martedì, marzo 20, 2012

Cultura 60's (e70's) : l'autopista






Per le generazioni cresciute nei 60’s e 70’s l’AUTOPISTA è stata qualcosa di immancabile in ogni famiglia e regalo costante e ambito dei periodi natalizi o dei compleanni del tempo.

La diffusione del fenomeno Slot Cars iniziò Inghilterra dove, dal 1957, cominciò ad affermarsi un'azienda in particolare, la Scalextric.
In Italia fu commercializzata dalla Polistil.
Negli anni sessanta le piste elettriche diventano di moda. Le slot car sono formate da un telaio, da un motore, da un pick up dotato di 'spazzole' che, strisciando sulla pista, trasferiscono la corrente al motore, e da una carrozzeria.

Dopo il successo come gioco per bambini la passione si espande anche ai grandi e si istituzionalizzano campionati, gare con relative elaborizzazioni dei modelli.
Ormai poco diffuso in chiave commerciale l’amore per l’autopista rimane comunque ben presente tra nutrite frange di appassionati e cultori.

Tra gli appassionati celebri delle autopiste John Lennon, Elvis Presley (che aveva montato una grande pista professionale a Graceland), Ross Brawn.

44 commenti:

  1. aggiungerei le piste dei trenini Lima ambito regalo delle ricorrenze festive

    RispondiElimina
  2. Anche se con le macchinine ci facevi le gare con gli amici o da solo, i trenini erano più autistici.

    RispondiElimina
  3. Io avevo (ho) un'autopista Polistil con la confezione blu scuro e due macchinine, una bianca e una rossa. E quel polistirolo spessissimo che faceva un rumore stridente quanto toglievi i pezzi.
    Pezzi di storia.

    RispondiElimina
  4. Ricordo innumerevoli giornate con gli amici, si mettevano insieme i pezzi delle nostre 4 piste standard a "otto allungato" e si costruiva una pista monstre, che poi di solito aveva problemi di funzionamento (corrente che non arrivava, pezzi ossidati, incastri sforzati)
    Era uno dei giochi più belli da fare in casa.
    Sogno proibito: comprare i pezzi di espansione per fare una pista a quattro corsie. Mai avuto abbastanza soldi, costavano una follia!

    RispondiElimina
  5. I problemi tecnici erano molto frequenti.
    Non erano fatte proprio benissimo

    RispondiElimina
  6. ha sempre il suo fascino, a natale e' arrivata a mio figlio la versione attuale (cars) e mi sono ricimentato..primi 20 minuti uno spettacolo poi , al solito, inizia ad annoiare...ma il vero incubo dopo i 45 anni e' il montaggio! ho avuto mal di schiena per 15 gg.
    fantastica la sequenza della pista polistil di nanni moretti in "la messa e' finita"

    RispondiElimina
  7. Ne ricordo una enorme in una sala gioco di San Vincenzo, primi anni '70, dove andavo in vacanza da bambino. In pratica ci giocavo una volta l'anno, a casa con gli amici invece erano sfide interminabili di Subbuteo.

    RispondiElimina
  8. Io avevo autopista intorno al '78-'79 e poi trenino nei primi 80's, che era un po' una menata ma con l' aggiunta di soldatini scala 1/72 (altro grande mito della mia infanzia) diventava interessante.

    Ricordo che avevo imparato ad appesantire le automobiline: meno velocità, ma più stabilità in curva dove gli altri (l' altro, perchè la gara era a due, poi mi pare svaccarono anche con quattro) volavano fuori...

    Al posto del Subbuteo ci eravamo inventati un 7 contro 7 con i tappi delle bottigliette: li coloravi, ci mettevi il numero. Avevamo pure le nostre regole, il "campo" di una certa dimensione, eccetera: riempivamo quaderni di campionati, addirittura stranieri, poi facevi le varie coppe. Un mio amico aveva anche inventato una sorta di calcio-mercato con i soldi del Monopoli, che ovviamente era insensato ma quando "usavi" un Platini, per dire, l' autosuggestione faceva miracoli...

