lunedì, settembre 08, 2008

Notizie dall'interno





1)
Alcuni giorni fa MARIO BALOTELLI ha esordito (e segnato) con la maglia azzurra della NAZIONALE.
Balotelli è ITALIANO ma ha la pelle inequivocabilmente nera, molto nera.

Cosa ne penseranno certi difensori della RAZZA ITALIANA tra cui certi ultras che espongono l'effigie di Mussolini o altra spazzatura del genere allo stadio, o che ne penserà il Sindaco della CAPITALE d'ITALIA che ha definito pochi giorni fa il fascismo come "NON un male assoluto".

Forse la pensano come un mio conoscente che mi ha detto
"NON SONO RAZZISTA, ma il negretto in Nazionale mi da un po' fastidio"

2)
Prosegue a passo veloce il processo di beatificazione di SILVIO BERLUSCONI.
Non passa giorno che la televisione non lo omaggi con imbarazzanti resoconti sulla folla che lo applaude e lo acclama.
Dall'opposizione si odono sporadici belati di Veltroni e ragli di Di Pietro.
La "sinistra radicale" (ahahha) intanto fa i congressi, così importanti e utili al paese

3)
L'ampliamento alla base militare americana vicentina Dal Molin (da dove gli USA esportano democrazia in tutto il mondo) pare non si possa fare.
Nel frattempo i TUTORI DELL'ORDINE bastonano preventivamente i manifestanti, come ormai E' NORMALE in Italia
www.nodalmolin.it

4)
La brillante operazione Alitalia costerà ad ognuno di noi 185 euro.
Grazie


È ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile.
Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo.

Michail Alexandrovic Bakunin

37 commenti:

  1. Tony,per i motivi che già avevo espresso mi sono stancato di parlare di politica(visti anche i risultati)ma credo che questo clima di buonismo,di calma apparente non durerà molto...
    per il resto splendida la citazione del vecchio Michele(non quello di popartx,che però gli somiglia anche se non ha la barba),se vogliamo si ricollega a quella di Simonetti,fatta da Pibio alcuni post fa.

    RispondiElimina
  2. Anch'io mi sono stancato di parlare di politica e infatti in questo blog ne scriverò sempre di meno.

    Nel frattempo però sentire La Russa, un ministro della repubblica che vuole ricordare "i ragazzi di Salò" (cioè fascisti alleati ai nazisti, torturatori, assassini, sadici, schifosi fascisti di merda etc etc) mi fa venire davvero il voltastomaco.

    e al suo fianco Napolitano non dice un cazzo

    RispondiElimina
  3. enrico simonetti?
    claudio simonetti?

    RispondiElimina
  4. Quelli erano padre e figlio:grandi musicisti tra l'altro,ma Pibio citava Gianni Emilio...artista,scrittore ed eminenza grigia degli Area e dell'underground italiano(sua la direzione nei primi numeri di Re nudo).

    RispondiElimina
  5. Ursus dimentica sempre che l'età media dei lettori è un po' al di sotto e della nostra(e anche di Tony),per cui andrebbe spiegato che "Re nudo" era una rivista di controcultura nata nel 68 da gente come Simonetti e Andrea Valcarenghi,poi continuata negli anni 70 da quest'ultimo e sfociata nei festival all'aperto tipo il Parco Lambro.
    Sarebbe interessante ripercorrere quelle pubblicazioni,oltre Re nudo ce n'erano molte altre...per poi magari risalire fino alle fanzines del punk,un bel lavoraccio,no?
    La storia dell'underground a dispense,tipo enciclopedia

    Joe

    RispondiElimina
  6. Intanto Pianeta Fresco, la prima mitica rivista underground italiana, inspirata a Planet Frisco, è stata scannerizzata tutta su questo blog: http://pianetafresco.blogspot.com/

    Una bella idea...

    RispondiElimina
  7. Yeah
    uno dei redattori di PIANETA FRESCO era Gianni Milano,poeta beat che ho reincontrato al concerto dedicato a Cristina(Maggio scorso)dopo più di 30 anni,allora veniva da "Pancho villa" una libreria alternativa gestita da Giulio Tedeschi.
    Hai ragione,Joe,io mi dimentico l'età certe volte...tra un poco andremo a raccontarcele alla bocciofila certe storie:già me lo vedo Tony con l'artrosi sacrale che misura le distanze tra un boccino e l'altro,Cristiano che segna i punti sulla lavagnetta ed io con il bastone e la trombetta all'orecchio:"eeeh,ti ricordi quando eravamo giovani?Boia faus!"...però il lavoro di documentazione sulle fanzines sarebbe carino,degli anni prima se n'è già parlato un po' ovunque(come pubblicazioni,intendo),mentre dal 77 in poi non c'è molto.

