giovedì, giugno 16, 2005

Piccole notizie

Tra le altre cose per lavoro gestisco un sito musicale e di informazione culturale (www.radiocoop.it) e sul web inciampo ogni giorno in una marea di piccole notizie.
Anche questa , triste ma significativa , almeno per me che ho messo da sempre "Sgt Peppers" dei Beatles tra i 10 migliori album della storia.


"E` morta l`ispiratrice di "Lucy in the sky with diamonds"

Quando la canzone usci`, si sparse la leggenda che `Lucy in the Sky with Diamonds` parlasse dell`Lsd (dalle iniziali delle tre parole, L-S-D), l`acido lisergico che divenne popolarissimo negli psichedelici Sixties: John Lennon pero` disse che quella lettura era pura fantasia, e che il titolo della canzone era ispirato da una bambina cui suo figlio Julian aveva fatto il ritratto.
L`identita` della piccola Lucy non fu mai rivelata, ma oggi il Daily Mail afferma che si trattava di Lucy Richardson, una art dicrector cinematografica che e` morta di cancro qualche giorno fa, a 47 anni. La rivelazione viene dalla sorella di Lucy, Mary Foster, che ieri ha raccontato dei legami che c`erano tra la sua famiglia e quella di Lennon. Lucy era, all`epoca in cui John scrisse la canzone, un po` piu` grande di Julian, che in quell`anno di iscrisse alla scuola privata Heath House nel Surrey, frequentata dalla ragazza. Ma in realta` i due ragazzi si conoscevano perche` Lennon e gli altri Beatles erano clienti abituali del negozio di antiquariato della famiglia Richardson: Lucy fini` per fare da babysitter al piccolo Julian, quando questi era a casa malato.
Il figlio di John, in quelle occasioni, si divertiva a fare ritratti della sua amichetta Lucy. ``Un giorno - ha raccontato Mary Foster - John entro` nel negozio e disse, `Ciao, Lucy in the Sky with Diamonds`. Pensavamo fosse una delle sue solite frasi di fantasia, ma quando la canzone usci` mi ricordai di quella frase``. `Lucy...` usci` nel 1967 con l`album `Sgt. Pepper`s Lonely Hearts Club Band`, e John disse proprio in quell`occasione che una ragazzina di nome Lucy aveva ispirato il titolo, e non l`Lsd: ``Julian - disse il Beatle - venne un giorno a casa con il ritratto di un`amica di scuola. Le aveva disegnato alcune stelle attorno, e diamanti, e aveva intitolato il dipinto Lucy in the Sky with Diamonds (Lucy nel cielo, con diamanti)``. ``
Fu allora che avemmo la certezza che parlava di Lucy - dice Mary che ancora oggi gestisce il negozio di antiquariato - Lucy si ricordava di quando Julian faceva i ritratti ed era onorata che quel suo ritratto avesse ispirato la canzone, ma era molto riservata e modesta e non ne parlava. C`era un`altra Lucy che pensava la canzone parlasse di lei, ma noi sapevamo che era la nostra Lucy``.
Quando la ragazza divenne piu` grande, i contatti con i Beatles si interruppero, e Lucy intraprese una carriera cinematografica di successo: fu tra l`altro l`art director per `Chocolat` nel 2000 e in `Life and Death of Peter Sellers`, uscito lo scorso anno.
Nel 2003 le fu diagnosticato un tumore, e da allora la donna aveva combattuto una lunga e penosa battaglia contro la malattia. Lucy Richardson, che forse ispiro` una delle canzoni piu` belle nella storia del pop, e` morta il primo giugno scorso, ed e` stata sepolta ieri a Weybridge in Surrey.
La famiglia, per ricordare i diamanti della canzone, ha sparso cristalli sulla tomba.

