martedì, luglio 22, 2008

Gallina vecchia fa buon brodo ?





Nel giro di pochi giorni tre-concerti-tre (di cui vi riferisco - Siouxsie e Adolescents- e di cui ci parla Cristiano -Sex Pistols) con alcuni tra i più significativi rappresentanti di ciò che FU il PUNK.
Per chiederci se ha ancora senso o no.


SEX PISTOLS LIVE al Traffic Free Festival a Torino

Un momento che aspettavo cosi, senza riserve.Punto.
L'inizio con PRETTY VACANT che e' una bomba.
Vedo STEVE JONES,grosso ,enorme,con la biffa di sempre, che col vocione canta il coro e fa paura.
Mi bastano 30 secondi x "trovarmi".
YOU ALWAYS FIND US OUT TO LUNCH-A AH WE'RE SO PRETTY AH SO PRETTY AAH WE'RE VACANT-A
Vedo in faccia chi ha creato quei riff che mi hanno cresciuto, x tanti come me cosi' importanti.
Vedo Johnny Rotten che urla,col suo sguardo folle, il suo strabismo che ti uccide.

Il cerchio si chiude.

Sono con i miei amici di allora e di adesso. Con Dando ("Vecchio Punk") che mi sembra rivederlo sul treno
col vinile sottobraccio,con un sacco di ubriachi "hooligan-style",con Barbara vicina.
C'e' Cisco che canta a squarciagola nelle orecchie di Mattia,che non si capisce chi e' il padre e chi il figlio.
Penso a quelli (come Marco) che non sono qui, ne' piu' da nessun'altra parte.
Penso alla mia copia di GOD SAVE THE QUEEN,regalatami da Manlio x un compleanno in Prima Media.

C'e' BODIES e quanti kidz la suonano ancora in cantina o sala-prove che sia.
SUBMISSION e' devastante, con Johnny che rifa' gli stessi rumori al microfono..Buzz Buzz Iuh-uh-uh (Octopus
Rock,appunto).
GLEN MATLOCK sorride e si sgola con la stessa faccia da schiaffi.

Finisco appoggiato ad un palo,seduto su un cestino dell'immondizia che scivola mezzo metro piu' in basso e chiede pieta'.
C'e' HOLIDAY IN THE SUN con un "sing-along" del pubblico poco riuscito,forse troppo da cantare x Johnny stasera.
E ANARCHY IN THE UK, mentre penso a quanti li in mezzo la urlano coi Pistols x poi relegare la propia vita e scelte connesse da tutta altra parte.
Ma questo,tutto sommato, non e' un mio problema.
THE PROBLEM IS YOU.

In questi giorni ho sentito parecchia gente commentare,e ho fatto lo stesso.
Mi si chiedeva: HA ANCORA SENSO?
SI.
Grande emozione pura e leale, non mi sento preso x il culo. Il senso x me c'e'.Eccome.

Sento dire da ridicoli detrattori: "..AVRANNO ALMENO IMPARATO A SUONARE.."
Credo che in piu' di 30 anni di PUNK ROCK esempi e confronti non ci manchino.
"NEVER MIND THE BOLLOCKS" ha solo un difetto: NON C'E' I WANNA BE ME (1976).

PERCHE' LA GENTE DICE SEMPRE LE STESSE COSE?
...DOWN DOWN DRAGGIN' ME DOWN.....

HA ANCORA SENSO?
SI.
I PISOLS LO FANNO X SOLDI.
Yesss, e chi no?

Perche' STOOGES,DAMNED,che so,BUZZCOCKS,STIFF L FINGERS,SORELLA MALDESTRA, LOU REED, DEAD KENNEDYS (pure senza Jello Biafra!) SI e i PISTOLS NO?
Perche' M.DAVIES (MC5) mi lascia un messaggio in segreteria sghignazzando "Kick Out The Jams,Motherfucker!" e mi emoziono come un bambino? (ma questa e' un'altra storia..)
Perche' P.TOWNSHEND scriveva "Hope I die before I get Old" e la canta senza problemi e vergogna ancora oggi, in concerti/reunion meravigliosi?

A CHE ETA' O CON CHE CAMICIA SI PERDE LA FAMOSA CREDIBILITA'?

