giovedì, maggio 26, 2022

Campionato di calcio 2021/2022


Come da tradizione non poteva mancare il commento finale di ALBERTO GALLETTI alla stagione calcistica appena andata in archivio.

E' finito il campionato di Serie A 2021/22, la stagione non ancora.

Ha vinto il Milan allo sprint sull'Inter dopo aver a sua volta inseguito.
Una bella vittoria, colta con convinzione e impegno da una squadra partita senza il favore dei pronostici.
Diciannovesimo titolo della serie, a undici anni di distanza dall'ultimo.

Una vittoria che viene da lontano e che merita considerazione nonchè di ricordarsi da dove erano partiti.
Dal giorno dell'acquisizione della società da parte del fondo Elliot che evitò di fatto un fallimento di cui nessuno voleva parlare, quindi dall'affermazione di Paolo Maldini alla guida delle cose di calcio e conseguente piede nel culo a Boban, e dall'arrivo di Gazidis per conto di Elliott, un mago già all'Arsenal.
Ricordarsi sempre dell'intervista alla presentazione di Pioli:
"Abbiamo salvato il Milan dalla serie D" - dissero tra le altre cose - era vero.

Molto bravo Pioli che ha grandi meriti, si è prestato all'opera di ricostruzione della squadra accettando ed inserendo via via i nuovi e allenandoli pazientemente, sempre in maniera positiva e propositiva.
Nessuno slogan, nessuna etichetta modaiola sullo stile di gioco, serietà allenamenti e giocare, parecchia gente giovane e buona (a giocare).
Mi cospargo quindi il capo di cenere, non lo avrei mai creduto in grado di vincere uno scudetto.

Tutto mentre in società è continuata l'opera di risanamento a tal punto che oggi il Milan è di nuovo appettibile ed è imminente la vendita ad un nuovo fondo d'investimenti.
Quest'ultima frase la detesto, preferirei che le cose andassero in ben altra maniera ma sono rassegnato.

Esprimo tutta la mia ammirazione per Rafael Leao e la sua stagione favolosa, un giocatore fenomenale, imprendibile, da Real Madrid.
Giusto il premio della critica come miglior giocatore del campionato, stesso dicasi per il portiere.
Menzione per Tonali che si sveglia in tempo ai primi di marzo e per Giroud, giustamente dosato vista l'età, ma quasi sempre decisivo.
Molto bravo Theo Hernandez che si conferma ad alti livelli, il suo gol all'Atalanta resta emblematico della stagione rossonera, fortissimamente voluto.
E' decisamente una vittoria del gruppo e della sua volontà di affermarsi, tante partite sono state vinte soffrendo, col minimo scarto e credendoci sempre, nei minuti finali.

E' stata la corsa al titolo più incerta degli ultimi anni, una corsa a tre, culminata nell'ultimo mese in uno sprint tra le due milanesi.
L'Inter perde il recupero di Bologna che si rivelerà infine fatale.
Un grazie a Radu per la papera.

Terzo il Napoli che è stato anche in testa per un po'.
La squadra per me comunque è meno forte delle due milanesi, e forse anche della Juve.

La Juventus ha profondamente deluso, non è bastato il ritorno di Allegri.
Squadra in rifacimento e pilastri del ciclo vincente ormai a fine corsa.
Nessuno ancora tra i presenti mi pare in grado di diventare il condottiero di una squadra che vince, pochi mi paiono all'altezza di una squadra che vuole dominare.
Il cambio al vertice nella dirigenza è sicuramente una spedizione punitiva di John Elkann nei confronti del cugino, caduto in disgrazia con le recenti debacles di superlega, plusvalenze, esame di italiano di Suarez e altri cazzi che hanno gettato discredito sull'immagine della vecchia signora.
Prevedo tempi grami.

Stagione in chiaroscuro per la Lazio, forse meno forte di altri anni.
Problemi in difesa vedi il caso Acerbi e la brutta stagione di Luis Alberto non all'altezza, per me colpa di Sarri che sembra avere un problema con i giocatori forti (secondo lui quando era al Chelsea il problema era Hazard).
Sarri che si conferma un enigma o neanche tanto, quando le cose non vanno per il verso giusto da la colpa ai giocatori.
Finiscono quinti e vanno in UEFA, più o meno quello che ci si aspettava.
Quello che fa la differenza, soprattutto per chi le squadre le segue, è il come.
Ma sembra non importare più molto.
Immobile rivince la classifica dei marcatori, per la quarta volta.
E scrive un'altro pezzettino di storia del calcio italiano.
Più di lui solo Nordhal.

