martedì, febbraio 16, 2016

Il futuro e i robot



Entro il 2045 i robot potranno sostituire l'uomo nella maggior parte delle attività lavorative, portando la disoccupazione sopra la soglia del 50%.

Quali le conseguenze sull'economia globale? Potremo reinventarci l'uso del tempo libero?
Il World Economic Forum di Davos ha previsto la perdita di 5 milioni di posti di lavoro nei prossimi quattro anni per colpa dell'automazione.
Se le macchine faranno il nostro lavoro avremo più tempo libero per fare ciò che ci piace.
Ma rimane da capire se avremo la possibilità di farlo in assenza o riduzione del lavoro.

Filippo Cavallo, esperto di robotica sociale della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa vede nei robot un'opportunità di cooperazione e non una minaccia per l'occupazione.
Nei prossimi 30 anni le macchine non saranno in grado di sostituire completamente l'attività dell'uomo, ma la loro presenza al nostro fianco ci libererà dalle attività più manuali e ripetitive, permettendoci di rendere più 'umano' il nostro lavoro.

19 commenti:

  1. Che cazzo me ne faccio del tempo libero se non ho un lavoro? Già ne ho in abbondanza

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e neanche un soldo in tasca per farmi i cazzi miei: fantastico!

      Elimina
  2. Mi sa che in termini di occupazione la delocalizzazione così come la chiamano gli industriali abbia fatto danni di ugual portata

    RispondiElimina
  3. Infatti manca quel piccolo anello di congiunzione.
    I disoccupati non hanno bisogno dei robot per avere tempo libero da impiegare...non dobbiamo aspettare il 2045 per parlarne

    RispondiElimina
  4. sabotiamoi robot!! guerriglia industriale contro l'automazione...allentiamo un bullone , speliamo un cavo , svitiamo una vite ...rendiamo i robot semi inutilizzabili, obblighiamoli alla schiavitù sooto all'intelligenza umana finchè siamo in tempo ...no pasaran!!
    Hasta la victoria e coca e rum!!
    Clodoaldo

    RispondiElimina
  5. Beh i robot andranno costruiti, o si costruiranno da soli?

    RispondiElimina
  6. Ci sarà anche bisogno di una manutenzione.
    Ma se le cose vanno così, come prospettate, milioni di persone saranno comunque senza lavoro.

    RispondiElimina
  7. In effetti però magari si costruiranno anche da soli

    RispondiElimina
  8. Diventera'una questione di nuove opportunità' lavorative per alcuni,più umane e meno meccanistiche, nel senso che non e'possibile eliminare completamente l'input a livello umano... sicuramente ci si affiderà' in gran parte alla cosiddetta A.I. ma come dice Sir Indigo Moog, ci vorra'pur qualcuno che costruisce queste macchine... roba da fantascienza stile Isaac Asimov comunque....

    RispondiElimina
  9. Un certo Richard Newton ha scritto un saggio molto interessante su questa tematica dal titolo " The End of Nice:How to be Nice in a world run by robots". Paul67

    RispondiElimina
  10. Potrei tentare di scriverne uno anche io:
    "The end of it: How to be nice in a world with no jobs and no money".

    RispondiElimina
  11. Bè, considerando che ho 55 anni e se va bene me ne rimangono una trentina al massimo, direi che non è una cosa che mi riguarda più di tanto ahahaha

    RispondiElimina
  12. Non riguarda neanche me...per motivi anagrafici e altri motivi.

    RispondiElimina
  13. Chiaro che il discorso riguarderà un po tutti, ma credo che sarà particolarmente 'pesante' in paesi tipo Cina, India, Indonesia, Vietnam dove oggi si concentra la produzione industriale multinazionale di manufatti etc. Potrebbe anche andarci bene,siccome avranno problemi che adesso neanche immagino, magari le razioni porteranno le industrie a spostarsi di nuovo verso paesi come il nostro.

    RispondiElimina
  14. How to stay Casula and fuck it
    C

    RispondiElimina