venerdì, aprile 13, 2007

Totò a 40 anni dalla scomparsa



«Sono ormai all'età in cui si tirano le somme, e io non ho fatto ancora nulla, sarei potuto diventare un grande attore, e invece su 100 e più film che ho girato, ne sono degni non più di cinque, ma anche fossi diventato un grande attore cosa sarebbe cambiato, noi attori siamo solo venditori di chiacchiere, un falegname vale certo più di noi, almeno il tavolino che fabbrica, resta nel tempo, dopo di lui, noi attori se abbiamo successo, duriamo massimo una generazione.»
Queta sua dichiarazione riassume come meglio non si potrebbe la carriera artistica di TOTO' forse l'attore più popolare e conosciuto in Italia in assoluto.
Costantemente riproposti in televisione i suoi film sono per lo più all'insegna della mediocrità e della banalità, ma nonostante ciò continuano a regalarci grandi momenti, grandi intuizioni e soprattutto una maschera d'attore inimitabile e insuperata.

Personalmente segnalerei come imperdibili:
"I soliti ignoti" di Monicelli del 1958 con Gassman, Mastroianni, la Cardinale e il grandissimo Tiberio Murgia
"Guardie e ladri" di Steno e Monicelli del 1951 con Aldo Fabrizi
"I due marescialli" di Corbucci del 1962 con un grande Vittorio De Sica
"Gli onorevoli" di Corbucci del 1963 in cui per la prima volta nella sua storia, il cinema italiano mette liberamente alla berlina i partiti e i politici. Con Gino Cervi, Franca Valeri , Peppino De Filippo.
Totò è Antonio La Trippa del famoso "Vota Antonio Vota Antonio"
"Uccellacci e uccellini" di Pasolini del 1966, un po' greve ma surreale
"Totò, Peppino e la malafemmina" con il famoso viaggio a Milano "noio vulevons savoir" e la lettera "veniamo noi con questa mia a dirvi, adirvi una parola, che scusate se sono poche ma 700 mila lire ;a noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, c'e' stata una grande moria delle vacche come voi ben sapete "


5 commenti:

  1. Posso inserirti nel nostro ricordo collettivo?
    http://aiuto.blogsome.com/2007/04/13/totoday/

    A.I.U.T.O.

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  2. I films di Totò più significativi per me sono quelli del dopo 1950,"Totò a colori" ha segnato la svolta,agli esordi era un pò troppo legato all'avanspettacolo(decorosissimo comunque!) e assillato dalla censura,prima fascista e poi democristiana...va ricordato che quasi tutte queste pellicole erano ai tempi vietate ai minori(incredibile ma vero!)e che la critica ha sempre snobbato i comici trattandoli proprio come macchiette(lo stesso è valso per Sordi,Macario ed altri),per fortuna oggi ci si rende conto che far ridere è molto difficile e impegnativo,credo che tuttora ci siano dei bravi comici,ma non geniali come questi del passato...a questo elenco di grandi commedie aggiungerei "La banda degli onesti","Totò sulla luna"(con Tognazzi grandissimo),"Sua eccellenza si fermò a mangiare"(antifascista in pieno)"Totò truffa 62"(quelli che vendettero la fontana di Trevi)e per curiosità le parentesi beat:"Rita la figlia americana"(con i Rokes 1965)ed i finali"Totò ye ye"(episodio TV)e "Capriccio all'italiana" ambedue girati al Piper tra il 1966 e 1967,poco prima della morte e in condizioni di cecità. URSUS

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  3. QUO VADIS???? NO,BEN HUR!!!!

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  4. da "Totò,Peppino e la dolce vita"...of course!
    Joe

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  5. ben dur vorrai dire!

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