martedì, dicembre 30, 2008

Best of 2008



Tempo di playlists, eccovi quella del vostro blog preferito.
Un anno particolare, di estrema crisi, non solo economica, di (s)fascio generale, di una flebile speranza dagli USA (un intellettuale a guidare la più grande potenza mondiale), di un mondo che sempre più non mi va bene
Va meglio la musica con tante buone cose.

INVITO TUTTI A POSTARE LE PROPRIE PREFERENZE (in qualsiasi campo). GRAZIE.



ASCOLTATO (il meglio)



1 LAST SHADOW PUPPETS - The Age of the Understatement
Capolavoro di retro gusto 60’s, composizioni eccelse, arrangiamenti sontuosi
2 OASIS - Dig out your soul 
I Gallaghers tornano al loro meglio con grinta, maturità e grandi songs
3 RACONTEURS - Consolers of the lonely 
Jack White fa brillare ciò che tocca. Rock n roll “sapientemente” selvaggio
4 DUNGEN - 4 
Psichedelia, proto prog, Canterbury sound, jazz folk, un gioiello
5 GRAHAM DAY & The GAOLERS - Tripled distilled 
Ruggisce ancora Graham Day. E’ garage beat puro e semplice-
6 BELLRAYS - Hard, sweaty... 
Sempre ottimi e in crescita tra soul, hard rock e punk
7 PAUL WELLER - 22 dreams 
Mr.Paul esagera nel mettere troppa carne al fuoco ma la classe rimane eccelsa
8 SUPERGRASS - Diamond Ho Ha 
Ogni album una garanzia del miglior power pop beat
9 MICHAEL FRANTI - All rebel rockers 
Vira verso il dub ma mantien l’inimitabile impronta e personalità
10 CLASH - Live at Shea Stadium 
Eccellente e commovente
10 GUTTER TWINS - Saturnalia
Blues infernale e avvolgente
10 ALLA’ - Es tiempo
Tropicalismo e post rock, molto bello

subito dopo (in ordine alfabetico)

ALIENS - Luna 
BREEDERS - Mountain battles
NICK CAVE "Dig Lazarus dig"
MARK LANEGAN ISOBEL CAMPBELL - Sunday at the devil dirt
PAUL MCCARTNEY/FIREMAN - Electronic arguments
BOB MOULD - District line
REM - Accelerate
WILLIE DE VILLE - Pistola

E ancora , discreti anche:
BABY CHARLES, BLACK MOUNTAIN, BUREAU, Diplomats Of Solid Sound, DIRTY PRETTY THINGS , FAY HALLAM, KING KHAN, JOE JACKSON, JAMIE LIDELL , FOXBORO HOT TUBS, RINGO STARR, THIEVERY CORPORATION, TOM JONES, TRIO VALORE TUXEDOMOON,

TRA GLI ITALIANI

1) ASSALTI FRONTALI - Un’intesa perfetta
2) RECORD’S - Money’s on fire
3) MARTA SUI TUBI - Sushi e coca
4) MOJOMATICS - Don’t pretend tha you know me
5) SUPER SEXY BOY 1986 - Royal peacock

e poi
, oltre alla compilation degli STATUTO “Elegantemente rudi”, BEATRICE ANTOLINI, VINICIO CAPOSSELA GIOVANNI FERRARIO, EMOTIONZ, MUDLARKS, FOUR BY ART, FLYIN DOLLY, MOLTHENI, TUNAS.



CANZONI DELL'ANNO


1 Raconteurs - You Dont Understand Me
2 Aliens - Sunlamp show
3 Oasis - I Believe In All
4 Last Shadow Puppets -Meeting Place
5 Records - Cannot sleep
6 Duffy - Rock ferry
7 Tom Jones -If he should ever leave you
8 G.Day & the Gaolers - Wanna Smoke
9 REM - Supernatural Superserious
10 Assalti Frontali - Enea Super Rap

COPERTINE DELL’ANNO

1) ADELE - 19
2) LAST SHADOW PUPPETS - The age of understantment
3) KINGS OF LEON - Only by the night
4) STATUTO - Elegantemente rudi
5) LILITH & the SINNERSAINTS - The black lady and the Sinnersaints

Peggiore copertina : SANTOGOLD

LETTO



1) JOHN KING “Human Punk”
2) JACK LONDON “Revolution”
3) MARIO SOLDATI “Ah il MUndial”

4) D.BRUN LAMBERT - Nina Simone - Una vita”
5) ISABEL ALLENDE “Ines dell’anima”
6) ROBERTO SAVIANO “Gomorra”
7) RIZZO-STELLA “La casta”
8) ARRIGO PETACCO “L’anarchico che venne dall’America”
9) O.GUERRIERI “L’insaziabile”
10) MARINA CRESCENTI “Joy”

10) EMILIO QUADRELLI "Autonomia Operaia"
10) PAOLO SOLLIER "Calci e sputi e colpi di testa"

ma anche

A.CURLETTO “Spartak Mosca”, R.KAPUCINSKY “La prima grande guerra del calcio”, J.BUCHAN “39 scalini” , I.ALLENDE “Il regno del drago d’oro”, E.BARTOLI “Milord”, A.S EXUPERY “ Piccolo Principe”, L.ELLENA “Educazione cinica”, DE AGLIO “La grande apura”, AA.VV. “Attenzione UScita operai”, O.CURCIO “Rumore di carta”, M.R.SCHIAFFINO “Un filo d’olio”



VISTO

il meglio, tra gli altri:

“MARADONA by KUSTURICA” (stupendo)
THE WHO LIVE AT KILBURN (paradiso e inferno degli Who)
FABBRICA di F.Comencini
LA GRANDE PAURA di De Aglio
MATCH POINT di W.Allen
FUTURE IS UNWRITTEN (noioso ma da vedere)
SAIMIR di F.Munzi (agghiacciante)
QUANDO SEI NATO NON PUOI PIU’ NASCONDERTI di M.T.Giordana (notevole)
ACROSS THE UNIVERSE (un pastello ideale per i Beatlemaniaci)




I MIEI DISCHI


LILITH AND THE SINNERSAINTS "The black lady and the sinnersaints” (Alphasouth) CD

TONY FACE BIG ROLL BAND “Hey bulldog” / “Lady day and John Coltrane” (Hammondbeat) 45
CAPITALS “Capitals” (RadioCoop Edizioni) CD



Partecipazioni in

STATUTO “Elegantemente rudi” (percussioni in “Pugni chiusi”)
“Street Food Mobile” con “Delisquesced by Devonshire” del LINK QUARTET



MIEI LIBRI


USCITO VIVO DAGLI ANNI 80 (Nda Press) premiato al M.E.I. 2008 come miglior libro indie dell’anno
“Death Valley 69” racconto premiato con una menzione della giuria al Concorso Quaderni Rock al M.E.I. 2008

IN CANTIERE

* Nuovo album per Lilith and the Sinnersaints (e un progetto molto particolare in via di definizione)
* Il nuovo libro finito e in attesa di uscita per il 2009
* Il Beatles Day in marzo in provincia di Piacenza
* La ristampa di “Sinnermen” dei Not Moving nella veste originaria
* La produzione artistica di una band di un amico assiduo frequentatore
* Concerti, presentazioni, incontri, viaggi e tanto altro (magari pure qualche sorpresa inattesa)

lunedì, dicembre 29, 2008

Dicembre 2008. Il Meglio.



ASCOLTATO
Tanto soul, i Beatles post scioglimento (vedi post precedenti)

DUNGEN
Splendido mix di psichedelia, beat, primo prog fine 60's, Canterbury sound. Grandissimi.

FIREMAN
Paul McCartney affiancato da Youth sforna un gioiello di rock dalle mille sfaccettature. Molto bello.

TOM JONES
Ruggisce ancora il vecchio leone gallese con un grande lavoro soul, rythm and blues, vintage pop

CLASH
"Live at Shea Stadium". Commovente.

THE WHO dvd
"Live at Kilburn" . Paradiso e inferno. Live at Kilburn del 1977 con Keith rincoglionito che sbaglia quasi tutto e l'allegato Live at Coliseum del 1969 che ci mostra semplicemente la miglior rock band di tutti i tempi

Ascoltato anche
YO YO MUNDI (sempre ottimi con il loro personalissimo folk battagliero) , KILLERS (pomp pop senza interesse per me), JOHNNY GRIECO (Iggy Pop electro glaciale ), SOULSHAKERS 5 (la RecordKicks non tradisce mai con le sempre stellari compilations a base di funk e soul)

LETTO

PAOLO SOLLIER "Calci e sputi e colpi di testa"
Lui giocava nel Perugia nei 70's ed era di Autonomia Operaia. Una visione molto particolare del calcio di allora (che poi si mostra non troppo diverso da quello di adesso)

AA.VV "Piedi in testa"
Allegato al DVD di "Maradona" è una bellissima raccolta di scritti sul miglior calciatore di tutti i tempi

VISTO
"Maradona by Emir Kusturica" Immenso e riuscitissimo ritratto di Maradona in tutti i suoi aspetti e facce, tra la vita e la morte
"Amore è certo finchè dura". Verdone decente

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COSE & SUONI
** Lilith and the Sinnersaints: buon concerto al "Bloom", meno al "Kroen", poi l'influenza ci sega la data di Mestre

WWW.LILITHANDTHESINNERSAINTS.COM (iscrivetevi alla nostra mailing list per tutte le news)

**www.myspace.com/tonyfacedrummer

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CALCIO
Continua a dominare l'Inter, pessimo Piacenza, bene il Cagliari
Nel basket il Piacenza in C1 le ha vinte tutte !!! Tutte !!

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mercoledì, dicembre 24, 2008

Ringo Starr






Difficile accostarsi alla discografia solista di RINGO STARR senza un sorrisino di circostanza.
E in effetti il buon Ringo poco ha fatto per meritarsi particolare attenzione artistica, ma spulciando nella sua ricca discografia si trovano qua e là cose buone e interessanti, non fosse per le frequenti collaborazioni degli ex compagni che non hanno mai lesinato un "aiuto all'amico meno fortunato" e di un lungo stuolo di ospiti che lo hanno sempre affiaancato sia nei dischi che nei tour.

Rimane incomprensibile come Ringo dopo poco tempo abbia completamente smesso di suonare la batteria (pur se sempre accreditato, ma sempre affiancato da un altro batterista), lasciando nell'oblìo quella stupenda tecnica personale che aveva reso i brani dei Beatles ancora più immortali.

NB: i voti ai dischi sono da considerarsi dati con un occhio di estremo riguardo, soprattutto se paragonati a quelli degli altri Beatles solisti

Sentimental Journey (1970) 5
Beaucoups Of Blues (1970) 5.5

Due esercizi di "stile", l'uno dedicato a brani da crooner anni 50 ("dedicato alla mamma"...), l'altro all'insegna del country Nashvilliano. Niente di che

Ringo (1973) 7
Primo vero album e sorprendente maturità stilistica.
Aiutato dai vecchi compagni sia a livello compositivo che direttamente in studio e da una serie di altri ospiti illustri (Marc Bolan, la Band, Steve Cropper, Nicky Hopkins), sforna un disco leggero e scanzonato ma fondamentalmente BELLO.

