Riprendo l'articolo che ho scritto per "Il Manifesto", nell'inserto "Alias" di sabato scorso sugli XTC, band troppo spesso dimenticata.
Più o meno cinquanta anni fa, verso la fine del 1976, gli XTC trovarono una stabilità, sia nella line up che nella direzione musicale da prendere, diventando uno dei gruppi più geniali, originali e, paradossalmente, sottovalutati del secolo scorso.
Per quattro lunghi anni, dal 1972, quando i giovanissimi Andy Partridge e Colin Moulding incominciarono a collaborare, si avvicendarono, senza particolari risultati di rilievo, cambiamenti di stile, componenti, soprattutto di nomi della band.
Giusto per fare un breve riepilogo, sicuramente non esaustivo, passarono da Stiff Beach a Star Park, poi Star Park (Mark II), Helium Kidz, perfino Dukes Of Stratosphear (che tornerà successivamente nella loro brillante carriera), per fissarsi sul più immediato e a suo modo folgorante, XTC (contrazione di Ecstasy, non ancora abbinato al noto stupefacente lisergico).
Fino a quel momento le influenze assorbite da Partridge e Moulding (il duo di compositori) spaziavano da Beatles e Monkees al minimalismo rock 'n'roll dei New York Dolls.
Ma fu, come per centinaia di altri, il punk a cambiare le carte in tavola.
I Sex Pistols e affini li indussero a tagliarsi i capelli corti, inasprire il sound, seguire quella fantastica nuova onda che stava spazzando l'Inghilterra.
Ci si mise anche John Peel, alla costante ricerca di nuovi nomi di quella scena che stava sbocciando che, dopo averli ascoltati dal vivo a Londra, li trasmise alla sua trasmissione alla BBC, suscitando l'immediato interesse di una serie di etichette (disperatamente alla ricerca di nomi del nuovo trend da far firmare).
La spuntò la Virgin e da lì incominciò una nuova storia.
A partire dall'album d'esordio White Music del gennaio 1978 che assume già i connotati del post punk, tra atmosfere amfetaminiche, corroborate da melodie irresistibili, una cover stralunata (ma rispettosa) di All Along The Watchover di Bob Dylan/Jimi Hendrix.
Ci sono l'urgenza e la spontaneità del punk e del pub rock ma l'amore per i Sessanta più spensierati è evidente.
Soprattutto è più che ben definito quello che conosceremo come il classico suono degli XTC, un po' sghembo, psichedelico, armonicamente dissonante, dai ritmi spezzati (vedi This Is Pop o I'm Bugged), un approccio surreale/dadaista.
Andy Partridge: Punk? New Wave? Per me era solo pop music.
Come era consuetudine ai tempi, non passano più di dieci mesi ed ecco il secondo album Go2, più sperimentale e meno a fuoco del fulminante esordio.
Frustrati dalla scarsa considerazione della critica e dalle vendite non esaltanti, con il terzo Drums and Wires, abbracciano sonorità meno aspre e arrivano finalmente alla meritata notorietà, soprattutto con l'azzeccato singolo Making Plans For Nigel, più melodicamente abbordabile pur se fedele al quello che è ormai un consolidato marchio XTC.
E' con Black Sea del 1980 che la band arriva al massimo della sua potenzialità compositiva.
Non c'è un momento di flessione, il sound è immediatamente riconoscibile, perfetta fusione di modernità e riferimenti nobili al passato (dai Beatles ai Kinks) e che una dozzina di anni dopo saranno tra i principali ingredienti del Britpop (dai Blur ai Pulp, fino alle future derivazioni come i Franz Ferdinand, tra i tanti).
Canzoni come Respectable Street, Generals and Majors e Towers of London avrebbero meritato di entrare nel meglio del pop rock inglese, anche in virtù di testi profondi, critici verso la società inglese e il militarismo.
E' in questo periodo che Andy Partridge incomincia a maturare la decisione di interrompere l'attività live, soprattutto a causa di frequenti attacchi di panico e perdita di memoria che lo affliggono sul palco.
Inizia una serie di concerti interrotti o saltati a causa dei suoi problemi.
L'incertezza si protrarrà fino alla primavera del 1982 quando verrà cancellato un tour americano dalle pronosticate date sold out, lasciando la band carica di debiti, diritti delle vendite non corrisposti, soldi da concerti pregressi mai saldati.