...SUBMISSION..AND NOW I CAN'T TELL YA WHAT I'VE FOOOOOUUUUND....

Cristiano


SIOUXSIE live a PISA "Metarock"

L'ultima volta a Londra quasi 25 anni fa.
Siouxsie non sembra invecchiata, tiene magnificamente il palco, non ha perso fascino e movenze feline, arabeggianti, solo la voce cala, spesso sensibilmente, soprattutto al cospetto dei pochi classici che ha inserito in repertorio ("Spellbound" , "Christine", "Israel", "Happy House").
la band suona impeccabilmente ma sono i suoni ad essere PESANTI tra riffs chitrarristici in odore di glam 70's e tastieroni sintetici spudoratamente 80's.
C'è LEI a tenere alta l'attenzione, soprattutto per chi ha incarnato in qualche modo un riferimento musicale tanti secoli fa, ma alla fine rimane un po' di amaro in bocca e la conclusione non suscita rimpianti

Tony

ADOLESCENTS live a Piacenza "Spazio 4"

SPAZIALI !
Poco da dire.
Suonano da far paura, precisissimi con Casey Royer (ex Social Distortion) alla batteria da paura.
Tony Cadena alla voce in splendida forma e i brani del primo album che escono come se stessimo ascoltando il disco originario, capitolo fondamentale nella storia del punk USA.
MA è l'attitudine che impressiona: pulita, straight, diritta all'obiettivo come sempre.
GRANDI, GRANDISSIMI, INDIMENTICABILI

Ps: foto rubate qua e là

35 commenti:

  1. A leggere questi interventi viene da pensare che non c'è un età precisa in cui bisognerebbe smettere o meno.

    Forse c'è chi ha le doti, lo "stile", una credibilità per poter andar avanti per anni. C'è chi a 60 anni fa ancora le stesse canzoni di quando ne aveva 20 e fa venire l'angoscia, c'è chi emoziona ancora.

    Personalmente non ho visto i Pistols, ma non so perchè preferisco ricordarli nelle immagini in cui erano giovani.

    RispondiElimina
  2. dei tre ho visto solo gli Adolescents assieme ai White Flag...
    concerto spaventoso, precisissimi e con un tiro impeccabile.
    Concerto finito con I hate children
    strepitosi

    e domenica mi vedo i NEW YORK DOLLS.....

    gianluca

    RispondiElimina
  3. si è mod per la vita, punk per un periodo.
    I Pistols sono stati musicalmente vergognosi come credo fossero al tempo, ma chi li apprezzava non sarà sicuramente rimasto deluso.
    Noi ci teniamo stretti paul Weller e il pezzo rimasto degli Who.
    Lo spessore storico, culturale e musicale è ben diverso.. E' OD!!
    ciao oSKAr

    RispondiElimina
  4. francamente l'ultimo commento mi sembra un po' da gente con il paraocchi
    tipo chi crede di avere la verità assoluta in tasca
    anche Weller senza il punk non sarebbe mai stato nulla
    mai esistito di fatto,chi lo avrebbe mai conosciuto?????
    ZIP77

    RispondiElimina
  5. Tra i gruppi che più amo in assoluto ci sono Iggy and the Stooges e gli Who.

    Visti entrambi negli ultimi anni.
    Sono la RAPPRESENTAZIONE di quello che erano, sono quell oche il pubblico vuole vedere ed ascoltare da loro.
    Il gruppo più oltraggioso e violento dei primi 70's ripropone i primi due album (e qualche altro brano sparso) con Iggy che si dimena a torso nudo sugli ampli
    Il gruppo più potente e tra i più creativi della storia del rock ripropone i classici, Pete salta,occasionalmente finsice nel patetico spaccando la chitarra, Roger rotea il microfono cantando "M m my gggeneration"

    Ma io li amo e non ci faccio caso.

    Gli Stones poi sono il caso più classico di "rappresentazione".