mercoledì, giugno 15, 2005

L'Opa del Cavaliere sulla Margherita

L'Opa del Cavalieres ulla Margherita di CURZIO MALTESE
da Repubblica.it

L'invito di Berlusconi alla Margherita a cambiare casacca e indossare la livrea del centrodestra è già stato liquidato dal coro sprezzante dei destinatari come una sciocchezza, un colpo di sole o un gesto patetico. Quindi non meriterebbe ulteriori commenti, se non fosse un segnale della campagna elettorale che ci attende e del declino politico in corso.
S'è già capito insomma che nei prossimi dieci mesi Berlusconi le proverà davvero tutte pur di mantenere il potere, al solito.
Ed è chiaro ormai che il centrosinistra le proverà tutte pur di perdere.
Neppure questa è una novità.
Se dobbiamo credere ai sondaggi, gli opposti ma altrettanto titanici sforzi finora non sono serviti a nulla. Il coma elettorale del berlusconismo sembra irreversibile e anzi si aggrava con l'avanzare della recessione economica.
Ma chissà che, dài e dài, non si riesca a riesumare il cadavere. La sortita nel campo nemico di Berlusconi, nel suo ruvido qualunquismo, ha costretto la Margherita a un'orgogliosa levata di scudi ulivista e dunque non è parsa una gran mossa.
Il premier avrebbe fatto meglio a tacere, come prima del voto referendario. Ma la trovata ha almeno il merito di dar voce a una tentazione nascosta del quadro politico, all'antica voglia di palude trasformista che il fallimento dei referendum ha materializzato di colpo. Dopo un decennio di faticoso maggioritario, il ceto politico è già stanco di responsabilità e rimpiange appunto la vecchia palude centristra dove tutto si tiene. Berlusconi ha fiutato l'aria e traduce la tentazione in una specie di Opa politica, una pubblica offerta d'acquisto del nemico di ieri. Non importa se per farlo deve inventarsi moderato, chiedere magari a Casini di candidarsi al posto suo e negare in definitiva quattro anni di governo all'insegna dell'estremismo, dell'asse con la Lega e dello stravolgimento costituzionale.

Naturalmente il personaggio è immune allo scrupolo morale. Per lui il moderatismo è una merce che si può comprare dall'oggi al domani.

Ma come sempre il cinismo di Berlusconi mette allo scoperto la mancanza di saldi principi e forti identità nello schieramento avversario.
Ed è in fondo a questo che davvero mira con il paradossale invito. La questione è sempre la stessa: che cosa tiene insieme il centrosinistra? Quali valori, quale modello? Da dieci anni la risposta non si trova. All'avventura scellerata del berlusconismo il centrosinistra ha saputo oppore ragioni critiche efficaci e giuste ma mai una visione davvero alternativa della società. I problemi sono stati ogni volta altri, la leadership anzitutto, la formula dell'alleanza, i nomi, i rapporti fra partiti. Non esiste in Europa una sinistra così amletica. La nostra ogni sei mesi cambia modello straniero, una volta è il laburismo alla Blair, un'altra la socialdemocrazia di Schroeder, per alcuni dovrebbe essere il socialismo laico di Zapatero. Ma intanto gli altri sono e i nostri vogliono sembrare.
L'Ulivo, ch'era il nocciolo di una possibile identità unitaria della sinistra italiana, fu assassinato nella culla e ancora adesso stenta a rinascere. Lo spettacolo ultimo dato dall'opposizione prima e dopo il referendum è imbarazzante. Certo è difficile non dar ragione al professor Parisi quando s'indigna per i festeggiamenti dei rutelliani.
Un'astensione del 75 per cento non può essere occasione di giubilo o di giubileo anticipato.
Di più, con la conferma della legge 40 l'Italia diventa l'unica nazione al mondo dov'è proibita la ricerca sulle cellule staminali, a parte un pugno di nazioni dove vige la legge coranica e il Costarica.
Che cosa c'è allora da festeggiare?
Eppure i toni, l'atteggiamento, gli argomenti con cui i prodiani hanno commentato l'invito di Berlusconi a Rutelli suonano eccessivi, vendicativi e un po' paranoici. Sembra quasi che si augurino davvero il voltagabbana dei margheriti per poi poter gridare al tradimento. Possibile che Prodi e Parisi non si rendano conto che il problema dell'alleanza è la debole identità politica e non il "tradimento" di questo o quello, ieri Bertinotti e D'Alema, oggi Rutelli o Mastella?
Quanto tempo dobbiamo perdere ancora, oltre gli anni di Berlusconi, perché la classe dirigente capisca che la crisi italiana è troppo seria per ridurre la politica a un conflitto di personalità?

lunedì, giugno 13, 2005

Fine

26 anni fa moriva Demetrio Stratos , la voce ,
oggi è morto un pezzo di civiltà.

