mercoledì, gennaio 09, 2008

Rock italiano indipendente






Nelle foto, dall'alto: Afterhours, GL Ferretti con i CCCP, Dany D dei Not Moving (1982), Trash Overdose (1978) mia prima punk band (io il primo a destra, proto mod con simil parka, badge autocostruito con Pete Townshend, maglietta autodisegnata con The Who, lucchetto al collo....)

Sono trascorsi ormai trent'anni (TRENTA) dalla nascita del cosiddetto "nuovo rock italiano" o "rock indipendente".

Dai primi frammentari segnali di vita alla fine dei 70's, al "Rock 80" della Cramps (Kaos Rock e Kandeggina Gang di Jo Squillo), Gaznevada e Italian Records e via con Not Moving, Diaframma, Litfiba, Neon.
poi CCCP, l'ondata neo garage, l'esplosione dei Litfiba, i 90's "milanesi" di Casino Royale e Afterhours, i Rats e i Gang, gli Statuto a Sanremo fino ai nostri giorni con Modena City Ramblers, Cristina Donà, Marlene Kuntz e soprattutto Subsonica.
Poco altro

Sono trascorsi trent'anni e non è successo nulla.
Dischi non se ne vendono quasi più (con l'eccezione dei soliti noti che non navigano comunque nell'oro), i nuovi nomi sono sempre più rari.
Non a caso, con l'eccezione dei Verdena, il cosidetto "nuovo rock giovane ed emergente" è composto quasi esclusivamente da ultra quarantenni o quasi.

All'estero il 90% delle bands italiane è assolutamente sconosciuto.

Il rock italiano è morto, se mai è vissuto.
Peccato, anche se con poche eccezioni, qualitativamente sono rarissimi i casi in cui le bands italiane potevano/possono competere con la qualità e la professionalità di una qualsiasi media band inglese o americana.

53 commenti:

  1. abbastanza d'accordo

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  2. Sono d'accordo sul fatto che è il rock italiano sia morto...sul fatto che non sia mai vissuto non lo so, forse sono troppo giovane per poterlo dire (ma di sicuro so che non sopportavo, musicalmente e non, i CCCP e tutte le sue derivazioni...E gli Afterhours, seppure non siano il mio genere, forse sono solamente il meno peggio...).

    Ma ora cosa c'è? Non ditemi i Verdena...

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  3. beh, d altronde se vogliamo fare un analisi profonda il rock in italia e' pesantemente influenzato da modelli stranieri e questo gli ha tarpato le ali, le cose migliori saltano fuori quando si cerca di mediare tra la tradizione mediterranea e le influenze straniere guarda ad esempio gli avion travel o la bandabardo' che sono tra i pochi gruppi per cui pago un biglietto del concerto o compro il cd. i CCCP sono stati il gruppo piu importante forse mai esistito in Italia, nessuno aveva mai scoperto i nervi come loro, dicevano cose ke ti colpivano nel profondo e ti facevano pensare, degli altri gruppi ammiro la buona volonta (not moving inclusi che comunque erano una grande band), ma alla fine il grande limite e' che qui abbiamo tutta una tradizione di musica lirica, napoletana, sanremo che purtroppo viene globalmente associata al nostro paese per cui appena si tenta di fare del rock l atteggiamento all'estero e ' lo stesso che possiamo avere noi sentendo una band rock lituana o turca!
    Ah dimenticavo la scena milanese: GIULIANO PALMA e i suoni ominiblu sono la cosa migliore uscita da sta cazzo di citta negli ultimi 10 anni! Lui ha una voce da nero bellissima ed e' uno showman cazzone come pochi lo adoro!
    Buon anno Tony!
    Valerio Impulsive