    RispondiElimina
  8. Io conosco degli OTTIMI campi di bocce...mi sa che possiamo incominciare ad allenarci...

    Chi scrive ormai vede più i 50 che i 40 (47 il 31 ottobre) e molti degli interlocutori sono in zona.

    Però credo che le argomentazioni trattate qui possano servire molto (in senso cultural musicale) a chi è più giovane, che magari scopre attraverso le nostre farneticazioni certi gioielli musicali e non, altrimenti dimenticati.

    Dài almeno così siamo serviti a qualcosa.

    A breve un post su IL GIUOCO DELLE BOCCE, TECNICA E SEGRETI by Tony,Cristiano e Ursus.
    Sono ben accetti consigli e suggerimenti

    Sul discorso fanzines comincio a documentarmi meglio

    RispondiElimina
  9. Quello che conserva proprio tutta la carta stampata,da è Tedeschi che ha un archivio colossale...però il problema è accedervi,io che lo conosco da oltre 30 anni non sono ancora riuscito ad entrare nella stanza dei segreti.
    Però ho anche io qualcosina,purtroppo molto si è disperso negli anni,certe volte dovendo fare spazio ho rinunciato a cose importanti,è normale.
    Grandioso PIANETA FRESCO,l'ho rivisto ora con l'impressione netta che sia tutt'oggi tremendamente attuale:quelle parole di Allen Ginsberg hanno un linguaggio molto più vivo di tutte le menate che ci ammorbano attraverso tv e giornali...nel 1967 arrivò al festival di Spoleto e chiaramente Fernanda Pivano,la prima traduttrice della beat generation,immortalò l'evento.
    Ricordo anche che i primi numeri di RE NUDO avevano la forma di spinello(o di cono gelato?)e gli stessi colori sfumati che abbiamo poi ripreso nel primo lp dei No strange,corsi e ricorsi storici(Ginsberg per chi non lo sapesse compare sulla copertina di ORACOLO,riveduto da me medesimo).
    E la classifica delle copertine?

    RispondiElimina
  10. ehi ehi..calma..
    io sono MOLTO piu' vicino ai QUARANTA (quarantadue x l'esattezza) che ai CINQUANTA.
    Ma il discorso bocce mi interessa..
    Ho sempre avuto il dilemma. meglio"andare a punto" o "bocciare"?

    Cristiano

    (ho fame. parliamo del GNOCCO FRITTO)

    RispondiElimina
  11. Cris,io ne ho fatti 48 a Giugno,ma mi sento ancora un leone...a parte gli acciacchi,la pressione arteriosa,l'infiammazione alla prostata e il giramento di balle(scherzo!)Ti sfida a singolar tenzone,io e Tony contro te e Bakunin,le squadre sono fatte...Lilith segna i punti?

    RispondiElimina
  12. minchia... diverse persone qui potrebbero essere mio padre... vabbè, non mi lamenterei... cmq, tony, un errore... il NOBILE giuoco delle bocce... fernanda pivano tra l'altro è stata anche la prima traduttrice, indotta da pavese alla pubblicazione, dell'antologia di spoon river, poi ripresa da de andrè per non al denaro non all'amore nè al cielo....
    Marco MODS Trieste

    RispondiElimina
  13. dimmi figliuolo: che cazzo centra?

    RispondiElimina
  14. sfida raccolta,ursusdursus..
    vi facciamo neri!
    Cristiano

    RispondiElimina
  15. tony, bomba di riso piacentina.
    ricetta!!

    RispondiElimina
  16. La bomba di riso piacentina è un orrore gastronomico delle nostre parti (ma non è malaccio) con riso e PICCIONI

    1 stampo alto di circa 20 cm. di diametro già
    imburrato e passato di pangrattato.
    per il riso:
    gr. 400 di riso,
    gr. 50 di burro, 1 piccola cipolla,
    vino bianco secco,
    1 litro di brodo bollente,
    parmigiano grattugiato,
    per i piccioni:
    2 PICCIONI NOVELLI PULITI,
    gr. 40 di burro,
    1 piccola cipolla, 1 gambo di sedano,
    1 piccola carota, un po' di prezzemolo,
    una manciata di funghi secchi fatti rinvenire in acqua tiepida e poi tritati,
    1 bicchiere di vino rosso,
    brodo, q. b.
    sale.

