lunedì, ottobre 05, 2026

Paul Weller - In the Shadow of the Sun

Arriva a sorpresa, solo in digitale al momento, un live di PAUL WELLER.
Ultimamente non sono stato troppo tenero con la sua bulimica serie di uscite (4 album in studio, 3 live, qualche ep, una raccolta, oltre a questo, dal 2019 ad oggi).
I pregiudizi iniziali sono crollati di fronte a questi 31 brani tratti dal recente tour estivo britannico “all real, all true”, senza ritocchi in studio.

Weller in super forma, sound immediato, crudo, con una formidabile band, sezione fiati che spinge, brani che talvolta prendono la strada della jam session sul palco.

Insolitamente c'è spazio per ben OTTO BRANI dei JAM (inclusa la cover di "Move On Up") con una "Precious" veloce e rabbiosa, super funk, due belle versioni di "Strange Town" - più lenta ha ancora più fascino - e "Man in the Corner Shop", una travolgente e nervosa "That's Entertainment". Sempre emozionante "English Rose", chitarra e voce.
Spacca tutto "Eton Rifles", potenza spaventosa e finale in feedback alla Who dei bei tempi. "Town Called Malice", una delle più belle canzoni di sempre, chiude il concerto.

Degli Style Council poco: 4 brani.
Non molto convincente "My Ever Changing Moods", lenta e poco motivata, bene "Have You Evet Had It Blue" (sottovalutata ma una delle migliori song di Weller di sempre), fantastica "Shout To The Top", ottima "Long Hot Summer".

In mezzo un'ampia scelta dalla sua lunga carriera solista.
"Stanley Road" e "Broken Stones" ma anche "Out Of Sinking" su tutto.
Ma anche "You Do Something To Me" è stupenda, in versione cruda, immediata, rock (cinque brani da "Stanley Road").

Poco da dire, disco di altissimo livello, indispensabile per ogni Wellerista.
Un live SPETTACOLARE!

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