    Ecco, autosuggestione e fantasia erano i due ingredienti principali: dovevi "immaginare", mentre oggi non è più necessario.

    AndBot

    RispondiElimina
  9. Bellissimo!
    Io autopista come Tony,una macchinina ROSSA e l'altra GRIGIA (che preferivo).
    Trenino piu' da solitari..ancvhe se bello,mai avuto.

    Problemi tecnici da subito,molto dipendeva dalle giunture dei pezzi un po approssimativi e dalle spazzole che secondo me dopo un po si usuravano..e la macchina non andava.
    Per non parlare deile corsie che si arrugginivano e ogni tanto ci si metteva li a seppiarle (risultati dubbi).

    Il mix di giochi che dice AndBot..figo!
    Soldatini Atlantic sulla pista..sembrava un GOLPE (che per noi cresciuti nei 70 sembrava quasi normale)

    Ho visto la pista di Elvis a Graceland.. (eeehehe? sei andato a Graceland?!?!..Si, parrucca,occhiali da sole,baffibarba finti)

    C

    RispondiElimina
  10. Gia' dimenticavo..il comando dell'auto poteva essere di due tipi..a pulsante (classico) o col "volantino" (secondo i negozianti era meglio perche' dava una miglior possibilita di gestire la velocita!..haha che fantasia..pero' ci credevamo)
    C

    RispondiElimina
  11. Lo stesso mio amico, quello del calcio-mercato, che era uno avanti, fu il primo ad avere un computer (io il primo l' ho avuto a trent'anni, fa un po' te), un Commodore 64: c' era un gioco del calcio che a confronto di quelli odierni sembrava un quadro cubista. La grafica faceva cagare, i movimenti limitatissimi, in pratica andavi avanti e indietro, passaggio, tiro, pallonetto. A noi sembrava una figata pazzesca...

    AndBot

    RispondiElimina
  12. Grande, la pista Polistil! (autopista da noi è quella della fiera), ne ho avute tre, ci ho giocato tantissimo con mio fratello Gran Premi a fulmini. Macchine formato 24 ore di Le Mans, le terribili simil-Lola che nessuno voleva, una bianca e rossa, l'altra rossa e bianca. Ho avuto anche le monoposto, due Ferrari, poi una Tyrrell una Shadow e unna March arancione, si potevano comprare nei negozi giusti accessori incredibili (per l'epoca), un anno per natale ebbi un cambio di velocità fichissimo che ho ancora! e veramente andavano più forte, sarà stato di sicuro un variatore di corrente, la torre con le posizioni dei gareggianti e contava i giri grazie a uno speciale pezzo di pista da mettere al traguardo che aveva un dente che faceva scattare il contatore ad ogni passaggio, si accendeva la luce sulnumero della corsia in testa, che roba fioei! Poi due pezzi speciali di pista con scambio tipo ferroviario per deviazione ai box (avevamo costruito la corsia), così ogni tanto la aprivo quando passava mio fratello e volava fuori, ha ha ha ha degno di Dick Dastardly ha ha ha ilnumero uno dei corridori in macchina, ovviamente finiva con grandi litigate e la mamma che ci richiamava in cucina minacciando di buttare via tutto! Conservo ancora tutto, e ogni tanto ci gioco. Stessa cossa per il subbuteo (e ancora io e mio fratello a volte ci pigliamo a calci in culo, ha ha ha ha)

    RispondiElimina
  13. Ah Tony, non c'entra 'na mazza col post, ma ieri pomeriggio alla Feltrinelli di Firenze, tra un Ernesto Assante ed un Lester Bangs c'era il tuo libro "Mod Generations". Tra i tre ho scelto il tuo. Bello, lo sto leggendo, anzi divorando. :o)

