giovedì, settembre 07, 2017

Brian Eno - Before and after science



Rock goes punk è una rubrica che esplora in una serie di post gli album di gruppi provenienti dal rock (più o meno) classico e che furono influenzati da punk e new wave. Dopo i primi due album solisti di Iggy Pop, "The idiot" e "Lust for life" del 1977 e la trilogia di Lou Reed il 1978 e il 1979 "Street hassle", "Take no prisoner" e "The bells", Marianne Faithfull e "Broken english" Nico e "Drama of exile", John Cale e "Sabotage", "Exposure" di Robert Fripp, "Nadir's Big Chance" di Peter Hammill, il terzo di Peter Gabriel, omonimo ma conosciuto come "Melt" oggi spazio a BRIAN ENO.

I precedenti post qui:
http://tonyface.blogspot.it/2017/05/iggy-pop-idiot-lust-for-life.html

Inutile sottolineare la genialità di BRIAN ENO come produttore, pioniere, anticipatore, sperimentatore e tanto altro.

"Before and after science" è uno di quegli album, uscito nel 1977 (mentre, tra l'altro lavorava a quel capolavoro che è "Heroes" di David Bowie), che se annusa l'aria di quello che sta succedendo intorno all'epoca, semplicemente crea le fondamenta per un suono che verrà. Intanto che gruppi new wave come Ultravox! o Metro riprendono i "suoi" Roxy Music, lui già scrive quello che di lì a poco suoneranno i Talking Heads, quello che anni dopo sarà post-rock, compone deliziose canzoni di pop rock decadente ("Here he comes" o "By the river"), liquide atmosfere ambient ("Julie with"), afro funk malato in odore di no wave ("Kurt rejoinder") e tanto altro.
Una miscela "spaventosa" per l'epoca, troppo avanti.

Ad accompagnarlo Robert Fripp, Phil Collins, Phil Manzanera, Fred Frith, Moebius e Roedelius, il basso di Percy Jones, Jaki Liebezeit dei Can.

1 commento:

  1. Cover di Kings Lead Hat by Dirtbombs molto bella!
    C

    https://www.youtube.com/watch?v=Qufxd1Dywy8

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