martedì, aprile 17, 2012

Batteristi "Sconosciuti" : Fred Below





Una rubrica, come sempre saltuaria, sui BATTERISTI "SCONOSCIUTI", ovvero quegli eccellenti RE DEL RITMO, rimasti sempre là dietro e che raramente vengono ricordati.


FRED BELOW (1922 - 1988) è stato uno dei batteristi più influenti della scena blues elettrica.
Di scuola jazz esordì con gli Aces di Junior Wells nei primi 50’s per unirsi poi a MUDDY WATERS , dopo aver suonato con LITTLE WALTER.
Diventà presto un odei batteristi più richiesti in studio di registrazione in cui prestò il suo drumming a nomi del livell odi Howlin' Wolf, Sonny Boy Williamson, Willie Dixon,fino ad arrivare alla corte di CHUCK BERRY con cui registrò classici come "Roll Over Beethoven" “Too Much Monkey Business", "Rock n Roll Music", "Sweet Little Sixteen", "Johnny B. Goode", "Back In the USA", "Let It Rock", "Memphis Tennessee".

Lo si può inoltre ascolatre anche con Bo Diddley, John Lee Hooker, Elmore James, Buddy Guy, Otis Rush, Jimmy Rogers, Otis Spann, Memphis Slim, the Moonglows, the Drifters, the Platters eDinah Washington.

Il suo stile raffinato ma essenziale, ricco di abbellimenti impercettibili ma sostanziali ne fanno uno dei grandi nomi del drumming rock, seppure poco conosciuto ai più.

5 commenti:

  1. Thanx Pibio per il suggerimento !

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  2. Rubrica fantastica!! Grazie Tony!!

    Thomas

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  3. GRAZIE !! Con un po' di sorprese in arrivo

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  4. Quel suono della sua batteria sui dischi Chess è una delle cose più meravigliose del XX secolo...ha accompagnato il blues quando è diventato prima urban blues, poi rock and roll.
    Lui era lì e c'era SEMPRE. Qualche disco in cui Fred Below è alla batteria credo che in casa ce l'abbiamo tutti.

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  5. Grande, nient' altro da dire.

    In ambito "rock", uno dei miei preferiti in assoluto (sconosciuto e sottovalutato) è Anton Fier.

    Curriculum di tutto rispetto: Pere Ubu, Feelies, Lounge Lizards e Golden Palominos (super-gruppo con John Zorn, Arto Lindsay, Bill Laswell ed altri "mostri"), poi anche con il Bob Mould solista (insieme all' altro Pere Ubu, il bassista Tony Maiomone formano una sezione ritmica fra le più incisive, precise ed essenziali di sempre).

    Tutti dischi che adoro, nei quali la "mano" di Fier è sempre fondamentale.

    AndBot

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