    RispondiElimina
  14. regalo ambito, desideratissimo ma mao avuto. Eravamo una famiglia povera. Mi regalarono il trenino LIMA ma, come dice Tony, non c'è paragone. Con la pista ci "giocavi", col trenino stavi a guardare. Oltretutto, sempre per il fatto che eravamo poveri, il mio trenino aveva pochissime rotaie (veniva un percorso circolare di circa un metro e mezzo di diametro) e un treno formato da motrice e due carrozze. Basta: niente scambi, niente segnaletiche...NIENTE. Una palla :)

    Fortunatamente il mio amichetto d'infanzia aveva un Polistil e una pista a 8 con curve paraboliche e ci ho giocato lo stesso. Anche noi facevamo abbinamenti coi soldatini "Atlantic" (Tony: a quando un post "cultura 70's" con gli Atlantic e le loro applicazioni in ambiti estranei alla guerra, tipo -appunto- la Polistil oppure al "Viaggio al centro della terra" dove i soldatini venivano bruciati da un'improvviso mare di magma? :-) ) che travestivamo da pubblico della Formula Uno che sempre veniva coinvolto in incidenti drammatici... :-)
    Epperò, non averla mai ricevuta in regalo mi fa avere un brivido di cupidigia ogni volta che ne vedo una. :)

    RispondiElimina
  15. Sono semre stato un fan di automobili sportive sin da piccolo, i modellini 1:43 (pochi e costosi, politoys soprattutto, ma anche fantastiche corgi toys che mio padre mi portò una volta dal una trasferta in GB) li smontavo per vedere le parti 'interne'...

    La mia pista una polistil a 8 classica, regalatami a natale 1968..con 2 F1 che probabilmente erano già vintage nel 68.

    Letteralmente impazzivo per le piste multiple del luna park, ma i miei non mi facevano giocare e quindi mi porto dietro questo trauma infantile :)

    RispondiElimina
  16. Grazie Harmonica. Spero ti piacerà...comq io sono meglio di Assante e Lester Bangs, su quello hai fatto bene :)

    Mi ero dimenticato del conta giri a scatto. Lo avevo anch'io ma si ruppe subito.

    Grande idea i Soldatini Atlantic.
    Piccole scatole, pochi soldi e giornate stupende.
    Io avevo gli americani, gli inglesi, i fascisti, i nazisti e i MAOISTI...già da allora vincevano sempre i rossi....ehehhe

    RispondiElimina
  17. Bellissime testimonianze!

    Noi bambini degli Anni '80 abbiamo avuto a che fare con giocattoli già un po' più sofisticati e influenzati da tv e cartoni animati, ma piste Polistil, Subbuteo e soldatini erano ancora parecchio in auge, direi...praticati tutti e tre anche se la "pole position" - appunto - se giocavano Subbuteo con gli amichetti, Lego per i cazzi miei e soldatini con mio cugino, che ne aveva un milione e mezzo dentro borse della Coop e secchi di vernice vuoti. Passavamo ore a schierarli tra prime linee, retroguardie, reparti spia nascosti, che poi non si trovanano più...alla fine, quando era ora di iniziare il gioco, era anche ora di andare a casa...

    mai cagati troppo i video-games, ma il C64 me lo ricordo eccome! So di avere avuto un Vic20 con le due stanghette che giocano a tennis/ping pong, ma non me lo ricordo, io ero piccolissimo... in realtà ci giocava mio padre...

    W

    RispondiElimina
  18. ATLANTIC primo trauma.. li scopro su topolino e dopo un po arrivano nel negozio del paese..Vedo la scatola: CARABINIERI!!! me ne innamoro..dopo attese,promesse e feste comandate mi danno i soldi (100lire 200???)..mi precipito..compro!
    arrivo di corsa a casa per giocarci.
    IL SANGUE SI GELA..Carabinieri SI,ma..la BANDA!
    Altroche' scontri e battaglie..merda..l'unico che ho poi riciclato era il flautista traverso,che di profilo poteva sembrare uno col fucile.
    Poi mi sono attrezzato meglio..miiii i MAOSTI! Ricordo bene!
    tra i miei preferiti c'erano gli ALPINI perche' avevano il mulo che si caricava e soprattutto una roccia su cui si poteva "montare" un alpino in scalata! fantasia al potere!
    C

    RispondiElimina
  19. Albe. POI CRESCENDO TU E TUO FRATELLO AVETE INIZIATO A TIRARE IL VINO E LE COSE SONO ANDATE MEGLIO EH? HAHA!
    c

    RispondiElimina
  20. bumbumbumbuum qui radio londra (quella vera, non quella merda puzzolente del mutandaro scoreggione dopo il tg1)
    comunicato

    "il paolino arriva il 12 luglio a vigevano"

    fine comunicato

    RispondiElimina
  21. figata ! Paolo a Vigevano...segno subito !

