Rumi, che realizzò un prototipo in creta.
Il risultato fu uno scooter dal design ricercato con carrozzeria in lega d'alluminio, quella anteriore divisa in due parti che contenevano la forcella, il faro, il serbatoio di 7 litri, la carenatura posteriore e il parafango della ruota posteriore.
Il motore, un bicilindrico orizzontale a 2 tempi con una cilindrata di 124,7 cc. si trovava tra le due parti per collegarle.

Il prezzo di vendita era concorrenziale: 138.000 lire, contro le 150.000 della Vespa 125.
Disponibile in diversi colori (avorio, blu corsa, giallo avorio, argento, grigio Rumi, oro-bianco, azzurro cielo, rosso corsa), ebbe un discreto successo di vendita.

lunedì, febbraio 08, 2016

I Beatles e Spotify



Un recente articolo su Billboard analizza in dettaglio la fascia di età di chi ha ascoltato i BEATLES e quali brani su SPOTIFY dal giorno in cui sono disponibili sulla nota piattaforma.
Ci sono alcuni risultati sorprendenti (vedi Come together come brano più ascoltato o l'album "Let it be" al quarto posto).

Gli album più ascoltati sono

1) 1
2) Abbey Road
3) The Beatles
4) Let It Be
5) Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band
6) Revolver
7) Rubber Soul
8) Magical Mystery Tour
9) Please Please Me
10) Help!

Le canzoni

1. "Come Together" (10 milioni di ascolti)
2. "Let It Be"
3. "Hey Jude"
4. "Love Me Do"
5. "Yesterday"
6. "Here Comes The Sun"
7. "Help!"
8. "All You Need Is Love"
9. "I Want To Hold Your Hand"
10. "Twist And Shout"

Curiosa e interessante anche la divisione per fasce di età (vedi Mean Mr Mustard e Rock n roll ai vertici degli ultra 55enni).

meno di 17 anni

Here Comes The Sun
Let It Be
Hey Jude
Come Together
Twist And Shout
Yellow Submarine
Yesterday
I Want To Hold Your Hand
Love Me Do
Penny Lane

18-24

I Want To Hold Your Hand
Here Comes The Sun
Come Together
Penny Lane
You Never Give Me Your Money
With A Little Help From My Friends
Twist And Shout
Hey Jude
Let It Be
Yellow Submarine

25-29

I Want To Hold Your Hand
Penny Lane
You Never Give Me Your Money
Norwegian Wood (This Bird Has Flown)
Love Me Do
From Me To You
A Hard Day’s Night
Something
Can’t Buy Me Love
Get Back

30-34

She Loves You
Paperback Writer
Ticket To Ride
The Long And Winding Road
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
Hello, Goodbye
Ob-La-Di, Ob-La-Da
Day Tripper
Can’t Buy Me Love
Blackbird

35-44

We Can Work It Out
A Day In The Life
Ticket To Ride
The Long And Winding Road
She Loves You
Paperback Writer
Back In The U.S.S.R.
Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band
Please Please Me
Something

45-54

Back In The U.S.S.R.
We Can Work It Out
Ticket To Ride
A Day In The Life
Yesterday
Let It Be
Got To Get You Into My Life
I Feel Fine
She Loves You
Help!

55+

Rock And Roll Music
Back In The U.S.S.R.
Mean Mr Mustard
Nowhere Man
Drive My Car
Glass Onion
We Can Work It Out
Long, Long, Long
Do You Want To Know A Secret
A Day In The Life

domenica, febbraio 07, 2016

Milano città d'acqua



La fine del mondo è la rubrica domenicale che va ad esplorare i luoghi abbandonati dalla storia, particolari o estremi.
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Nell'immaginario collettivo è difficile accostare MILANO ad una città in qualche modo strettamente connessa al concetto di CITTA' D'ACQUA.
Così non era.
Ce lo ricorda anche una mostra, Milano città d’acqua, allestita fino al 14 febbraio 2016 a Palazzo Morando, dove con circa 150 immagini d'epoca si dimostra come l'acqua sia stato un elemento cardine attorno al quale si è costruita la fisionomia della città, la sua prosperità e la sua fortuna.

