venerdì, aprile 29, 2005

I mass media non raccontano la guerra

da Unità del 30 4 2005

Nella società dell’informazione niente esiste se non è raccontato.
Ecco come più di 50 conflitti in atto scompaiono con un clic.
Forse la guerra del Vietnam resterà l’ultimo scenario di morte raccontato liberamente dalle televisioni statunitensi e del resto del mondo.
Da quel momento in poi i giornalisti che vanno nelle zone di guerra hanno avuto un limitato margine di movimento: tanto i mass media sono diventati diffusi e capaci di creare un’opinione comune, tanto i governi hanno iniziato ad aumentare il loro controllo.
Oggi ci ritroviamo a conoscere la guerra in Iraq per come ce la raccontano i corrispondenti embedded, diventati dei semplici trasmettitori dei bollettini dell’esercito alle redazioni centrali.
Così dalla fine ufficiale del conflitto nei telegiornali nazionali non si può più parlare di guerra.
Tranne illustrarne ogni giorno le decine di vittime.
Per fortuna il mare magnum dell’informazione orizzontale che si trova su internet può sopperire in parte a questo silenzio.
Si tratta dei siti di Misna, Warnews, Equilibri, Edt, Peacereporter, Amnesty.
Utile anche la testimonianza delle riviste dei missionari impegnati nelle zone più a rischio e le segnalazioni di riviste italiane come Nigrizia, Internazionale, Diario e LiMes.

mercoledì, aprile 27, 2005

Dal Corriere della Sera di oggi

Domanda a Bondi :
Giustizia Qual è l’ora giusta?

L’onorevole Sandro Bondi ieri ha commentato così una richiesta dei Pm milanesi di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi: «La macchina della giustizia a Milano è in perfetto orario, precisa come un orologio svizzero». Sospette coincidenze, per carità, non sono mancate nel corso degli ultimi dieci anni.
Ma l’argomento della «giustizia ad orologeria», l’onorevole Bondi ne converrà, rischia esso stesso di trasformarsi in una stucchevole litania, logorato dalla ripetitività con cui viene ribadito dagli esponenti del centrodestra.
In questo caso, poi, in cosa consisterebbe la sospetta puntualità dei magistrati milanesi?
Le elezioni regionali si sono appena concluse, quelle politiche sono attese tra un anno...
C’è un giorno al riparo dei sospetti dell’onorevole Bondi?
Non resta che chiedergli di indicare una data, una finestra temporale in cui i magistrati possano muoversi senza essere accusati di agire con tempismo svizzero.
Abbia la cortesia l’onorevole Bondi di stabilire quei tempi e il Corriere della Sera , per quanto gli è possibile, si impegna sin da ora a fare opera di convincimento con i magistrati affinché (eventualmente) inviino atti giudiziari o emettano sentenze solo nell’arco temporale indicato dal coordinatore nazionale di Forza Italia.

venerdì, aprile 22, 2005

25 aprile 1945 / 25 aprile 2005

Per tutti i revisionisti che tentano di equiparare i morti partigiani ai repubblichini fascisti ,
per tutti quelli che hanno tradito i valori della Resistenza ,
per tutti quelli che li hanno dimenticati per danaro o potere.
Per tutti !

da "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana"

Giordano Cavestro (Mirko)
Di anni 18 - studente di scuola media - nato a Parma il 30 novembre 1925 -. Nel 1940 dà vita, di sua iniziativa, ad un bollettino antifascista attorno al quale si mobilitano numerosi militanti - dopo l'8 settembre 1943 lo stesso nucleo diventa centro organizzativo e propulsore delle prime attività partigiane nella zona di Parma -. Catturato il 7 aprile 1944 a Montagnana (Parma), nel corso di un rastrellamento operato da tedeschi e fascisti - tradotto nelle carceri di Parma -. Processato il 14 aprile 1944 dal Tribunale Militare di Parma - condannato a morte, quindi graziato condizionalmente e trattenuto come ostaggio -. Fucilato il 4 maggio 1944 nei pressi di Bardi (Parma), in rappresaglia all'uccisione di quattro militi, con Raimondo Pelinghelli, Vito Salmi, Nello Venturini ed Erasmo Venusti.


