venerdì, novembre 02, 2018

La scena jazz inglese negli anni 50



Attraverso alcuni cenni storici andremo alla ricerca dei semi e delle radici del MODernismo, dal dopo guerra alla metà degli anni 50.
Le precedenti puntate qui:

http://tonyface.blogspot.com/search/label/Le%20radici%20del%20Modernismo

Negli anni 50 gli appassionati di JAZZ incominciarono a dividersi tra chi apprezzava le sonorità classiche (oltre a recuperare quelle ancora più antiche tipicamente Dixieland/New Orleans) e chi invece amava la novità appena arrivate.
Da una parte i Traditionalists dall'altra i Modernists.

Anche tra i musicisti si crea una frattura.
Nomi come George Webb e i suoi Dixielanders e Humprey Littleton rimangono ancora alla tradizione, altri come John Dankworth e Ronnie Scott abbracciano il nuovo stile.
Nel 1948 il padre di un giovane batterista, Victor Friedman, decide di affittare una sala del Mack's Restaurant al 100 di Oxford Street per permettere al figlio di esibirsi con la sua band e per permettere agli amanti dello swing di ballare in tranquillità e costantemente.
Lascia anche le domeniche pomeriggio a disposizione per chi vuole dedicarsi al Be Bop, improvvisando e suonando liberamente le nuove tendenze e battezza il locale London Jazz Club.
Anche il trombettista Humphrey Littleton affitta la sala durante un altro giorno della settimana per proporre i concerti della propria band a base di un jazz derivato dallo stile dixieland di New Orleans.
Nel 1964 il locale fu rilevato da Roger Horton, ribattezzato “100 Club” e aperto a stili di musica il più aperti possibile (dal beat al rhythm ad blues fino, nel 1976, al punk e alla new wave).

E' sempre nel 1948 che avviene un cambiamento epocale nella fruizione del jazz a Londra.
La band australiana Graeme Bell's Australian Band invita il pubblico ad alzarsi e a ballare durante la loro esibizione. Ricorda sempre Eddie Harvey che fino a quel momento l'idea di ballare ad un concerto jazz era qualcosa di assolutamente sacrilego !
Litttleton stupito e travolto dalla novità decide di aprire un suo club a Leicester Square al “Cafè Europe” e introduce la nuova pratica anche al suo pubblico.

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