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  4. Beh... vorrei dire la mia. Con tutto che "rock-italiano" ha un qualcosa di sinistro nel significato si avvicina a quello di "bossanova-africana", vorrei dire che la musica indipendente del nostro paese ha avuto (e ancora ha) una scena di tutto rispetto. Non confondiamo le acque: non si misura l'arte in copie vendute. Gli artisti citati da Tony (Afterhours e Not Moving, soprattutto) non hanno inventato niente ma si sono distinti nella nostra scena come illustri portavoce di un linguaggio talmente vicino ai giovani da lasciare sbigottito chiunque avesse o abbia un minimo di senso critico. La forza dei Not Moving (più che di Afterhours) sta proprio nella loro libera indipendenza. E questa forza è proprio quella che li ha portati ad essere ancora oggi una delle formazioni più influenti della nostra storia.
    Il Rock, si sa, ci appartiene poco e ad avere la meglio sono sempre stati quei gruppi che (sorretti da una certa dose di talento) hanno anche saputo coniugare il linguaggio delle chitarre elettriche con le tipiche melodie della nostra tradizione. Penso al periodo della prima metà degli anni 90 in cui molti gruppi iniziavano a fare del vero e proprio crossover con le nostre tradizioni, cominciando a scrivere testi non solo nella nostra lingua ma addirittura nei vari dialetti delle nostre provincie. E, guarda caso, è stato proprio quello il periodo in cui anche la discografia ufficiale cominciò ad interessarsi delle band indipendenti.
    Che poi si sia perso tutto per strada è storia ma forse era inevitabile per motivazioni dovute soprattutto alla triste realtà che anche Tony cita: non solo le "giovani band" stanno quasi tutte sulla quarantina, ma i dirigenti delle major superano i cinquanta nella maggior parte dei casi. C'è chiusura. Oggi come allora.
    Ed oggi come allora, sebbene i mezzi e le possibilità siano diametralmente cambiate (oggi c'è l'Internet!), le band ci sono e basta parlare con qualche ventenne per rendercene conto.
    L'Italia è il paese di Sanremo e Sanremo, per quanto scandaloso vi possa sembrare, non è (e non deve essere) lo scenario della musica Rock. La nostra canzone non ha nulla a che fare con il Rock.
    Poi, mi direte, abbiamo molti "nuovi" artisti che potrebbero stare a Sanremo con dignità (Morgan, Donà, Afterhours, Giovanardi, Creme...) ma anche in quel caso la dirigenza è costituita da ultra sessantenni che preferiscono (il motivo mi è ignoto) Bertè e Minghi.
    Quest'anno ci saranno i Finley che (vi piaccia o meno) sono rock almeno quanto lo erano i Prozac+. Il punto è che i Prozac+ facevano la stessa cosa (più o meno, dài) dieci anni fa e di loro si accorsero alcuni discografici ma MAI la direzione artistica di Sanremo.
    Poi c'è Frankie Hi NRG, che è uno di quelli dei primi anni 90 di cui parlavamo prima.
    Frankie mi è simpatico e sono contento per lui se le cose all'Ariston gli andranno bene ma... la sua partecipazione è fuori tempo massimo. Sarebbe stata perfetta 15 anni fa. Ora no. Ora, per avere una parvenza di lungimiranza, al posto di Finley e Frankie ci sarebbero dovuti andare i Canadians, Creme o i Verdena!
    Vabbè... il mio discorso voleva solo portare alla riflessione che la musica indipendente ha una sua forza ed una sua valenza solo in quanto tale. Che a noi piace e poco ci importa (anzi!) se non viene inglobata nelle trasmissioni TV più popolari. Che ci piace andare ai concerti nei piccoli club, dove poter assistere a esibizioni di gruppi davvero indipendenti, dove la loro musica assume valenze di ARTE pura. Che ci sia o meno il talento. Se c'è l'anima, noi lo sentiamo.

