ALBERTO GALLETTI torna su queste pagine con un resoconto della Coppa del Mondo di Cricket appena conclusa.
Va bene, cominciamo da oggi col torneo iniziato da due settimane, poi torno indietro.
Non avevo preventivato di scriverne.
Dunque mentre mi avvio verso l'aeroporto leggo che è in corso Italia v West Indies.
Provo un collegamento, funziona.
Quando comincio a guardare le West Indies, mandate in battuta dal capitano azzurro, che ha vinto il toss, sono a 102/3 nel 13mo over, però! ...continuo guardare.
Quando il punteggio passa a 115/5 nel 15mo over dico - cazzo, che succede??
Mentre cerco di capacitarmi del parziale, aiutato da un paio di birre per poter meglio sopportare la permanenza in quello schifo di posto che è un aeroporto, fantasticando ipotetici run-rates e totali al ribasso (cioè negli ultimi 4 overs e mezzo), i caraibici segnano 50 runs con i lanci italiani che si fanno scadenti e il fielding non proprio impeccabile che si va via via crepando.
Chiudono a 165/6 che comunque ritengo assai più che onorevole, nonchè, a occhio, pure basso per una squadra del genere.
Poi però, come sospettavo, i lanciatori delle West Indies non fanno sconti, i nostri non riescono a far punti, abboccano ad ogni esca e finiamo tutti eliminati per 123 con conseguente sconfitta per 42 runs.
Si trattava dell'ultima partita del girone che si chiude con West Indies (8 punti) e Inghilterra (6) qualificate, Scozia, Italia e Nepal (tutte a 2 punti) eliminate.
Rewind
Si gioca, in India e Sri Lanka, il mondiale T20 di cricket.
Credo di averlo già scritto ma lo ripeto: non è il mondiale di cricket, quello si gioca su 50 overs.
Questo è un formato cortissimo, tagliato corto per l'audience televisiva, spinto inizialmente dagli inglesi e poi dell'India che ormai con gli esorbitanti proventi della IPL (il suo campionato T20) domina il cricket mondiale.
Ogni squadra lancia 20 overs (6 lanci ciascuno), i giocatori sono sempre 11, chi segna di più vince.
Un formato dove anche quelli più scarsi possono avere qualche chance, più si accorcia la partita più le differenze tecniche tendono ad essere ininfluenti, e ogni tanto capita.
La novità, e che novità! è che c'è anche l'Italia.
Dopo la qualificazione sfiorata nel 2023, si è ripartiti dal girone di quarta serie, vinto, con accesso al girone di qualificazione vero e proprio dove la vittoria, direi poco preventivabile, contro la Scozia garantisce la quasi qualificazione, che viene poi ufficializzata dalla sconfitta di misura contro l'Olanda e dall'inopinata sconfitta scozzese contro Jersey.
Meritata ovviamente, ma finiamo secondi a parimerito proprio con Jersey che batte a sorpresa la Scozia per un run all'ultima palla.
La spuntiamo per un Net Run Rate migliore di 0,306, un niente.
Ammetto di esser stato contento, ma certi trionfalismi che ho visto mi son parsi un po eccessivi, e per il tipo di squadra che siamo, e per il margine-qualificazione.
La Scozia infatti verrà poi ripescata al posto del Bangladesh che ha boicottato l'India e, inserita nel nostro gruppo, ci batterà sonoramente.
La squadra italiana è formata da 6 australiani (i due fratelli Mosca, i due fratelli Manenti, Stewart e Draca, nati e cresciuti in Australia, che hanno imparato a giocare, son diventati e hanno fatto, o fanno tutt'ora, i professionisti al loro paese e che non avevano mai preso in mano una mazza da cricket su un campo italiano prima di aver indossato la maglia azzurra; ma hanno un certificato di nascita di un nonno, un bisnonno o della mamma. Stessa cosa dicasi per i tre sudafricani (Madsen, Smuts e Meade) e i due inglesi (Campopiano e Gay che non ho ben capito se c'è o no), e da emigrati dal subcontinente indiano, giunti in Italia da bambini, o nati qui da genitori emigrati e che hanno giocato qui dall'inizio (Jaspreet Singh, Crishan Kalugamage, Syed Naqvi, Hasan Ali), loro si rappresentanti di chi gioca a cricket in Italia; Kulagamage ad esempio fa il pizzaiolo a Lucca, gioca a Roma, fa i salti mortali per giocare e ci ha già smenato un bel po' di posti di lavoro per il cricket: il mio giocatore ideale!
