giovedì, dicembre 27, 2012

2012. Il meglio dei dischi italiani



La musica italiana è abitualmente derubricata a categoria di secondo piano, una serie B a cui guardare con relativo interesse e poca attenzione.
Riconosco che dall’estero arrivano costanti vagonate di eccellente musica, densa di ispirazione, artisticamente di livello eccelso, prodotta con i fiocchi, spesso decisamente superiore alla nostra produzione.
Non per questo mancano, ogni anno, titoli italiani di eccellenza, degni di essere annoverati tra i migliori ascolti e che necessitano del nostro appoggio.
L’elenco che segue è, ovviamente, lo specchio delle mie preferenze ma soprattutto tiene conto dei dischi che ho ascoltato di più e con più piacere (cercando di distribuire la lista in funzione dell'ampiezza di generi).


Guardando indietro nel 2007 c'erano ai vertici Statuto e Temponauts, nel 2008 Assalti Frontali, nel 2009 Julie's Haircut, Edda e Teatro degli Orrori, nel 2010 June e Statuto, lo scorso anno Verdena, Peawees, Enrico Brizzi, Dellera, Paolo Apollo Negri, Statuto)

FUORI GARA ovviamente LILITH AND THE SINNERSAINTS, “A kind of blues” ma che vi consiglio ardentemente di ascoltare (e magari anche di acquistare), perchè ne vale la pena !

1)
AN APPLE DAY - Yes we can
Nuovo progetto di Paolo Apollo Negri condiviso con la sezione ritmica di Fred Leslie's Missing Link ( basso e batteria) e la chitarra di Marco Percudani. 13 brani (con altrettanti ospiti alla voce) dai repertori (oscuri) di hendrix, Led Zep, Cream, Gil Scott Heron (“The revolution..”), Audioslave, Wolfmother.
Siamo i dalle parti dei mid 70’s, zona Bronx e Harlem, sapori blaxploitation, blackness all’ennesima potenza, deep funk ma il tutto suona terribilmente fresco, moderno, attuale, prospettico.
Pure gold.

2)
BARBACANS - No hits for the kids
Secondo, album dei Barbicans, miscela pazzesca di garage a marca Fuzztones, con sferzate di british beat mid 60’s alla Yardbirds, e poi Morlocks, Gravedigger V, Miracle Workers.
Un album grondante elettricità, energia, aggressività adolescenziale, suonato benissimo con brani stupendi incarnati nei 60’s ma attualissimi.

3)
JULIE’S HAIRCUT - The wildlife variations
La storica band emiliana esce con un geniale EP di quattro brani che mischiano una base elettronica ad un mood psichedelico personalissimo e avant/art/rock.
Difficile da collocare tanto è particolare e originale.
Grandissimi.

4)
THE SOUL SAILOR & the FUCKERS - The effects of gettin wilder
Umbri , al quarto album, una miscela prodigiosa di soul, funk, rock, atmosfere blaxploitation mid 70’s, psichedelia, onde Welleriane.
Maturo, perfettamente prodotto, grandi songs.

5)
T-BONE & the YOUNG LIONS - Nothing to lose
Ottimo album di original ska con sorprendenti e riusciti insert soul, blues e pure rock n roll.
Suona grezzo, sincero e convincente, grande groove, eccellenti songs.

6)
UMBERTO MARIA GIARDINI - La dieta dell’imperatrice
Lasciata alle spalle l’identità Moltheni, il nuovo corso con un nuovo nome si espande in altre direzioni, assimilando una vena prog, la migliore canzone d’autore italiana e una grande personalità.

7)
MIKE PAINTER QUINTET & VIOLA ROAD - Hammond voice
Un gran bel lavoro tra soul, hammond sound, raffinati tocchi di jazz sound.
Eccellente la band ancora di più la voce di Viola e l’Hammond di Mike.

8)
GIARDINI DI MIRO’ - Good Luck
Ondate wave, accenni post rock, canzoni, oscure, profonde.
Classe, qualità, spessore. Uno dei NOMI italiani.

9)
GLINCOLTI - Glincolti
Quintetto veneto alle prese con un incredibile mix di fusion, jazz, prog, virate alla Zappa, richiami ai Battles, alla prima PFM, ai Primus, funk, intrecci strumentali pazzeschi ed imprevedibili e capacità strumentali da paura.