Sulla Roma invece avevo grosse aspettative.
Stravedo per Abraham e Smalling, in più Mkhitarian, Pellegrini, Mancini, Zaniolo (pur se un gran coglione), ma poi non ho fatto i conti con l'egocentrismo autolesionista di Mourinho e con il grave infortunio di Spinazzola, chiudono al sesto posto.
Avrei voluto vedere gli stessi giocatori a Milano vestiti in rossonero...
Buono il cammino in Europa dove hanno scritto un po' di storia vincendo la prima edizione della nuova Europa Conference, mettendo qualcosa in bacheca.

Quasi buona la stagione della Fiorentina che cede un po nel finale, boh? Buca l'Atalanta, era ora.
Guarda caso con il cambio di proprietà agli americani, quasi contemporaneamente il rendimento cala vistosamente.
Non è un caso.

Di tutti gli altri non mi importa.

Retrocede il Genoa, una retrocessione annunciata.
La situazione è talmente confusa e grave che faccio fatica a capacitarmene.
Me lo aspettavo da un po', negli ultimi cinque campionati era stata evitata solo per compiacenze varie di squadre ai quali l'ignobile ex-proprietario aveva fatto favori riempendo la sua squadra di cadaveri dai costi esorbitanti levandoli di torno ai suddetti amici che ripagavano venendo a perdere la nostra partita da ultima spiaggia a Marassi, due volte ero presente.
Aveva giurato di rovinarci il giorno che apparve uno striscione di pesanti insulti alla di lui genitrice e lo ha fatto.
Incalcolabili ed insensate girandole di mercato ad ogni sessione che hanno via via impoverito la squadra fino ai livelli di oggi,improponibili ed inguardabili.
Ambiente e spogliatoio devastati dall'ovvia incertezza del non si sa chi resta, chi va, chi gioca perchè è scritto nel contratto e chi dopo un po' non può più giocare perchè altrimenti una clausola contrattuale farebbe scattare n riscatto milionario.
Porcate vomitevoli, perpetrate sulla pelle di un club glorioso e della sua tifoseria che meriterebbero non tanto il posto che gli spetta, che è sempre quello che meriti, ma rispetto questo si.
Uno str**zo vendicativo e in malafede.
E' riuscito pure a garantirci altri anni di patimenti vendendoci ad una holding americana che compra ed affitta aerei e sta mettendo in piedi una calcistica tra Italia, Brasile, Belgio e Francia basata sul moneyball e in cui tutto sarà uguale per tutti a Rio deJaneiro, Genova o Liegi non importa.

Sul loro operato sorvolo, mi son già fatto abbastanza sangue marcio.
Faccio un paio di nomi, Shevchenko, Yeboah e Blessin, chi segue sa, più qualche dato tipo tre vittorie in tutto il campionato e 7 gol fatti in 16 partite con il nuovo allenatore.
Una pena senza fine e senza uguali.

Ci fanno compagnia Venezia, mai pensato che ce l'avrebbe fatta e Cagliari, che invece non mi aspettavo così male.

Pesa sulla retrocessione di questi ultimi la grave vicenda Salernitana.
Non avrebbe dovuto iscriversi, poi iscritta in deroga, poi prorogata la deroga e quindi salvata in extremis oltre i termini di scadenza della deroga e aiutata dalla stessa ex-proprietà ad ingaggiare il maneggione Sabatini e il comunque bravo Nicola.
Una delle cose più sporche cui abbia assistito da quando seguo.
Prenderanno sicuramente il posto di Preziosi e del Genoa come nave immondezzaio.
Auguri.

Per quanto riguarda il VAR, più si va avanti e più si copre di ridicolo, come ridicoli sono tutti gli addetti ai lavori che si affannano a giustificarne l'esistenza in barba agli errori incredibili e a volte pure arbitrari, nonostante si capisca che pensino il contrario.
Diventerà (per me già lo è) un mezzo per pilotare ancor di più le cose.
Ipocriti e pagliacci.

Salgono in A Lecce e Cremonese.
I salentini continuano orgogliosamente nella loro gestione fatta in casa che ha già dato due promozioni in A.
I lombardi vanno su un po' a sorpresa, la squadra l'avevano anche ma ad inizio stagione i Fagioli, Gaetano, Zanimacchia non erano certezze.
Bravo Pecchia ad amalgamarli al meglio col resto del gruppo.
Una bella promozione paragonabile un po' alla vittoria del Milan al piano di sopra.
Adesso Pecchia se ne va, preoccupato più di de stesso che non di chi gli ha dato la possibilità di mettersi in luce e della prospettiva di dover lottare fino all'ultimo minuto per salvarsi.
Più comodo il contratto (sicuramente già pronto) con una squadra già collaudata e una società con più mezzi (Udinese o forse Hellas).
Che poi sulle potenzialità economiche della proprietà della Cremonese qualcosa da dire ce lo avrei.