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  5. qualche tempo fa parlavo con una tizia dell'MTV svedese che ad un certo punto mi cita un "modulo" da compilare per ottenere una specie di finanziamento dallo stato per comprare l'attrezzatura per suonare. Diceva che in Danimarca l'hanno tolto e in Norvegia stanno studiando di abolirlo. Da loro invece forse abbasseranno ilminimo sindacale per i compensi live.
    Mi chiedeva di noi.
    Con qualche imbarazzo io le ho detto che da noi quello che loro prendono per un concerto, lo si mette insieme con una media di 21 giorni di lavoro in fabbrica. Le ho spiegato che qui se una ragazza ha un bambino perde il posto di lavoro 7.5 volte su 10 e se un lavoratore viene colpito da una malattia cronica/invalidante (e lavora nel privato) perde il posto 6.9 volte su 10.
    Per gentile concessione della Confindustria, che agli operai metalmeccanici che chiedono l'adeguamento di 73 euro lordi al mese hanno mandato contro la polizia, e giù botte.
    Temo di averla messa un po' in imbarazzo...
    Secondo me purtroppo nel ns paese non siamo ancora così messi bene da poterci permettere una cultura poprelativamente condivisa.
    Infatti se ci guardiamo in giro è il trash che impera. E la differenza tra pop e trash è che il primo viene dal tempo libero della gente, il tempo che le persone dedicano (nel caso mio "santifico") a quello che più amano fare. la seconda (quella trash) viene imposta dall'alto, da editori/faccendieri alla Silvio che un po' per immensa Ignoranza personale, un po' per tornaconto privato, hanno buongioco a propinare MERDA, senza alcuna valenza sociale alle povere masse esauste.
    Poi naturalmente sono con voi per quanto riguarda le motivazioni artistiche del ns flop continuo, ma a monte io metterei anche questi motivi che ho scritto sopra.

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  6. Illuminante la disamina di Pibio ( è vero...non ci avevo mai pensato e mi trovo d'accordisssimo sulla "sottile" differenza tra pop e trash).
    concordo anche con le altre considerazioni.

    VOLEVO SOLO PRECISARE che il ton o"severo" che ho usato è solo frutto di una delusione avuta da qualcosa che ho amato e continuo ad amare da sempre e in cui ho creduto veramente molto.

    E di fronte a questi risultati cadono le palle

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  7. ma c'è un'altra cosa che mi aveva già colpito molto guardando la foto del '78 dei Trash Overdose (che abbelisce anche le pagine di "uscito vivo dagli anni '80):
    Il look della band! Sembrano una band inglese di oggi (tipo A. Monkeys, roba modernissima).
    Le t-shirt, il chitarrista con il giubbino giusto, il look del bass-player, (e il basso RICK!), la posa distaccata di Tony!
    Santro Cielo, Tony... Capisco sempre di più quando dicevi che il tuo problema è che arrivi sempre in anticipo!!!

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  8. e gli occhiali da vero miope del bassista! (un po' alla DEVO?)

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  9. aaahhha! lucchetto al collo e l'altro con la spilla da balia e la lametta sui pantaloni. fantastico! come dicono di là: "you made my day" con questa foto tony!

    buona giornata anche a voi.
    f

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  10. I cartoni delle uova sono inscindibili da ogni band indie.
    C

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  11. I cartoni delle uova erano indispensabili, anche se non servivano a nulla.
    tra l'altro la cantina di via Legnano a Piacenza è rimasta intatta come allora.
    A breve un modesto biglietto (non più d i5 euro) per visitare dove è nato il "nuovo rock indipendente piacentino".

    Il tipo con il microfono è il futuro primo chitarrista dei Not Moving.

    Io ero già mod, ma il lucchetto al collo (tenuto con spago e non con la catena, altro EVIDENTE segno della mia distanza dal punk) era di ordinanza in quei giorni piacentini.
    Il bassista è un ingegnere e insegnante con 110 e lode all'università etc (infatti se ne andò dal gruppo ben presto)
    Il chitarrista compare nel prim osingolo dei not Moving e nel primo ep di Lilith.
    ehhh...questa è storia, ragass....

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  12. su "Strange Dolls" ragass?

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  13. Infatti,Tony..il fatto dipensare che i cartoni isolassero era pura suggestione collettiva.
    RA-RA-RASPUTIN
    RUSSIAN GREATEST LOVE MACHINE..!!
    C

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  14. Su "Strange dolls" il tizio suona una slide su "Wipe out" ed entrò per breve periodo nei Not Moving (in formazione a sei con due chitarre).

