mercoledì, giugno 17, 2026

Intervista a Billy Sullivan / The Spitfires

Qualche tempo fa, in previsione di un annunciato tour italiano degli SPITFIRES ho inoltrato alcune domande - grazie a Giuseppe e Stefano Miceli della Solid Bond - al leader della band, Billy Sullivan.

Perché la band si è sciolta? E perché avete deciso di riformarla ora?
La band si è sciolta per una serie di motivi. Il COVID ha ovviamente avuto un impatto enorme sul mondo intero e ci ha impedito di andare in tour, che era la nostra principale fonte di reddito. Inoltre, abbiamo avuto dei dissapori con la nostra casa discografica e, come gruppo, i membri della band avevano iniziato ad allontanarsi. Avevo semplicemente bisogno di una pausa.

E per quanto riguarda la tua carriera solista?
Il disco solista che ho realizzato è stato semplicemente un modo per liberarmi dalla situazione dello scioglimento della band. Io e Simon Dine (il produttore) avevamo un sacco di canzoni pronte e siamo andati in studio per un paio di giorni e abbiamo registrato l'intero album. Purtroppo i fan non l'hanno apprezzato.

L'influenza della cultura mod è ancora presente nel nuovo album, sebbene siano evidenti anche numerose altre influenze. Sei ancora legato al Mod?
Lo sarò sempre. Penso solo che possa evolversi e abbracciare nuovi elementi e influenze moderne. Non vedo il senso di qualcosa che rimane intrappolato in un ciclo nostalgico. Sento che c'è spazio per una nuova versione.

Alcuni dei tuoi testi hanno una forte connotazione politica. Puoi parlarcene?
Probabilmente enviromental (criteri di sostenibilità legati in modo specifico all'ambiente) è un termine più appropriato. Scrivo semplicemente di situazioni e personaggi con cui mi identifico. La situazione nel Regno Unito al momento è piuttosto desolante, quindi le difficoltà si riflettono nelle mie canzoni.

E per quanto riguarda i prossimi progetti degli Spitfires?
Tanti tour nel 2026! Vogliamo esplorare il mondo al di fuori del Regno Unito. E anche lavorare su nuovo materiale. MKII è stato più l'inizio di qualcosa che una continuazione di ciò che è venuto prima.

Cosa hai ascoltato mentre componevi e realizzavi il nuovo album?
The Clash, The Specials, Madness, Elvis Costello. Ho riscoperto molta musica che avevo scartato quando la band si è sciolta la prima volta e l'ho apprezzata di nuovo. Soprattutto con orecchie più mature.

Cosa ascolti di solito? Ci sono nuovi artisti che ti piacciono particolarmente?
Ci sono alcuni gruppi francesi che mi piacciono molto in questo periodo: Roberta Lips, ALVILDA, Distance. Mi piacciono molto anche i Camera Obscura.

Qui sotto la recensione del recente "MK II":
Torna la band di Billy Sullivan, line up completamente rinnovata, il sound che mantiene le radici in un classico mod sound (dai Jam agli Ordinary Boys), debitore a matrici soul e Sixties, con un'asprezza di derivazione punk/new wave. L'approccio è più raffinato, meno irruente del passato, con arrangiamenti più curati e uno sguardo verso un pop più fruibile (se "Where Did We Go Wrong?" e "Man Out Of time" sono puro e semplice ska, "Like They Used To" e "Can't Kee This Up" virano verso un mood alla Duran Duran). Un buon ritorno, molto uniforme, comunque convincente.

Questa la recensione dell'album solista di BILLY SULLIVAN "Paper Dreams" del 2023:
Esordio solista dell'ex anima degli Spitfires che prosegue il percorso della band, elaborandolo e arricchendolo di nuovi elementi. Alla base la tradizione 60's di Beatles, Kinks e Small Faces, quella successiva dei Jam, con abbondanti riferimenti alla carriera solista di Paul Weller (non a caso produce spesso Simon Dine dietro al mixer del Modfather), il Brit Pop (dai Blur a Miles Kane), fino a un frequente rimando agli Smiths. Le canzoni sono sempre di alto livello, arrangiamenti essenziali ma ricercati. Ottimo e oltre.

Qui: https://tonyface.blogspot.com/2022/05/the-spitfires.html un resoconto della loro carriera all'indomani dell'annuncio dello scioglimento.

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