Goodnight Vienna (1974) 6
Ringo's Rotogravure (1976) 6

Ancora amici a dare una mano (John e Elton John nel primo, di nuovo i tre altri Beatles, Eric Clapton, Peter Frampton e altri nel secondo, ma il risultato è fiacco, le canzoni deboli, anche se il tutto ancora una volta si salva grazie alla simpatia del personaggio e alla leggerezza dell'approccio

Ringo The 4th (1977) 4
Bad Boy (1978) 4

Pessimi, senza stile, accenni disco, brani noiosi, cantati noisosamente

Stop And Smell The Roses (1981) 6
Un buon album, non ispiratissimo, ma grazie all'apporto di Ron Wood, S.Stills e Paul riesce a strappare la sufficienza

Old Wave (1983) 4.5
Ancora scarsa ispirazione. Inutile.

Time Takes Time (1992) 6
Vertical Man (1998) 6

Ringo lascia da parte l'attività discografica, risolve seri problemi con alcool, droga e depressione, suona in giro con la All Starr Band e ritorna in studio solo occasionalmente, di nuovo affiancato da una lista paurosa di amici (tra cui Paul e George) e confeziona due album curati, gradevoli a tratti grintosi e ben fatti

Ringo Rama (2003) 5
Choose Love (2005) 5

Niente da segnalare se non brani mediocri e stanchi

Liverpool 8 (2008) 6
Pur se impregnato di nostalgia in ogni parte, è un lavoro dignitoso, piacevole, curato e con momenti riusciti.
Ben tornato !!!

ALL STARR BAND
Dal 1990 al 2008 sono usciti 10 (DIECI !) album live accreditati alla All Starr Band che nel corso degli anni ha annoverato artisti come Greg Lake, la Band, Billy Preston, Joe Walsh, Dave Edmunds, John Entwistle, Ian Hunter, Sheila E., Edgar Winter, il figli Zak e decine di altri.
I contenuti sono abbastanza apprezzabili e passano dai migliori suoi brani solisti a classici dei Beatles ("Whit a little help.." , "Yellow submarine" , "I wanna be your man", "Act naturally", "What goes on" etc a brani degli ospiti della All Starr Band

martedì, dicembre 23, 2008

George Harrison






George Harrison palesa nella sua lunga discografia solista ciò che si sospettava ai tempi dei Beatles.
Ovvero che le sue capacità compositive si limitassero ad un paio di brani ad album (quelli abitualmente sottratti all’egemonia di John e Paul) e che il resto fosse trascurabile.
Così è stato e la carriera solista, pur viaggiando su binari personali comunque apprezzabili, ha dato , qualitativamente, poche soddisfazioni


Wonderwall Music (1968) 6.5
Colonna sonora di un film pressochè sconosciuto si basa in prevalenza su musica indiana, ma contiene anche qualche puntata in atmosfere freak beat niente male (ec’è anche Eric Clpaton)

Electronic Sound (1969) 2
George si diverte con un sintetizzatore....inascoltabile.


All Things Must Pass (1970) 7
Il suo indiscusso capolavoro, anche se la smania di dare sfogo alla creatività repressa nei Beatles lo porta ad esagerare con addirittura un triplo (e l’ultimo disco di jam sessions è decisamente inutile e trascurabile). Ma nel resto ci sono gioielli di inestimabile valore da “My sweet Lord” a “Wah wah” da “Isn’ t a pity” a “What is life”, il tutto arricchito dalla presenza di Ringo, Eric Clapton, Billy Preston e...Bob Dylan.



Concert For Bangladesh (1972) 7
Ancora Dylan, Clapton, Ringo, Ravi Shankar e tanti altri nel famoso (e sfortunato per molti versi) concerto per il Bangladesh. Ma ci sono momenti emozionanti, grandi songs che fanno entrare questo album tra i migliori live di sempre


Living In The Material World (1973) 5

Dark Horse (1974) 5.5
Extra Texture (1975) 5

Sempre più immerso nella religiosità Krhrisna, George ne sparge a piene mani nelle sue canzoni, sempre più lente, tediose, soporifere, soprattutto nei primi due album. “Extra Texture” è considerato da lui steso come il suo peggiore album, e più o meno ha ragione, per quanto leggermente più “mosso” dei precedenti
Da notare il largo impiego di ospiti famosi, dagli immancabili Clapton, Ringo e Preston a Steve Winwood, Ron Wood, Alvin Lee tra gli altri, ma con risultati trascurabili


Thirty-Three & 1/3 (1976) 5.5
Registrato affrettatamente per ragioni discografiche è comunque un piccolo passo avanti rispetto ai lavori precedenti, più sereno, anche se rimaniamo nell’assoluta mediocrità


George Harrison (1979) 6
Somewhere In England (1981) 6.5

Discreto lavoro il primo, in cui recupera anche “Not guilty” , scartato dall’Album Bianco e scrive l’ottima “Faster” , e che restituisce una scrittura più curata ed energica che nel secondo si concretizza ancor meglio, anche grazie al sincero e splendido omaggio a John, appena scomparso, in “All these years ago” (con Ringo alla batteria e Paul ai cori)

Gone Troppo (1982) 4.5

Cloud 9 (1987) 6.5

“Gone troppo” è un altro album registrato per ragioni contrattuali, uscito senza promozione e che merita solo il dimenticatoio.
Un lungo stop di quasi 5 anni fu provvidenziale per rigenerare la creatività di George che con “Cloud 9” torna finalmente ad un album dignitoso, ben suonato, affiancato dai soliti Clapton e Ringo ma anche da Elton John e Gary Wright
C’è un altro, bellissimo, omaggio ai Beatles in “When we was fab” e il singolo di successo “Got my mind set on you”


Traveling Wilburys Vol. 1 (1988) 6

Traveling Wilburys Vol. 3 (1991) 6

Affiancato da Bob Dylan, Roy Orbison, Jeff Lynne (ex ELO) e Tom Petty, George si dedica alla parentesi “roots” con iTraveling Wylsburt tra rockabilly, country, rock n roll. Divertente e piacevole

Dark Horse Live In Japan (1992) 7
Spesso poco considerato o addirittura stroncato “Live in Japan” è invece un’eccellente carrellata del miglior George Harrison, tra numerosi brani dei Beatles (“Taxman”, “Here come s the sun “ Something” , “While my guitar” ma anche “Piggies” o “Old brown shoes”) e il meglio della sua produzione slolista. Ottimo davvero
.