    Paul Weller , testè citato, invece E'
    E' , forse anche perchè più giovane, NEL PRESENTE e proiettato al futuro.
    I pochi brani dei Jam sono un regalo live ai fans.
    Uno dei pochi personaggi della scena rock che ha saputo superare il successo artistico e di popolarità delle bands , di successo, da cui proviene e che ha sempre irriso ogni possibilità di reunion dei Jam (lasciando agli altri due la patetica scelta di un paio di anni fa).

    I Sex Pistols rappresentano il loro primo album, portano in giro quello che il pubblico vuole.
    "Onestamente" dicono di farlo per soldi, ma è in fondo anche questa quell oche il pubblicovuole sentirsi dire.....

    RispondiElimina
  6. Dicono di farlo per soldi anche perchè,fondamentalmente,è quello che hanno sempre detto(la "great r'n'r swindle")e perchè questa ironia irriverente ha sempre fatto parte del loro personaggio.
    Anche questo(forse SOPRATUTTO questo)era il motivo per cui a me,da diciassettenne contestatore quale ero nel'77,i Sex Pistols(così come i Ramones,Richard Hell ecc...)piacquero subito a pelle,in modo del tutto istintivo.
    E dire che musicalmente io arrivavo da cose ben diverse:jazz,musica elettronica,pink floyd,Battiato(tutte cose che ho poi ripreso dopo,ma questa è altra storia)ma ciò che mi colpiva di quei tre accordi,magari un po' scordati e gettati lì malamente,era che finalmente si ritornava a fare qualcosa di non troppo calcolato e che anche senza studiare solfeggio o pentagramma si sarebbero potute creare delle cose:questo per conto mio è stato il merito storico del punk...in seguito,come in molte altre cose,subentrò poi la contraddizione della routine:non si è punk se non ci si veste in tal modo,se non si canta così e non si urla colà...cioè:dal rifiuto del conformismo si è finiti per creare un conformismo di altro tipo,per cui da una gabbia mentale da cui si era usciti si è finiti in un altra,nel giro di pochi anni.
    C'erano altri modi di evolvere i valori nuovi che esprimeva il punk,qualcuno li ha trovati nel ritorno del modism,altri nella new wave,chi addirittura nella canzonetta(Righeira)...tutti punti di vista rispettabilissimi,anche se a me convincono più o meno ma sono visioni personali...io ho scelto la psichedelia,perchè per conto mio rimane il linguaggio più LIBERO che esiste ancora sulle scene,malgrado ciò è ancor così elitario...pazienza!
    Del primo punk-rock mi resta il gusto della provocazione,l'ironia e il fatto di non prendersi mai troppo sul serio.

    RispondiElimina
  7. E' OD..checcazzo vuol dire?

    RispondiElimina
  8. personalmente non amo proprio le reunions, alcune, come i pistols, sono così patetiche e vergognose... è l'idea della 'band' che si riunisce che non digerisco, non l'artista che suona fino a 80 anni, che ripercorre parti del proprio passato, ma resta comunque integro.

    ti puoi immaginare quante discussioni con molti fans originali dei jam ho avuto in questi anni, gente che sborrerebbe all'idea di rivederli insieme sul palco. io non ho mai visto i jam dal vivo all'epoca, ma vederli ora sarebbe penoso. ma perchè? perchè rovinare miti giovanili? bands che rappresentano un preciso momento nel tempo e che dovrebbero restare così...

    la risposta ovviamente sono i 'danè', solo quello, vedi police e compagnia bella. gente che si sputerebbe in faccia (e magari lo fà anche) fuori dal palco, ma che suona insieme solo per il dio denaro e la nostalgia di noi vecchietti che paghiamo il biglietto...

    ci sono ovviamente le eccezioni, chi lo fà per pura passione o voglia di suonare, o bands che non si sono mai sciolte, nel primo caso faccio un esempio attualissimo. i bureau hanno fatto un album dopo 27 anni e qualche data. venderanno ottimisticamente 500 copie ed hanno avuto il coraggio di fare nuove canzoni, ben differenti dal passato, cresciute come i componenti della band (ovviamente mi piace di meno del primo, ma questo è un'altro discorso)

    vado, ripasso dopo per completare il mio punto di vista.

    dig the new breed!
    flavio

    RispondiElimina
  9. Gli esempi in tal senso sono numerosissimi, dagli Eagles che si incontravano SOLO ed unicamente sul palco e si odiavano con tutte le forze in privato con varie cause in corso, agli stessi Pete e Roger degli WHO che viaggiano rigorosamente separati, camerini separati e, pare ultimamente, siano in pessimi rapporti personali.