    Tra l'altro veniva ritenuta ESSENZIALE la postura dei cartoni delle uova, che dovevano essere attaccati l'uno all'altro, perchè uno spazio eventualmente eccessivo (anche di un paio di centimetri) avrebbe potuto danneggiare il suono o non assorbirlo al meglio.

    Se poi suonavi punk rock....

    La cosa più bella era però andare per una settimana o più quotidianamente per pollerie a farsi dare i cartoni che buttavano.

    E questi che si vedevano arrivare tizi vestiti così (nel 1978...TRENTA anni fa) , che non compravano nulla , ma si portavano via delle pile di cartoni per le uova......

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  15. Il punk da balera dei CCCP non era forse gran cosa.Però bravi ad averci pensato.Alcune cose le salvo,così come qualche lavoro dei primissimi Litfiba.
    Per me "Siberia" dei Diaframma resta un capolavoro.
    Gli After non li ho mai seguiti granchè,però so che hanno un discreto successo all'estero.
    I Marlene Kuntz mi sono sempre sembrati una copia dei Sonic Youth a livello musicale.Mentre come scrittura Godano ricorda forse Nick Cave.
    Una band italiana che apprezzo molto sono gli Uzeda.Anche prima della produzione di Albini.
    Poi ci sarebbero da ricordare almeno i Raw Power ed i Negazione.
    I Kina facevano molto Husker Du..

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  16. Personalmente ho molto rispetto per Manuel Agnelli (anche se una serie di aneddoti personali non me lo fanno certo ritenere "simpatico" anzi) da un punto di vista artistico.

    Il "successo" estero degli Afterhours è però un tipico "errore" di valutazione tutto italiano e che ben rappresenta come l'Italia sia , musicalmente, a livello di Polonia o Romania.
    Nel senso che il lungo tour americano diegli Afterhours è stato fatto a supporto dei Twilight Sisters di Greg Dulli (a proposito su myspace c'è un nuovo STUPENDO brano tratto dal prossimo album dei Gutter Twins, ovver oGreg e Mark Lanegan)
    Ovvero una band pressochè sconosciuta agli americani stessi.

    Non voglio togliere del merito a nessuno, ma per "successo" io intendo , che so, un tour con i REM o con i Sonic Youth o con gli Arctic Monkeys (nomi a caso).
    Ma un tour europeo o mondiale.
    Invece al di là di qualche supporting locale il massimo per le nostre bands è girare a livell imotlo bassi.

    Adesso i Zen Circus sono con Brian Ritchie dei Violent Femmes, i Raw Powwer hanno suonato con Dead Kennedys e primi Guns and Roses (pre successo)....insomma, non è granchè.

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  17. concordo sullo scenario di "tristezza" disegnato da tony e altri. Ma la causa credo stia nel pubblico italiano stesso: ai "ragazzi" non gliene batte una sega (per usare un francesismo) di andare a vedere il concerto del gruppo locale o italiano, che magari non ha niente da invidiare a piu' famosi gruppi internazionali. Nei locali dove prima si suona e poi si balla, ci sono file di ragazzini che aspettano la fine del concerto, prima di entrare, solo per risparmiare 2 o 3 euro. O gruppi fischiati, alla fine del concerto, solo perche' la gente vuole che inizi la disco.
    Qui non c'e' la cultura del rock, e non c'e' storia: se non fai prima un po' di successo in casa, non puoi sperare di farti conoscere all'estero.
    Rimangono i settori di nicchia: lmetal, l'hardcore, ma si parla di briciole.

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  18. ..già Greg Dulli..che bell'album che era "Gentlemen" degli Afghan Whigs..comunque direi che siamo d'accordo sul fatto che non ci sia granchè.