Aggiungo Joe Burns, australiano, 12 test mach come apertura per l'Australia (mica niente), professionista per un quindicennio con il Queensland ma anche in Inghilterra con Leicestershire, Middlesex, Glamorgan e Lancashire, capitano per tutte le qualificazioni, ma poi fatto fuori dalla neo eletta presidentessa in autunno perchè legato al precedente presidente e neanche convocato.
Ci comportiamo dignitosamente, dopo la pesante sconfitta nella prima partita contro la Scozia (73 runs) arriva addirittura una vittoria eclatante contro il Nepal, che nella partita precedente aveva perso per soli 4 runs all'ultima palla contro l'Inghilterra.
Li mettiamo fuori tutti per 123 in 19.3 overs,, eccellente prestazione al lancio, poi in battuta fanno tutto i fratelli Mosca, battitori d'apertura, che prendono a mazzate i lanciatori himalahyani oltre ogni previsione segnando 60 not-out e 62 not-out per un totale di 124-0 in soli 12.5 overs, che ci regala una vittoria per 10 wickets e una bella pagina scritta di storia dello sport italiano.
Segue un' onorevole sconfitta contro gli inglesi, giocando una buona partita.
Concediamo si 202 runs (un po troppi), ma prendendo 7 wickets e segnando poi 178 runs, impreziositi dal 60 di B. Manenti. Della sconfitta contro le West Indies ho detto prima.
Il torneo è articolato in tre fasi: la prima con quattro gironi da cinque squadre ciascuno, le prime due accedono al secondo turno formato da due gironi da quattro squadre le cui prime due classificate si sfideranno, incrociandosi, in semifinale, le vincenti vanno in finale.
Lo Zimbabwe è la sorpresa assoluta della prima fase, vince il girone battendo Australia e Sri Lanka, che comunque si qualifica come secondo.
La delusione è senz'altro l'Australia, che forse snobba un po la manifestazione (hanno appena disintegrato gli inglesi negli Ashes e sono campioni del mondo, quelli veri) portando qualche debuttante e va fuori clamorosamente e con merito al primo turno.
La squadra migliore per me è il Sud Africa.
Per il resto tutto normale, chi doveva andare avanti è andato avanti e chi doveva andare a casa è andato a casa. Unica partita bella, fin qui, Sud Africa (187/6) - Afghanistan (187 all-out) finita pari.
Il regolamento prevede un over supplementare a testa (1 lanciatore e 3 battitori a squadra) al termine del quale chi segna di più ha vinto.
Il primo finisce ancora pari (17/1 Sud Africa e 17/0 Afghanistan), ce ne vuole un secondo al termine del quale prevalgono i sudafricani 23/0 contro 19 all-out.
Stadi enormi e vuoti a parte le partite delle due squadre di casa.
Musica a tutto volume non solo tra un over e l'altro, ma anche tra un lancio e l'altro, assolutamente fuori luogo, insopportabile, sportivamente deprimente; un circo.
Il solito circo tipo americano che ormai ha ammorbato qualsiasi sport che faccia uno straccio di audience televisiva; figuriamoci il cricket che fa miliardi di telespettatori e inventa un formato (questo), anzi due (the hundred) appositamente per la tv.
Da domani inizia la seconda fase con le migliori otto divise in due gironi: India, Sud Africa, West Indies, Zimbabwe in un gruppo; Nuova Zelanda, Pakistan, Inghilterra e Sri Lanka nell' altro.
Le cose dovrebbero migliorare.
Restart
La prima partita della seconda fase, Nuova Zelanda - Pakistan è annullata per pioggia, un punto a testa.
Segue una vittoria inglese, una bastonata, sullo Sri Lanka che, dopo averli tutto sommato contenuti al lancio (146), crolla in battuta (95) prima del limite; probabilmente una vittoria decisiva per andare avanti.