Brainwashed (2002) 6
Dopo una lunga battaglia, persa, contro il cancro, George si apprestava a tornare con questo nuovo album (completato postumo) che ci conferma ancora buone capacità compositive del nostro.

lunedì, dicembre 22, 2008

Paul McCartney





Complesso addentarsi nella sterminata discografia di PAUL MC CARTNEY.
Un lavoro fatto di alcuni picchi di eccellenza, una marea di aurea mediocrità e notevoli cadute di qualità.
PAUL è stato quello che meglio ha gestito, in maniera imprenditoriale, oculata, manageriale, l'eredità dei BEATLES, confezionando sapientemente ogni album (o quasi) in funzione del successo, infarcendo con cura i live di classici dei Fab Four, mettendo con precisione chirurgica in ogni album o tour un esplicito richiamo ai trascorsi con John, George e Ringo.
Un abilissimo, quanto comunque geniale, manipolatore di musica pop

1970 McCartney 7
Esordio solista minimale, scarno, essenziale.
Paul è ancora (più o meno) un Beatle, suona tutto, si concede digressioni quasi sperimentali, inserisce qualche outtake beatlesiana, ma soprattutto "Maybe I'm amazed" una delle sue migliori songs di sempre.

1971, Ram 5
1971, Wild Life 5
1973, Red Rose Speedway 6

Paul prosegue con un deludente secondo album solista, "Ram" e fonda gli WINGS.
Se "Wild life" è scialbo e povero di idee, molto meglio "Red Rose Speedway", meglio arrangiato, più rock e curato.

1973, Band On The Run 8
Il capolavoro di Paul.
Con il primo e "Imagine" di Lennon, il miglior album di un ex Beatle.
Vagamente strutturato su uno pseudo concept inanella una serie di fantatstiche songs, dalla title track a "Jet", dall'avvolgente "Mamunia" al blues "lennoniano" "Let me roll it". Tra i migliori album dei 70's.

1975, Venus And Mars 7
1976, Wings At The Speed Of Sound 5
1976, Wings Over America (Live) 6

Offuscato dal successo e dalla qualità di "Band on the run" ebbe meno considerazione il successivo "Venus and mars", in realtà pregevole album rock e ricco di grandi songs, curate e testimonianza del grande stato di salute di Paul, che invece stecca il successivo "At the speed of sound", che a parte "Letting go" in apertura, soffre di un andamento molto debole e pochi momenti interessanti.
"Wings over America" è un triplo live che ben racconta il successo di Paul con qualche , ancora rara, concessione ai Beatles

1978, London Town 5
1979, Back To The Egg
7

Se "London town" è uno dei momenti più deboli di Paul e compagni, scialbo e dimesso, "Back to the egg" è invece un roccioso ritorno al rock classico (in un paio di brani compaiono vari Led Zep, Pete Townshend, Dave Gilmour e altre rock stars), riuscito e ben fatto

1980, McCartney II 4
1982, Tug Of War 5
1983, Pipes Of Peace 5
1984, Give My Regards To Broad Street 4
1986, Press To Play
4.5

Paul si immerge in un bagno di mainstream che lo porta ad una serie di album leggerisismi, inconsistenti (le pseudo virate dance di McCartney II, i duetti con Michael Jackson, il pop sovraprodotto, faraonico e pomposo di "Pipes of peace" o "Press to play", le inascoltaboli nuove versioni di classici di Beatles (affiancato da Ringo) nel soundtrack di "Give my regards..."

1989, Flowers In The Dirt 6.5
1990, Tripping The Live Fantastic
7

Con a fianco Elvis Costello Paul risorge con l'ottimo "Flowers in the dirt", con arrangiamenti essenziali, ottimi brani e poche concessioni alla melassa dei precedenti lavori.
Il triplo live è invece un tripudio tra una valanga di brani dei Beatles e i suoi classici. Notevole.

1991, Back In The USSR 7
1991, Unplugged (The Official Bootleg) (Live)
7

Due live all'insegna di classici rock n roll,il primo, qualche perla beatlesiana ("She's a woman", una stupenda "We can work it out" ) e qualche rarità in acustico il secondo, con Paul in splendida forma.

1993, Off The Ground 5.5
1993, Paul Is Live 5.5
1997, Flaming Pie
6

Lavori di routine, senza particolare ispirazione e che si salvano grazie alla professionalità e alla classe di Paul.
Il live ribadisce la solita sequela di classici. Basta !

1999, Run Devil Run 5.5
2001, Driving Rain 5.5
2005, Chaos And Creation In The Backyard 6.5

2007 Memory Almost Full 6

Niente di particolare da segnalare. Ancora un ritorno alle atmosfere essenziali 50's con il primo, uno dei soliti professionali lavori transitori il secondo, un ottimo viaggio minimale il terzo, più complesso e articolato "Memory..." ma senza particolari picchi qualitativi

2008 The Fireman - Electronic Arguments 7
Teoricamente un album sperimentale, in pratica un ottimo esercizio di rock con tocchi di new wave, blues.
Il tutto molto aspro e scarno, un Paul imprevedibile e per questo ancora più interessante.

giovedì, dicembre 18, 2008

John Lennon







Proseguiamo il discorso Beatles (aperto sulla band stessa il 9 dicembre) andando a vedere le carriere soliste dei nostri dopo lo scioglimento.