Basti pensare al Naviglio della Martesana, il Naviglio Grande, la Fossa interna, le prime conche del mondo, apparse in città verso la metà del ‘400 e poi la presenza di “fonti miracolose”, l’Idroscalo, costruito per ospitare l’atterraggio degli idrovolanti, e la Darsena che, per alcuni decenni, è stato l’ottavo porto italiano per traffico di merci.

O basti ricordare Leonardo che studia due tracciati di canali per completare la navigazione tra Milano e il lago di Como, già possibile da Trezzo sull'Adda a Milano grazie al Naviglio della Martesana ma impraticabile nel tratto vorticoso dell'Adda in corrispondenza della Gola di Paderno.
Opera che non andrà mai a compimento.

Nel tardo medioevo Milano diviene la fucina dei migliori ingegneri idraulici d’Europa, veri e propri maestri nella gestione delle acque.
Infine la Naumachia all'Arena nel 1807 in onore dell'imperatore Napoleone Bonaparte.

sabato, febbraio 06, 2016

Buone Nuove Dal Suono (Toast Records 1985 / 2015)



Trenta anni di musica indipendente italiana per la TOAST RECORDS e arriva ora un libro tributo che raccoglie una serie di contributi di vari protagonisti (segue elenco) della sua storia.
Nata a metà degli anni '80 a Torino la Toast Records è una delle etichette discografiche più importanti per la musica italiana indipendente con una serie di bands in catalogo di primaria importanza, dagli Afterhours ai Ritmo Tribale, Statuto, Marlene Kuntz, Subsonica, Perturbazione, Claudio Rocchi e una consolidata carriera anche da distributori.

“Buone Nuove Dal Suono (Toast Records 1985/2015), gli Autori: Giulio Tedeschi con Luigi Abramo, Pier Adduce, Christian Amadeo, Vittorio Amodio, TonyFace Bacciocchi, Vittore Baroni, Maurizio Becker, Stefano Bruzzone, Max Casacci, Bruno Casini, Andrea Chimenti, Massimo Currò, Giovanni Naska, Gianni Della Cioppa, Fabrizio della Porta, Stefano “Iguana” De Martini, Paolo Ferrari, Luca Frazzi, Loris Furlan, Oscar Giammarinaro, Matteo Guarnaccia, Federico Guglielmi, Giorgio Lanteri, Daniel C. Marcoccia, Renato Marengo, Gianni Maroccolo, Andrea Muzio, Giancarlo Passarella, Michael Pergolani, Ghigo Renzulli, Johnson Righeira, Giordano Sangiorgi, Max Sannella, Stefano Senardi, Giacomo Spazio, Steve Sperguenzie, Eliseno Sposato, Simone Stopponi, Andrea Tinti, Vito Vita, Massimo Zucchetti.

Al cartaceo sarà aggiunta anche una copia originale del cd/album "Radio Pirata" pubblicato nel 2003 con 18 progetti musicali tra cui spiccano Subsonica e Afterhours.

“Buone Nuove Dal Suono”: euro 17,00 (comprese spese di spedizione). Ordinarne copia inviando richiesta a order.toast@email.it

Classic Rock



Uscito il nuovo CLASSIC ROCK (con Bowie, Lemmy, Keith Richards, Jimmy Page e tanto altro).
Io scrivo di Motors (tre album ristampati), Boogarins, Butterscotch Cathedral, Rubacava Session, La Notte e della bio di Johnny Thunders "In cold blood"

Mamma dammi la benza al Melvile (Piacenza)



Venerdì 12 febbraio al MELVILLE di San Nicolò ore 21, proiezione del doc "MAMMA DAMMI LA BENZA" Intervengono il curatore del doc LUCA FRAZZI, Antonio Bacciocchi e Emilio Solenghi.

Il documentario firmato da Frazzi e Rastelli, fotografa una cruciale fase di passaggio della società italiana, scossa dagli anni di piombo e dalle pulsioni antagoniste che arrivavano da Londra e dagli States.
Se New York aveva i Ramones e Londra i Sex Pistols, in Italia gli agitatori culturali del periodo si chiamavano Skiantos, Tampax, HitlersS, Gaznevada, Kaos Rock. La provocazione, l’energia creativa, la forza antagonista di quegli anni (con la nascita dei primi centri sociali, la pubblicazione di fanzine e le trasmissioni radio alternative) sono raccontate dalla viva voce dei protagonisti: da musicisti come Gaznevada, Skiantos, Enrico Ruggeri, Jo Squillo, Ado e MiSs xoX del Great Complotto, Johnson Righeira, oppure da giornalisti e produttori come Red Ronnie, Oderso Rubini, Michael Pergolani, Claudio Sorge, Federico Guglielmi, solo per citarne alcuni.