Nel secondo incontro il Sud Africa si conferma e ridicolizza i padroni di casa, superstar gasate che giocano come deficienti e rimediano una sconfitta pesantissima (76 runs) davanti ai centomila di Ahmedabad, con ancora 1.1 overs da giocare.
Un bel funerale, mi è piaciuto.
Ero curioso di vedere cosa avrebbe combinato lo Zimbabwe dopo la vittoria a sorpresa del girone.
Opposti alle potenti West Indies hanno confermato, come temevo, che avessero un po' fatto l' oev foera 'd la cavagna.
Mazzolati di brutto al lancio (255 con una quantità di 6 mai vista), e bombardati in battuta, non reggono.
Totale: disfatta per 107 runs con ancora 2.2 over da giocare.
Gli australiani si mangeranno le mani.
Domani vediamo gli inglesi, se battono il Pakistan vanno in semifinale.
Gli inglesi battono il Pakistan al termine di una bella partita.
Lanciano prima, niente di trascendentale, un po di svarioni al fielding (segno della loro sempre ondivaga concentrazione e di una certa coglionaggine di fondo) e Pakistan che chiude a 164/9. In battuta perdono due wickets nei primi due overs (vedi seconda parte della parentesi precedente), ma il capitano Brook, entrato al n.3 invece del solito n.4, fa la partita dell'anno e picchia un 100 tondo tondo in 50 palle radrizzando la partita da solo; Shaheen Afridi lo sbatte fuori quando mancano 10 runs per vincere e due eliminazioni in poco più di un over rimettono tutto in discussione rendendo il finale un po più palpitante. Alla fine Archer realizza il 4 che li porta alla vittoria (166/8) per due wicket quando mancavano solo più 5 lanci.
Inghilterra già in semifinale e chances di semifinale per i pakistani ora complicate.
La Nuova Zelanda (168/7), non particolarmente brillante al primo turno, batte agevolmente, eliminandolo, un modesto Sri Lanka (107/8).
Lo Zimbabwe arriva alla partita contro l'India nel giorno sbagliato.
I padroni di casa hanno voglia di riscatto dopo la figuraccia contro il Sud Africa e si avventano contro i malcapitati avversari totalizzando il secondo punteggio più alto nella storia di un mondiale T20 (256/4), contenendoli poi al lancio (184/6).
Nell'altro incontro del Gruppo 1, il Sud Africa si conferma e vince ancora, demolendo le pur forti e potenti West Indies.
Dovendo rincorrere 176/8, i proteas, guidati dal capitano Markram, che ne fa 82!, ottengono una schiacciante vittoria per 9 wickets raggiungendo 177/1 con ancora 3.5 overs da lanciare.
A questo punto l'ultima partita West Indies - India sarà decisiva.
Chiamati ad inseguire 159 contro i neozelandesi, gli inglesi (161/6) sfoderano una prova convincente e vincono per 4 wickets.
Al lancio bene Rashid e Ahmed che finiscono entrambi con 2/28 e soprattutto Will Jacks che prende 2 wickets lasciando 23 runs e poi segna 32 not-out in battuta trascinando i suoi oltre il traguardo. Il Pakistan (212-8) batte lo Sri Lanka (207-6) per 5 runs dopo un finale thrilling ma in semifinale va la Nuova Zelanda in virtù del miglior NetRR.
Lo Zimbabwe, già eliminato, fa passare un brutto quarto d'ora al Sud Africa, già qualificato, nel derby.
Protagonista il capitano Raza che dopo aver segnato un eccellente 73 in battuta, aiutando i suoi a raggiungere 153/7, prende 3/29 al lancio durante il powerplay lasciando i sudafricani storditi a chiedersi cosa cappero stesse succedendo; con molta fatica, grazie ad un rapido 42 di Bravis, tagliano il traguardo con più di due over ancora a disposizione e un po di mal di pancia.
In semifinale sfideranno la Nuova Zelanda.