E se Partridge e Moulding potevano rifarsi con i proventi dei diritti d'autore, la stessa cosa non riguardava il chitarrista Dave Gregory e il batterista Terry Chambers.
Quest'ultimo lascerà a breve la band.
Non prima di partecipare a un altro dei gioielli degli XTC
Il complesso e doppio English Settlement pubblicato nel 1982.
Un album variegato, in cui la band si spinge compositivamente ancora più in là, sperimentando nuove ritmiche, suoni, atmosfere, strumenti.
I brani sono sempre più barocchi, arrangiati (basti ascoltare il 5/4 ritmico della originalissima English Roundabout) ma lasciano spazio a una stupenda ballata tra Beatles e Kinks come Ball And Chain per scrivere un nuovo capolavoro di irresistibile melodia e creatività.
L'album arriverà al quinto posto delle classifiche inglesi ma ancora una volta mancherà il grande successo.
Il successivo Mummer del 1983 vede la band alle prese con un lavoro molto composito, spazia in atmosfere diverse, spesso molto lontane e slegate da un filo conduttore creativo.
Anche Big Express dell'anno successivo risente di una certa confusione tra la conservazione del suono caratteristico della band e la volontà di cercare nuove strade. Siamo sempre ad alti livelli ma mancano i guizzi a cui ci avevano sempre abituati.
La passione per i suoni psichedelici anni Sessanta vengono sublimati nel progetto parlallelo dei Dukes of Stratosphear che confezionano due album deliziosi come 25 'O Clock (1985) e Psonic Psunspot (1987) in cui rifanno, sapientemente, il verso agli anni tra il 1965 e il 1968, ricalcandone alla perfezione gli stessi suoni e atmosfere.
Due gioielli di estrema abilità compositiva tra primi Pink Floyd, Beatles, 13th Floor Elevators.
Non contenti infilano tra i due, nel 1986, un altro dei loro capolavori, il brillante Skylarking.
Prodotto da Todd Rundgren è un altro salto nella psichedelia, non certo in chiave revivalista ma con una costante rielaborazione creativa di quei suoni.
Nonostante una realizzazione piuttosto travagliata è il perfetto manifesto della maturità artistica e contiene Dear God, tra gli episodi più significativi della loro carriera (e della musica pop inglese).
If there's one thing I don't believe in, It's you Dear God.
Oranges & Lemons (1989) è un doppio dalle influenze molto variegate, interessante e stimolante ma altrettanto confuso nelle intenzioni.
E' l'ultimo sussulto creativo della band.
I successivi Nonsuch (1992), Apples & Venus Vol.1 (1992) e Wasp Star (Apples & Venus vol.2) (2000), pur mantenendosi a livelli più che dignitosi fanno rimpiangere i fasti del passato.
Dave Gregory abbandona nel frattempo la band e Partridge e Moulding litigano aspramente, riconciliandosi solo dopo anni.
Il secondo abbandona del tutto la musica, Partridge decide di chiudere con la sigla XTC, continuando a registrare vari demo, collaborando con vari artisti ma senza riuscire a fare riemergere la classe e il genio precedentemente conosciuti.
Una band che nell'arco di quindici anni si è presa la responsabilità di approfondire ogni piega recondita della musica pop rock, partendo dai Beatles e dai Beach Boys di Pet Sounds, passando attraverso mille altre influenze, alla costante ricerca di un suo miglioramento, abbellimento formale e sostanziale, filtrando il tutto attraverso la caustica e disincantata ironia britannica, sferzandone nei testi tanto la società quanto i dogmi, le regole, i pregiudizi.
Creando uno dei suoni più riconoscibili e personali nella storia del rock che, nel momento in cui ha perso la magia compositiva del duo Partridge/Moulding e il tocco speciale di Gregory, si è spenta.
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Andy Partridge , assieme a McCartney, Ray Davies e altri nell’immaginario inglese dei songwriters di un certo tipo… Black Sea rimane tra i miei albums preferiti già da all’ora… scoperto quando frequentavo Quarta Radio, lo ascolto dal 1980…. Senses Working Overtime da English Settlement uno dei miei brani preferiti, England on a sunny day…. Paul1967
RispondiEliminaErrata corrige : da allora, non da all’ora… Paul1967
RispondiEliminaParklife dei Blur era in parte una strizzata d’occhio agli XTC… Paul1967
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