    Gruppi come Beatles, Jam, Clash sono ancora di più amati proprio perchè, come dice Flavio, hanno incarnato un'epoca, ben precisa e non hanno mai più ripreso (nel caso di Clash e Beatles anche per motivi "contingenti" a parte la buffonata dei due brani incisi per l'Anthology) un discorso che il tempo aveva già esaurito.

    E per questo, secondo me, valgono ancora di più

    Poi ci sono i casi comici come Marky Ramone che porta in giro il repertorio dei Ramones, lui che fu solo il batterista.......

    RispondiElimina
  10. I pistols non si discutono! Si amano! Sono la mia band preferita di sempre, odio quando qualche coglione scrive che non sapevano suonare: cook n jones erano bravissimi (ascoltatevi qualche bootleg fatto da dave goodman, loro mixerista live), glen matlock e' sempre stato un bassista molto bravo (ascoltatelo su sexbox e rnr swindle quando suona substitute reinventa tutto il giro di basso con tremila note!!!) rotten ha delle doti vocali non comuni e come musicista e' sempre stato aperto, dagli esperimenti dub al fatto di chiamare i Tower of Power a suonare sull lp dei pil del 1990, francamente anche se adesso voglion tirar su un po di soldi non ci trovo nulla da dire, hanno tantissimo e ne hanno diritto piu di altri, dei bureau me ne puo fregare un cazzo, il solito gruppetto carino che non ha cambiato niente nella storia (non si puo parlare solo di rock, parlo di storia della gente del modo di vivere di pensare e dell'evoluzione dell umanita se vogliamo mettere le cose in chiaro, i pistols sono come freud, marx, bertrand russell, p.p. pasolini, gente che si e' messa e ha messo in discussione le cose indicando una strada all umanita intera.)
    we pretty va-cunt!!!
    valerio impulsive

    RispondiElimina
  11. i SEX PISTOLS facevano WATCHA GONNA DO ABOUT IT!

    RispondiElimina
  12. Anche "Stepping stone" se è per questo!
    Infatti la differenza tra il punk rock e l'hardcore successivo è proprio in questo profondo legame con le radici rock'n'roll e beat che c'erano nei primi(Ramones,Television,Damned erano di fatto gruppi sixties proiettati nei tardi'70s)mentre in un certo hardcore integralista c'era la pretesa di spazzare via tutto e di essere "puri",incontaminati e senza macchia...il che,se da un lato poteva essere affascinante,dall'altro diventava noioso e tutto sommato moralista.
    E' una delle ragioni per cui ho voltato pagina già dal 1982 e non me ne pento affatto!

    RispondiElimina
  13. Vorrei far notare che i componenti di un gruppo musicale oltre ad essere artisti quindi più o meno ispirati ad un certo stile musicale sono anche professionisti della musica. Molte reunion sono dettate dallo scarso successo commerciale dei singoli componenti stand alone. Probabilmente un successo travolgente di Jagger in solitaria ci avrebbe privato degli Stones per sempre. Credo che al di la di qualche caso di amicizia reale accade che i componenti di una band si considerino un po’ come dei colleghi di lavoro. Suonare per soldi non è una prerogativa di Rotten e compagni quindi.
    Ursus hai dato una testimonianza (la prima) dove ci si può specchiare una generazione di cui faccio parte.
    Con un passato a base di dosi massicce di album rosso e blu nel periodo pre ’77 ero un ascoltatore di pink floyd, genesis, yes ecc.. Il punk fu la vera svolta, poi come dici giustamente ognuno ha scelto di evolvere in nuovo valori. Da chitarrista di mod band italiana certificata da Tony posso spezzare una lancia a favore di Pete che seppur spaccando pateticamente la chitarra (quella economica) , con gli anni pur non aggiungendo nulla al suo valore artistico ha affinato la tecnica dimostrando di essere un grande professionista. Al concerto di Verona lo vidi particolarmente pimpante, peccato per la pioggia e per la voce del suo compare. Stessa cosa posso dire degli Stones. I loro ultimi dischi non sono certo necessari ma sono ancora credibili, non paragoniamoli a chi continua a suonare lo stesso album da 30 anni. Valerio sono d’accordo sul fatto che Jones e compagni fossero degli ottimi strumentisti, la mia copia di ‘Never mind..’ credo che sia tra le più usurate in assoluto però sul fatto che si debba amarli o odiarli, se permetti vedere quattro cinquantenni ingrassati non mi da la stessa sensazione dei bei tempi.
    ZIP77. Paul Weller è Paul Weller senza punk, Paul Weller è Paul Weller senza Jam, Paul Weller è Paul Weller senza Style Council, Paul Weller è Paul Weller.
    Paolo