Parma, 4-5-1944

Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d'Italia.

Voi sapete il compito che vi tocca.
Io muoio, ma l'idea vivrà nel futuro, luminosa, grande e bella.
Siamo alla fine di tutti i mali.

Questi giorni sono come gli ultimi giorni di vita di un grosso mostro che vuol fare più vittime possibile.
Se vivrete, tocca a voi rifare questa povera Italia che è così bella, che ha un sole così caldo, le mamme così buone e le ragazze così care.
La mia giovinezza è spezzata ma sono sicuro che servirà da esempio.
Sui nostri corpi si farà il grande faro della Libertà.

giovedì, aprile 21, 2005

Due o tre cose che mi piacciono adesso

Junior Kimbrough - You better run
Un bluesman pazzesco. L'ho scoperto adesso e lo ascolto dalla mattina alla sera.
Blues PURO , SPORCO , MINIMALE, IPNOTICO.
"You better run" è dal suo primo album "All night long" del 1992 (inciso a 62 anni) su Fat Possum...l'hanno rifatta gli Stooges adesso e spacca , ma l'originale non ha confronti è il CUORE della musica.
E anche il resto dei suoi dischi sono fenomenali.

John Lee Hooker - One Bourbon, One Scotch, One Beer
Nella versione live di "Free beer and chicken" del 1971 (l'album più nero e più bello di John Lee assieme a "The Cream" del 1977)...un album spettacolare (c'è anche Joe Cocker che ci canta e bene...).

R.L. Burnside - You gotta move
"You gotta move" (del bluesman Fred Mc Dowell , già ripresa dagli Stones nei 70's , dagli Aerosmith più recentemente e già che ci siamo anche dai Not Moving negli 80's e da Lilith nel primo miniLP "Hello I love me" del 1990) è già di per sè un brano IMMENSO ma questa versione di R.L.Burnside da "The wizard" del 1997 , FA PAURA.

Nina Simone - I Wish I Knew How It Would Feel To Be Free
Se ne andava due anni fa dopo una vita bella pesa. Ha fatto un sacco di brani stupendi ma questo è forse il più intenso e commovente , dedicato a Martin Luther King.

Francesco De Gregori - Numeri da scaricare
Dal nuovo album "Pezzi" il Principe , oltre ad un gran bel lavoro , tira fuori un blues stupefacente !
Da brividi , testo della madonna (tutto l'album ne è pieno , bravissimo !) e sound sudista denso , semplice , vero e genuino.Non l'avrei mai detto !!!

Afterhours - Ballata per la mia piccola iena
L'album è un po' palloso , anche se bello , ma il singolo è una gran bella ballata , cattiva e aspra come si deve.

venerdì, aprile 15, 2005

Offlaga Disco Pax - "Robespierre"

Piacciano o no , questo testo è fantastico (per chi c'era...)

ROBESPIERRE

Ho fatto l'esame di seconda elementare nel 1975.
Il socialismo era come l'universo:in espansione.
La maestra mi chiese di Massimiliano Robespierre.
Le risposi che i Giacobini avevano ragione e che,
Terrore o no la Rivoluzione Francese era stata una cosa giusta.

La maestra non ritenne di fare altre domande.
Ma abbiamo anche molti ricordi Di quel piccolo mondo antico fogazzaro:
- l'astronave da trecento punti di Space Invaders
- Enrico Berlinguer alla tv
- le vittorie olimpiche di Alberto Juantorena
In nome della Rivoluzione Cubana
- i Sandinisti al potere in Nicaragua
- il catechista che votava Pannella
- gli amici del campetto passati dalle Marlboro
Direttamente all'eroina alla faccia delle droghe leggere
- i fumetti di Zora la vampira porno e la Prinz senza ritorno
- il referendum sul divorzio e non capivamo perché
Se vinceva il No il divorzio c'era e se vinceva il Si non c'era
- Anna Oxa a Sanremo conciata come una punk londinese
- i Van Halen
- la prima sega
- la vicina di casa, un travestito ai più noto come Lola che Mia madre chiamava Antonio con nostro sommo sbigottimento
- Jarmila Kratochivilova
- il Toblerone, qualcuno sa perché
- una scritta degli ultras della Reggiana dopo il raid aereo americano su Tripoli negli anni ottanta.
Diceva: "grazie Reagan, bombardaci Parma"
- e poi la nostra meravigliosa toponomastica:
Via Carlo Marx
Via Ho Chi Minh
Via Che Guevara
Via Dolores Ibarruri
Via Stalingrado
Via Maresciallo Tito
Piazza Lenin a Cavriago
E la grande banca non più locale con sede in
Via Rivoluzione d'Ottobre
- e infine il mio quartiere, dove il Partito Comunista prendeva il 74% e la Democrazia Cristiana il 6%

