lunedì, ottobre 16, 2017

Papa Francesco - Terra Casa Lavoro. Discorsi ai movimenti popolari



Ha suscitato scalpore e discussione la decisione del"quotidiano comunista" Il Manifesto di pubblicare tre discorsi di Papa Francesco ai Movimenti popolari.

Ebbene è sufficiente leggerli per comprendere la portata storica e la potenzialità delle sue parole.
Egualitarismo, critica al capitale, una visione sociale lucida, pragmatica, potente, da grande leader di pensiero.
Non è del Vaticano e delle sue storture che si parla in questo caso ma di una concezione del tutto nuova di un mondo che non sta sicuramente riservando momenti di equità e giustizia (sociale e non).

Di seguito alcuni passi del libro:

Terra, casa e lavoro, quello per cui voi lottate, sono diritti sacri.

Quando il capitale diventa idolo e dirige le scelte degli esseri umani, quando l'avidità di denaro controlla l'intero sistema socio economico, rovina la società, condanna l'uomo, distrugge la fraternità interumana, spinge popolo contro popolo e, come si vede, minaccia anche questa nostra casa comune, la sorella Madre Terra.

Vogliamo un cambiamento nella nostra vita, nei nostri quartieri, nel salario minimo, nella nostra realtà più vicina e pure un cambiamento che tocchi tutto il mondo, perchè oggi l'interdipendenza planetaria richiede risposte globali ai problemi locali.

L'economia non dovrebbe essere un meccanismo di accumulazione ma la buona amministrazione della casa comune. Ciò significa custodire gelosamente la casa e distribuire adeguatamente i beni tra tutti.

L'equa distribuzione dei frutti della terra e del lavoro umano non è semplice filantropia. E' un dovere morale.

Nessuna famiglia senza casa, nessun contadino senza terra, nessun lavoratore senza diritti, nessun popolo senza sovranità, nessuna persona senza dignità, nessun bambino senza infanzia, nessun giovane senza opportunità, nessun anziano senza una venerabile vecchiaia.

Chi governa?
Il denaro.
Come governa?
Con la frusta della paura, della diseguaglianza, della violenza economica, sociale, culturale e militare, che genera sempre più violenza in una spirale discendente che sembra non finire mai.

Il terrorismo inizia quando hai cacciato via la meraviglia dal Creato, l'uomo e la donna. E hai messo lì il denaro. Tale sistema è terroristico
.

Finchè non si risolveranno i problemi dei poveri, rinunciando all'autonomia assoluta dei mercati e della speculazione finanziaria e aggredendo le cause strutturali della inequità, non si risolveranno i problemi del mondo e in definitiva nessun problema.
L'inequità è la radice dei mali sociali.
Il futuro dell'umanità non è solo nelle mani dei grandi leader, delle grandi potenze e delle elite.
E' soprattutto nelle mani dei popoli e nelle loro capacità di organizzarsi ed anche nelle loro mani che irrigano con umiltà e convinzione, questo processo di cambiamento.

4 commenti:

  1. Parafrasando la Mannoia, quello che le sinistre non dicono...

    RispondiElimina
  2. Infatti. Sembra di leggere un programma di un partito socialista/comunista.

    RispondiElimina