giovedì, maggio 31, 2012

Maggio 2012. Il meglio.


Foto da lunchboxoddsox.tumbrl.com

Un quarto del 2012 e un po’ di nomi che ritroveremo nella top a fine anno.
Garladn Jeffreys, Jack White, Paul Weller, Motorpsycho, Quantic+Alice Russell, Leonard Cohen, Dojo Cuts, Micatone e Mark Lanegan, Fay Hallam, Off! .
Tra gli italiani Julie’s Haircut, Mr.T-Bone & Young Lions, Infernal Quinlan, Giardini di Mirò, Mike Painter/Viola Road, Redska, Lo.Mo, Sir Frankie Crisp, Glincolti, Rookies.


ASCOLTATO
GARLAND JEFFREYS - The king of in between
Una lunga carriera alle spalle, l’amicizia con Lou Reed, la frequentazione dell’underground new yorkese, eccellenti dischi di blues, reggae, soul, rock con quella “Wild in the streets” del ’73 ripresa da Circle Jerks e Chris Spedding tra gli altri.
Il nuovo album è eccellente, profondo, blues, un brano di duro ska, tono rauco, cattivo, insolente, un brano come “Til John Lee Hooker calls me”, rhythm and blues ruvidissimo in “Rock n roll music”.
Che roba ! Nella mia top 10 2012.

JULIE’S HAIRCUT - The wildlife variations
La storica band emiliana esce con un geniale EP di quattro brani che mischiano una base elettronica ad un mood psichedelico personalissimo e avant/art/rock.
Difficile da collocare tanto è particolare e originale. Grandissimi.

THE KIK - Springlevend
Olandesi, suonano come i Beatles del 1964, tra stupende melodie 60’s e un tiro che solo a tratti sconfina nel garage ma si mantiene in generale nell’ambito del miglior e più cristallino beat .
Un gioiello di purezza 60’s.

NICK WATERHOUSE - Time’s all gone
Americano, retro oriented, mischia rythm and blues di stampo 50’s , soul, boogaloo, mambo, un po’ di New Orleans blues e un mood piacevolissimo tra fiati, ritmi oscuri e atmosfere avvolgenti care ai primi 60’s.

FAY HALLAM & The BONGOLIAN - Lost in sound
Preziosa collaborazione tra la musa mod per eccellenza (Makin Time, Prime Movers, Phaze etc) e The Bongolian funambolica mente dei Big Boss Man e varie imprese soliste.
Il risultato è un gradevole e ben riuscito excursus nell’ambito del Hammond Soul con puntate in atmosfere bossa, beat, accenni all’accoppiata Julie Driscoll/Brian Auger e atmosfere 60’s in genere.
La voce di Fay è sempre perfetta, le songs ottime, il groove sempre azzeccato.

OFF! - Off!
La ex voce dei primi Black Flag e dei Circle Jerks poi, Keith Morris, , con membri di Redd Kross, Rocket from the Crypt e Burning Brides, alle prese con un HC punk di stampo californiano primi 80’s.
Sferragliante, rancido, cattivo, brani brevi e ignoranti di una violenza inaudita. Grandissimi.

GLINCOLTI - Glincolti
Quintetto veneto alle prese con un incredibile mix di fusion, jazz, prog, virate alla Zappa, richiami ai Battles, alla prima PFM, ai Primus, funk, intrecci strumentali pazzeschi ed imprevedibili e capacità strumentali da paura.

ROOKIES - Things never said
Garage beat che attinge dall’Olanda di Outsiders e Q65, dagli Stones di “Out of our heads”, da Love, “Nuggets”, Sick Rose e primi Chesterfield Kings.
100% purezza 60’s .

SUGARMEN THREE - What the world needs now
Storici artefici di un classico funk soul strumentale tornano con un ennesimo album dalla classica formula. Piacevole e groovy anche se piuttosto prevedibile.

SIR FRANKIE CRISP
Pugliesi, ex cover band di George Harrison, compongono un album di inediti che potrebbe tranquillamente essere un album perduto del buon George, per quanto è simile a livello compositivo, sonoro e nella voce. Sorprendente.

MADE - Is it different
La band spezzina confeziona un ottimo album di power pop, marcate influenze beat che riportano alla mente il sound degli Squire e del mod sound meno aggressivo. Dieci brani cristallini, puliti, ben costruiti ed interpretati.

HIVES - Lex Hives
La formula è sempre la stessa: high energy rock n roll con secchiate di new beat (Fleshtones), punk (Ramones) e un pizzico (ma appena appena) di soul.
Divertente, coinvolgente ma alla fine un po’ scontata e che si dimentica in fretta.