martedì, aprile 12, 2005

Il Tempo

Il Tempo è un grande autore.

Trova sempre il finale giusto.


Charles Chaplin, dal film "Luci della ribalta", 1952

venerdì, aprile 08, 2005

Via crucis

Via crucis
ROBERTO ZANINI
da Il manifesto

Siamo impazziti, è bene dirlo subito. La coltre di persone che copre chilometri dell'asfalto di Roma fino alle colonne di San Pietro costituisce un evento pieno di significati inestricabili, che incute il fascino e la paura di qualcosa di mai accaduto. L'attenzione dedicata a questo fenomeno è invece pura celebrazione. Molto rito pagano e altrettanta liturgia cattolica romana sono aggrovigliati e teletrasmessi come mai prima. La laicità è andata da tempo a farsi benedire e con essa molto del senso critico indispensabile a leggere la massa umana che si sta riversando su Roma.

Il pontificato pervasivo di Karol Wojtyla non poteva concludersi in modo più adatto, con il più grande dei bagni di folla. Non è un pellegrinaggio ma una via crucis, un cammino penitenziale collettivo cui il penitente si sottopone volentieri. Otto ore di coda bene, dodici anche meglio, a ventiquattro scatterà l'indulgenza? La comunione dei santi viene raggiunta attraverso i telefonini fotografici, pochi secondi di scatti furiosi dopo molti chilometri di fila.

All'inizio lodata, la generosità dei romani e la pietà dei «pellegrini» è diventata mostruosa. La pubblica sicurezza implora di smetterla e si prepara a fronteggiare i nemici, non saranno le divisioni del papa ma hanno un certo peso militare. Sugli stessi cellulari che macinano foto del catafalco pontificio arrivano i messaggi della protezione civile che ordina il coprifuoco a San Pietro, chiude scuole e uffici, propone requisizioni volontarie di case e acqua potabile, schiera batterie di missili e cecchini. Si fa così per le grandi calamità e forse è il caso. Vietati gli spettacoli legeri, disposti i maxischermi pesanti. Molti vedranno il funerale a due dimensioni ed è giusto così, era un papa mediatico. Internet ha da tempo preso il posto della grazia.

Raffiche di collegamenti con piazza san Pietro in ogni telegiornale non registrano un evento ma lo sono. Una deviazione clamorosa, un lutto artificiale imbracciato come un'arma sui miscredenti, un'esagerazione del raccontatore che amplifica con la ripetizione ossessiva le proporzioni e gli effetti dell'evento raccontato. Ogni tre per due qualcuno si tele-duole per il papa, anche quella dei programmi di cucina - ottimi. Ciò non ha nulla a che fare col sentimento religioso, che è una cosa rispettabile. E' la celebrazione di un monarca delle coscienze, che diventa detestabile come quasi tutti i monarchi. Qualcuno ricorda le esequie di Stalin o Khomeini?

La religiosità è una domanda di risarcimento contro una modernità cinica e bara ma il futuro non è destino, è scelta. Fa paura il divenire, se il presente è tutto in coda a celebrare la morte del successore di Pietro. L'esasperazione colletiva di questa morte è un cattivo espediente per riempire un vuoto. Non esistono vuoti incolmabili. Se è legittimo desiderare di prendere parte a un'esperienza come questa, lo è anche assistervi atterriti.