Retrocede in C l' Alessandria dopo una sola stagione.
Squadra debole e una fatica tremenda tutto l'anno culminata con la sconfitta interna nello scontro diretto col Vicenza (che poi retrocede allo spareggio) all'ultima giornata.

Risorge il Novara dopo il fallimento della scorsa estate, vince il girone A della Serie D a mani basse grazie anche ai gol, 35(!), del carneade albanese Vuthaj.

Altrove:

Clamoroso, controclamoroso, crudele e poi, diciamocelo, vergognoso in Belgio.
L'Union St. Gilloise della cui miracolosa resurrezione avevo parlato qualche mese fa avrebbe, fino al 2010, vinto il campionato, concluso dopo 34 giornate in testa alla classifica con 77 punti, 5 in più del Bruges e 13 in più dell'Anderlecht.
Non più, perchè dal 2011 in Belgio hanno introdotto playoff per tutto:
scudetto, zona UEFA, zona qui, zona la, retrocessione e non so che altro.
Quindi le prime quattro si affrontano poi in un girone partendo dalla metà dei punti ottenuti in campionato ma sempre con tre punti a vittoria (gravissima ingiustizia).
Ebbene i gialloblu non hanno retto la pressione e sono ceduti di schianto perdendo i due scontri diretti col Bruges alla terza e alla quarta giornata del girone, finendo dietro tre punti che son diventati quattro oggi con la sconfitta in casa con l'Anversa e il pari tra Bruges e Anderlecht.
Vince il Bruges, ancora, 18° titolo.
Mavaffanculo.

L'inculata del Liverpool all'ultima giornata mi ha parzialmente ripagato.
Spero ne prendano un'altra il 28 a Parigi.
Corporate football, non ci riguarda.

I Rangers sfiorano il successo europeo ma perdono la finale di Europa League, una partita evento come poche altre con 42.000 tifosi dentro lo stadio e oltre centomila fuori, ai rigori.
L'Eintracht Francoforte è una squadra un po' migliore, ma quel tiro di Jack al 118'...
Gli infortuni di Morelos e Hagi nel momento decisivo della stagione si rivelano assai costosi, molto meno del cambio di allenatore a novembre.
Il titolo va ai dirimpettai cittadini.
Comunque una bella risalita dopo il fallimento e la quarta divisione di dieci anni fa.
Un bel viaggio da Peterhead 2012 a Siviglia 2022.

Miracolosa la salvezza dello Sparta Rotterdam in Olanda, e notevole pure quella del Cadice in Spagna.

Vittoria scontata del PSG in Francia non senza figuracce per un paio di sonore sconfitte, l'acquisto di Ramos e di Messi ormai finito.
Corporate football, we don't give a fuck about it.
Sprofonda in serie B il glorioso Bordeaux, forse gli farà compagnia il St.Etienne, che è ancora la squadra più titolata del Paese, che dovrà fare lo spareggio con l'Auxerrre.

Scontato anche l'esito in Bundesliga, una pizza totale.
Mi vien da pensare al Kaiserslautern 1947/48 che nel girone Sud-Ovest segnò 151 gol in 26 partite e fu battuto in finale e ai tempi in cui in diciotto stagioni ci furono undici diversi campioni nazionali.

Più interessante in Teutonia la serie B dove si presentavano ai nastri di partenza un mucchio di ex-squadroni:
Schalke 04 (7 titoli), Amburgo (6), Werder Brema (4), Norimberga (9), Hannover 96 (2), Fortuna Dusseldorf (1) oltre a St.Pauli, Karlsruhe (1) e Dynamo Dresda.
L'han spuntata Werder e Schalke, l'Amburgo, terzo è andato allo spareggio con la 16ma della bundesliga, l' Hertha BSC, altra ex grande e perde in casa 2-0 dopo aver vinto l'andata a Berlino guadagnandosi un'altra stagione in Serie B, l'orologio rimarrà fermo un'altro anno.
Serie B che ritrova il Kaiserslautern di cui sopra che riemerge dopo un po dalla palta della terza serie.

Infine il Casa Pia, gloriosa ex umile compagine lisboense emanazione dell'omonima Opera Pia orfanotrofio è stato promosso in Serie A dopo un'avvincente susseguirsi di sorpassi e controsorpassi nella serie B portoghese.
Aveva partecipato alla prima edizione della serie A nel 1938/39 piazzandosi ultimo con 1 vittoria e 9 sconfitte.
Mi piacerebbe se questa volta andasse meglio.

