venerdì, aprile 05, 2013

La nascita del ROCK n ROLL in Italia



Da anni è aperto il dibattito sul “primo brano di rock n roll”.
C’è chi lo attribuisce a “Roll em Pete “ di Big Joe Turner (1939) chi a Sister Rosetta Thorpe con “Rock me” del 1938, chi più “ufficialmente” ha decretato che è stato “That’s all right” di Arthur Big Boy Crudup del 1946 anche se per antonomasia l’inizio sarebbe del solito “Rock around the clock” di Bill Haley and the Comets del 1954.


In Italia il rock n roll arriva poco dopo con l’insospettabile QUARTETTO CETRA che nel nel 1956 incide in italiano una versione di "Rock Around the Clock", con il testo scritto da Tata Giacobetti, intitolata "L'orologio matto" a cui replicarono nel 1959 con "Colombo rock", composto da Giacobetti e da Virgilio Savona.
Nel 1959 ci sono anche i DUE CORSARI (ovvero GIORGIO GABER e ENZO JANNACCI) che suonano rock n roll in italiano con 4 45 giri e un EP.
Ma Gaber era già attivo da alcuni anni con GHIGO (Agosti) e gli ARRABBIATI che, partiti da jive, swing e jazz avevano toccato anche gli ambiti del primo rock n roll già nel 1955 con “La stazione del rock” che uscirà solo nel 1959 nel 45 con la famosissima “Coccinella” (brano su un transessuale).

Tra il 1955 e il 1956 operano gli uni a Milano, gli altri a Roma (e in Inghilterra) anche i ROCK BOYS di ADRIANO CELENTANO e i LITTLE TONY and his BROTHERS.
Celentano inciderà alcuni 45 giri con brani come Rip it up, Jailhouse rock, Tutti frutti e Blueberry hill per poi passare a brani di propria composizione come “Il tuo baci oè come un rock” , “Teddy girl”, “Il ribelle”. Anche Little Tony incide parecchi singoli tra il 1958 e il 1960 come Lucille, Johnny B.Good, Shake rattle and roll per passare poi a brani più melodici.
Tra i precursori, attivi alla fine degli anni 50, ma con brani e un’attitudine marginali ci sono anche Tony Renis, Ricky Sanna (che cambierà poi nome in RICKY GIANCO), la meteora Roby Milioni (e la sua “Rock Staana” del 1960), gli ERRANTI di Silvano Silvi, Guidone (del giro di Celentano).
Da annotare anche CLEM SACCO antesignano del rock demenziale che anche lui muove i primi passi alla fine dei 50’s (anche s e il successo arriverà solo qualche anno dopo).
Nel 1959 ci sono anche i 45 d’esordio di BRUNETTA (“Baby rock” , “Teddy rock”, “Tutti frutti”), Babette ma c’è anche l’esordio, il 14 settembre 1958 (in provincia di Piacenza) degli HAPPY BOYS guidati dalla voce di MINA (dapprima nota come Mina Georgi, poi BABY GATE) che tra il 1958 e il 1960 incise una serie di 45 con alcuni brani esplicitamente rock n roll come “Be bop a lula” , “Splish splash” o “Nessuno” e “Tintarella di luna” più sullo shake.

Il via ufficiale al rock n roll in Italia è probabilmente datato 18 maggio 1957 quando a Milano al Palazzo del Ghiaccio di via Piranesi si tenne il Primo Festival del Rock n Roll con la partecipazione dei Rock Boys di Celentano (che vinsero il festival), Tony Renis, Little Tony, Betty Curtis, Tony Dallara, Clem Sacco, Ghigo.

14 commenti:

  1. Avrei pensato a chiunque ma non al Quartetto Cetra come primo disco di rock n roll !!!!!!!!

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  2. Anche se la versione è moooolto Quartetto Cetra e davvero poco rock n roll.
    Però per i tempi era già qualcosa.

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  3. Quartetto Cetra i più grandi di sempre,..di Brunetta (nulla a che fare con Brunetto Latini o l'altro, più recente soggetto) ) ho 7-8 tracks su un cd compilation di qualche anno fa,..ottima,..Baluba Shake etc.

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  4. tracce di primitivo Rock'n'Roll si possono ascoltare anche in Renato Carosone (più che altro jumpin'jive)...Little Tony invece incise a Londra per la Decca i suoi primi dischi sopra citati, io ne ho un paio..non male

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  5. Baluba Shake di Brunetta, uno dei miei riempipista nei party mod-beat-soul assieme a Rumore di Raffaellissima

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  6. fucking rockers..