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  19. Concordo con moltissime delle analisi fatte intorno all'argomento rock italico,che sicuramente è molto complesso e su cui veramente si potrebbero spendere pagine e pagine
    ma resta la sostanza:siamo finiti nella m....
    Comunque ho ricevuto la chiarificazione di Moreno de GLI AVVOLTOI,riguardo alla dimenticanza in una intervista radiofonica(ne avevamo già scritto)e mi sono così convinto che è stata del tutto casuale e involontaria,oltretutto non mi è mai neppure lontanamente saltato in testa di sputtanarlo,nè lui nè tanto meno Michele dei BARBIERI entrambi miei amici di vecchia data,la mia delusione era più rivolta a Scanna (ex-Sciacalli ed ora Pamelatiffins)con cui invece c'era una vera e propria collaborazione artistica,visto che molti dischi della destination x uscirono per merito mio (Templari,Fantom's e Astrali in particolare)per cui in quel caso la dimenticanza mi sembrava molto più assurda.
    Nei confronti di Moreno,invece,solo un consiglio:tanto pesce,fa bene alla memoria!
    Un abbraccio beattacchione!

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  20. Grande Ursus, abbiamo chiarito eccome e domani andrò a comprare un po di pesce....
    Poco male, visto che per tutto ciò ho conosciuto questo fantastico blog.
    un abbraccio
    Moreno Spirogi

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  21. Uela..un grande saluto a Moreno ed agli AVVOLTOI !!!
    Questa notte ormai..ta ta ra ta..
    un ritmo shake...!!!
    Quanto vale quel singolo?
    Cristiano

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  22. Ciao Cristiano,
    non lo vorrai mica vendere?
    All'ultima convention l'ho visto a 40 euro....Pazzi!

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  23. Se non sbaglio ho condiviso un Palco con gli AVVOLTOI. A Valdellatorre (TO) nel 1993. Ma la mia memoria non è più quella di un tempo...

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  24. Si Valdellatorre mi sembra di aver suonato...Come vedi anche la mia memoria perde colpi.
    Con chi suonavi?

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  25. con Le Madri della Psicanalisi. A quell'epoca in tour con un CD prodotto per FACE Records del qui presente padrone di casa Tony.
    :-)

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  26. Ah, ricordo....Ma adesso suonate ancora?

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  27. Moreno, Certo!...
    Non più con Le Madri che si sono sciolte 10 anni fa.
    Ho un'altra band (Peluqueria Hernandez) e poi ho un'attività di musica sperimentale che porto avanti dagli anni 80 in solitaria.
    Trovi tutto nel mio sito, se te ne fregasse qualcosa...
    www.joyello.net

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  28. Di Moreno io ricordo sopratutto due episodi:uno a Verona rock(mi pare nell'85)in cui ci fermammo la notte svuotando un'intera tanica di birra,insieme ad uno della Toast (Vito)e ad un suo amico mod bolognese...alla mattina arrivarono i gestori del bar e malgrado tutto non ci fecero nulla(che culo!)l'anno dopo uscì il singolo Toast e vennero a suonare(Gli Avvoltoi)alla Seventh Street,forse lui si ricorderà del mitico titolare,Enzo se non sbaglio,nonchè di Carlin e del chitarrista Zombie(di cui già ha decantato le gesta Cristiano)

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  29. Cazzo, il Verona rock!!! Quasi non ricordavo più di quella nottata! Si, era il 1985, il mio amico era Gianni (L'amico Gianni). Mentre non ricordo più Enzo, Carlin e il chitarrista Zombie...Sai, la vecchiaia...

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  30. Ma quelli erano personaggi che frequentavano i locali torinesi,il più giovane aveva circa 70 anni e tutti con un passato da "gargagnani"(in torinese:papponi)con tanto di vecchie prostitute al seguito,Carlin era il mattatore de "La Piola":un locale non proprio per educande,mentre Zombie(così detto da Cristiano) era il chitarrista,alcoolista e senza denti con vecchia EKO e amplificatore a valvole...noi della SETTA DEL TORCHIO li stiamo ricordando con insistenza,perchè intendiamo proporli ad una beatificazione:
    SANTI SUBITO.