31 commenti:

  1. Manca ancora la sentenza finale del championship col N. Forest e l'Huddersfield T. domenica a Wembley..
    Io spero che il Forest ce la faccia, anche se mi piace più seguire il championship della PL...

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    1. Mancano ancora diversi verdetti CL su tutti. Il Forest se non va su rischia di saltare in aria.visto tutto lo schifo che c'è dietro spero che non ce la faccia.

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    2. Di Inghilterra non riesco più ad occuparmi, mi da la nausea

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  2. anonimo delle 12:42
    vicenza vergognoso, sempre penultimo fino all'ultima partita con l'alessandria (c'ero); lo spareggio e' finito come doveva finire...non si fa strada con i prestiti, tifoseria sempre top. Comunque il presidente ha festeggiato alla grande il campionato del milan, non sembra molto triste per la retrocessione...che poi sara' l'ennesimo ripescaggio causa fallimento reggina

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    1. Eh,ha già dato prova del suo discutibile attaccamento alla squadra: questione maglie,insulti ai tifosi.Del resto,scusa se mi permetto, il Vicenza è defunto.Questa è la Virtus Bassano fusa e trasferita a Vicenza. Tutto perché non si accettano i fallimenti si ricorre a scorciatoie legali e si tende a dimenticare. Mah...

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    2. anonimo delle 12:42
      verissimo!!! comunque anche per questo probabile ripescaggio, la gente preferirebbe una onorevole e meritata retrocessione per ripartire dal basso.

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    3. Mah, non è colpa del Vicenza, nonostante il proprietario, o dei suoi tifosi se la Reggina salta.se viene ripescato che problema c'è?
      Nel settore ospiti del Moccagatta credo ci fosse anche un mio caro amico, vecchio ultra del Pavia e storicamente amico dei Vigilantes. Ha origini sul Grappa tra l'altro

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  3. Sicuramente i friedkin ora sanno come muoversi, d'ora in poi solo coglioni ed egocentrici autolesionisti. Forza Roma.

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    1. Ha ha ha ha ha ha, grande. Bisognerà trovarne altri però

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  4. Sabatini e nicola sono stati assunti dalla nuova proprietà e non dalla vecchia. La salernitana ha conquistato la promozione sul campo contro ogni pronostico, con una squadra creata da lotito per non salire mai e galleggiare in serie b. Seconda cosa è stata penalizzata dalla Lega che ha costretto la squadra a presentarsi con un organico imbarazzante, regalando punti a tutti ( il Genoa è riuscito a perdere all Arechi anche all’andata contro una squadra imbarazzante).se le altre non sono riuscite in 6 mesi a distaccarla di 30 punti è solo colpa loro. Questo articolo è un insulto a tutto quello che la squadra ha fatto negli ultimi mesi vincendo in maniera meritata partite pesanti. Alla salernitana nessuno a mai regalato nulla, questo articolo è stato scritto da una persona che non conosce la piazza e la storia della Salernitana. Immondezzaio un cazzo, abbiamo ripreso giocatori come bonazzoli e verdi che erano ormai ai margini.Un pó di rispetto per una grande piazza che è stata ostaggio per anni di Lotito che ha mortificato tutto e tutti. La nuova società e solida e l anno prossimo vedremo chi sarà l immondezzaio

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    1. Dopo essere stati presi in giro per mesi, ora vi brucia ancora l culetto eh?

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    2. Se esisti ancora e stai pure in serie A, ma soprattutto esisti ancora, lo devi solo ed esclusivame a Lotito ai suoi intrallazzi e alla compiacenza di lega e federazione. Non doveva essere iscritta alla serie A punto.
      Il Genoa non c'entra un cazzo, è una squadra di merda e sarebbe retrocessa comunque. Danneggiati in primo luogo è la squadra che non è andata in Serie A al posto vostro (Non so quali siano i criteri dei ripescaggi) e in secondo luogo il Cagliari che si sarebbe salvato se, come doveva essere,la Salernitana fosse stata esclusa dal campionato il 31gennaio.

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    3. Non vi hanno fatto regali....

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    4. Negli ultimi 50 anni, escludendo l ultimo:
      30 campionati di C, 18 di B, 1 di A.
      una grande piazza tipo Novara che però senza un Lotito fallisce e va nei dilettanti.Stessa storia i Grigi 20 e passa anni fa spediti addirittura in eccellenza

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    5. Negli scontri diretti le squadre retrocesse contro di noi non hanno mai vinto..il campo ha parlato, abbiamo meritato la salvezza.I risultati sul campo nell’articolo non sono menzionati.