A parte la morale sessuale la chiesa di Wojtyla era diventata piuttosto disinvolta e secolare. E' lo stato confinante ad aver imboccato attraverso un lutto obbligatorio il cammino contrario, un cammino carolingio e pre-rinascimentale che non le fa onore. Il presidente ha detto che gli italiani hanno perso un padre. Quello di chi scrive è vivo, vivissimo, e non ha alcun bisogno di sostituti.

La morte, la più intima delle esperienze, è diventata la più sfacciata prima nei giorni dell'agonia e ora nell'esibizione della salma del pontefice, un'esibizione che non ha niente del rispetto dovuto ai morti e che ferisce invece di rispettare i sentimenti di molti. Il feretro refrigerato di Wojtyla è ormai un'icona pop, più fotografata del Colosseo. Intanto del suo corpo fanno salsicce, già il municipio di Cracovia ne rivendica il cuore, del resto le reliquie hanno una lunga tradizione. A qualcuno che crede verrà voglia di smettere.

giovedì, aprile 07, 2005

Not Moving Blog

www.not-moving.blogspot.com

Si parla da un po' ancora dei Not Moving , e magari se ne parlerà ancora di più , un po' più in là , chissà.
Per adesso un po' di robe sul blog dedicato.
Se qualcuno avesse contributi o testimonianze o pareri da aggiungere sono i benvenuti , sia qui che sul Blog dei Not Moving.

a flash on you !!!

lunedì, aprile 04, 2005

Il Papa "nero" ?

Sul Corriere della Sera del 26 marzo è stato pubblicato un interessante scritto del teologo dissidente Kung sulle undici contraddizioni di Wojtyla.

Una gestione vaticanocentrica, che smentisce le strombazzate dichiarazioni di apertura ed ecumenismo, con una pratica reazionaria:
verso i poveri (ostacolando il controllo delle nascite);
verso le donne, demonizzando il sesso e la loro discriminazione, negando la loro ordinazione o l'uso della pillola, mantenendo un sacerdozio maschile e celibe, non previsto nella Bibbia e fino al primo millennio;
verso le altre religioni, definite "forme deficitarie di fede";
verso movimenti e religiosi critici che vengono isolati, discriminati, ridotti alla museruola
verso i principi di democrazia e di divisione dei poteri, tant'è che non viene sottoscritta la Dichiarazione dei Diritti dell'Uomo;
verso le vittime degli orrori e dei peccati della Chiesa, presentati come compiuti da alcuni figli, ma non dai papi o dalla chiesa in quanto tale, non incontrando alcune vittime della pedofilia ecclesiastica, ;
verso personalità e movimenti repressi, mentre eccede con le canonizzazioni;
verso le peculiarità culturali e religiose del Concilio vat. II;
verso i movimenti di massa, alimentati con l'enfasi mediatica;
Quando, si chiede Kung, i cardinali vorranno porre fine ai gravi danni, della politica di Wojtyla ?

giovedì, marzo 31, 2005

Discografia completa Not Moving (1982 / 1988)

La discografia completa dei Not Moving
(periodo 1982 /1988 prima della separazione del nucleo originario)

1982 : "Strange dolls " E.P. 7" (Electric Eye)
L'esordio con Paolo Molinari alla chitarra.
Quattro brani molto poveri e grezzi , Crampsiani e con influenze ancora wave
1983 : "Movin' Over" E.P. 7" (Electric Eye)
Il primo lavoro con Dome alla chitarra.
Ancora quattro brani , durissimi influenzati dal punk californiano e da riffs surf
1985 : "Black 'n' wild" MLP 12" (Spittle)
Probabilmente il migliore episodio della nostra storia , prodotto da Federico Guglielmi e con , ancora una volta 4 brani (più la brevissima ghost track "Sinnerman") , pienamente rappresentativi del sound Not Moving
1986 : "Sinnermen" L.P. (Spittle)
Doveva essere la consacrazione , ma venne rimixato malamente dalla label , senza la nostra approvazione e risentì di un' eccessiva autoindulgenza.
In ogni caso tre quarti d'ora di buona musica che spazia nei più ampi meandri del rock n roll
1987 : "Jesus loves his children" MLP (Spitlle)
L'altro vertice della produzione Not Moving , molto vicino alle atmosfere rock n roll di stampo australiano (Hoodoo Gurus , Celibate Rifles , Lime Spiders)
1988 : "Flash on you" L.P. (Electric Eye)
L'ultimo album con Milo al basso al posto di Dany. Molto più pop e con brani eccellenti ma poco valorizzati dalla ormai imminente fine. Comunque ottimo
2003 : "Land of nothing" (Area Pirata) LP
La ristampa del mini con 6 brani mai uscito e previsto nel 1984.
Eccellente per i tempi

