venerdì, novembre 12, 2010

Presentazione "Mod generations" a Piacenza





Sabato 13 novemebre alle 18.30 al "Baciccia" di via Dionigi Carli, presentazione di "Mod generations" e di "Mod. Vita pulita in circostanze difficili" di Luca Frazzi.
Si parlerà di MOD(s)...ma và ?

Ma appena prima e contemporaneamente a pochi metri di distanza l'amico Angelo Politi presenta il suo nuovo sforzo editoriale "Una vita da gadano", con accompagnamento musicale, lettura di brani etc.

Prossime presentazioni di "Mod generations"
sabato 20 novembre : Torino "Hiroshima Mon Amour" + Luca Frazzi e "Mod. Vita pulita in circostanze difficili" + SECRET AFFAIR ore 19
giovedì 25 novembre: Milano “Shake” + Luca Frazzi e "Mod. Vita pulita in circostanze difficili" ore 21

6 commenti:

  1. no scusatemi vado subito offtopic perchè devo condividere questo link che ho sentito alla radio stamattina venendo a laurà, e pensavo scherzassero, invece esiste e ci sono modelli spettacolari (es. fiat 133 hahaha).
    http://www.autodimerda.it/

    ovviamente cè una delle mie, me l'aspettavo, la austin allegro che mio padre mi ha ceduto per un breve periodo prima che disperato me ne disfassi per una (non molto piu elegante) austin metro...

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  2. C'è anche la mia vecchia Volvo, morta al 303° km di vita.
    Ed era un'auto TROPPO bella !!

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  3. La tua Allegro era una regent se non ricordo male... no la ricordo però come auto di merda...

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  4. Visto il sito è spettacolare.
    Ci sono delle macchine che non mi ricordavo proprio.... Daf... Fiat Perla... Fiat Oggi... Fiat Qubo... La Messerschmitt ?!?!?!?!?!.
    Le macchine della mia infanzia che ricordo di più sono la Fiat 128 color pisello,mia prima macchina ereditata dal babbo e la mitica Ford Capri di Tarkus.
    Era una ford capri vero?
    Tony: La tua Volvo era la 245 o la PV444????

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  5. fiat 128 color pisello,mi associo.
    interni in similpelle di plastica nera e lucida
    C

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  6. da PiacenzaSera.it

    http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=24708&id_categoria=9

    Underground londinese degli anni ’60: è stata questa l’atmosfera che si è respirata sabato sera al Baciccia durante l’incontro “Pagine Mod, alla scoperta di 50 anni di Mod, da Quadrophenia a Paul Weller”. A parlare di uno dei periodi artisticamente e culturalmente più interessanti del dopoguerra sono intervenuti Luca Frazzi, scrittore, redattore del mensile "Rumore", conduttore radiofonico, personaggio di primo piano del giornalismo musicale indipendente italiano, e Antonio “Tony Face” Bacciocchi, musicista (Not Moving, Lilith, Link Quartet), scrittore, blogger, produttore discografico. Entrambi hanno scritto due libri sull’argomento usciti più o meno nello stesso periodo.
    Luca Frazzi ha presentato il volume "Mod. Vita pulita in circostanze difficili", edito da Arcana, che è la versione italiana, rivista e ampliata, del libro cult di Terry Rawlings. “In Inghilterra il libro è un punto di riferimento per la cultura Mod – ha spiegato lo stesso autore – Lui stesso è stato un Mod ed ha provato a raccontare e a spiegare cosa è stato, e cosa è ancora, questo movimento. Cos’è un Mod? Difficile da spiegare, è quasi impossibile mettere paletti. Di sicuri essere Mod non vuol dire solo ascoltare musica degli Who, vestirsi con abiti italiani e andare in giro con la Lambretta. E’ molto di più, deriva da una sorte di ribellione giovanile e coinvolge vari ambiti della cultura; soprattutto musica, ma anche arte, moda e modo di vedere la vita”. Ha poi sottolineato l’importanza del significato della parola Mod: “Significa Modernist, e quindi intende rimanere al passo dei tempi, essere sempre oltre la contemporaneità. E’ un’identità sia individualista che di gruppo: ricerca spasmodica del dettaglio per differenziarsi all’interno del gruppo”.
    “Tony Face” Bacciocchi ha invece puntato l’attenzione sull’aspetto musicale. “All’inizio si ascoltava principalmente bebop, per andare contro chi ascoltava jazz tradizionale. Successivamente la musica si è sempre rinnovato fino a rendere difficile, se non impossibile la definizione di musica Mod. La differenza sta soprattutto nelle piccolezze, nel modo di suonare”. Come ha scritto anche nel suo libro, “Mod Generation” edito da Nda Press, ultimamente più che guardare al futuro però si sta gettando sempre di più l’occhio sul passato. “Non c’è nulla di veramente nuovo. Se pensiamo che i Mod erano adolescenti oggi ci vengono i brividi; per i teenagers di oggi creare qualcosa di innovativo è quasi impossibile. E i giovani di un tempo sono diventati i vecchi di oggi, che guardando al passato, rimpiangono suoni e stili di vita di 30 anni fa”.

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