ASCOLTATO ANCHE:
JAPANANDROIDS (duo canadese dalle forti spinte altrock con Husker Du, Fugazi e Jane’s Addiction sullo sfondo. Ottimi), SNIPERDOGS (punk 77 con macchie di rockabilly, un po’ di NoFx e tanta potenza. Ottimi), WHITE FENCE (progetto solo di Tim Presley alle prese con una psichedelia di stampo UK tardo 60‘s, tra Barrett e primi Pink Floyd, Tomorrow, Kinks, freakbeat. Doppio album, 28 brani, molto interessante), TY SEGALL (e White Fence collabora a questo album sulle medesime coordinate garage psych lo-fi, piuttosto interessante) GOSSIP (non che avessi dei dubbi ma il nuovo album è davvero brutto. Avrà successo), DEVIN (da NY una specie di Johnny Thunders moderno (con dosi abbondanti di Strokes) con qualche spunto ma un decimo del mood dell’originale), NORAH JONES (jazzy, bluesy, ballads, carino nulla più), BRAD (side project di uno dei Pearl Jam ancora più noioso della band madre...tutto dire...), NOBRAINO (molto apprezzati dalla critica e dai media. Canzone d’autore un po’ “bizzarra”..mah..), METALLIC TASTE OF BLOOD (dalle parti di John Zorn: avant jazz, dub, chitarre che tagliano), INTERSTATIC (fusion jazz con punte prog e psych. Strumentale e interessante), CRIBS (solita broda inglese con rock punkizzato un po’ duretto un po’ melodico, alla fine anonimo), MISTERY JETS (album di rara noia). SPAIN (atmosfere bluesy e soffuse ma anche soporifere), TENACIOUS D (fanno rock volutamente tarro e sguaiato, l’uno è l’attore Jack Black. Ad aiutarli anche Dave Ghrol. Risultato divertente e bene fatto), COLD SPECKS (dal Canada, voce soul, atmosfere cupe, ballate intense, molto PJ Harvey) , THE VAN HOUTENS (italiani, sulle orme dei Fool’s Garden, quelli di “Lemon tree” con ballate graziose in vaudeville/Kinks. Possono fare successo), SMOKE FAIRIES (folk blues molto personale per un duo molto amato da Jack White), MASSIMO PRIVIERO e MICHELE GAZICH (12 brani della tradizione folk rock e non solo, rivisti con l’intensa voce di Priviero e il violino di Gazich, da Dylan a Seger, da Neil Young all’immortale “What a wonderful world”)

LETTO
ERRI DE LUCA - Il torto del soldato
Un’affascinante e morbosa storia di strani incroci tra nazismo e kabbalà ebraica.
De Luca torna al top con il nuovo lavoro, breve ma diretto come un pugno di Alì.

JAMES BROWN - I feel good. L’autobiografia
Il Padrino del Soul racconta dei difficilissimi esordi, dei successi e delle cadute, si autoassolve spesso, indulge un po’ troppo con l’enfasi, trascura molti particolari della carriera ma il libro si legge velocemente e con piacere.

MABINUORI KAYODE IDOWU - Fela Kuti, Lotta Continua
Un esaustivo racconto dell’intensa, difficile, violenta vita di lotta e musica, entrambi al servizio dell’Africa e da un profondo senso di giustizia in una Nigeria oppressa da dittature e neo-colonialismo.

COSE & SUONI
Si suona parecchio in giro con Lilith and the Sinnersaints, il nuovo album funziona più del solito e ne siamo davvero felici ( e sorpresi)
www.tonyface.it
www.lilithandthesinnersaints.com
News sui Beatles su www.pepperland.it by me

CALCIO
La Champions al mediocre Chelsea, del deludente campionato già si è detto, del marcio già si sapeva.
Piacenza giù in C2 e ormai a scontato rischio di cancellazione dal giro prof.
Bravo il Piacenza Basket ad arrivare ai play off di A2

IN CANTIERE
Lilith and the Sinnersaints live al “Lio Bar” a Brescia il 29 giugno e al Festival Anarchico a Sestri Levante (Ge) il 30.
Prosegue bene il libro sugli Statuto.
In arrivo il nuovo Assist in autunno.
A luglio una bella serie di concerti ed appuntamenti (Paul Weller, Excitments, Sharon Jones, PIL+Specials+Rancid e un bel po’ di cose per Lilith)

12 commenti:

  1. Nuovo degli HIVES? Mi chiedevo che fine avessero fatto..non l'ho sentito ma capisco la tua recensione. Dal vivo pero' sono tra le 5 MIGLIORI BAND VIVENTI. TNT garagebeat!Frontamn una iena! Visti un casino di volte (anche a ponderano dove aprivano x gli International Noise Cospiracy che all'inizio erano piu' famosi di loro e saremo stati si e no un centinaio..)

    ma il 30 non siete gia' al Festival Anrachico?