10)
ASSIST - Stereobeat
Sound brillante, potente, pulito che non ha smesso di attingere dai maestri John,Paul,George,Ringo, dagli Oasis, dai Supergrass, Ordinary Boys, Stone Roses in tutte le loro evoluzioni, da quel 60’s beat che intrecciava melodia e ruvidezza (Kinks, Small Faces, Who).
Ma che suona stupendamente moderno, abbracciando quell’ala pop italianacon uno sguardo ai 60 che hanno saputo mettere a buon frutto gruppi come Velvet, Luna Pop, il Cremonini, gli stessi Statuto in alcuni momenti della loro fulgida carriera.

INOLTRE SEGNALO IN PARTICOLARE (in ordine alfabetico)
AA.VV. “EIGHTIES COLOURS” (il ritorno di alcuni nomi della scena garage psych italiana degli 80’s con nuova verve ed energia), AFTERHOURS “Padania” (sempre personali, profondi, con tocchi di genialità, si confermano ai vertici della scena nostrana senza sforzi), BOLOGNA VIOLENTA “ Utopie e piccole soddisfazioni” (Uno dei progetti più estremi in circolazione. Grind core, rumori, brani di un minuto, violenza sonora all’ennesima potenza ma non fine a sè stessa), DIRTYFAKE “ Shallow Dephts” (Sound dalle mille sfaccettature, tra alt rock, malinconico lirismo melodico, chitarre aspre, ritmiche mid tempo e pochi paragoni da poter evidenziare tanto è personale la loro proposta), DRIFTING MINES - s/t (da Roma un album di intenso rock n roll sporchissimo e grezzo in cui finiscono i classici del genere, dai primi Stones, al garage Cramps, Gun Club, Raunch Hands, Blasters e compagnia urlante) FLOWERS - Monna Lisa store (dalla provincia di Piacenza con le stigmate degli Oasis ma con un gradevolissimo sound che attinge dalla più fresca tradizione brit pop (Supergrass, Ash, Gallagher’s, Fratellis) ma anche da quel grande power pop rock di cui erano maestri gli australiani Jet. FUNNY DUNNY “The waiting grounds” (Da Avellino con la forza di un robusto garage sound, influenze Fleshtones e di tutto il background 60’s del caso in pieno stile party band), GUIGNOL “Addio Cane!” (Quarto album per i milanesi Guignol di Pier Adduce e miglior lavoro della loro carriera. Le strade battute sono quelle poco praticate che stanno in bilico tra una canzone d’autore personalissima, blues, accenni al miglior Nick Cave, sferzate punk n roll), HAMMOND EXPRESS “Another Steppin Soul” (uno dei progetti dell’Hammondista Francesco Gazzara tributa omaggio ad una serie di grandi del soul con eccellenti reinterpretazioni Hammond jazz ed alcuni ottimi brani di propria composizione. Cool Stuff ), INFERNAL QUINLAN “Love ballads, hate songs” (tra il primo Lou Reed, Nick Cave, il noir blues dei Tindersticks, il desert sound dei Calexico, l’incedere deep blues di Mark Lanegan, il roots folk dei Walkabouts, Soul Coughing), LO.MO “Il tre nel segno” (Un album difficile ma bellissimo. Difficile perchè naviga su un sottile filo che collega DeAndrè, DeGregori, la “nuova” canzone italiana (Giorgio Canali, Benvegnù), il deep blues, echi wave), KAAMS “Uwaga!” (Il primo album dei bergamaschi è un condensato esplosivo di rhythm and blues bianco, 60’s garage, sferzate tra Morlocks, Gravedigger V e Fuzztones), NORDGARDEN “You gotta get ready” (Norvegese trapiantato in Italia dedito al folk blues rock di stampo americano un po’ Neil Young, un po’ John Martin, un pizzico di Jeff Buckley ) , LUCA SAPIO “Who knows” (Ex voce di Accelerators e Quintorigo affronta la difficile ARTE del SOUL con coraggio e ampio dispendio di mezzi, registrando a NY sotto l’egida della Daptone Il risultato è un album di deep soul che suona perfettamente 60’s/Daptone su cui la voce di Luca non sfigura), SIR FRANKIE CRISP "Charming sounds (Pugliesi, ex cover band di George Harrison, compongono un album di inediti che potrebbe tranquillamente essere un album perduto del buon George, per quanto è simile a livello compositivo, sonoro e nella voce), REDSKA “La rivolta” (Un mix di ska, punk, reggae, testi antifa e antirazzisti. Il tutto ben suonato, ottime songs, tanta energia ed allegria (inclusa una travolgente versione ska di “White riot” dei Clash), RIPPERS “Better the devil you know” (Dalla Sardegna ritorna il classicissimo, ruvidissimo, gracchiante, urticante garage punk dei Rippers. Pochi ingredienti: rhythm ad blues bianco di Them, primi Stones, Pretty things, il punk dei Music Machine e Count Five, quello rimasticato in chiave 80’s di Fuzztones e Gravediger V) ROOKIES “Things never said” (Garage beat che attinge dall’Olanda di Outsiders e Q65, dagli Stones di “Out of our heads”, da Love, “Nuggets”, Sick Rose e primi Chesterfield Kings.100% purezza 60’s ) XABIER IRIONDO “ Irrintzi” (Chitarrista di Afterhours e tanto altro arriva solo ora all’esordio con un album difficile, complesso, sperimentale in cui converge di tutto (dai Motorhead a John Lennon quest’ultimo coverizzato con “Cold turkey” con Manuel Agnelli alla voce). Album “avanti”, unico, coraggioso, che riporta a tratti alla mente gli Area più ostici)