Compilations

1982 : "Baron Samedi" su "Gathered" LP
Mitica compilation curata da "Rockerilla" , versione ultra povera
1983 : "So far from heaven" live su "Faith fear" tape
Registrazione live di un brano alla Siouxie del primissimo periodo
1986 : MAD STRIPPERS "You gotta move" su "Pluto" L.P.
Brano registrato malamente (cover di un brano degli Stones) e perciò uscito sotto falso nome
1987 : "Spider" , "Break on through" live su "Rockbeef" LP
Eccellenti versioni live , che riproducono perfettamente il sound dal vivo dei tempi
1987 : "Spider" su "Spittle free compilation" LP
Compilation gratuita distribuita dalla Spittle ad un Meeting delle etichette indipendenti
1988 : "Stupid girl" su "This is Europe" tape
Compilation su cassetta uscita in Irlanda

Dopo la separazione i Not Moving con una nuova formazione completamente rinnovata fecero uscire il mini LP "Song of myself" (con vari ospiti , da Ferretti allora CCCP a Luca Re dei Sick Rose e altri) contenente brani già incisi dalla formazione originaria e destinati ad un nuovo album , ma poi completamente riregistrati dalla nuova line up.
Qualche anno dopo è uscito il CD "Home coming"

martedì, marzo 22, 2005

Not Moving ??

da http://stefanomassa.splinder.com
Stasera vi racconto di uno dei locali + belli della storia del rock e dei Not Moving, e mi son concesso in cuffia un "The best" dei Velvet underground.
L'argomento merita una colonna sonora doc.
Il Diamond Dogs è stato un locale fondamentale nell'underground napoletano della metà degli anni '80.

Ma la band + garage che si è esibita sul palco erano i grandi, grandissimi Not Moving: dal vivo erano aggressivi, ce la mettevano tutta, era rock puro.
Alla chitarra avevano Dome la Muerte, personaggio quantomeno inquietante (ex Cheeta Chrome Motherfuckers), alla voce la fascinosa Lilith e poi c'erano Tony D., Maria Severine alla tastiera e non ricodo chi al basso.
I loro concerti erano sempre pienissimi, perchè dal vivo erano semplicemente selvaggi, e succedeva di tutto. Ricordo che uNAVOLTA DURANTE UN CONCERTO VOLò SULLA SPECIE DI PALCO UNA BOTTIGLIA CHE SI FRACASSò IN MILLE PEZZI.
IL BASSISTA, NELLA FOGA DEL CONCERTO SI DISTESE A SUONARE PER TERRA, CON GLI EFFETTI CHE IMMAGINERETE... E NONOSTANTE IL SANGUE CONTINUò A SUOnare (scusate nella foga son partite le maiuscole).
Ieri notte ricercando loro notizie su google ho scoperto che recentemente hanno pubblicato un loro inedito.
Lo comprerò: su vinile non rendevano moltissimo, però dal vivo che band.....
Le loro canzoni che adoravo erano Going Down (stupenda) Stop Yawning (bellissiam la voce di lilith) ed un rifacimento di Ohio (compare anche la voce di Giovanni Lindo Ferretti.. vi dice qualcosa costui?).


