venerdì, marzo 15, 2024

The Jam - The lost album

I "lost album", quegli album pianificati ma mai realizzati, sono sempre stati materia affascinante e intrigante.

Nel caso specifico in realtà i JAM un lost album non lo hanno mai avuto anche se nel 1978, poco prima della registrazione dell'epico "All Mod Cons" si prefigurò una simile eventualità.
Il precedente "This Is Modern World" non aveva ottenuto un’accoglienza eccessivamente benevola dalla critica e dal pubblico e la preparazione per il nuovo lavoro si era fatta difficoltosa.
Occorreva una svolta.
Ma Paul Weller si trova a fare i conti con una preoccupante mancanza di creatività e il totale coinvolgimento con la propria compagna, Gill Price, lo porta a distaccarsi dal resto del gruppo, pensando anche allo scioglimento della band.

Il produttore Chris Parry, scelto per il nuovo lavoro, liquida i primi demo come inadatti.
Alcuni dei brani sono firmati dal bassista Bruce Foxton a cui dice in faccia: "Non sei un compositore, scordatelo e finché Paul non tornerà a scrivere, di questo progetto non se ne può parlare".

I due singoli usciti tra la fine del 1977 e gli inizi del 1978 non a caso contenevano una versione di un brano dei Kinks, "David Watts" (cantata prevalentemente da Bruce), un paio di discreti episodi firmati da Foxton, "News of the World" e "Innocent Man", e uno trascurabile di Weller "Aunties and Uncles (Impulsive Youths)".
La sola "A Bomb in Wardour Street" lasciava ben sperare, troppo poco però per celare un’inequivocabile impasse creativa.

Per il nuovo album ci sono anche la discreta "The night" di Foxton, in pieno stile 77 (recuperata come B side di "Down the tube station at midnight"), l'energica "Billy Hunt" (poi riregistrata per "All Mod Cons"), due titoli come "I want to paint" e "On sunday morning", di cui non esistono testimonianze sonore e "She's got everything" (stampato su un acetato in possesso di un noto collezionista mod), buona ma non esaltante canzone, tipicamente Jam.

"Come compositore non avevo idee, ero prosciugato. Le canzoni non erano all'altezza degli standard.
Era un brutto periodo per i Jam e i problemi arrivavano principalmente da me. Scrivevo solo canzoni sdolcinate, cercando di essere flashy o arty.
E sappiamo bene che non erano cose che avevano a che fare con i Jam".
(Paul Weller)

Dopo una fase di crisi profonda, Paul torna per un po’ ad abitare con i genitori a Woking, ritrovando, così, tranquillità e ispirazione.

Allontanato Chris Parry e assoldato il nuovo produttore Vic Coppersmith Heaven, i Jam si buttano a capofitto in "All Mod Cons", il primo capolavoro della band.

Registrato a Londra tra il 4 luglio e il 17 agosto 1978 in un clima, ricorda Foxton, “felice e rilassato, soprattutto vedendo che i brani uscivano alla perfezione e ci rendevamo conto che stava succedendo qualcosa di speciale”, porterà i Jam al sesto posto delle chart inglesi, vendendo più di 100.000 copie.

GRAZIE A CPT.STAX per la consulenza.

4 commenti:

  1. Non ne abbiamo discusso ma c'è un altro "mezzo lost album" di The Jam. Non so se i biografi, anche quelli pignoli come il citato John Reed, ne abbiamo accennato, ma io sono certo di aver letto in una lettera del fan club inizio 1982 (cerchiamola, visto che anche tu eri membro) dove il Paolino accennava ad un possibile album di Soul cover versions. Parte (3 brani) finì nel doppio singolo Beat Surrender, altre, tipo la così/così "I Feel Good", postume su Extras, una live version di "Big Bird" su Dig THe New Breed, una incompiuta "Gimme Just A Little More Time" disponibile come studio version solo per i devoti :) (mentre in versione live, piu definita, da un soundcheck è recentemente apparsa su un bootleg), la altrettanto rara "I Think You’ve Got Your Fools Mixed Up" che non è altro che un demo di Paul... e forse altre che ora dimentico.

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  2. Ci dovrebbe essere anche "Solid bond in your heart", provinata dai Jam e poi ripresa con gli Style Council

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  3. "She's got everything" solo omonimia con la canzone dei Kinks?

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