Il piatto forte odierno è però il dentro-o-fuori tra India e West Indies di scena al Eden Gardens di Calcutta, tempio spirituale del cricket indiano, gremito fuori modo e ribollente entusiasmo e attesa; ci saranno almeno 60mila persone accorse per celebrare il trionfo (si fa per dire, solo la qualificazione alla semifinale),e un bailamme infernale, ogni qualvolta il punteggio va dalla loro parte.
Yadav vince il toss e manda gli avversari in battuta. Una buona decisione, meglio un run chase; se si arriva all'ultimo over con il punteggio ancora in bilico le probabilità di errore sono quasi tutte dalla parte dei lanciatori.
Il fielding dei padroni di casa è molto chiuso, d'attacco, i giocatori si avventano su ogni palla ma risultano anche imprecisi nella foga. Lasciano giù almeno tre catches mentre gli ospiti segnano con regolarità e arrivano a 102/1 nel corso del dodicesimo over. A questo punto però Jasprit Bumrah decide che ne ha abbastanza e mette fuori Hetmayer, il migliore dei suoi, con una palla più lenta del solito che si alza e finisce tra le mani di Samson.
Holder (37 not-out) e Powell (34 not-out) fanno ripartire le West Indies fino ad arrivare a 195/4 e mettendo l'India davanti ad un run-chase record (il più alto riuscito loro prima di oggi è stato 176). Due wickets entro i primi 4 overs riducono l'India a 43/2 e ammutoliscono lo stadio.
Samson continua però il suo innings nonostante l'andamento altalenante dell'incontro, controlla le palle insidiose e spedisce oltre il boundary le pallacce con la massima calma e disinvoltura mentre intorno a lui i wicket dei compagni continuano a cadere.
Quando anche Hardik Pandya viene eliminato sembra mettersi male, servono 18 punti in 10 lanci, ma Samson continua imperterrito e la decisione al toss di Yadav si rivela corretta, Joseph e Chase mettono tre palle troppo sul leg-side che costano un 6 di Samson e un 4 Dube, sulla terza, ancora Samson spedisce oltre la fune il 4 decisivo decretando la vittoria dell'India (199/5) per 5 wickets con uno stellare 97 not-out e mandando in delirio i presenti.
In semifinale troveranno l'Inghilterra.
Poi, come spesso accade, succede ciò che nessuno ha preventivato, io neanche lontanamente.
La Nuova Zelanda demolisce lo strafavorito Sud Africa e va in finale.
Merito di una prestazione stellare in battuta di Finn Allen che segna un fenomenale 100 in sole 33 palle (50 in 19!), il più veloce cento nella storia del torneo in cui si contano dieci 4 e otto 6, numeri stratosferici; con il totale (170) raggiunto in soli 12.5 overs, poco più di metà innings per una vittoria per 9 wickets che definire schiacciante è riduttivo. Ma non c'è stata solo battuta.
Bisogna anche lanciare ed è qui, insisto nella mia visione, che si vincono davvero le partite; ed è lo spin che in partite così corte risulta spesso determinante.
Come già successo domenica, passato quasi inosservato però vista la vittoria, gli spinners avversari mandano in crisi il top-order sudafricano, qui è McConchie che mette fuori DeCock e Rickleton con due lanci consecutivi nel secondo over riducendoli a 12/2.
Le cose peggiorano di brutto quando Millar e Brevis escono lasciando il Sud Africa in un mare di guai sul 77/5.
Jansen rimedia alla situazione con un' ottimo 55 not-out e una partnership vitale con Stubbs che consente di raggiungere un totale di 169/8.
Ma non c'è niente da fare contro i devastanti openers neozelandesi che cominciano a picchiare dall'inizio e raggiungono 83-0 alla fine del powerplay, chiudendo di fatto la contesa dopo 5 overs (!).
Seifert cade nel corso del decimo over sul punteggio di 117-1, ma non c'è niente di cui preoccupars, la partita è segnata.
Allen continua il suo show personale segnando altri 44 runs in meno di quattro overs! Totale 173/1 in 12.5 overs e vittoria per 9 wickets!
Beh, che dire, una grande partita davvero, corta finchè si vuole ma una grande partita.
