giovedì, giugno 09, 2022

Angelo Branduardi - Confessioni di un malandrino


Una lunga intervista, raccolta da Fabio Zuffanti (scrittore, musicista e critico musicale) e trasformata in intensda e divertente autobiografia di uno dei personaggi più anomali e personali della scena italiana (ma non solo, vlagano i grandi successi in Germania, Francia e Inghilterra).

"La fiera dell'est", "La pulce d'acqua", "Cogli la prima mela" gli hanno dato il successo ma la discografia di ANGELO BRANDUARDI è piena di dischi e proposte artistiche ardite e sperimentali.

Il libro è pieno di aneddoti, racconti, ricordi, esperienze, parecchi sassolini tolti dalla scarpa, gli incontri e le collaborazioni prestigiose (da De Andrè a Morricone a Jorma Kaukonen, tra le tante) confessioni drammatiche (la recente battaglia contro il "Sole Oscuro", la depressione).
Lettura gradevole, nonostante un po' di presunzione che spesso emerge ma temperata da una buona dose di ironia.

"Mentre la mia musica conquistava l'Europa, in Inghilterra e negli Stati Uniti stava esplodendo uno stile decisamente diverso: il cosiddetto punk.
Di quel movimento mi piacevano molto i Ramones, band di rock "duro e puro", essenziale, un po' come i miei amati Stones.
In quel periodo ascoltavo anche i Kraftwerk e prima di loro mi avevano colpito i tangerine Dream e i Popol Vuh".


Angelo Branduardi
Confessioni di un malandrino
Baldini & Castoldi
190 pagine
17 euro

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