venerdì, giugno 10, 2005

Il gioco dell'embrione

Casella 1, partenza - Sei un embrione, che culo! Non sappiamo nemmeno se sarai una cellula di orecchio o un pezzo di placenta e hai già più diritti di tua madre. Non possono nemmeno farti le analisi per vedere se sei sano. Vietato, dicono che così ti proteggono. Avanza di sei caselle. Casella 7 - Sei giovanardi, Sfiga. Fermo un giro, poi ritira i dadi. Siccome sei Giovanardi, puoi tirarne due. E infatti con due dadi fai due. Sei pur sempre Giovanardi, non ti allargare!
Casella 9 - Siete una bella coppia e volete dei bambini. Evviva! Vai avanti di tre caselle.
Casella 12 - Ahi, ahi, ahi. Sei omosessuale quindi non esiste un patto sociale che ti leghi al tuo partner. per la legge siete due estranei. Bambini nemmeno a parlarne, adozione pussa via. E' già tanto se ti puoi masturbare, ma forse faranno una legge restrittiva anche per questo. Punito. Torna alla casella uno.
Casella 1 - Che culo! Sei di nuovo un embrione. Hai più diritti di un professionista gay di quarant'anni con la station wagon! Tira tre volte i dadi!
Casella 21 - Hai una malattia ereditaria e non vuoi che ce l'abbia anche tuo figlio. In più ti dicono che sei come Mengele. Vai in Francia, in Germania o a Malta, paesi civili. Ma prima vai avanti di tre caselle.
Casella 24 - Sei la mamma. Non so se hai notato, ma a te in questo grande gioco tra preti e scienziati non ti ha cagato nessuno. Ferma un giro perché sei un po' Mengele anche tu. Poi puoi tirare i dadi.
Casella 31 - Sei Rutelli, orrore! Torna alla casella numero 7
Casella 7 - Aargh! Sei di nuovo Giovanardi! Che raccapriccio! Corri alla casella 35.
Casella 35 - Stai tentando la fecondazione assistita, punture, ormoni, ospedali, dottori, ma il vescovo di Venezia dice che è meglio una bella trombata. Compra un machete e vai avanti di tre caselle.
Casella 38 - Sei Marcello Pera, capisco la delusione. Eri un popperiano laico e adesso sei un chierichetto di Ratzinger, nemmeno molto dotato. Stai fermo un giro, poi tira i dadi.
Casella 43 - Sei la legge sull'aborto e già senti odore di bruciato. Cominci a capire che sei tu il vero obiettivo. Scappa! Corri avanti di cinque caselle.
Casella 48 - Sei un piccolo feto che fa marameo dall'ecografia. Dall'ecografia si può capire se stai bene oppure no: la tua mamma verrà accusata di eugenetica? Ciucciati il pollice per quattro caselle.
Casella 52 - Sei un lettore del "Corriere della Sera" e ti sei beccato due paginate di Fallaci senza avere alcuna colpa. Puoi fare causa per molestie al Corriere se vai avanti di tre caselle.
Casella 55 - Sei Carletto di due anni e mezzo, e piangi perché vuoi venire nel lettone di mamma e papà. Cazzo, ma sono le quattro! Quando eri un embrione non facevi così! Vai avanti di due caselle.
Casella 57 - Sei un ciellino, una cosa che nessuna analisi prenatale poteva prevedere. Sei contrario all'analisi preimpianto perché sei un sadico che ama la sofferenza della gente. Stai fermo un giro, poi tira i dadi.
Casella 62 - Sei un padre in sala parto, non sai cosa fare, sei spaventato, affascinato e felice. Sudi come un carrettiere. Vai avanti di una casella.
Casella 63 - Sei una madre in sala parto. gridi come un'aquila e intanto pensi: ma guarda come suda quel fesso. Vai avanti di tre caselle.
Casella 66 - Sei un italiano normalissimo, un'italiana normalissima, ti stai chiedendo cosa diavolo ci fanno i preti e i famosi neo-con con le mani nelle tue mutande. Vai avanti di cinque caselle.
Casella 71, arrivo! - E' domenica 12 giugno, prendi la tua tessera elettorale e vai a votare i referendum. Ci vogliono cinque minuti e si vota anche lunedì, dillo a tutti quelli che puoi. E' un'azione che distingue l'uomo dal Giovanardi e che restituisce un diritto alle donne.

mercoledì, giugno 08, 2005

Perfino Fini

Dal Corriere di oggi il post (ex?) fascista Gianfranco Fini attuale vice premier sul referendum di domenica...mi spiace essere (per una volta) d'accordo con uno così

Teme che se non passasse il referendum sarebbe a rischio la 194? (la legge sull'aborto)

"Nel fronte astensionista in tanti giurano che quella legge non si tocca.
Credo a quanto dicono Buttiglione e Follini, ma se per davvero pensano che la 194 non va toccata, rispondano a questa semplice domanda: com’è possibile che due leggi stiano in così stridente contraddizione tra loro?
La 194 consente l’aborto quando la salute fisica e psichica della donna è a grave e provato rischio.
La legge 40 vieta invece la diagnosi dell’embrione prima dell’impianto, e così facendo espone la donna a rischio di un successivo aborto, se il feto è affetto da grave malattia genetica.
Le donne sono le più convinte su questo punto: non si può chiedere loro di abortire perché una legge vieta attraverso una diagnosi pre-impianto di verificare se il feto è affetto da una grave malattia di tipo genetico.
Se la campagna referendaria fosse stata più onesta intellettualmente, il nodo del rapporto tra la legge 40 e la 194 avrebbe dovuto essere il tema dominante. Perché c’è un’evidente contraddizione giuridica, c’è una legislazione schizofrenica.
Chi tiene gli occhi chiusi dinnanzi a questa palese contraddizione è in una condizione di scarsa coerenza"

