Nel 1969 la rivista Rolling Stone si inventò un bootleg intestato ai THE MASKED MARAUDERS, in cui, sotto falso nome, incidevano insieme Paul McCartney, John Lennon, George Harrison Bob Dylan e Mick Jagger.
La recensione attirò ovviamente l'attenzione del pubblico, desideroso di ascoltare le canzoni (siamo in anni in cui i nomi suddetti sono all'apice della poppolarità) e delle etichette, altrettanto impazienti di pubblicare ufficialmente il materiale.
Il giornalista Greil Marcus Marcus e il direttore di Rolling Stone, Langdon Winner, reclutarono così la Cleanliness and Godliness Skiffle Band, un gruppo di Berkeley, in California, che aveva pubblicato un album l'anno precedente che registrò una serie di canzoni, imitando alla perfezione le voci dei presunti partecipanti.
Nel novembre 1969, la Warner pubblicò l'album che vendette più di 100.000 copie, trascorse 12 settimane nella classifica degli album di Billboard, raggiungendo il picco al numero 114.
Nell'album e nelle note promozionali era contenuti diversi indizi su una possibile burla, tanto che alla fine i protagonisti dello scherzo furono particolarmente sorpresi che così tante persone avessero preso sul serio il disco.
I nove brani sono genericamente di scarso valore, con alcuni brevi intermezzi goliardici, una lunga versione di "Season of the Witch" di Donovan e l'iniziale "I can't Get No Nookie" cantata da "Jagger" (sfido a trovare le differenze vocali con l'originale) molto ben fatta, funk rock e credibile.
Più bella e interessante l'idea della musica.y


Nessun commento:
Posta un commento