Partendo da JOHN LENNON la cui carriera solista è stata forzatamente breve pur se ricca di eccellenze, ottimi lavori ma anche notevoli cadute di tono.
Esistono due tipi di produzioni di John: quelle con Yoko e quelle con senza.
Personalmente non ho mai nutrito partcilare astio umano nei confronti di Yoko, ma artisticamente parlando si. Yoko è stata la responsabile di molti dei peggiori momenti musicali di John, che ,guarda caso, ha partorito i lavori migliori in assenza della consorte.

Vediamo in dettaglio:

1968 
Unfinished Music, No. 1: Two Virgins
1969 
Life with the Lions: Unfinished Music #2
1969 
Wedding Album

Tre bizzarrie, per non infierire, all’insegna della (pseudo) sperimentazione, ma senza alcun senso nè valore artistico.

1969 
Live Peace in Toronto 5,5
Con E.Clapton e K.Voorman tra gli altri.
Una facciata live di classici rock n roll (oltre a “Cold turkey” e “Yer blues”), mai provati e di cosneguenza suonati con approssimativa passione, e una di inascoltabili improvvisazioni free e “gorgheggi di Yoko

1970 
John Lennon
Plastic Ono Band 8
Strumentazione minimale, brani scarni, diretti, crudi, la gemma di “Working class hero”, la durezza di “I found out” e di “Well well well”. Un album senza compromessi John ispiratissimo e al top


1971 
Imagine 8
Un altro capolavoro. Più curato e arrangiato, con ospiti come G.Harrison, N.Hopkins, King Curtis include brani senza tempo come la title track, “scarti” del periodo Beatles (“Gimme some truth” e “Jealous guy”) e lo splendido “How do you sleep?”, attacco al vetriolo a Paul


1972 
Sometime in New York City 6
Senza i velleitarismi radical politici (in cui comunque credeva sinceramente), senza le due inutili facciate live e senza...Yoko, poteva essere un ottimo lavoro.
Non tutto è da buttare (e personalmente ho amato e continuo ad amare tantissimo questo album), in particolare i r n r di “Attica State” e “New York City” o “Born in a prison”, ma in generale risulta sconclusionato e pesante

1973 
Mind Games 6
Senza Yoko (dalla quale si era separato per un anno “sabbatico”), John ritorna all’intimismo con un discreto lavoro, ma che non lascia segno particolare. la title track è eccellente, buono il r n r di “Tight ass” e si trova qualche altro pregevole episodio, anche se il tono è eccessivamente dimesso


1974 
Walls and Bridges 7
Risale la tensione e si rialza l’umore. “Walls and bridges” scava con attenzione nei meandri funk (“What you got”), rock (“Beef jerky”), si rifà a sè stesso (la bella “Steel and glass” sembra riproporre “How do you sleep” in versione reggae), ma soprattutto consegna due tra le sue migliori composizioni di sempre, la fuk disco “Whatever gets you thru the night” con Elton John e la stupenda “9 dream”. Uno dei suoi migliori album


1975 
Rock n Roll 6
Uscito da varie beghe legali, “Rock n roll” rappresenta quell oche voleva fare Paul con “Let it be”: un ritorno alle origini, alle radici da cui si è partiti.
Si sussegue una serie di classici rock n roll, suonati e interpretati con entusiasmo e sincera passione, ma il risultato è trascurabile, pur se piacevole


1975 
Shaved Fish 7
Compilation essenziale per chi volesse trovare in un album il meglio del John solista. C’è un po’ tutto, inclusi uma serie di ottimi singoli (“Cold turkey”, “Give peace a chance” , “Instant karma” non presenti su album)

1980 
Double Fantasy 5
Attesisissimo ritorno dopo 5 anni di silenzio e il ricongiungimento a Yoko, “Double fantasy” è una deludente divisione di compiti tra John e la compagna
E dove John piazza qualche buon colpo, Yoko conferma tutta la sua pochezza artistica. E’ l’ultimo album, poco dopo, John muore assassinato


Il resto
A parte la lunga sequela di compilation, DVD, live etc da segnalare
1984 Milk And Honey 5
Concluso da Yoko dopo la morte di John, contiene scarti, demos e brani di Yoko (di cui già abbiamo detto)

1986 Live in New York City 6
Un discreto live senza lode nè infamia
1986 
Menlove Ave. 5
Ancora scarti, outtakes, demos. Nulla di interessante

Tutti coinvolti



Napoli, assessori in manette
Arestato Sindaco Pescara e Segretario Regionale PD
Sequestrati 400milioni al presidente del Siena
etc etc etc etc etc etc................

E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.


Fabrizio De Andrè "Canzone del maggio" da "Storia di un impiegato" - 1973

mercoledì, dicembre 17, 2008

Programmi







***
Stasera dopo le 20 a RADIO K-ROCK intervista a moi su libro, band e storie strane

***
Venerdì Lilith & the Sinnersaints live al "Kroen" di Villafranca di Verona.
www.lilithandthesinnersaints.com

***
Sabato sera al "Madly" di Castelnuovo di Borgonovo (PC) tornano dal vivo gli amici TEMPONAUTS (+guests e DJ set).
TU !! Non mancare !