lunedì, giugno 06, 2005

Occidente, fai un po' schifo

Occidente, fai un po' schifo
di Rina Gagliardi

da Liberazione

Prendiamo una normale pagina di cronaca del "Corriere deella sera" di ieri, la pagina 11, dedicata alla politica internazionale.
Vi campeggiano due diverse notizie: "Il Pentagono ammette: profanato il Corano", recita la notizia di apertura.
Da essa apprendiamo che ora la massima autorità militare degli Stati uniti conferma le rivelazioni di "Newsweek", e che i secondini di quell'inferno umano che si chiama Guantanamo usavano (usano?) prendere a calci il Corano, innaffiarlo di urina, buttarlo nel cesso e tirare l'acqua. L'altra notizia, di spalla, ci parla della confessione di alcuni soldati israeliani: tre anni fa, uccisero a freddo quindici poliziotti palestinesi, a Ramallah.
Palestinesi che stavano seduti al bar, a prendere un caffè - falciati per rappresaglia, in omaggio alla legge dell'occhio per occhio. Che cosa c'è di comune tra questi due eventi, così lontani nello spazio ed anche nel tempo?
Non c'è solo, ci pare, l'esercizio di una violenza illimitata, efferata ed anche esibita, senza pudicizia.
O la ferocia, anche simbolica, che raggiungono gli eserciti di due grandi potenze, gli Usa ed Israele, quando diventano strumento di invasione, occupazione, cancellazione dei diritti degli altri popoli. C'è qualcosa che va oltre anche l'ordinaria sanguinarietà della guerra: la perdita di ogni senso del limite.
Che cosa sta diventando questo Occidente, che si asserraglia attorno alla bandiera della propria salvezza ed invoca ad ogni momento la lotta contro il Nemico, l'Altro, l'islamico, il terrorista? Dove sta, dove è finita, l'essenza della così detta civiltà occidentale?

Noi siamo stati allevati nell'idea che l'Occidente - certo insieme al capitalismo e a quisquilie come lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, o la "necessità" di grandi disuguaglienze sociali - era comunque il portatore di grandi valori: la democrazia, la libertà di stampa, la tolleranza, il rispetto umano, i diritti, e così via. Ideali che molto hanno combattuto, di qua e di là dall'Atlantico, per conquistarsi Costituzioni, leggi e verità di pratiche politiche - non a caso calpestati nelle società del "socialismo reale", ignoti a quei selvaggi del mondo arabo, sconosciuti ai sottosviluppati del Sud.
E ora? Ora che il "campo socialista" non esiste più, si scopre che tutto questo non ha più corso, neppure dal punto di vista propagandistico - abbiamo scherzato, per due o tre secoli. La libertà? Non ne resta granchè, dopo emergenza dei vari "Patriot Act". Anche la libertà di stampa sembra obsoleta, se è vero che il giornalismo che conta è solo quello "enbedded".
E se un giornale moderatamente liberal, come "Newsweek", fa uno scoop, scrive cioè il vero e denuncia le nequizie di Guantanamo, si scatena l'inferno: da Bush in su, quel giornale è stato messo alla gogna, ha dovuto ritrattare le rivelazioni pubblicate e rendere le sue più sentite scuse, ma l'establishment Usa ha continuato a dire che no, che non bastavano le scuse e bisognava che i colpevoli pagassero un prezzo ben più sostanzioso.
Ora il Pentagono conferma tutto, e anche di più - ma, ne siamo certi, non chiederà scusa ai giornalisti. Del resto, dentro e dietro questo sconcertante episodio, non c'è nulla di casuale, ci sono scelte e un'intera strategia regressiva. In nome della quale la più grande potenza planetaria ha rigettato il rispetto delle più elementari norme del diritto internazionale, arrivando a disconoscere, nientemeno, che la Convenzione di Ginevra: chi è sospettato di "appartenere all'Internazionale del terrore" non è più neppure un nemico, è un non-uomo, che può anzi deve essere torturato, umiliato, avvilito.
Non è in grazia di queste indicazioni strategiche che i militari americani hanno potuto così tranquillamente torturare ad Abu Ghraib?
E perché, se no, quelle guardie di Guantanamo si sono sentite legittimate a sbeffeggiare un Libro, a dissacrare un credo religioso, a giocare con le loro "prede" ex-umane come nemmeno fa il gatto col topo? Quattro secoli, in occidente, di riflessione, ricerca, tormento.
E in un istante siamo tornati cinque secoli fa, a prima di Hobbes, Locke, Voltaire, Rousseau. E così, nell'unica democrazia del mondo arabo, che ancora sarebbe Israele, tende a smarrirsi ogni differenza tra militari e cecchini, tra soldati di un esercito regolare e serial killer, tra esponenti, comunque, dello Stato e giustizieri che colpiscono, puniscono, uccidono a sangue freddo gente che beve un caffè. Già da tempo il governo di Sharon ha teorizzato e praticato l'assassinio di Stato dei suoi avversari.
Appunto: invece e al posto dell'Immaginazione, è la Vendetta che ha preso il potere.
E' l'Odio che si è fatto Stato.
Ma se questo è l'Occidente, beh, fa proprio schifo.
Quasi più di tutti i socialismi reali - esteeuropei, arabi e africani - messi insieme….