    RispondiElimina
  22. bumbumbumbumbum...!
    Stavolta ci si vede tutti!!!
    W paolino che unisce i casula
    C

    RispondiElimina
  23. Con i soldatini "piccoli" (li chiamavo così, per differenziarli da quelli più "grandi", che erano brutti e non mi piacevano) ci ho passato letteralmente interi pomeriggi.

    Ne avevo una tonnellata, di varie epoche: egizi, greci, romani, gladiatori, tedeschi della prima e seconda Guerra, commandos inglesi, paracadusti, australiani, di tutto di più.

    Siccome ero già molto preso dalla Storia, che "studiavo" grazie a quei capolavori tipo "La Storia d' Italia a fumetti" di Enzo Biagi (ed altre sue chicche): stupendi, facili ma dettagliati con sempre qualche particolare storico che tiravo fuori a scuola e sembrava che la sapessi lunga...bè, insomma, passavo giornate a riprodurre le grandi battaglie: sbarco in Normandia (con grande dispendio di mezzi, navi, carri armati, eccetera) oppure la distruzione di Cartagine, robe del genere...

    Spesso la preparazione richiedeva tutto il giorno, così alla fine non ci facevi nulla. Difficilmente questi momenti venivano condivisi: mi facevano incazzare alla morte quelli che MISCHIAVANO soldatini di epoche DIFFERENTI!, oppure, ORRORE!, quelli "grandi" (i giganti!) con i "piccoli"! Perfino macchinine e Big Jim! No, vaffanculo! Su questo ero assolutamente intransigente! ah ah ah...

    Per un certo periodo, nei primi 80's, ci fu la apssione per i "plastici" delle grandi battaglie, ma ci volevano una pazienza della madonna e un certo investimento economico che non potevo permettermi...

    Poi arrivò il CALCIO e azzerò tutto il resto.

    AndBot

    RispondiElimina
  24. l'appostamento lunghissimo vedo che era una costante per tutti..
    MAI MISCHIARE I SOLDATINI!!!!!!!!!!!!

    Credo che esista ancora un album di figurine sulla Storia d'Italia..il fatto che non ne avevo manco una perche' costavano ma in compenso avevo disegnato quasi tutte le scene..buona dose di fantasia e tanto tanto splatter..rivoli..che dico..fiumi di sangue col pennarello rosso
    C

    RispondiElimina
  25. Oddio che topic vintage.
    @ La Pista: ce l'avevo pure io ma era "sdatto" ed in curva volavo sempre di fuori, mamma mia che incazzature a bestia. Per fortuna che con la macchina vera le curve le prendo un pò meglio :-)
    @ Soldatini: praticamente un flash, quelli dell'Atlantic meriterebbero un post tutto loro tanto eran belli. Io e mio cugino facevamo dei fortini con le costruzioni, sia quelle ad incastro che quelle di legno, e poi coinvolgevamo il gatto che in qualità di proto-Godzilla arrivava sul fortino e devastava tutto. Che menti malate!
    Ps: a Graceland Elvis giocava con altri tipi di piste!
    Pps: i subbuteo-derby in casa Galletti mi pare di intuire che fossero del tenore dei tanto celebrati Stella Rossa - Partizan GIUSTO?

    UTV
    Charlie

    RispondiElimina
  26. Autopista Scaletrix
    Soldatini Atlantic scala HO
    Macchinine Politoys 1/43 e Matchbox
    Aerei da costruire Airfix
    ....