La seconda semifinale resta in bilico fin quasi alla fine e gli sconfitti restan lì con più di un qualcosa su cui recriminare. Harry Brook vince il toss e manda i padroni di casa in battuta, come da copione, si gioca al Wankhede Stadium di Bombay, pieno zeppo (ma non è molto grande), in un frastuono assordante.
L'India parte sparata in battuta per sfruttare il powerplay al meglio e Samson comincia come aveva finito, picchiando boundary su boundary e, dopo che Abhishek viene eliminato nel terzo over, viene incredibilmente cagato al catch dal capitano inglese Brook quando il suo punteggio è di 15 (prima recriminazione, probabilmente determinante per il risultato).
Due palle dopo segna un 6 monumentale spedendo il lancio di Archer sul terzo anello, l'inizio di una discretamente lunga via crucis.
Alla fine del powerplay l' India è sul 73/1, nell'over succesivo Dawson lascia 19 runs: 92/1 in 7 overs, per me la partita è finita qui.
Non sarà proprio così ma quasi.
Samson continua e verrà eliminato nel 14mo over per 89, un altro grande innings, un innings decisivo qualsiasi sia il risultato che uscirà da questa partita, con l' India a 160/3 e sette overs da lanciare. Kishan (39) e Dube (43) fanno al loro parte i punti sul tabellone continuano ad andare su, anche Hardik Pandya (27) contribuisce e alla fine dei 20 overs l' India ha totalizzato 253/7.
L' innings inglese si apre con Buttler (25 dopo un torneo disastroso) e Salt (5) che cade subito. Alla fine del powerplay sono ridotti a 63/3 con il capitano Brook fuori per 7, deludente, doppia calamità dopo il catch caduto.
Entra Bethell, gli indiani lanciano molto bene, punti non ne lasciano molti e i wickets inglesi continuano a cadere. Nonostante ciò il ventiduenne mancino astro nascente inglese si batte con coraggio, intelligenza, tecnica e un po di culo e riesce a trascinare i suoi che gli restano aggrappati addosso, segnando un grande 105 prima di essere run-out nel tentativo di correre una seconda corsa per tenere lo strike.
A questo punto sul 225/7 con ancora 5 palle a disposizione tutto è perduto ma Archer entrato dopo di lui spara tre 6 consecutivi che uniti ai 2 di Overton portano l'Inghilterra a soli 8 runs dalla vittoria.
L'ultimo punto di svolta era stato il sensazionale catch preso da Axar Paltel con la collaborazione di Dube sul boundary che elimina Curran e salva un 6 e di fatto vince la partita quando i lanci a disposizione erano 15 e ci sarebbe stata ancora la possibiltà concreta di fare risultato. Nel over successivo però, il penultimo, il grande Jasprit Burmah tiene a bada le ultime velleità inglesi lanciando un grandissimo over che concede solo 6 runs e lascia gli inglesi con un impossibile 29 runs da fare nell'ultimo over.
Gran finale ad Ahmedabad, stadio pieno imballato, circa 120-130mila spettatori, toss alla Nuova Zelanda, India in battuta e.... quasi non ci si crede: dot, dot, dot, dot, stai attento che fanno un over senza segnare....ah ecco mi sembrava strano...4, Samson, sempre lui; segue un altro dot.
Inizio a rilento che inganna, nel secondo over segnano solo 5. Quindi Abhishek e Samson finiscono di scherzare e picchiano prima Duffy e poi Ferguson per 15 e 244 rispettivamente nei due over successivi.
Insieme segnano 12 dei 18 sei dell' innings Indiano.
I lanciatori neozelandesi vengono picchiati senza pietà, come già quelli inglesi in semifinale e il powerplay si chiude sul 92-0.
Abhishek fa 50 in 18 palle.
Ma si, è un gioco del cazzo picchiano qualsiasi palla, vero che la prendono quasi sempre, ma con 10 wickets a disposizione per soli 20 overs a chi importa uscire in maniera sconsiderata quando picchiando colpi senza senso arrivano comunque boundaries?
E poi tutto intorno musica di merda ad alto volume, frastuono, nessun rispetto per il gioco, ma non interessa a nessuno; i telecronisti son pagati per glorificare la merda, i giocatori son pagati per giocare come dei pirla e il pubblico, al quale non interessa niente a parte i boundaries e l'India che vince, gradisce.