venerdì, giugno 03, 2005

Buone notizie

Il nuovo degli Oasis è una bomba !!!
Un album capolavoro come non speravo più potessero fare.
Beatles , Stone s e Who a piene mani un po' dappertutto , gioelli stupendi come "Lyla" (una riedizione di "Street fighting man" degli Stones in versione 2005) , "The importance of being idle" (Beatlesiano fino al midollo con citazione ritmica di "When I'm 64") , "Maining of soul" un breve garage beat (comppsto da Liam) che ruba il ritornello a "Jumpin jack flash" , "Part of the queue" che accarezza il Van Morrison di "Astral weeks" , la stupenda "A bell will ring" (di Gem Archer che ha firmato anche la fantastica b side del singolo "Eyeball tickler") che cita i Beatles (ammò !) di "Revolver" ed infine il Dylan meet Velvet Underground di "Mucky fingers".
Confezione cool and clean , suoni ultra , produzione da sogno.
Album dell'anno !

L'altra buona notizia è che c'è l'ipotesi che Zeman (l'allenatore più grande e divertente attualmente in circolazione in Italia che allena squadre di calcio e non aziende ) arrivi al Cagliari (guai se Zola smette allora !!!!!!).
Un'altr'anno ce ne andiamo in UEFA !!!

mercoledì, giugno 01, 2005

Votiamo Si !!!!!

da "La crociata blasfema del cardinal Camillo"
di Rina Gagliardi su Liberazione di oggi


Ieri in parlamento, e domani al referendum, il contenuto reale di questa legge è la liceità dell'aborto - e con esso la libertà delle donne di scegliere, in ultima istanza, la libertà (e la responsabilità) di diventare madri. Una posta in gioco altissima, come ben sa il cardinal Ruini.
Se il 12 e 13 giugno non scatterà il quorum e la legge attuale resterà in vigore, se vincerà l'alacre campagna astensionista della Chiesa, alleata della disinformazione e dell'indifferenza, verrà sanzionata una regressione civile, politica, culturale molto gravi.
La norma che equipara l'embrione alla persona (non di vita, come effettivamente è: ma anche una pianta, una mosca, un'ameba non sono vita?) implica in effetti sia una concezione puramente biologica dell'essere umano (negata a suo tempo dallo stesso Ratzinger), sia, in conseguenza, la fine dell'idea stessa di autodeterminazione delle donne. La strada, dunque, per una drastica revisione della legge 194 è più che spalancata. Alle soglie del terzo millennio, nella regressione e nella crisi di civiltà che infuria, sulla laicità dello Stato incombe questa spada di Damocle. Ed ha la faccia di Sua Eminenza Camillo Ruini

martedì, maggio 31, 2005

Qualcuno gliele canta ancora

Margherita Hack da "L'Unità" del 29 maggio

Professoressa Hack, il suo è un quadro impietoso.
«Ripeto, il peggiore governo democristiano avrebbe avuto un po’ di pudore prima di fare le cose che hanno fatto questi, ormai hanno superato ogni limite dell’immaginazione.
A questo punto i cittadini dovrebbero rendersi conto in che Italia viviamo.
Pensate se dovessero vincere un’altra volta qui bisognerebbe fare la rivoluzione, perché stanno portando il Paese alla rovina.
Basta vedere cosa stanno facendo sulla fecondazione assistita».