    RispondiElimina
  14. Posso dire una cosa? Il concerto di The Who in Arena è stato fantastico PROPRIO per la pioggia.
    Quel fenomeno ha fatto in modo di farci assistere a qualcosa che altrimenti non avremmo visto (forse!)... Voglio dire che tutti noi abbiamo avuto i brividi quando "I Can'y Explane" ha dato il via al concerto... ma, lo stesso, avevamo qualla micro-punta di delusione dovuta al fatto di trovarci al cospetto di una "macchina" chiamata "THe Who Reunion". I filmatini, l'ottima acustica, la produzione, le deboli canzoni di "Endless Wire"... poi arivò la pioggia, ed i problemi ad essa legati. Noi fortunato pubblico di quella serata, abbiamo avuto modo di vedere qualcosa che non era stato previsto. Una band coi controcazzi che spegne la "macchina" chiamata "The Who reunion" ed accende il cuore e l'anima. Pete porta fuori il leggio coi testi e da' manforte al collega senza voce. Una grinta portata al massimo, per far felici NOI. Una cosa improvvista, diversa, unica. Se ci fosse stato bel tempo, il concerto sarebbe stato solo un normale show incasellato in quella "macchina" chiamata "The Who reunion". Anche un po' triste.

    RispondiElimina
  15. Concordo con Joyello
    Ed è stato proprio questa circostanza a farmi pensare a quanto sia ancora "vero" uno come Pete e a quanto sia poi "finto" all'interno della "macchina" WHO.

    Lui ha dieci volte il talento di Weller ed è ancora lì con "Can't explain" incisa nel 1964.....

    Concordo anche con chi definisce ottimi musicisti i Sex Pistols.
    A parte Sid Vicious, che non sapeva letteralmente suonare, Paul Cook e Steve Jones suonavano eccome

    E anche qui: John Lydon con i P.I.L. ha fatto dei veri e propri CAPOLAVORI, non tanto con le canzoni in sè, ma con i suoni, le sperimentazioni, tra dub, reggae, punk, funk, new wave...cose ancora ORIGINALISSIME oggi.
    E si perde a sbraitare ancora "Anarchy in the UK"...

    Boh ?

    RispondiElimina
  16. Io della versione di ‘The kids are alrigth’ cantata da Pete in maniera imbarazzante perché ‘Roger Daltrey’s voice is gone’ ne avrei fatto volentieri a meno. Pensate se Pete avesse cantato anche ‘I can’t explain’, anche quel brivido iniziale non lo avremmo sentito. Certo può essere apprezzabile lo sforzo di dare al pubblico quanto possibile ma io non ero andato per testare quanto Pete Townshend sia una persona ‘vera’, volevo semplicemente vedere un concerto degli Who o quello che ne rimane.
    Certo in ambito musicale Pete Townshend si colloca parecchi gradini sopra a Paul Weller, però stiamo parlando di un artista che produce ancora e di uno che si è fermato 15 anni fa. Probabilmente per questione di età staremo a vedere.
    Paolo

    RispondiElimina
  17. Ma stiamo parlando di talento tecnico (leggi: doti chitarristiche) o di talento creativo/compositivo? Perche' ok che Weller non sia un chitarrista coi controcoglioni (non ha mai cercato di esserlo) ma dal punto di vista compositivo dieci gradini tra Pietro e Paolo (ci avevate fatto caso!?) non ce li metterei...