    RispondiElimina
  17. COI PICCIONI?????????!!!!!!?????
    lamadonna...

    RispondiElimina
  18. "Antologia dello spoon river" di Edgar Lee Master,se non sbaglio,fu infatti tradotta dalla Pivano ed è considerato tra i capolavori della letteratura americana,De Andrè nel famoso album ne ha tratto alcuni personaggi.
    De Andrè ancor prima firmò i testi del primo lp dei New trolls "Senza orario,senza bandiera"(1968)psycho-pop di grande livello,lo consiglio su vinile perchè nel mixaggio CD perde molto.

    RispondiElimina
  19. I piccioni mangiabili suppongo che non siano quelli che vediamo in città,con quelli come minimo ti becchi il colera

    Joe

    RispondiElimina
  20. dalla politica alle bocce...
    il clima è da sfiducia totale, con le cazzate che dicono/combinano Silvio e compagnia, la nostra cara sinistra o non dice un cazzo, oppure è impegnata in beghe di partito.
    La maggior parte della mia generazione (sono del '66)e di quelle seguenti pensa a
    o a far soldi oppure deve sopravvivere al mutuo... e pensare che in altri paesi europei si scende in piazza x molto meno.
    Per quanto riguarda le bocce, non sono una cosa solo da vecchi, io ci ho giocato fino a 18 anni più o meno.
    Non dimentichiamo la fondamentale distinzione tra "volo" (la bocciata si può fare solo così) e "raffa" (si fa scivolare la boccia lungo il campo di gioco). Son 2 tipi di gioco completamente differenti con regole diverse!
    La cosa migliore rimane comunque andare a punto...
    Mario

    RispondiElimina
  21. Grande Mario !!

    Si purtroppo è meglio parlare di bocce e bomba di riso che di questa politica fetente in cui uno fa quel che gli pare e gli altri glielo lasciano fare senza aprire bocca....

    Comunque i piccioni non sono quelli che girano nelle piazze di tutta Italia...ma forse si...

    Anni fa un'osteria del mio paese cucinava le rane fritte che catturavano nel canale che gli passava dvanti.
    E veniva un sacco di gente a mangiarle.

    Ma nel mio paese non c'è la fogna.
    La fogna è quel canale

    RispondiElimina
  22. Allora il torneo di bocce si farà?
    Per quanto riguarda ristoranti e locande varie,per fortuna ho fatto il cuoco per circa un anno e bene o male so di quali posti ci si può fidare e conosco certe sottigliezze che rivelano subito chi lavora bene o male...in questo debbo dire che a Torino siamo abbastanza tranquilli,la situazione è sotto controllo(nella maggioranza dei casi).
    Il paradosso è che ormai è più facile venire avvelenati in certi luoghi più "rustici" o condiderati casarecci,perchè lì se non conosci più che bene i soggetti rischi di farti fregare dalle apparenze,infatti sono stati trovati certi luoghi di "agriturismo" dove smerciavano roba avariata e per giunta con sovraprezzo.
    Meglio le così dette trattorie per camionisti.

    RispondiElimina
  23. Tony, ho visto in edicola una enciclopedia della cucina italiana ed il volume dedicato all'EmiliaRomagna.
    La versione proposta della "Bomba" mi e' sembrata pero' addomesticata..cioe' prevede il pollo e non i piccioni.

    ma il gnocco fritto e' ripieno o no?

    Concordo col parere del mio coscritto Mario.
    Il 66 credo sia l'anno migliore x la musica in generale.
    Dibattiamone.
    Tony,Ursus..nulla di personale ma voi siete troppo pre-beatlesiani..
    Mentre x la decade successiva voto senza dubbio x il 77.

    Parlando invece del Nobile Giuoco delle Bocce: come si chiama dalle vostre parti il "colpo" con cui bocciando la boccisa avversaria (ed avendo le proprie bocce ben piazzate) si fanno 2 o 3 punti?
    (si capisce?).
    Qui in piemunt si chiama il "Truc TRE" (cioe' il trucco da tre punti)
    Cristiano

    RispondiElimina
  24. le trattorie dai camionisti sono una garanzia
    C

    RispondiElimina
  25. Io mangio tutti i giorni in una trattoria di camionisti e ciò mi ha salvato la vita finora.