Hanno deciso di impugnare la richiesta referendaria.
«Questa è un’altra vergogna perché la legge è antiliberale e liberticida, oltre a incidere sulle libertà più intime delle persone.
Inoltre è una legge antiscientifica perché impedisce la ricerca che promette di dare dei risultati straordinari nella guarigione di malattie terribili, e poi è una legge medievale.

lunedì, maggio 30, 2005

Si e no

SI , 4 volte SI
«Un argomento dei sostenitori della legge 40 è che tutela la donna.
Questa poi. Se passa la 40, la legge sull’aborto non potrà essere mantenuta: la contraddizione non lo consente.
E così torneremo alle «mammane» clandestine che spesso massacrano e ammazzano le loro clienti. Davvero una bella tutela».
Giovanni Sartori, Corriere della Sera 29 maggio

Ma va a cagare
"Se vince il si orrore e paura"
Monsignor Ruini 30 maggio

NO , vive la France !!!
Il referendum sul Trattato costituzionale è diventato la cruna dell'ago attraverso cui dovrà passare il "pensiero unico" europeo.
Quello che in questi anni si è arrogantemente imposto dall'alto ai suoi cittadini,
abbandonando la grande ispirazione postbellica di chi concepì l'unità dell'Europa per rimuovere l'incubo delle guerre e che oggi si ritrova nelle mani dello strapotere del mercato.
Liberazione del 30 maggio

venerdì, maggio 27, 2005

Antonio fa caldo . Gli ascolti per il weekend

Gimmicks - California soul
Dalla Svezia anni 70 un brano di ultrasoft soul di gusto balneare

Marie Lyons- Fever
Una grandissima versione soul del super classico "Fever"

Sharon Jones and the Dap Kings - Just dropped in
Una stellare versione del classico Northern di Betty Lavette dalla Lady Soul del 2000.
Tratto dalla nuova stupenda compilation della Record Kicks "Soul Shaker 2"

Smoove featuring Jess Roberts - Coming back
Eccezionale northern soul mod-erno con una voce che spacca e un refrain da paura. Fab !!!

Nick Rossi Set - Foolkiller
Ancora da "Soul Shaker 2" la nostra spia a San Francisco Nick Rossi rifà il mega hit di Brian Auger come avrebbe potuto farlo solo Georgie Fame...troppo bello !

T-Model Ford - Chicken Head Man
Blues sporchissimo dall'album "She Ain't None of Your'n " . Dirty and cool

Paul Mc Cartney and the Wings - Let me roll it
Uno dei migliori album solisti di Macca , "Band on the run" (del 73) , con un brano che risponde in tono bonario all'attacco al vetriolo di John Lennon in "How do you sleep" su "Imagine" .
Tutto l'album è bello con "Jet" , "Band on the run" , "Mamunia" , "Let me roll it" brani migliori

Stooges - I need somebody
Iggy al meglio , cioè nel baratro con uno dei suoi migliori brani , un blues malatissimo da antologia

Arpioni - Una storia disonesta
La versione rocksteady swing della canzone di Stefano Rosso (profondo cantautorame anni 70) con lo stesso Stefano e Tonino Carotone , dal nuovo album degli ska heroes bergamaschi

Statuto - Qui non c'è il mare
Una vecchia hit di Oskar e compagni...neanche a Piacenza c'è il mare , ma solo ozono alle stelle , inquinamento , traffico , provincialismo e nullità culturale.
Almeno abbiamo il vino buono.......

giovedì, maggio 26, 2005

Riserve

Riserve di Jena
da "La Stampa" del 26 maggio 2005


Siamo al dodicesimo del secondo tempo, il regista della squadra si infortuna, resta a terra, l’arbitro chiama la barella, non sappiamo se sarà in grado di riprendere il gioco, agitazione sulla panchina, una riserva si toglie la tuta, ecco ora si allaccia gli scarpini ma dalla nostra postazione non riusciamo a distinguere bene chi sia il giocatore che sta per entrare in campo, da lontano assomiglia a Veltroni.

Vediamo se fra un po' ci avrà visto giusto.........

lunedì, maggio 23, 2005

Le pagine bianche del romanzo Italia

Le pagine bianche del romanzo Italia dal Corriere della Sera 23 maggio 2005
Ernesto Galli Della Loggia

C’è qualcosa di tristemente impotente nella condizione italiana di oggi, e non c’era davvero bisogno dell’ Economist per ricordarcelo.
È la condizione di un Paese che invecchia, che si sente povero e sempre di più inadeguato, che non sa più produrre, che non sa più attirare turisti, le cui infrastrutture fanno acqua, i cui servizi costano più che in quasi tutta Europa, che ha una rete commerciale sproporzionata e inefficiente, i cui trasporti aerei sono i più cari e sgangherati del continente;
un Paese le cui banche, anch’esse carissime e inefficientissime, sono alla mercé di chi se le vuole comprare, le cui Autorità di garanzia e di controllo si segnalano per la loro latitanza, il cui Parlamento lavora sì e no due giorni alla settimana;
un Paese che ha lasciato andare in malora la scuola elementare e il liceo, che erano il fiore all’occhiello del suo sistema di istruzione;
un Paese che non legge, che vede troppa televisione, che non fa un grande film e non scrive un grande romanzo da tempo immemorabile;
dove si discute solo di ciò che è accaduto dieci, trenta o sessanta anni fa;
un Paese dove il futuro sembra non esistere o non interessare a nessuno.
Un’immagine della realtà dai toni qualunquistici?
Non fermiamoci alle etichette e chiediamoci piuttosto: è un’immagine vera o falsa?