da Passionealternativa.com
"Land of Nothing", doveva uscire ben vent'anni fa, poi per vari problemi di produzione, è stato rimandato tutto, fino ad oggi.
I Not Moving, non sono mai stati uno dei tanti gruppi convenzionali da commercio, erano diversi, volevano essere diversi.
Ragazzi questi hanno suonato con gruppi di altissimo livello nella loro carriera, (uno su tutti i Clash), questo gruppo rappresenta la storia dell'underground nostrano, rappresentano degnamente il rock degli anni '80, questi non sono dei semplici ragazzini da spilla e blue jeans.
Nonostante la loro scomparsa dai circuiti musicali (il gruppo si è sciolto alla fine degli anni '80), sono rimasti vivi nei tanti cuori della gente, forse oggi sono in pochi a conoscerli, ma loro nonostante ciò, continuano a far scatenare i loro fan's attraverso la loro vecchia, acida musica.
Il loro rock'n'roll era mescolato, miscelato da vari generi e sotto generi, come il blues e il punk dell'epoca, erano molto cupi nelle loro scelte, amavano essere liberi nella loro libertà filosofica, erano complicati, proprio come la loro musica, proprio come la loro mentalità da quattro soldi. Attraverso i loro testi, sconvolgevano il paese, attraverso i loro suoni distruggevano le illusione e le falsità, attraverso tutto si limitavano a far musica e basta.
Questo disco è senz'altro il miglior testamento che potevano lasciarci, in questo disco sono sempre loro, con la loro solita voglia di stupire e di stupirsi. 6 pezzi, sei storie, 6 grandi passione da condividere con tutti..La storia non si ferma mai, ma proprio mai!!

Voto:10
Febbraio 2004

a cura di Eugenio Nesci


DA www.erbadellastrega.it
Avete presente quei dischi entrati nella storia sotto forma di leggende metropolitane? Ecco, appunto. Questo era uno di essi. Se ne parlava, se ne immaginavano i contenuti... ma ci sono voluti vent'anni prima che divenisse patrimonio pubblico. Ed era ora. Ad opera dell'attivissima Area pirata, specializzata in generi diversi dai nostri, esce finalmente "Land of Nothing", il mitico mini
Lp dei grandissimi Not Moving che per vari motivi non vide la luce nel 1984. Averlo ora tra le mani non può non procurarmi un brivido di piacer lungo tutta la schiena. Sporco, grezzo, vitale, il rock and roll tinto di scuro dei cinque loschi figuri ritratti in copertina in una delle loro immagini più celebri non può lasciare indifferenti.

E stupisce quanto siano attuali, in un momento storico in cui non si fa altro che parlare di gothabilly e cazzate varie cercando la new sensation a tutti i costi, questi sei brani scritti e registrati quando molti cosiddetti deathrockettari e simpatizzanti non erano ancora nati o ciucciavano ancora il latte, polverizzano tutto e tutti. L’irresistibile "Lights of the night", la sorniona "In the batland", la grigia "A wonderful night to die"... dio mio ma quanto erano grandi!!!!
Niente lustrini, niente crestoni e calze a rete e teschietti e cazzate varie. Solo rock and roll (perché si chiamava così, sbaglio?) diretto, sangue sudore e lacrime per un platter che se fosse uscito all'epoca avrebbe distrutto tutto e tutti.
La chitarra acida di Dome La Muerte, la batteria zombesca di Tony Face Bacciocchi, le tastiere sulfuree di Maria Severine, il basso cadenzato ed energico di Dany D. e soprattutto la voce sexy e malata della sempre splendida Lilith sono di nuovo tra noi. Grande band. Grande. [Max 13-34]

lunedì, marzo 21, 2005

Il caffè di Sindona

Il 20 marzo del 1986, alle 14 e 12 del pomeriggio, in una cella del carcere di Voghera, il detenuto Michele Sindona, anni 66, assaggiò un caffè che gli era stato portato dai secondini, sentì un bruciore allo stomaco, si accasciò a terra e gridò: "Mi hanno avvelenato". Poi entrò in coma. Morì qualche ora dopo.
Ci fu un processo e la sentenza fu: "suicidio con simulazione di omicidio".
Caso rarissimo di simulazione di reato.
Sindona era un banchiere molto vicino al potere politico, era un bancarottiere, un uomo legato alla Dc e si dice che non fosse inviso alla mafia italiana e americana.
Fu condannato in America e in Italia.
Si sapeva di lui che possedeva un tabulato con i nomi di 500 clienti ai quali aveva fatto donazioni e piaceri economici.
Pare che fossero nomi importanti.
Dopo la sua morte sparì anche il tabulato.

martedì, marzo 15, 2005

Le vene aperte di Bolzaneto

Le vene aperte di Bolzaneto (da www.indymedia.it)

