martedì, giugno 29, 2021

Get Back. Dischi da (ri)scoprire

Ogni mese la rubrica GET BACK ripropone alcuni dischi persi nel tempo e meritevoli di una riscoperta.
Le altre riscoperte sono qui:

http://tonyface.blogspot.it/search/label/Get%20Back

SPECIALE JAMES CHANCE.
Grande innovatore che osò mischiare, tra i primissimi, jazz, funk e punk nella New York di fine 70.
Da (ri)scoprire.


JAMES CHANCE AND THE CONTORTIONS - Buy
Uno dei dischi più provocatori e innovativi di sempre, se relazionato all'anno di uscita, 1979.
Funk, (free)jazz, ritmi minimalisti e scheletrici, sax e voce isterici, attitudine punk.
La New York dei tempi, putrescente, decadente, tossica.
Album seminale.


JAMES WHITE AND THE BLACKS - Off White
Pochi mesi dopo "Buy" James Chance cambia nome in White e si dedica a destrutturare la discomusic, circondato da ospiti della scena new yorkese. August Darnell alias Kid Creole produce "Contort yourself", alla chitarra Robert Quine (Lou Reed, Brian Eno e tanti altri), Lydia Lunch mugola in "Stained sheets", altri esponenti della NoNewYork suonano in vari brani. Minimalismo, asperità sonore a profusione, dissonanze. Ancora attualissimo.


JAMES CHANCE & THE CONTORTIONS - Soul Exorcism (Redux)
Registrato live a Rotterdam nel giugno 1980 con una band di altissimo livello (Richie Harrison dei Defunkt alla batteria il bassista Al McDowell in arrivo dai Prime Time di Ornette Coleman) é un inferno funk punk con due cover strepitose di Don't Stop Till You Get Enough di Michael Jackson e King Heroin di James Brown. James urla, isterico, violento, la ritmica riporta a Fela Kuti o al Miles Davis di "On the corner", i fiati si riconcorrono in una cacofonia malatissima.
Impressionante.


JAMES CHANCE and the CONTORTIONS - The flesh is weak
Puro FUNK SOUL PUNK e ultima testimonianza sonora del grande James, targata 2016.
Ancora graffiante e in ottima forma coverizza, riducendolo ad uno scheletro funk, "Home is where the hatred is" di Gil Scott Heron e "That's life" di Sinatra.

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