***
Domenica a Fidenza alla Libreria La Vecchia Talpa di Luca (Frazzi) Auguri di Natale BEAT !!!

***
Sempre domenica PELUQUERIA HERNANDEZ allo SQUARE di Verona.

lunedì, dicembre 15, 2008

Disinformazione Cruda



Prendo spunto da un post dal sito di Beppe Grillo (www.beppegrillo.it) per segnalare un paradigmatico esempio di DISINFORMAZIONE mediatica, palese specchio di come funzionano certe cose

Si stanno moltiplicando i Comuni che si dotano di distributori automatici di LATTE CRUDO a 1 euro al litro (costo che batte di gran lunga quello distriubuito abitualmente dai più grandi produttori, che viaggiano, cone alcune eccezioni, dall' 1.50 in su)

In questi giorni, su reti televisive e testate giornalistiche nazionali,si sono moltiplicati articoli e servizi di stampo allarmistico ("Latte alla spina, allarme batteri" o "Latte crudo - È necessario bollirlo", o ancora "Il Ministero ipotizza uno stop delle vendite")

Nulla è mai stato dimostrato ed anzi i produttori coinvolti proseguono a vendere regolarmente il loro latte, magari dopo aver denunciato a suo tempo alcuni funzionari ASL che li costringevano a tenere chiusi i distributori.

Semplicemente da dati della provincia di Brescia ogni distributore vende circa 100 litri di latte al giorno, per 365 giorni all'anno.
Un litro di latte alla spina costa 1 euro, ovvero 50 centesimi meno del latte pastorizzato fresco da supermercato.
18 milioni di euro che in un anno scompaiono dalle tasche delle grandi distribuzioni e multinazionali lattaie, a beneficio di noi cittadini che paghiamo meno e beviamo tutta salute.


Personalmente il latte lo prendo dai distributori, è buono, costa meno e aiuta le aziende locali, alla faccia delle multinazionali.

IL CAMBIAMENTO MAGARI PASSA ANCHE ATTRAVERSO UN LITRO DI LATTE

venerdì, dicembre 12, 2008

Addio a Betty Page






Bettie Page è deceduta nella notte in un ospedale di Los Angeles, colpita da un attacco cardiaco.

Nata a Nashville (Tennessee) il 22 aprile 1923, Bettie (o Betty) Page da segretaria divenne una delle modelle più fotografate negli anni Cinquanta, quando divenne la regina delle riviste per soli uomini.
Nel gennaio 1955 anche Hugh Hefner la scelse per essere una delle prime conigliette del mese per Playboy.

Le sue foto in bikini,o in completini di biancheria intima, talora in abbigliamenti sadomaso o le prime foto di bondage, furono un preludio alla rivoluzione sessuale degli anni Sessanta.

Smise di posare nel 1957, e un paio d'anni dopo divenne una cristiana rinata.

http://www.vampress.net/bettie/

http://www.grrl.com/betty.html

martedì, dicembre 09, 2008

The BEATLES






Di Beatles qui se ne è sempre parlato in abbondanza.
Mai attraverso uno sguardo ragionato (e personale) alla loro discografia.

I Beatles hanno rappresentato nella totalità della loro (breve) carriera la perfetta icona POP.
In otto anni solo loro hanno potuto permettersi di passare dal rock n roll più grezzo e minimale a brani sinfonici, dal mainstream alla sperimentazione, hanno esplorato la cinematografia, la produzione discografica, le droghe e la religione.
Solo loro hanno potuto accostare “Obladi oblada” a pochi solchi di distanza da “Revolution 9”, “Yellow submarine” a “Tomorrow never knows”
Il tutto in un contesto POP, POPOLARE, ovvero rivolgendosi a milioni milioni di persone.
E il tutto sublimato dallo scioglimento prematuro, esattamente allo scoccare della fine dei 60’s.

Evito ogni accenno biografico (librerie, web e quantaltro ne sono pieni) ma segnalo tre siti eccellenti per ogni fan e/o neofita:

In http://www.beatles-discography.com c’è TUTTO quello che potete voler sapere sulla band
Anche in http://www.stevesbeatles.com/ ma con una sezione dedicata a tutte le “anomalie” (rumori, errori o altro) di OGNI brano dei Beatles
Infine anche http://www.beatlesource.com , sito che raccoglie le etichette di tutti gli acetati (ovvero i vinili di prova) dei Beatles

PLEASE PLEASE ME 6,5
L’esordio del marzo 1963 conserva la freschezza e l’immediatezza ma subisce l’implacabile “prova del tempo”. Ci sono le perle di “I saw here standing there” e della title track, di “Love me do” e “Twist and shout” ma il resto è debole e non particolarmente significativo

WITH THE BEATLES 7
Sono passati solo 8 mesi dall’esordio e siamo già ad altri livelli.
Splendida copertina e qualità compositiva già elevatissima (“All my loving” , “I wanna be your man” e la stupenda “Don’t bother me” di George). Anche le covers sono azzeccati omaggi alle origini Rythm and blues (“please mr. Postman” e la travolgente “Money” ad esempio)

A HARD DAY’S NIGHT 7,5
I Beatles, tra i primi, forse per primi, incominciano a concepire l’album non come raccolta di singoli e riempitivi , ma come opera intesa nel suo complesso.
Tutti i brani sono firmati Lennon/McCartney
L’album funge da colonna sonora allo splendido film di R.Lester e fa espolodere definitivamente la Beatlemania.
La title track, “Can’t buy me love”, “And I love her”, “Anytime at all”, Things we said today” sono gioielli di inestimabile valore ma è tutto l’album che ha un peso specifico fuori dal comune.

FOR SALE 6
Il quarto album in 21 mesi (!!) in mezzo a tours senza fine e un film.
Non poteva che risentirne la qualità (e le espressioni in copertina oltre al titolo esplicativo ne sono un’ esplicita rappresentazione). Metà dei 14 brani sono covers ma John riesce a seminare i primi germi del suo classico songwriting in un capolavoro come “I’m a loser”.
Senza dimenticare la classe di “Every little thing”, “Eight days a week”, “I’ll follow the sun”

HELP ! 7
Siamo alla vigilia dei grandi capolavori.
Parziale colonna sonora di un nuovo delizioso film, i Beatles sfornano un altro eccellente lavoro in cui trovano spazio classici come “Yesterday”, “Help”, la dylaniana You’ve Got To Hide Your Love Away, “Ticket to ride”.
Con brani del genere (senza dimenticare “The night before” o “I’ve just seen a face”) rimane un album minore della loro discografia. Quanti altre bands ci avrebbero costruito un’intera carriera ?