INFINE DUE 45 GIRI IN VINILE

SUNSPOTS - Change
Da Lodi due brani in rigoroso vinile all’insegna di un robusto garage di stampo inglese, ben fatto e rozzo al punto giusto.

B.E.S.T. “Shilly Shally” / “Wonderful”
Da Milano un 45 in frusciante vinile di purissimo gusto (Northern) Soul. “Shilly Shally” è un dance floor killer che sarebbe passato a go go al Wigan Casino o al Twisted Wheel con voci femminili da paura, l’organo di Paolo Apollo Negri e un groove da paura.
“Wonderful” sembra invece preso da un album delle Supremes dei mid 60’s con firma Holland-Dozier-Holland.
45 dell’anno, assolutamente FAVOLOSO !!!
http://www.blue-eyedsoulteam.it/

11 commenti:

  1. Ottime scelte, varie e interessanti.
    Vado a cercare un po' di cose, grazie per le dritte.
    STW

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  2. Uhm ora mi attivo e faccio i compiti....thanks 4 the advice. Charlie

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    1. In particolare in tuoi connazionali pontifici meritano.
      E restando sui tuoi gusti (da quello che intuisco dai vari commenti) i RedSka non ti faranno certo schifo

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  3. I RedSka gia' li avevo intercettati e si sono validi. I miei connazionali, per dire, paion tosti in effetti a PG c'e' una scena interessante, ti segnalo pure Lyl Cora and the soulful gang ....not bad. Charlie

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  4. Giustamente "Cristalli sognanti" faceva ancora parte del 2011 (essendo stato pubblicato a novembre di quell'anno)...posso preannunciare che ARMONIA VIVENTE uscirà entro la metà del 2013,o almeno lo spero,perchè di questi tempi dare delle certezze è cosa quasi impossibile da fare :-)
    E siamo pure in attesa che i TEMPONAUTS trovino una soluzione,per pubblicare il nuovissimo lavoro (ci auguriamo in vinile).

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  5. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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  6. E' pronto, devo riuscire a farlo uscire, in che modo!

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  7. Cristall isognanti era infatti in classifica lo scorso anno
    E anche Temponauts a suo tempo...ehehe
    Prova con la Irma, Pibio.

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  8. Interessanti anche gli ultimi lavori di Effervescent Elephants e Technicolour dream (anche quelli per un pelo fuori dall'annata ancora in corso).
    TECHNICOLOUR DREAM che stanno per pubblicare un album insieme al mitico John Alder TWINK (ex Tomorrow,Pink Faires,Pretty Things ecc...)
    è di pochi mesi fa,invece,l'album dei FENOMENI per la psychout : psycho-beat italiano intelligente e creativo,decisamente sopra la media,rispetto ad altre formazioni troppo simili ai modelli originari (loro ci mettono anche una certa ironia).

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  9. Post di pubblica utilitá. Ne colgo a piene mani...e poi parto in caccia.
    Avevo provato a chiedere a Babbo Natale il 45 dei B.E.S.T ma nisba...tento con la befana, oppure metterò (con piacere) mano al portafoglio..:-)

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