giovedì, maggio 19, 2005

Una domanda

Izzo e la strage del Circeo
Pelosi e l'omicidio di Pasolini.
Cossiga e l'omicidio di Giorgiana Masi.
Gli ex brigatisti che girano a parlare degli anni di piombo.

Significa qualcosa questo riscrivere gli anni 70 ??
Perchè si continua a parlarne ?
A chi giova ?

Kick over the statues !! (Redskins)

mercoledì, maggio 18, 2005

Interessi privati in pubblici uffici

"E' proprio vero che le uniche compagnie che in questo periodo possono festeggiare sono quelle petrolifere.
L'ennesima conferma arriva anche dalla major di casa nostra, l'Eni, che ha piazzato un trimestre da pelle d'oca.
Da gennaio a marzo ha registrato utili per 2,4 miliardi di euro, in aumento del 22%.
Nel frattempo Paolo Scaroni lascia il timone dell'Enel al suo direttore finanziario Fulvio Conti e va all'Eni al posto di Vittorio Mincato, che esce dopo due mandati.
Si dice che Mincato avesse stoppato un business di Berlusconi nel gas russo, e che questo sia il conseguente benservito del premier."

....dice niente l'amicizia tra Berlusconi e Putin e che tutto avvenga poco dopo la vendita di quote Mediaset (uguale a una paccata di soldi da investire) ???
E come mai Mincato che "aveva piazzato un trimestre da pelle d'oca" viene rimosso ??

A domani con qualche altra domandina interessante...

venerdì, maggio 13, 2005

Colonna sonora per il weekend

Betty Davis "This is hit"
Doppio vinile con il meglio della misconosciuta Betty Davis (fu moglie di Miles e "amica" di Jimy Hendrix , Sly Stone e altri black heroes. "This is hit" è un concentrato di ultrafunky , dirty soul , bluesaccio.
Assolutamente imperdibile !!!!!!! "They say I'm different" , "If I’m luck I might get picked up" , "Anti love song" il meglio

Nina Simone "I'm gonna leave you" e "I'm goin back home"
Da "High priestess of soul" del 1967 (uno dei suoi migliori album) due jazzy rythm and blues della grande Nina

Aretha Franklin + Ray Charles "Spirit in the dark"
Un album FONDAMENTALE "Live At Fillmore West" di Aretha Franklin con una band da far paura , con Billy Preston all'Hammond , i Memphis Horns con King Curtis e Bernard Purdie alla batteria.
Ray Charles raggiunge Aretha nel bis e fanno 'sta roba da lasciare senza fiato.

Erma Franklin "Light my fire"
Erma è la sorella sfigata di Aretha che c'ha provato e con ottimi risultati (voce della madonna come la sorella) ma senza lo stesso successo. Dal suo album del 69 "Soul sister" (grande titolo !!!) una versione capolavoro del brano dei Doors tra funky e soul

Junior Kimbrough "You better run"
Un classico !! Un mantra blues ipnotico grezzo e sporco.
Gli Stooges con Iggy ne hanno due versioni da paura sul tributo "Sunday nights" (belli anche la Blues Explosion e Mark Lanegan)

Ricky Fantè - "My song" e "Love doen'st live here no more"
Il novello Otis Redding ha fatto un album "Rewind" molto carino: rythm and blues old style tra Otis , Marvin Gaye , Curtis Mayfield , Al Green.
"My song" e "Love doen'st live here no more" sono tra i brani più personali
Da scoprire

