Dopo l’uscita di That’s All Folks! — il nuovo e ultimo album dei Not Moving — La Tempesta e LaPOP Music hanno avviato un lavoro organico di recupero e valorizzazione della discografia DIGITALE della band di Piacenza, finora presente online in modo parziale e impreciso.
Con cadenza quindicinale tornano progressivamente disponibili album e singoli in versioni corrette e complete, talvolta arricchite da materiali inediti.
Il percorso riporta oggi al 1986, all’anno di Sinnermen.
Dopo quattro anni di concerti, 45 giri ed EP, e grazie alla visibilità conquistata con Black ’n’ Wild, i Not Moving arrivano alla prima vera prova sulla lunga distanza.
L’obiettivo è ambizioso: realizzare un disco-manifesto, capace di far convergere tutte le anime del loro suono in un’unica dichiarazione d’intenti.
Registrato a Roma nel febbraio 1986 con la produzione di Federico Guglielmi e pubblicato da Spittle Records, Sinnermen è un lavoro stratificato e compatto al tempo stesso. Punk, blues, garage, rock’n’roll, beat, country, soul, psichedelia, dark e surf convivono in quindici brani che definiscono con forza l’identità del gruppo. Si passa dal blues viscerale al punk tirato, dal garage al rockabilly surf, fino alle atmosfere più oscure e allo spiritual morriconiano della title track, ispirata alla “Sinnerman” di Nina Simone.
La permanenza romana segna anche un momento di esposizione nazionale tra radio, Rai e concerti in diretta, mentre il tour consolida la reputazione live della band in tutta Italia. Le tensioni con l’etichetta non mancano, ma l’energia resta intatta.
Il grande successo commerciale non arriva, ma cresce la popolarità e i Not Moving rafforzano la propria posizione nella scena italiana.
Sinnermen rimane il loro manifesto sonoro: il punto in cui tutte le influenze si fondono in un’identità precisa, feroce e libera.
Oggi torna disponibile IN DIGITALE nella sua forma restaurata, restituendo al 1986 il suono che gli appartiene.
Dopo l’uscita di "That’s All Folks!" La Tempesta e LaPOP Music hanno avviato un lavoro di recupero e valorizzazione della discografia digitale dei NOT MOVING, finora presente online in modo parziale e impreciso. Con cadenza quindicinale torneranno disponibili album e singoli pubblicati nel corso degli anni, con l’eventuale aggiunta di inediti.
Dopo i problemi legati al precedente Land of Nothing (mai pubblicato), i Not Moving firmano per la Spittle Records di Simone Fringuelli e Massimo Currò, che dall’11 al 14 luglio 1985 portano la band in studio insieme a Federico Guglielmi, in veste di produttore.
In Black ’n’ Wild trovano spazio quattro brani, più un frammento finale dello spiritual Sinnerman di Nina Simone, poi ripreso nell’omonimo album d’esordio. Un concentrato del mondo sonoro dei Not Moving: il punk’n’roll tra X e Gun Club di Goin’ Down, il garage punk di The Crawling, il voodoo’n’roll crampsiano della cover di Willie Dixon I Just Wanna Make Love to You e la dark ballad Eternal Door.
La copertina è un disegno iconico del bassista Dany. Il 12” esce il 1° ottobre e riceve ottimi riscontri.
A dicembre, con il nuovo manager Fabio Ragionieri e il fonico Ale Ovi Sportelli (futura anima del West Link Studio), la band affronta un vero e proprio “viaggio della speranza” a Londra: Rough Trade accetta di distribuire in Inghilterra un centinaio di copie di Black ’n’ Wild.
sabato, febbraio 21, 2026
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