venerdì, settembre 18, 2026

Philip Norman - George Harrison. Il Beatle riluttante

Da ormai mezzo secolo leggo e rileggo libri, articoli, approfondimenti e quant'altro sui BEATLES in ogni loro forma, epoca, vicenda.
Ma, inevitabilmente, a ogni nuova pubblicazione non mi sottraggo mai, rileggendo, ovviamente, la stessa storia, con qualche particolare più o meno inedito, con qualche opinione discordante rispetto ad altri scritti.

Anche questo nuovo lavoro di Philip Norman (tradotto da Eelena Montemaggi) non si è sottratto al rituale.

Ovviamente non ci sono chissà quali nuove rivelazioni, se non una visione un po' troppo "partigiana" nei confronti di Beatle George che, francamente, mia opinione, ha sempre avuto lo spazio che meritava nella band (su queste pagine si contesta essere stato troppo limitato da John e Paul), come ha ampiamente e indiscutibilmente dimostrato nella carriera solista.
Ovvero ottimo/eccellente compositore di un paio di brani ad album, poi riempiti di altri episodi mai indimenticabili, spesso del tutto trascurabili.

Non vengono risparmiati i suoi eccessi, così in contrasto con l'aura "mistica", la brutalità psicologica nei confronti delle compagne (Pattie Boyd in particolare), l'amore per super alcolici e cocaina e tanto altro.

Purtroppo l'autore incappa in errori piuttosto imperdonabili per i Beatlesiani, come attribuire la casa d'infanzia di Lennon a Melton Avenue (in realtà, Menlove Avenue, fu anche il titolo di un album postumo) - pagina 35 - e altri particolari sparsi, esagerati ed enfatici.

Ogni Beatlesiano che si rispetti lo troverà comunque interessante e godibile, per il resto del mondo, se non ha mai approfondito la figura di George, una lettura sicuramente più che interessante.

Philip Norman
George Harrison. Il Beatle riluttante.
Caissa Italia EDitore
366 pagine
25 euro

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