La vera domanda è: "perchè lo guardo?"
Toh, un wicket, Abhishek fuori per 52, ottavo over.
Sarà completamente ininfluente, i battitori son forti fino almeno al n.7 e non usciranno in più di 4 o 5. Gli overs si susseguono, i lanciatori cambiano, i lanci cambiano, ma i colpi no, solo slogs: o la ciccano o fuori-campo. A metà innings 127/1 gioco zero, interesse nessuno.
Sarà interessante eventualmente il run chase, ma mi sono rotto i coglioni, mentre telecronisti e commentatori continuano a magnificare i sei, compresi quelli ottenuti sbagliando completamente il colpo, gli speaker dello stadio aizzano il pubblico a tutto volume, clima da corrida, ora pure fuochi d'artificio per i 6, becerume spiccio, che pena.
E' sport questo?
L'unica cosa buona del T20 è che finisce in fretta, ma mai abbastanza in fretta.
Sussulto nel 15mo over, Neesham mette fuori prima Samson (89), poi Kishan (54) e quindi Yadav (0) in quattro palle ma il punteggio è già a 203/5 in 15,1 overs e la partita è segnata.
Il gioco ad ogni modo non cambia: bum, bum bum, bum colpi picchiati senza pensare e ora anche i lanciatori, demoralizzati, sbagliano, che brutto giocare.
Disastroso ultimo over di Neesham che lascia 24 runs, ma neppure io nelle mie giornate peggiori....
L' innings si chiude a 255/5, la Nuova Zelanda adesso dovrà segnare 256 runs per vincere al ritmo di 12,8 a over, non credo riusciranno.
Aprono Seifert e Allen, quest'ultimo reduce dal fantasmagorico 100 in 33 della semifinale, ma non è sempre festa. Dube lo caga su un catch su Allen altissimo nel primo over, potrebbe costare caro poi; invece no, Axar Patel con le sue arm-balls lo mette fuori per 9, e poi anche il nuovo entrato Ravindra per 1.
Powerplay andato, 62/3 (l'India aveva fatto 92/0), poi nell'ottavo over fuori un altro dopo un colpo idiota; ma è così, gioco senza senso a volte va bene altre va male: 70/4. Entra Mitchell, l'ultimo che può combinare qualcosa. Tre palle dopo fuori Seifert (52), goodnight New Zealand at 72/5 dopo 8 over. 10 overs metà innings 98/5 , lontanissimi, ora devono schiacciare a tavoletta e tentare il tutto per tutto, oppure scivoleranno inesorabilmente verso la sconfitta, ma non hanno più picchiatori.
Il rate necessario adesso, con ancora 8 over a disposizione è superiore ai 17 a over.
Quindi di fatto non c'è più niente da vedere a parte per i tifosi che aspettano la vittoria della loro squadra, dimostrazione che anche riducendo il formato per aumentare (dicono) la spettacolarità, in realtà le audience televisive (e si capisce, i T20 in India fanno centinaia di milioni di telespettatori a partita), capitano situazioni dove l'ultimo quinto di partita è inutile prima che venga giocato.
Così la partita scivola senza storia verso la vittoria dell'India con Bumrah che spazza via il low-order neozelandese prendendo 3 wickets per soli 9 runs in un over, tutti allo stesso modo tutti con il battitore che picchia il colpo senza aspettare spostandosi su leg e lui che lancia uno yorker lento che ogni volta colpisce i legni. Un giocar da idioti.
India 225/5 (20.0 overs) batte Nuova Zelanda 159 all-out (19 overs) per 96 runs, una vittoria schiacciante.
Ha vinto la squadra migliore capitalizzando sul proprio powerplay e poi limitando quelli avversari grazie alla bravura dei propri lanciatori sapientemente utilizzati dal capitano, questo va detto.
Agli ultimi tre mondiali a formato ridotto hanno perso solamente due delle trentaquattro partite giocate, vincendo tutti e tre i tornei.
Però hanno perso le ultime due serie casalinghe di test match contro Sud Africa e Nuova Zelanda.
Ognuno guardi un po quel che gli pare.
giovedì, marzo 12, 2026
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