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  7. grande Joyello,..yeh Baluba Shake great track,...c'era anche Fiammetta..Little Tony & His Brothers?? so che fecero svariati 45 in UK,ma mai ascoltati, purtroppo..but ricordo una band 1980s(ma non di qui) ,..Little Tony & the tennesse Rebels,..gli Zantees(USA) non erano malaccio,...Ray Campi ha fatto gran bei dischetti anche

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  8. Brunetta ed i suoi Balubas,però,appartengono più al periodo BEAT (metà anni 60) che io personalmente avevo già "commemorato" alla fine degli anni 80,nel libraccio fotocopiato a mano "Manifesto Beat"...
    un paio di anni dopo,oltre alle compilation già più volte citate nel filone,comparvero i vinili a 33 giri della Destination X : "Mondo Histerico" (mi pare ne siano usciti 2 volumi) in cui era preso in esame questo periodo precedente,che va dal 1955 al 1962 circa,con alcune cose che avevo scoperto per caso negli archivi di alcuni magazzini e distributori di dischi,soprattutto 45 giri...la pubblicazione era opera dei soliti bolognesi,in quel caso mi limitai ad appoggiarne la distribuzione,ma c'erano dei reperti veramente interessanti,soprattutto per l'accostamento originalissimo che esisteva tra rock'n'roll,surf,twist ecc... con testi decisamente demenziali ante-litteram (su tutti il geniale Clem Sacco,tuttora in attività).

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  9. è vero , ricordo quei dischi,..but alla fine it's only r''n'r,..anche i primi Beatles sono r'n'r,..'come see me' dei Pretty Things è puro r'n'r-r'n'b ,...il beat etc. ma anche più tardi certo glam (Mott The Hoople) o il punk primigenio sono 'filiazioni' dirette del r'n'r,..i Sex Pistols facevano 'C'mon Everybody' o 'Rock Around the Clock' o 'Substitute' o i Clash ' I fought the law ' dei Bobby Fuller Four,...il punk in origine fu 'volutamente' un 'ritorno' allo spirito del r'n'r originario,..Lenny kaye, Nuggets etc. ,...l'ho studiato bene l'argomento

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  10. io ho letto per la tesi che feci un casino di interviste del '77 circa a Penelope Huston degli Avengers etc e altri.,..loro volevano tornare allo 'spirito' del r'n'r originario,..contro gli eccessi 'tecnicistici' delle suite o di quello che loro chiamavano 'Coliseum rock' (prog o gruppi da 'arena'),...anche le songs da 2 minuti e mezzo erano un 'ritorno' voluto ai vecchi 45 r'n'r

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  11. io penso che r'n'r(gene Vincent etc.) , beat ,mod, Stooges, Johnny Thunders, Real Kids, Mink De Ville, Chesterfield Kings etc. facciano parte dello stesso 'filone '

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  12. Bè il rock n roll è un filone inesauribile e inesaurito, collegato nei decenni da Elvis ai White Stripes.
    Quel primissimo periodo merita maggior approfondimento (cosa che intendo fare prossimamente su queste pagine)

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  13. Certo...la storia si è poi evoluta in direzioni diverse.
    Ma quando parliamo dell'Italia dobbiamo tenere conto di altri fattori,sia culturali che storici,che differiscono parecchio da tutte le altre situazioni...in questo caso l'approfondimento sul versante nazionale lo vedo molto interessante,proprio perchè si tende ad omologare tutto allo stesso modo (soprattutto dopo l'avvento dei mezzi tecnologici come internet) ma con questo non si rende giustizia a ciò che è stato di creativo ed in qualche modo ORIGINALE,anche dalle nostre parti.
    Ho citato Clem Sacco non a caso,perchè se andiamo ad indagare bene nel panorama coevo di altri paesi (sia europei che di altri continenti) non esistevano paragoni accostabili neanche allora (perlomeno riguardo ai testi,non tanto nelle musiche) ed è una situazione analoga a ciò che successe,parecchi anni dopo,con il "rock demenziale" italiano : a parer mio l'unica vera espressione PUNK prodotta nel nostro paese dal 1977 in poi...il resto,in qualche modo,lo abbiamo ereditato per conto terzi.

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  14. Infatti voglio "indagarea fondo" su certi personaggi dimenticatissimi o relegati al ruolo di macchietta (da Clem Sacco a Guidone al primo Little Tony) e che invece hanno fatto la (nostra) storia

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