Un montaggio veloce e incisivo, il raro materiale audio, video e fotografico e un racconto che segue un preciso filo cronologico fanno di “Mamma Dammi la Benza” un’importante operazione di archeologia musicale e sociale da non perdere.

https://www.facebook.com/events/1068091106544841/

venerdì, febbraio 05, 2016

Il calcio che (non) conta



Rubrica periodica che va a visitare i campionati meno seguiti e noti in giro per il mondo ma che non disdegna sguardi anche più in alto.
In precedenza se ne è parlato qui:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/Il%20calcio%20che%20%28non%29%20conta

Veloce sguardo in "alto" partendo dal LEICESTER (tre Coppa di Lega il suo curriculum) che resta in vetta della Premier League contro ogni previsione e pronostico. Dietro City, Tottenham e Arsenal, United a 10 punti (e West Ham subito lì, olè!).
Già che ci siamo uno sguardo alla Serie B (la Championship) dove volano Hull e Middlesbrough mentre nomi storici come QPR, Nottingham Forest, Wolves, Leeds, Fulham viaggiano lontanissimi in classifica.

In Spagna i soliti Barca e Real con il terzo incomodo Atletico in mezzo, grande l'Eibar a un passo dalla Europe, imbarazzanti i 24 punti di vantaggio del PSG sulla seconda Monaco in Francia, mentre sono solo 8 quelli del Bayern sul Borussia in Germania. In Scozia se la vedono Celtic e Aberdeen (a soli tre punti) mentre in Championship gli otto punti di vantaggio dei Rangers dovrebbero garantire il ritorno in massima serie. La Stella Rossa ha 25 punti di vantaggio sulla seconda nel campionato serbo, l'Olympiacos 16 in quello greco mentre in GEORGIA la Dinamo Tblisi se la sta giocando con il Dila Gori.
Paykan, Fajr Sepasi e Koneh sono in una manciata di punti ai vertici in IRAN, Dudelange e Fola Esch in LUSSEMBURGO, Wac Casablanca e Faith Union Rabat in MAROCCO, Valletta, Hibernians e Birkirkara a MALTA, PSV e Ajax in OLANDA.
Dundalk ampiamente in vantaggio in IRLANDA.

Ah in ITALIA mi sa che se la vedranno NAPOLI e JUVE ormai, mentre rimane sconcertante vedere che appena dietro ci sono squadre come Fiorentina, Inter, Roma e Milan che non possiamo certo dire giochino un buon calcio. Sono crollate le squadre di medio rango come Torino, Udinese, Verona, Samp, Genoa.

Infine la CINA dove il calcio è diventato un AFFARE (Ramires, dal Chelsea al Jiangsu per 28 milioni, Gervinho, dalla Roma all’Hebei per 19, Guarin, dall’Inter allo Shanghai per 12, Ralf e Renato Augusto per 23 milioni al Beijing Guoan di Zaccheroni, Gil al Taishan Shandong e Jadson al Tianjin di Luxemburgo che si è portato anche Luis Fabiano dal San Paolo per 41 milioni e Geuvanio ( 11) dal Santos ( e sono in serie B). Non più solo vecchie glorie ma giovani e ancora ottimi giocatori.
Il calcio cinese ha voltato pagina: sponsorizzazioni, incentivi economici e investimenti delle compagnie statali nei club, piano decennale per 15mila calciatori in più all’anno, inserimento del calcio nei percorsi scolastici, costruzione di 50mila campi in tutto il Paese e candidatura a ospitare un’edizione dei Mondiali. (Fonte La Stampa).

giovedì, febbraio 04, 2016

The Hateful Eight di Quentin Tarantino



Premesso che con Kubrick, Truffaut, Scorsese, Antonioni, Coppola, Wenders, Jarmusch, Pasolini, Fellini, Herzog, Stone (più o meno in quest'ordine) QUENTIN TARANTINO è uno dei miei registi preferiti, e che di conseguenza il mio giudizio (poco competente in materia) è, a prescindere, di parte, credo che THE HATEFUL EIGHT sia un gran bel film.