A tre anni dal G8 di Genova, cominciano a venir fuori le verità sui pestaggi e le torture subite dai manifestanti nella caserma di Bolzaneto.
Il 21 gennaio 2004 è stato reso noto dal quotidiano genovese Il Secolo XIX, che un agente ed un sottufficiale della polizia penitenziaria hanno raccontato al Procuratore Francesco Lalla [che stava per chiudere l'inchiesta], abusi e violenze sui manifestanti arrestati.
Le dichiarazioni hanno tirato in ballo le alte sfere, come il generale della polizia penitenziaria Oronzo Doria e Alfonso Sabella, il magistrato che dirigeva la «spedizione» genovese del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap).
Il magistrato Sabella, ex pm antimafia a Palermo, era stato finora considerato uno dei testi chiave dell'indagine sulle violenze nella caserma-carcere di Bolzaneto. Ora è anche indagato. Testimonianze inedite, che hanno aperto uno spiraglio nel muro dell´omertà.
Gli agenti hanno affermato di avere all´epoca informato i propri superiori e le nuove testimonianze hanno indotto i magistrati ad allargare il numero degli indagati.

venerdì, marzo 11, 2005

MORIRE PER DELLE IDEE (Fabrizio De Andrè)

Estratto da :
MORIRE PER DELLE IDEE - FABRIZIO DE ANDRE'
da "Canzoni" 1974 - Testo originale di George Brassens

E voi gli sputafuoco,
e voi i nuovi santi crepate pure per primi
noi vi cediamo il passo
però per gentilezza lasciate vivere gli altri
la vita è grosso modo il loro unico lusso
tanto più che la carogna è già abbastanza attenta
non c'è nessun bisogno di reggerle la falce
basta con le garrote in nome della pace
moriamo per delle idee,
va bè, ma di morte lenta,
ma di morte lenta.

giovedì, marzo 03, 2005

La gioventù

Che cos'è la gioventù ?
Il filosofo francese Roger Garaudy sostiene che mentre la maggior parte delle persone crede che un individuo nasca giovane e poi invecchi e muoia.
In realtà l'acquisizione della gioventù in senso profondo è un processo lungo e impegnativo.
La gioventù di cui egli parla è la forza spirituale per non ristagnare e resistere al cambiamento per sentirsi aperti a nuove possibilità.
E' il potere dello spirito che rifiuta di soccombere all'autocompiacimento e continua a lottare.
Daisaku Ikeda

martedì, marzo 01, 2005

Eversione in corso

Da "Il Manifesto" di ieri
Dall' articolo in prima di Gianni Ferrara

....Sorprende l'attacco del presidente del consiglio al presidente della Repubblica perché non ha precedenti nella storia costituzionale italiana. E non ha precedenti perché, questo paese è governato per la prima volta da un governo eversore dell'ordine costituzionale. Prenderne atto è un dovere civico di tutti.

lunedì, febbraio 28, 2005

Agota Kristof

Agota Kristof è uno dei personaggi meno conosciuti , ma dalla scrittura più intensa e geniale attualmente in circolazioni.
I suoi libri sono spesso cupi e oscuri ,ma sempre intensi e densi come raramente si riesce a leggere.
Ha scritto i romanzi" Il grande quaderno" (uscito da Guanda nel 1988 con il titolo "Quello che resta"), "La prova " , i lsuo capolavoro , (Guanda 1989), e "La terza menzogna", pubblicato insieme ai due libri precedenti da Einaudi nella "Trilogia di K.," 1998. Nel 1996 Marco Lodoli ha tradotto, sempre per Einaudi, "Ieri", portato sullo schermo da Silvio Soldini con il titolo Brucio nel vento.