    Pietro e Paolo santi subito!!!

    RispondiElimina
  18. Dal punto di vista tecnico Pete è tra i migliori chitarristi del mondo in assoluto
    A paul non è mai importato essere un valente della chitarra

    Dal punto di vista compositivo Pete è uno che ha scritto almeno TRE album (Tommy, Quadrophenia e Who's Next che possono stare UNANIMEMENTE tutti e tre nei primi 10 album di tutti i tempi....Paul purtroppo no

    Tante belle cose, un'artista SUPERLATIVO, ma rimane a dieci gradini da Pete....

    RispondiElimina
  19. pietro e paolo... :)
    http://youtube.com/watch?v=rdUHEBSN_2Y

    pietro è un genio illuminato, nel bene e nel male, sia come chitarrista che come compositore, impressionante a tal proposito, in questi ultimi anni di fansploitation con box sets, demos e reissues, quante decine di gioielli degli who siano saltati fuori ancora (oltre alla enorme discografia già edita) tra le canzoni originariamente scartate.
    indiscutibile genio ed innovatore. peccato si sia bruciato ben oltre trentanni fà.

    paolo invece è un fondista, uno che in 30 anni non ci ha (quasi) mai deluso, talvolta un robin hood di ispirazioni che ruba ad altri (compreso a townshend) per regalarle a noi poveri mod trasformate però nel suo oro colato. dietro a lui non ci riconosciamo solo per le sue sempre ed ancor grandi melodie e testi, ma per tutto il background di ispirazioni che lo influenzano, talvolta le riconosciamo come nostre, talvolta ce le fa scoprire lui (quando ha scopiazzato 'so is the sun' as esempio, quanti di noi conoscevano l'originale?)

    fa tenerezza quel pezzo di dvd (vedi sopra) dove pietro e paolo si incontrano in studio per concordare una canzone degli who da fare insieme live per beneficenza, e si vede townshend che spiega gli accordi a weller di 'sunrise' e weller, uomo già oltre i 40 anni e chitarrista coi controcoglioni, lo guarda come un bambino che cerca di capire cosa l'altro stia facendo... alla fine, come tony ben sai, fecero 'so sad about us'

    RispondiElimina
  20. una pregunta..

    tu Paolo che parli di Paul Weller suonavi per casonei Cots e faceviil Djey a K-rock?

    RispondiElimina
  21. Pietro Vs Paolo
    Dal punto di vista strumentale il confronto è arduo, così come si sono sempre presentati il primo è essenzialmente un chitarrista il secondo è essenzialmente un cantante con la chitarra al collo.
    Gareggiano in due specialità diverse comunque in ambito strettamente chitarristico vince Pietro.
    Riferito agli Who se mi dicono il miglior ……. del mondo il primo nome che mi viene in mente rimanendo in ambito evangelico è Giovanni.
    Essendo il discordo ‘chitarra’ estremamente vasto credo che sia molto difficile stilare una classifica, comunque non vedo Pietro tra le prime posizioni al mondo, tanto meno se restringiamo l’argomento al rock inglese.
    Diverso il discorso se parliamo di quello che fa un chitarrista all’interno di un contesto. Pietro ha sviluppato un stile inconfondibile dovuto al fatto che è stato unico chitarrista e unico compositore di un gruppo. Il suo modo di accompagnare, il suo tessuto armonico è fantastico. Ora che ha il fratellino che gli tiene bordone si lancia in qualche tirata di corde credo più voluta dal pubblico che da lui, ma in questi momenti non lo vedo nel suo campo.
    Riguardo a composizione e creatività: Pietro Papa, Paolo aspirante cardinale.
    Non ho mai fatto parte dei Coys, gli ho conosciuti però, erano molto bravi. Suonammo insieme ad un concerto a Reggio Emilia. Di quella serata ricordo una grossa quantità di teste pelate.
    Paolo

    RispondiElimina
  22. Beh Giovanni insieme a Jaco Pastorius è stato IL PIU' GRANDE
    Ma ritengo doveroso annotare che Papa Pietro non è "solo" uno dei compositori più grandi di tutti i tempi, non è solo un chitarrista ritmico, non è solo inventore di uno stile chitarristico, ma secondo me , è pure un valente SOLISTA (sentire Live at Leeds, ma anche un'altra tonnellata di live)