mercoledì, maggio 11, 2005

Otto per mille: per una scelta più equa

da anticlericale.net

Anticlericale.net è contraria a qualsiasi forma di finanziamento pubblico delle Chiese, così come è contraria al finanziamento pubblico dei partiti, per cui auspica l’abolizione del sistema dell’otto per mille.
Per “limitare i danni”, ogni anno abbiamo espresso la nostra scelta firmando per lo Stato.
Alla luce però di come lo Stato, contro la legge, dilapida e impiega la sua quota, riteniamo giusto firmare quest’anno per i soggetti che maggiormente si distinguono per il rispetto della legge e del principio di separazione tra Stato e chiese.
Se la Santa Sede merita la maglia nera quanto ad agevolazioni da parte statale e a poca trasparenza nella gestione dei fondi, al contrario deve essere premiata la scelta della Chiesa valdese e delle Assemblee di Dio in Italia, che hanno rinunciato a vedersi attribuiti i fondi derivanti dai cittadini che non hanno espresso alcuna scelta.
Segnaliamo in particolare la Chiesa Valdese (http://www.chiesavaldese.org), sia per la trasparenza con la quale rendiconta la spesa dei fondi dell’otto per mille (che vengono assegnati per scopi socio-culturali ed umanitari e non per fini di culto), sia per il rispetto del principio di separazione tra Stato e chiesa, recentemente ribadito in relazione ai rapporti tra scienza e fede.
La firma di ciascuno è importante.
Un esempio: 50.000 contribuenti che scelgono il medesimo soggetto, determinano uno spostamento di più di 3 milioni di euro della sua quota di otto per mille; praticamente il budget di cui dispongono annualmente le confessioni religiose diverse dalla cattolica.

martedì, maggio 10, 2005

Io so di Pier Paolo Pasolini 14 novembre 1974

Si riparla di Pier Paolo Pasolini assassinato dai fascisti con la complicità
di apparati (deviati ? o ben indirizzati ? ) dello stato (con la esse minuscola)
il 1° novembre 1975.
Un anno prima scriveva ciò che , trentanni dopo , è ancora attualissimo.
ps: il testo , lunghissimo è tagliato anche perchè i riferimenti sono a fatti relativi agli anni 70 , ma la sostanza rimane........

Corriere della Sera, 14 novembre 1974
Cos'è questo golpe ? Io so
di Pier Paolo Pasolini

Io so.
Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato "golpe" (e che in realtà è una serie di "golpe" istituitasi a sistema di protezione del potere).
Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.
Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.
Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di "golpe", sia i neo-fascisti autori materiali delle prime stragi, sia infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.
Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi, opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969) e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).
Io so i nomi del gruppo di potenti, che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il '68, e in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del "referendum".
Io so i nomi di coloro che, tra una Messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neo-fascisti, anzi neo-nazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi italiani bruciavano), o a dei personaggio grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.
Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killer e sicari.
Io so tutti questi nomi e so tutti i fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.
Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.
Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che mette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.
Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere.
Credo che sia difficile che il mio "progetto di romanzo", sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti.
Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere.
Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il '68 non è poi così difficile.
Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio.

venerdì, maggio 06, 2005

Appello alla nazione

Vedo che ogni giorno un po' di gente viene a dare un'occhiata per di qua.
Volti conosciuti e tanti ignoti.
Spero comunque che i contenuti siano graditi ed interessanti.
Mi piacerebbe sapere chi sono gli aficionados.
Fate 'sto sforzo e lasciate un messaggio
Thanx

Colonna sonora:

Foo Fighters "Best of you"
Stevie Wonder "So what the fuss"
Francesco C "Ulteriormente"
Graham Bond Organization "Good to me"
Georgie Fame "In the meantime"
Junior Kimbrough "You better run"
Not Moving "Looking for a vision"
Teenage Fan Club "Falling leaf"

lunedì, maggio 02, 2005

Gabriele Salvatores dal Corriere della Sera" del 1° maggio

«L’obiettivo perseguito dalla P2 e da Licio Gelli è stato raggiunto: il gusto collettivo è stato appiattito, omologato al livello più basso. Con la strategia dello specchio: accendo il video, e scopro che in ogni fiction, in ogni programma, c’è dentro della gente come me. Ergo: mi sento rassicurato, spento, non ho dubbi sulla società e sulla politica. Il cinema, di cui si ha tanta paura, sconvolge le regole, deforma la realtà, mostra possibilità che l’uomo e la donna che stanno in poltrona davanti alla tv non avevano previsto. La narrazione sfugge alle consuetudini e fa discutere, non rassicura. Ecco perché i potenti di oggi hanno cercato prima di ammazzarlo, poi di comprarlo, infine con il taglio delle risorse lo hanno congelato su alcune persone, allo scopo di evitare che i giovani facciano sperimentazione seria. Un politico di Forza Italia ha detto, di recente: gli intellettuali ti sgusciano dalle mani come pesci. Ha intuito la forza straordinaria delle immagini viste al buio, in sala. C’è un controllo della cultura che non è censura,ma peggio: attraverso l’imbuto a collo stretto della distribuzione, tu scrivi un film, un libro, suoni musica ma sono gli editori a decidere dove, quando e per quanto tempo potrà essere visto o ascoltato quello che hai fatto ».

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