RUBBER SOUL 8
A soli 4 mesi da “Help”, registrato in due settimane, pubblicato 18 giorni dopo il mixaggio finale. Tempi inconcepibili oggi.
Splendida copertina, perfetta transizione musicale tra beat e psichedelia, da “Norwegian wood” al capolavoro di “George in “If I needed someone” e poi “Nowhere man”, “Drive my car”, “Girl”, “Think for yourself” (con un inimitabile basso distorto).
Nessuno dei brani è diventata una grande hit, ma è la forza dell’album, dei suoni acidi e secchi, dell’ispirazione creativa a farne il primo grande capolavoro dei Beatles.

REVOLVER 9
Esce nell’agosto del 1966. In un anno i Beatles hanno pubblicato “Help”, “Rubber soul” e “Revolver” !!! Più una serie di singoli con B sides di altissimo livello.
In un anno sono passati dal beat semplice e diretto alle sperimentazioni orchestrali di “Eleanor rigby” e quelle lisergiche di “Tomorrow never knows” fino ad acidissimi brani come “She said she said” e “And your bird can sing”.
George si distingue con la classica “Taxman” e le splendide “I want to tell you” e “Love you to”, Paul scrive anche “Got to get you into my life” , “For no one” e “Here there and anywhere” , John replica con l’immortale “I’m only sleeping”.
Originariamnte intitlato “Abracadabra” o “Beatles on SafarI”, “Revolver” parla d’amore ma anche di tasse, droghe, solitudine, disperazione, morte.
I capelli sono più lunghi, le camicie colorate, gli occhiali si arrotondano.

SGT PEPPERS 9,5
Poco da dire che non sia già stato detto
Viene reputato il loro capolavoro assoluto.
Ma i 40 anni passati si sentono tutti.
Non nelle canzoni, superbe, melodicamente e compositivamente eccellenti, nè negli arrangiamenti capolavoro, ma nei suoni e nel mood psichedelico si.
Rimane inarrivabile il concept, a partire dalla celeberrima copertina, attraverso i brani legati da uno pseudo filo conduttore, all’atmosfera in generale che permea e unisce ogni solco del disco.

THE BEATLES 10
Eccolo il capolavoro assoluto.,
Dell’intera musica rock.
Definito da Lester Bangs “il primo album della storia del rock di quattro artisti solo in una band”.
Prevalentemente acustico, debordante (nonostante George Martin avesse invano tentato di ridurlo ad un album singolo di 14 brani), suonato da Johnm, Paul e George ognuno con la sua backing band, chiamata Beatles.
C’è dentro la summa del rock, dal blues allo ska, dal folk al pop, dalla sperimentazione al vaudeville, dall’hard rock al country.
Pietra miliare e stop.

MAGICAL MISTERY TOUR 7
YELLOW SUBMARINE 6

L’uno uscito nel dicembre del 1967 l’altro nel gennaio del 1969.
Scampoli di brani lasciati fuori dagli ultimi convulsi lavori, adattati a due nuove avventure cinematografiche, qualche cosa di nuovo, bozze.
“Magical mistery tour” è comunque un eccellente EP (anzi doppio, il primo nella storia) con eccellenze come la title track, “I’m the walrus” e “Fool on the hill”, ma altrettanti scarsi episodi
“Yellow submarine” è la colonna sonora dell’omonimo film, con una assurda facciata orchestrale e una con alcuni gioielli (“All you need is love” e “Hey bulldog” su tutti, due scarti dei precedenti lavori di George e due canzoni per bambini (“All together now” e la title track....!?!!)

ABBEY ROAD 9,5
Difficile prevedere un altro capolavoro e invece così fu (e oltretutto anche il best seller dei Beatles con 5 milioni di copie). Oltre a “Come together” “here comes the sun” e “Something” nell’album c’è soprattutto la suite sulla B side che per oltre 15 minuti lega 9 brani di John e Paul ancora una volta a livelli di eccellenza.
La band suona bene e in maniera convincente, rock, senza fronzoli e con arrangiamenti spesso minimali.
Un grandissimo album.

LET IT BE 6.5
La fine, ingloriosa e immeritamente fotografata da un album raffazzonato e che riluce solo di pochi episodi (ma che episodi !): “Let it be” , “Get back” , “Across the universe” la trascurata ma splendida “Two of us”.
Il resto sono imbarazzanti riempitivi, stralci dalle sessions legate al progetto (un ritorno alle radici, suonando live e “liberi” come agli esordi), un George ai minimi storici.

ALTRO:
Una marea di pubblicazioni, live, inediti e altro.
Da segnalare
LIVE AT THE HAMBURG
(solo per fans, con brani live pre “Please please me”
LIVE AT THE HOLLYWOOD BOWL
(trascurabile live, ma che documenta l’atmosfera dei loro concerti nei mid 60’s)
LIVE AT THE BBC
56 brani, 30 inediti, quasi tutte covers registrate nei prii 60’s alla BBC. Carino ma trascurabile
ANTHOLOGY 1, 2 , 3
Solo per ultra fans, tre album pieni di outtakes, versioni demo, raritrà di ogni tipo (spesso già sulle migliaia di bootlegs) e la necrofila operazione di “reunion” con la voce di John
LOVE
Discutibilissima, per quanto affascinante, rivisitazione, in chiave colonna sonora dell’omonimo spettacolo del Cirque du Soleil, di un buon numero dei brani dei nostri rimixati, fusi insieme, con stralci di un brano messi in una altro.

venerdì, dicembre 05, 2008

Best of B-Sides





Accolgo un vostro suggerimento e butto lì una classifica delle MIGLIORI B-SIDES.