    Padre Paolo invece in quanto a chitarrista è di normalissimo livello

    RispondiElimina
  23. bellissima questa querelle.
    siete/siamo grandi.
    paolo palesaci il tuo gruppo dai..
    Cristiano

    RispondiElimina
  24. caro Tony,
    ne abbiamo accennato sul forum di Who italia (l� ho ilnick face) ma se sei,come me,un devoto di Papa Pietro (santo subito !!!) come puoi sostenere che la grandemadre chiesa WHO debba chiudere i battenti?

    RispondiElimina
  25. Si, Giacobbe e Giovanni i più grandi del basso.
    Certo, Papa Pietro dal vivo quando c’è da fare un po’ di scena qualche trucchetto e riff spesso inframmezzato da accordi sul ritmo li propone. Riesce anche a tenerla lunga senza annoiare troppo. Il fatto che in studio ci abbia risparmiato tutto ciò la dice lunga anche su quello che ne pensa lui stesso. Poi stai sempre parlando con uno che negli ultimi cinque anni si è mosso solo per Stones e Who. Personalmente penso che l’armonia soprattutto quando sei anche il compositore sia per pochi mentre la melodia sia per tutti, nell’immaginario collettivo però la chitarra del grande chitarrista deve venire fuori.
    Un appunto su Padre Paolo: non è vere che non gli è mai interessato essere un grande chitarrista. Ai primi tempi degli Style incise un paio di pezzi da novello Joe Pass, roba pregevole che però non ha contribuito ad accorciare la lunga scalinata.
    Paolo

    RispondiElimina
  26. io sto con valerio che ama Giovanni Stefano Paolo e Glenno

    RispondiElimina
  27. Papa Pietro SA...(terza persona del verbo sapere)
    Sa che gl iassoli stile Santana/Clapton/Page che durano più di 30 secondi rompono le palle

    Di conseguenza si limita e quell ìo che tira fuori è pura poesia.

    Padre Paolo ci ha provato, è vero, al tempo degli Style ma qualcun o vicino a lui deve avergli detto "A Pà, lassa perde..."

    DISCORSO WHO
    Io li vedrei tutti i giorni
    Anche gli Stones
    Anche Paul McCartney , Ringo Starr, i KINKS riuniti etc etc etc
    Perchè LI AMO TROPPO
    Può far schifo a qualcuno (e intendo qualcuno di NOI) vedere Pete e Roger (e il figlio di RINGO STARR !!!) suonarre "Can't explain" o "Substitute" ???
    Certo che no , ma fa , alla fine un po' di tristezza ugualmente perchè è EVIDENTE che non ci credono più.

    Poi è vero che è il LORO MESTIERE e quindi meglio così che alle prese con qualcosa di anacronistico

    CREDO SIA IL PROBLEMA DEL ROCK n ROLL CHE PER LA PRIMA VOLTA E' VERAMENTE VECCHIO

    Prima di ora era toccato solo ai jazzisti e ai bluesmen
    Ora tocca ai Beatles, Stones, Who, Pink Floyd, Bowie, Sex Pistols, ex Clash, Ray Davies etc etc etc ESSERE VECCHI !!!

    "Mi guardo allo specchio e scopro che son vecchio"
    (The last of mods - Spider Top Mods)

    RispondiElimina
  28. Cristiano,non ci crederai ma finalmente su POPARTX c'è pubblicato TORINO BEAT!
    Lo so che pioveranno cammelli dal cielo,ma Michelzzo ce l'ha fatta,finalmente!
    Attendiamo visitatori e commenti a valanga,fatevi sotto!

    RispondiElimina
  29. voglio una reunion della Schola cantorum!

    RispondiElimina
  30. se si riuniscono i Nostrange si puo' riunire anche la Schola cantorum

    RispondiElimina
  31. Non so se prenderlo come un complimento o come una presa per il culo,ad ogni modo va bene lo stesso.
    Mi sta bene tutto,però preferivo l'accostamento con Gloria Guida (vedi sempre POPartx!)

    RispondiElimina