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  31. sono daccordo
    che peccato no li abbia conosciuti,ma dalla descrizione non potranno che essere santi
    alleluja
    Joe

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  32. Moreno:figurati se lo vendo!!
    Io vi avevo visti all'Hiroshima (vecchia sede), credo fosse inverno 87/88 e alla 154 successivamente..
    Quelli a cui fa riferimento l'illustre Ursusdursus erano personaggi "stanziali" in quel luogo, sia come clienti (in tutti i sensi) sia come artisti che si esibivano in canzoni dai testi ..spudorati!
    Mentre invece del proprietario si son perse le traccie (San Vittore?).
    Purtroppo, come accenna Joe, Carlin e Zombie non son piu' fra noi (cioe', Ursus,Zombie non saprei ma non sarei cosi ottimista visto i pintoni che si sucava prima durante e dopo gli show)..
    Un pezzo di storia che non c'e' piu..

    Del concerto a Valdellatorre ho vaga memoria ma sicuramente non c'ero..peccato!

    saluti

    Cristiano

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  33. Ma a quanto pare questa non è la classifica dei gruppi indie italiani o sbaglio?
    Anche la classifica delle copertine non era male
    idea accantonata?
    Joe

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  34. Caro Joe, non ti preoccupare che nessuna classifica sarà lasciata impunita !

    Anche se quella degli italiani è un terreno minato....

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  35. Il bello e' partire da un punto e non sapere dove si andra' a finire..
    se poi compare l'Avvoltoio spirogi vuoi non scambiare due saluti o reminescenze?
    (la classifica pero' non la seguo piu'..chi vinceva?)
    C

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  36. Non so,Cris,io mi debbo astenere per non incappare nel conflitto di interesse...
    per il resto fate voi,intanto partirà presto la raccolta delle firme per la beatificazione dei nostri idoli...ah già,ma adesso che ci penso ho il conflitto anche nelle copertine,cazzarola!

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  37. La raccolta firme deve partire!
    Ursus non capisco i conflitti di interesse a cui fai riferimento..

    "perche lui era un beatnik e viveva cosiii...
    baetnik come noi
    beatnik come noi..."

    C

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  38. Che faccio??Debbo votare per me stesso?
    Il conflitto d'interesse è una battuta ma
    Effettivamente,dice anche Tony,qui la scelta è un campo minato,perchè è fin troppo facile giudicare l'operato di personaggi mai visti nè conosciuti che magari vivono a migliaia di km. di distanza,altro conto è dover giudicare chi hai conosciuto e frequentato per lungo tempo,lì subentra il fattore umano che pesa...
    nel corso degli anni ho conosciuto molti musicisti straordinari sul piano umano ma irrilevanti su quello artistico(e viceversa)per cui mi sembra una scelta più ardua del solito,tutto lì...

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  39. Ah Ok Ursus ho capito..!
    Allora ti voto io.
    E voto anche Joyello e i suoi gruppi,
    Tony ed i suoi gruppi
    e...c'e' qualcun altro?
    h si, gli Avvoltoi!
    c

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  40. E io,per essere obiettivo,voto anche Birdmen of Alkatraz,BARBIERI,SCIACALLI,Vegetable men,Effervescent elephants,EAZYCON,STATUTO
    ma NO STRANGE e LILITH al primo posto,non ci sono dubbi!
    Joe

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  41. Perfetto,così non mi si dirà che sono di parte...alla lista fatta da Joe,che è stato impeccabile,aggiungerei gli HUSH di Dome La Muerte,perchè il mini era veramente bello,così come i vecchi KRYPTHASTESYE(spero di averlo scritto giusto)che dal vivo erano tosti!
    Nonchè il prode MAO,prima nei VOODOO poi con gli Indiani,che continua ancora oggi,così come l'inossidabile MARCELLO CAPRA,addirittura 40 anni di attività da grande chitarrista senza mai una tregua.
    OK,alla fine ho votato anch'io...