    La bomba di riso che si mangia (va) a Gragnano è con i piccioni

    RispondiElimina
  26. Probabilmente si è poi fatta la variante con il pollo perchè è molto più facile da trovare e da cuocere...i piccioni allevati come si deve(e ovviamente non quelli di strada,che sono immangiabili)costano molto di più.
    il 1966 è una annata INSUPERABILE!
    Non ho ben capito cosa significa pre-beatlesiani...io precedente alla beatlemania ascolto molte cose:il jazz degli anni 40/50,il rockabilly dei 50,lo swing,Buddy Holly,Gene Vincent ecc...
    però personalmente IL TRIENNIO magico 1965-66-67 lo trovo il massimo!(anche per altre cose non solo musicali)in Italia poi è un dato di fatto,dopodichè ci sono moltissime cose buone anche dopo,sopratutto fino al 72/73.
    Per quanto riguarda il punk,invece,ho qualche riserva:ci sono cose che ascolto ancora con piacere(i Ramones o i Flaming groovies,perchè sono i più 60s),ma altre proprio le vedo unicamente legate a quel periodo...un altro paradosso,perchè mi sembrano più attuali cose di 10 anni prima piuttosto che certi emuli dei Sex pistols che spuntavano come i funghi,spesso con scarsa convinzione,infatti sono spariti in fretta...l'hardcore invece lo sopporto ancor meno di allora,infatti non mi è mai piaciuto.

    RispondiElimina
  27. Ursus, alludevo umoristicamente al vostro anno di nascita..
    bnen venga il tuo elogio del super triennio. concordo completamente con te!
    C

    RispondiElimina
  28. Ah,ecco svelato l'arcano...
    Pensa allora che mio fratello è nato nell'epoca di Nilla Pizzi e Luciano Tajoli,
    proprio ieri abbiamo fatto il punto sul futuro album,come ti dicevo,le intenzioni ci sono poi vedremo se Tedeschi o altri potranno pubblicarlo.

    RispondiElimina
  29. Non saprei dire se il magico 1966 sia l'annata migliore, perchè anche 67 e 68 sono grandi.
    Il 66 comunque ottimo, ci abbiamo: Pet Sounds, Revolver, Blonde on Blonde, Animalism, Otis Blue,il 1° dei 13th Floor Elevators,A Quick One degli Who (in USA anche My Generation)... grande !
    Mario

    RispondiElimina
  30. Il 1966 è un'annata basilare,ma ho parlato di triennio perchè la svolta epocale comprende anche il prima e il dopo,secondo me...difficilmente in altre epoche si riesce a trovare una così grande produzione di gemme e di capolavori.
    Ieri sera purtroppo sono dovuto rincasare presto,ma se Cris ci dice come sono questi HAPPY JACK (cover-band degli WHO) sarebbe interessante.
    Come dicevo già a lui,il fenomeno delle cover-band mi sembra che stia diventando troppo invadente ultimamente...se nei primi tempi poteva essere divertente ora mi pare che si rischi di far morire qualsiasi spunto di novità,con la scusa che è meglio chiamare un gruppo che fa pezzi noti e che ti riempie il locale.
    Dove è finito il coraggio che contraddistingueva i rockettari di un tempo?
    Io vorrei tornare a sperimentare,malgrado tutto e lo sto già facendo...oppure vogliamo continuare a fungere da replicanti?
    Quanto può durare il rock in questo stato di immobilismo?

    RispondiElimina
  31. una cover band degli opus ci manca

    RispondiElimina
  32. basta cover bands
    non se ne può piùùùùùù

    JOE

    RispondiElimina
  33. e la cover-band dei Vianella?

    RispondiElimina
  34. quelli erano due (come i coglioni)

    RispondiElimina
  35. "La brillante operazione Alitalia costerà ad ognuno di noi 185 euro."

    Scusa, questo calcolo come è stato fatto? Mi interessa perchè con alcuni amici stiamo pensando di lanciare una sorta di campagna per l'obiezione fiscale riguardo alitalia. Puoi indicarmi delle fonti? Grazie!

    RispondiElimina