    Fabio T.

    RispondiElimina
  27. ...E i primi sussulti protosessuali a sei anni di fronte all'ombelico di Raffaella Carrà a Canzonissima '70!

    Fabio T.

    RispondiElimina
  28. Io provavo un certo desiderio (non proprio sessuale, immagino) per Fuijiko Mine alias Margot, la fidanzata(?) di Lupin...

    E poi impazzivo per Daisy Duke di Hazzard!

    AndBot

    RispondiElimina
  29. Oh, la madonna che flash!

    Soldatini Atlantic: serie soldati d' Italia, aviazione e mezzi. L' elicotterino di colore azzurro! (lo avevo!)

    Citazione (da Wikipedia): Nel film Le farò da padre, l'attore Gigi Proietti ha, nel suo studio, il plastico di un villaggio turistico, su cui fa "volare" l'elicotterino Atlantic degli Aviatori d'Italia, di colore azzurro. Il film è del 1974, nel pieno dello splendore per l'azienda.

    AndBot

    RispondiElimina
  30. Che belle le foto dei fab four con le macchinine! Bravo Tony.

    RispondiElimina
  31. "sussulti protosessuali" da includere nelle dichiarazioni d'intenti e/o pratiche di iniziazione casula

    RispondiElimina
  32. a un vero casula i "sussulti protosessulai" non cessano mai
    C

    RispondiElimina
  33. Argomento assolutamente trasversale, non scevro da attacchi di pura nostalgia...

    Aspè...ah, no...niente, era solo un proto-sussulto intestinale...post-caffè...

    AndBot

    RispondiElimina
  34. Auto-suggestione, vero AndBot era fondamentale!
    @Charlie i derby erano fortemente condizionati da una sorta di autosuggestione ipnotica, eravamo veramente allo stadio in Inghilterra! La partita che finiva regolarmente era Aston Villa- Leeds e più o meno tutte quelle che perdevo con l'Aston Villa tra gli sfottò i cori e gli insulti di mio fratello, ha ha ha ha che due mongoloidi.

    RispondiElimina
  35. Finiva regolarmente a calci e schiaffi volevo dire ovviamente

    RispondiElimina
  36. Ma il sogno proibito era l'Intercettore di U.F.O. Attacco alla terra, reclamizzato sulle pagine di Topolino e purtroppo mai ricevuto in regalo.
    Ah, vi racconto questa: ho deciso di fidanzarmi con la mia attuale moglie solo dopo che lei rispose correttamente alla fatidica domanda "cosa indossavano i membri dell'equipaggio dello Skydiver di U.F.O.?"

    Fabio T

    RispondiElimina
  37. @ Galletti: se tuo fratello sfotteva il Mighty Villa facevi bene a dargliele.....proto-uliganismo-domestico-casula!!!!!

    UTV

    Charlie

    RispondiElimina
  38. una rete da ricchioni.... Fabio
    cmq ho preso l'autopista versione cars a mio figlio, ancora gli stessi problemi quelle cazzo di spazzoline si riempiono di polvere, cerchi di togliere la polvere e tendono a venire via ,risultato la macchinella va poco e male , 35 anni di progresso tecnologico non hanno influito sulle autopiste.
    Allora gli ho preso il 'total soccer' una sorta di simil subbuteo, quando ho visto la linea dell'aria di tiro mi son venute le lecrime agli occhi, casula di II generazione.

    Giampaolo

    RispondiElimina
  39. dell'ARIA di tiro..grande!

    RispondiElimina
  40. una rete da ricchioni..non male neanche questa!

    RispondiElimina
  41. Il fratello ha sempre preso in giro il Villa, ora è stato degnamente rimpiazzato dai (suoi) due nipoti:

    RispondiElimina
  42. If you аrе going for most ехcellеnt contentѕ like myѕelf, sіmρly go to ѕee this web pagе dаily becаuse it offerѕ fеature contеnts, thanks
    Also visit my website : stillmadlyinlove.com

    RispondiElimina