La Heavy Soul Records ha da poco stampato un live dei JETSET "Live At The 100 Club 1986", riportando alla memoria una delle band più, paradossalmente, originali della scena Mod and Related degli anni 80, con il loro stile sfacciatamente Monkees/Beatles, sia nell'estetica, che nelle modalità promozionali, che ricalcavano quei profilo con tanto di annuncio di una serie Tv, conferenze stampa "alla Beatles", una striscia a fumetti su una fanzine e un merchandising ad hoc.
Anche musicalmente il contesto era quello ma con una dimensione compositiva di primissima qualità.
Beat, soul, rhythm and blues, psichedelia, vaudeville.
Vissero un lustro, dal 1983 al 1988, prima dello scioglimento definitivo.
There Goes the Neighbourhood (1985)
Preceduto dall'esordio su ep "The Best Of the Jetset", piccolo gioiello di quattro brani, il primo album è un capolavoro di gusto, melodie perfette, una base di puro e semplice beat (tra Beatles, Monkees e Kinks), ben eseguito, con un gusto rock'n'roll/rhythm and blues a dare energia e carica al tutto.
Nel brano "Do You Wanna Be in the Show" ci sono pure io ai cori...
Go Bananas (1986)
Il secondo album prosegue sulla falsariga dell'esordio, con un omaggio a "Sell Out" degli Who, inframezzando i brani da finbti spot pubblicitari e interventi vocali. Ampie manciate di Beatles e Monkees, una maggior cura ad arrangiamenti e registrazione, meno "cruda" del precedente, armonie vocali sempre più accurate.
April, May, June And The Jetset (1986)
La band si muove (anche esteticamente) verso influenze più psych pop mantenendo però le radici Beatlesiane ben solide.
L'album è discreto ma di livello inferiore rispetto ai precedenti.
Vaudeville Park (1987)
La band si ritira dall'attività concertistica, come fecero i Beatles, per concentrarsi sulle registrazioni in studio e le due anime del gruppo. Paul Bevoir e Paul Bultitude (già con i Secret Affair), come i Fab Four, vanno verso la loro personale dimensione "Sgt Peppers"/"Magical Mistery Tour", aggiungendo fiati e orchestrazioni, psichedelia e un gusto vaudeville tra Paul Mccartney e Ray Davies.
L'aspetto interessante che ha caratterizzato sempre la band è la capacità di scrivere così bene in modo tanto affine (il più delle volte spudoratamente) ai loro modelli.
Five (1988)
Il disco finale che sancisce anche la rottura all'interno del gruppo che si scioglie definitivamente.
Rincorrono stavolta i suoni di "Abbey Road" e degli Wings, sempre con grande classe e capacità interpretativa di quelle atmosfere.
Le canzoni sono belle, ben fatte e arrangiate alla perfezione in stile.
Live At The 100 Club 1986 (2026)
Dodici brani tratti da buona parte del repertorio, ben eseguiti, pur se non è semplicissimo riproidurre le raffinate melodie vocali dei dischi. La band se la cava comunque al meglio e l'album è un ottimo compendio alla più che buona e inteessante discografia.
The JetSet - Wednesday Girl
https://www.youtube.com/watch?v=Fs1RHG2bI2c
In studio di registrazione a fare il corista di "Do You Wanna Be in the Show" con Anthony Meynell degli Squire, Edward Ball dei Times e i Jetset.
mercoledì, aprile 01, 2026
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