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  42. Avvoltoi:ho anche io quel singolo(anche gli LPs veramente belli!)ma erano solo covers o no??
    Gli originali quali erano?
    Joe

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  43. Moreno potrà confermare,ma nel repertorio degli Avvoltoi non c'erano solo covers,anche se il singolo di esordio ne conteneva ben due su tre!
    Infatti "Era un beatnick" era de LE TESTE DURE,band torinese guidata all'epoca da Bruno Avanzata,mentre "Un uomo rispettabile" era dal repertorio dei POPS,con Aldo Besozzi(che a loro volta la avevano ripresa da "A well respected man" dei Kinks)entrambi gli originali erano del 1966,quello de LE TESTE DURE in particolare faceva parte di una serie di singoli usciti per la CMS(central music supply)subito dopo il concorso "Rapallo Davoli",incisero nella stessa casa anche COCKS,APACHES e SLEEPINGS,tutti complessi beat dell'area torinese tra il 1964 e il 1968...se poi Mich non si decide a scriverne sul blog va a finire che anticipo tutto io,azzz!

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  44. W I RAGAZZI DEL SOLE!!!!
    C

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  45. Tony, l'underground italiano è vivo e vegeto, fidati . forse sei tu poco informato ;-)

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  46. Mah, è probabile che io sia poco informato...lo scorso anno ho ascoltato circa 300 album di roba indipendente italiana...evidentemente non è tutta la scena.

    proverò ad ascoltarne mille quest'anno

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  47. it's the quality, not the quantity...

    e poi mi basta leggere questo:"i 90's "milanesi" di Casino Royale e Afterhours, i Rats e i Gang, gli Statuto a Sanremo fino ai nostri giorni con Modena City Ramblers, Cristina Donà, Marlene Kuntz e soprattutto Subsonica." per capire di quanto tu sia poco informato sulle uscite undeground italiche degli ultimi anni.

    i Casino Royale? i Subsonica?!? hahaha

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  48. Abbiamo trovato uno che la sa lunga.

    Fammi un po' tu un elenco di gruppi indie italiani in qualche modo usciti dal giro "500 copie di cui 200 regalate"

    I Jennifer Gentle ? Julie's Haircut ? Giardini di Mirò ?
    Fiamma Fiumana ?
    Hanno sicuramente venduto di più ma sono casi isolati e che rimangono confinati nell'indie più oscuro.

    Sto parlando (se leggi bene anche i commenti successivi) di chi dalla scena indie è uscito con la propria musica.

    O non hai capito di cosa si sta parlando o magari il poco informato sei tu.
    Amen, sopravviverò.

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  49. Io non arrivo certo a trecento ma mi sa che qualcosa ho ascoltato anch'io ( e deduco anche gli altri commentatori).
    Non capisco la posizione di questo Jeffrey..Puoi chiarire meglio?
    C

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  50. Mi permetto di entrare nella discussione,ma secondo me c'è stato un vero fraintendimento:
    infatti Tony faceva un bilancio generale sull'incidenza del rock indie italiano nel mercato(brutta parola,ma quella è!)mentre Jeffrey ha posto l'accento sul livello qualitativo e sullo stato di salute delle varie bands...ma sono due piani molto diversi,perchè è indubbio che di musicisti e di gruppi attivi l'Italia è piena(anzi,qualcuno sostiene che siano fin troppoi!)ma è altrettanto vero che pochissimi riescono ad emergere dai soliti ghetti ed a farsi conoscere ad un pubblico più vasto,questo non vuol dire che facciano schifo...anzi,spesso le proposte più underground e misconosciute sono quelle più interessanti,però CAZZAROLA!
    Quanta fatica per andare avanti...
    se qualche volta,oltre alla gloria effimera,si potesse anche parlare di professione non sarebbe male.

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  51. cazzarola lo diceva sora lella

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  52. Rock italiano alla frutta?! Ma dai, in giro qualcosa di buono c'è. L'altro giorno ho scoperto un gruppettino pugliese, i Malamente.... a me son piaciuti...

    RispondiElimina

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