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    6. Non sono menzionati perché non contano niente.

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    7. Anonimo delle 12.42
      Non c'entra nulla il campo il tifo l'attaccamento il miracolo sportivo. Centra la politica...per le regole/regolamenti delle federazioni la salernitana in A non avrebbe potuto andarci...non possono giocare nello stesso campionato due squadre della stessa proprieta, PUNTO., ma grazie agli intrallazzi di palazzo...

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  5. Padova, Vicenza, Perugia, Piacenza,Livorno, Modena, Reggiana, Cesena, Ascoli, Foggia, Reggina, Catania, Triestina, Catania tutte piazze che negli ultimi 50 anni Han fatto di piu della Salernitana e al momento di crisi son state punite.

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  6. Ha poi,
    Esclusa dal professionismo nel 2005 per problemi finanziari.
    Fondata una nuova società che fallisce poi nel luglio 2011. Rifondato come Salerno Calcio

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  7. Che squadra é quella che gioca in serie A?

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  8. Quella che è ripartita dalla serie D, dai campi più infami , seguita sempre da tantissimi tifosi in qualsiasi categoria da fondi a poggibonsi fino alla serie A. Quella tenuta in ostaggio per anni da claudio lotito che non ha fatto mai gli interessi della società ma solo i suoi, ma che è comunque riuscita a guadagnare la serie A sul campo grazie a un mezzo miracolo. Quella stessa che lotito ha lasciato con una rosa inadeguata anche per la serie B, senza un settore giovanile, e senza un giocatore di proprietà che valesse qualcosa. Sul campo la squadra non ha rubato nulla, si è guadagnata la salvezza con le unghie e con i denti, facendo 12 punti contro le tre squadre che sono finite dietro. Nell’articolo del campo non si parla, si parla solo dei giochetti politici di un losco figuro che ha provato a sfruttare delle falle del sistema per i suoi interessi, e mai per la salernitana.

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    1. I martiri del calcio italiano....

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    2. Quello che hanno subito le squadre da te menzionate lo abbiamo subito due volte nel 2005 e nel 2011, ci siamo rialzati e sul campo siamo dove siamo. Spero che accada anche per le altre piazze, sopratutto del sud di ripartire da zero come noi e tornare in A

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    3. Mi sembra di capire che per te il fatto che per i regolamenti vigenti la squadra non poteva essere iscritta alla serie A non conti nulla.
      Com'è?

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    4. Tu continui a parlare di giochi politici, di regolamenti ma di calcio mai. Lotito non è la salernitana, la salvezza l ha conquistata il nuovo presidente iervolino e la nuova società, sul campo. Non siamo stati ripescati, abbiamo conquistato la serie A direttamente senza nemmeno i play off all ultima giornata. Che il sistema non funzioni è fuori dubbio, dato che esistono ancora altre multiproprietà (vedi Bari), noi abbiamo solo sollevato il problema, del quale a nessuno è fregato nulla finchè la salernitana, ha iniziato a vincere sul campo. Il problema andava risolto 12 anni fa, ma ancora oggi a nessuno importa quindi, parliamo del campo.

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    5. Certo parliamo del campo, cosa contano i regolamenti?

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  9. Anonimo delle 12,42
    Infatti il punto è questo...in A Lazio e salernitana assieme non potevano iscriversi...poi ovvio che a tutti noi piacciono le maglie da 1 a 11 senza il nome del giocatore o le partite tutte in contemporanea alla.domenica pomeriggio,, gli scarpini neri ......ma tant'è...questo è un altro sport...un altro spettacolo rispetto a quello di un tempo...il compromesso fra i due si potrebbe trovare ma vome si dice in veneto...schei fa schei......e comunque il tifo del sud tanta roba...il commento sullo stadio che mi ha scritto il mio amico che si è fatto Vicenza Cosenza in pulmino è stato "solito stadio del sud Italia...sembrava essere negli anni 80...d'altronde Calabria è sempre calabria" che se frequenti le curve puoi intuire sia un gran complimento

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  10. Pioli finalmente raggiunge un successo che merita in maniera particolare per il suo vissuto e per il garbo e la serietà con cui svolge il proprio lavoro. Per un allenatore spesso in ombra e che trova la luce ce ne sta un altro che pompato in tanti e che sovente fa buca: mr Sarri, vittima della propria presunzione e di un ego strabordante

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  11. La Var è un monumento al senso del ridicolo. Usata a cazzo e a comodo. Un plauso alla SFL che gli fa resistenza

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