Purtroppo una parola ormai desueta nell'era del digitale e della scomparsa del SINGOLO, del 45 GIRI, uno degli oggetti più importanti della nostra esistenza musicale, dove ,fino alla fine dei 70's, veniva concentrata, l'arte di un gruppo in cinque/sei minuti.
Il singolo era spesso una cosa a sè, gioiello inimitabile e indipendente nell'ambito di una carriera di un gruppo.

E spesso a fianco, o meglio sul retro, del brano che doveva rappresentare la band, comparivano perle di bellezza stratosferica.

C'è chi non se l'è sentita di relegare un brano o l'altro a B SIDE.
In particolare
THE BEATLES "Strawberry fields forever" e "Penny Lane" furono indicate entrambe come A Sides, allo stesso modo dei
QUEEN con "We will rock you" e "We are the champions".

Una lista delle migliori B SIDES vede secondo me ai primi cinque posti

1) BE BOP A LULA di Gene Vincent (il lato A era "Woman love"), diventato uno dei classici del rock n roll

2) DEAR GOD degli XTC (lato B di "Grass" e reinserito nell'album "Skylarking" dopo il successo del brano in USA).
Uno dei brani più BELLI di sempre

3) I'M THE WALRUS retro di "Hello goodbye" dei Beatles

4) I WILL SURVIVE di Gloria Gaynor originariamente uscito come retro di "Substitute"

5) WHITE MAN ON HAMMERSMITH PALAIS dei Clash, retro di "I fought the law"

In ordine sparso segnalerei, sempre dei :
BEATLES DAY TRIPPER B side di "We can work it out" e RAIN di "Paperback writer"
ROLLING STONES : RUBY TUESDAY (di "Let's spend the night together" ) e I'M FREE di "Get off my cloud".
THE SWEETEST THING degli U2 , retro di "Where the streets..."
I'M SO LONESOME I COULD CRY di Hank Williams
NO GOD , il miglior brano dei GERMS e uno dei più violenti brani in assoluto, B side di "Lexicon Devil".
E una citazione anche per gli amati WHO con "CIRCLES" retro di "Substitute", per i JAM con "Tales from riverbank" retro di "Absolute beginners" e i KINKS di "I'm not like everybody else " (dietro a "Sunny afternoon")

lunedì, dicembre 01, 2008

Novembre 2008. Il meglio.



ASCOLTATO
Beatles a go go, ma anche Jam, Style Council, vario blues
E inoltre.

ALIENS
Un funambolico mix di Beatles 67/68, Pink Floyd 67/70, krautrock, psichedelia moderna. Notevoli.

TRIO VALORE
Classico Hammond sound a livelli d'eccellenza.
Nulla di nuovo , ma bellissimo da ascoltare

TUNAS
Puro garage beat tra Flamin Groovies e primi Miracle Workers. Sono italiani ma spaccano mezzo mondo.


ASCOLTATO ANCHE
BEATRICE ANTOLINI (strano ma interessantissimo mix di atmosfere "off", Tom Waits, Dresden Dolls. Ottimo), ALIX (prodotti da S.Albini,italiani, stoner blues a grandi livelli), OJM (un ottimo live sull'onmda degli MC5 e Blue Cheer), SEAL (covers soul leggere leggere ma con gran classe), MASSIMO ICE GHIACCI (dai MCR a una buona prova solista con spunti Clash, Jam,patchanka,new wave, folk punk), PIGEON FUNK (electro dub), MUNICIPALE BALCANICA (suonano come la Kocani), M.MINIERI/M.COSMICo (nsomma)

LETTO

ARRIGO PETACCO "L'anarchico che venne dall'America"
Buona e curatissima biografia di Gaetano Bresci (gloria e onore !!!) colui che eliminò Umberto I cent'anni fa

RINO BERTONI "di musica , parole"
FABIO BARCELLANDI "Nero l'inchiostro"
Due libri di poesie, molto oscure, molto nere, particolari e personali, ma riuscite

VISTO
"Across the universe" Goduria per gli appassionati dei Beatles, con momenti indimenticabili, ostico per gli altri
"Departed" Piccolo capolavoro del solito Scorsese
"Il boom" Alberto Sordi al suo top

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COSE & SUONI
** Lilith and the Sinnersaints: buon concerto a Scandiano (RE)
Torniamo venerdì 5 dicembre al "Bloom" di Mezzago (MI), ven 19 al "Kroen" d iVerona, Sabato 27 al "Forte Marghera" di Mestre (VE)

WWW.LILITHANDTHESINNERSAINTS.COM (iscrivetevi alla nostra mailing list per tutte le news)

**www.myspace.com/tonyfacedrummer

-- "Uscito vivo dagli anni 80" premiato come miglior libro italiano indie del 2008 al M.E.I. (ben DUE targhe, una dal MEI una dalla SIAE). Menzione della giuria anche per un racconto nel concorso "Quaderni Rock"

-- Uscita la compilation "Street Food Mobile" con un brano del LINK QUARTET

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CALCIO
Domina l'Inter, le altre dietro, bravo il Cagliari, mediocre il Piace
Sul fronte BASKET il Copra sta sbancando in C1 , 12 vittorie su 12 !!
Con Boni e Sconoschin iquest'anno è serie B !!!
"Per Piacenza in alto le mani !!!"

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IN CANTIERE

Arrivano i Bellrays in Italia !
Probabile una presentazione del book a Milano
Intervista il 17 dicembre a Radio K Rock di Reggio Emilia