Tre ore in una stanza (in una sorta di tragica allegoria della società americana), mai noiose, mai banali, piene di citazioni, dialoghi e attori superbi, una ripresa maniacale di ogni battito di ciglia, espressione, con angolazioni sempre diverse, suspense che si mantiene sempre altissima e un soggetto che non manca mai di stupire.
In mezzo i consueti litri di sangue, teste spappolate, crudeltà gratuite e scorrettezze di ogni genere (l'unica protagonista donna seviziata dall'inizio alla fine, l'uomo di colore costantemente apostrofato come nigger).

Tarantino o lo si ama o lo si odia.
La mia posizione è stata già espressa dall'inizio e di conseguenza il consiglio è di andarvelo a vedere.

mercoledì, febbraio 03, 2016

Le vendite delle riviste musicali in Italia nel 2015



Ieri Max Stefani, ex direttore del Mucchio e di Outsider riportava su FB queste cifre di vendita delle riviste italiane nel 2015.
Su queste cifre ho avuto conferme attendibili da altri operatori del settore, cifra in più, cifra in meno.
Numeri bassissimi rispetto a qualche anno fa ma indicativi.

Rolling Stone 12.000 su 40.000 di tiratura.
Classic Rock 8.500 su 34.000
Buscadero 5.800 su 15.200
Blow Up 3.100 su 10.000
Mucchio 3.000 su 10.000
Rumore 2.900 su 12.500
Classix 2.800 su 10.000
Rockerilla 1.400 su 5.200

martedì, febbraio 02, 2016

Leni Sinclair



Recentemente insignita del Kresge Eminent Artist Award 2016 (fondazione artistica di Detroit), LENI SINCLAIR (moglie di John Sinclair, attivista politico dei 60's e manager degli MC 5), fondatrice con il marito del White Panther Party (organizzazione anti razzista di impostazione socialcomunista), è conosciuta soprattutto per la sua attività di FOTOGRAFA.
Soprattutto in ambito rock e jazz.

Tra i suoi soggetti Miles Davis, John Coltrane, Iggy Pop, Fela Kuti, Prince, Bob Marley, MC5, Sun Ra, John & Yoko e molte delle attività di protesta dei 60's in USA.

Ha pubblicato due libri, The Detroit Jazz Who's Who e Detroit Rocks! A Pictorial History of Motor City Rock and Roll 1965-1975.
Il suo archivio è stimato in 57.000 foto.

lunedì, febbraio 01, 2016

La RAI senza musica



La chiusura di GHIACCIO BOLLENTE, splendido, curioso ed esaustivo settimanale in onda su Rai 5 e condotto da Carlo Massarini (persona competente e preparata) ha sancito la scomparsa della musica dal canale pubblico.
Dalla Rai fanno sapere che il programma verrà ripristinato (forse anche a seguito delle vibranti proteste sollevatesi e di 30.000 firme, anche illustri, raccolte contro la sospensione) ma con altro conduttore (perchè ?).

Nel frattempo Rai 5 prosegue a trasmettere grandi concerti (da Clapton a Van Morrison, da Bob Marley a Frank Zappa, roba interessante ma di decenni fa...) ma in fascia rigorosamente notturna, fino alle 5 di mattina, ottenendo così le previste 1.580 ore di musica del 2015, con una media di quattro ore al giorno.

Per la morte di DAVID BOWIE è passato solo un concerto dei 70's, non c'è stato alcun speciale o approfondimento (su una carriera che poteva riservare ore ed ore).
Ci rimangono Sanremo e i talent...

Manca una finestra su quello che succede in Italia, in Europa, nel mondo, una telecamera che giri i concerti, intervisti i nuovi artisti e li faccia conoscere, pescando, contemporaneamente, negli sterminati Archivi Rai, pieni di gemme di inestimabile valore.
Perchè non posso vedere Paul Weller o gli Statuto, gli Sleaford Mods o Paul Mc Cartney, Damon Albarn o Sharon Jones dal vivo o intervistati alla RAI ?
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