A distanza di dieci anni dal suo ultimo libro, Agota Kristof rompe il silenzio con un racconto autobiografico: undici capitoli per undici episodi della sua vita, dalla bambina che divora i libri in Ungheria alla scrittura dei primi libri in francese. Accolta con grande favore da critica e pubblico francesi, quella che Agota Kristof ci racconta in questo "Quaderno ritrovato" è una storia tenera e essenziale che si riallaccia a quel "filo d`argento dell`infanzia" spezzato da tante separazioni.

venerdì, febbraio 25, 2005

Passa la tramontana

Enea è felicissimo in questi giorni.
Si vede e si sente e rende tutti più contenti.
La Rita sta guarendo perchè ha ricominciato a pulire per casa e a incazzarsi con me.
Il nonno è in lenta ripresa , la nonna non esce mai.
Cagno è in trepida attesa per l'operazione di lunedì.
C'è la neve e fa freddo.

da "Vento dal nulla" - Francesco De Gregori ("Miramare 19-4-89" - 1989)

Passa la tramontana,
spazza la terra,
passa la tramontana,
viene la guerra.
Si fermano le finestre,
si parla un pò più piano,
quando passa la tramontana ti prenderò la mano.
Quando passa la tramontana, sotto al ponte,
non c'è una nuvola in tutto il cielo, per tutto l'orizzonte.
Si chiudono le finestre, si accende una sirena,
sarà di ali di passerotto la nostra cena.
E insieme si farà la notte forse meno scura
e leveremo dal fondo agli occhi un filo di paura.

mercoledì, febbraio 23, 2005

Tiziano Terzani

Tiziano Terzani da "Lettere contro la guerra"

"Ancor più che fuori, le cause della guerra sono dentro di noi.
Sono passioni come il desiderio, la paura, l'insicurezza, l'ingordigia, l'orgoglio, la vanità. Lentamente bisogna liberarcene.
Dobbiamo cambiare atteggiamento.
Cominciamo a prendere le decisioni che ci riguardano e riguardano gli altri sulla base di più moralità e meno interesse.
È il momento di uscire allo scoperto.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare.
Ma preferiamo quello dell'abbruttimento che ci sta dinanzi?
O quello, più breve, della nostra estinzione?"

lunedì, febbraio 21, 2005

Autocelebrazioni o il ritorno dell'ultrasega

Dal supplemento de "La Stampa" di venerdì 18 febbraio "Torino Sette"

MOD-MANIA I MODS NEL 2005!
di Tony Face Bacciocchi
Non è improbabile che qualcuno consideri anacronistica la cultura mod nel 2005 , visto che è ricorrente il fermarsi alle apparenze estetiche ed esteriori (Vespe , Lambrette , mods & rockers , Quadrophenia etc.). Ma non a caso ho scritto di "cultura mod" , perché di cultura si tratta , accogliendo in sé un bagaglio immenso di esperienze musicali che attingonoda un patrimonio immenso (il jazz dei 50's e 60's , il soul , il blues , il rythm & blues , il beat , lo ska , e tutta l'evoluzione rock da 45 anni a questa parte , dagli Who attraverso i Jam fino a Blur e Oasis per citare i nomi più appariscenti) ma soprattutto uno stile di vita che nel corso del tempo ha superato gli schemi dello sterile revivalismo didascalico per diventare un modo di porsi e di vivere unico ed assolutamente originale.
Lo stile mod è al di fuori dalle mode , all'interno della società , ma al di sopra dei compromessi a cui la società stessa ci costringe , e non per un atto snobistico o elitario , ma semplicemente come scelta di vita , personale , originale .La massificazione , l'omologazione uccidono lo spirito giovanile , sfruttano e devastano ogni movimento "dal basso" (vedi il punk o l'hip hop , ad esempio , ormai ridicole parodie di quello che era lo spirito originario).
La cultura mod si è preservata pulita , non è mai scesa a compromessi , è rimasta fedele allo spirito originario di "vivere in maniera pulita sotto le difficoltà circostanti".
E come disse Paul Weller nello scritto "Total look" : "Loro, i mods, nonvolevano alcun patto fottuto, hanno sempre seguito le regole che loro stessihanno inventato; se non ti piacevano queste idee, potevi sempre sparire".
Nel 2005 la cultura mod è viva , si è evoluta , mantenendo intatto lospirito originale.
Ci sono bands , clubs , serate , riviste , siti internet , ma soprattutto sempre più giovani che si affiancano ai "vecchi" nella scena.
Ed è questa la miglior garanzia che la cultura mod è ben lungi dallo sparire.
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