    Goodnews anyway mentre le badnews emiliane le sappiamo..respect

    C

    RispondiElimina
  2. In festival anrachico è stato sospeso. al suo posto fanno quello anarchico.
    Dal vivo gli Hives sono una bomba ma il disco dopo un po' stufa.

    RispondiElimina
  3. PIL+Rancid+Specials? Ci saremo anche io e mio fratello. Insomma, ci si vede due volte nel giro di una settimana. E magari vieni pure a vedere i Madness ad AzzanoX....
    Marco MODS Trieste

    RispondiElimina
  4. Ehh devo purtroppo scegliere...Paolino e Specials ce la faccio ma i Madness no (troppo lontano e tra benza e autostrada diventa dura).
    In compenso vedo se riesco ad infilarci Sharon Jones & the dap Kings il 10 luglio a Milano

    RispondiElimina
  5. C'ho il rosico che gli Hives live non li ho mai beccati, son sicuro che avete ragione, devo essere dinamitardi. Pil+Specials+Rancid dove?
    Mi hanno detto un gran bene dei Thee Vicars qualcuno li conosce?

    Charlie

    RispondiElimina
  6. The Vicars sentiti nominare e forse anche sentiti ma mai bene
    PIL+Specials+Rancid il 21 lugli oa Milano a RockIn Idro

    RispondiElimina
  7. The KIK molto bravi. Forse se li ricorda anche il Pibio a Liv'pool...

    Qualcuno ha sentito i Buffalo Killers? Roba capellona con braga a zampa, ma che forza! Comunque è un po' che c'è tutto un pullulare di gruppazzi sulla cresta underground dediti al suono '70 più che '60, a proposito di Hives e compagnia che contribuirono alla ri-ribalta del garage-punk-sixties una decina d'anni fa circa. E beh, siamo in un nuovo decennio;-)...

    prossima fermata: il ritorno del prog!

    W

    RispondiElimina
  8. noooooooOOOOOOOOOOOOOOOOOOO il ritorno del prog nooooooooooooooooooooooooooooooOOOOOOOOOOOOOOOOO!
    :o)

    RispondiElimina
  9. a progposito tra le cose che ho sentito il mese scorso il "Live @ bloom" dei ricostituiti Alphataurus (original italo-prog band 1973).

    Pur non essendo io un convertito (il prog mi ha sempre fatto cagare.... mai dire mai, ma a +50 anni non sento la necessità di una conversione tardiva) devo dire che la band che adesso vede alla voce il mio vecchio amico ed ex-Mike Painter / ex-BEST Claudio suona da dio, li ho visti anche live di recente e sono rimasto impressionato dalle qualità sia tecniche che compositive. lo stesso Claudio sembra più a suo agio qui che con altri progetti soul del passato. ma non glielo dico sennò in un modo o nell'altro si offende. Bravi

    Fine della marketta

    RispondiElimina
  10. Sto invece ascoltando "Soul shot" di CURTIS SALGADO che non avevo mai sentito nominare ma che è in giro dal 1969 ha suonato con i Nighthawks e la band di Robert Cray, è al settimo album di PURO SOUL.
    Voce alla Tom Jones, groove pazzesco, bellissimo album soul.

    RispondiElimina
  11. Noo il ritorno ( o il proseguo del) PROG NO!!!
    C

    RispondiElimina
  12. Il disco di Fay Hallam mi è piaciuto parecchio ed è stato un piacere recensirlo per Distorsioni: voce magnifica, fra l' altro.

    Sono rimasto entusiasta dell' album dei Japandroids: energia, echi di Husker Du (come potrebbe non piacermi?), al momento il mio TOP fra i nuovi ascolti.

    Anche Ty Segall è sempre piacevole, con quella bella miscela 60's-70's e approccio lo-hi.

    Mi sta piacendo anche Jack White, anche se pensavo a qualcosa di più chitarristico.

    Sono di ritorno dal live dei Codeine a Bologna: dovevo esserci ma onestamente, a parte i cavalli di battaglia sempre emozionanti, mi ha lasciato poco.

    AndBot

    RispondiElimina