giovedì, marzo 25, 2021

Rugby. Italia. Sei Nazioni 2021.



L'Italia del Rugby ha subito un'ennesima umiliazione al Sei Nazioni 2021. Ancora peggiore del solito con il record passivo di punti in una singola edizione: -184 con 34 mete subite (-134 l’anno scorso, -151 nel 2017).

In 22 edizioni del Sei Nazioni ha disputato 110 partite, vinte 12 (l'ultima del 2015), un pareggio, 97 sconfitte.

Perché continua a rimanere al Sei Nazioni?

Lo riassume alla perfezione in un articolo del Corriere (https://www.corriere.it/sport/21_marzo_21/rugby-l-italia-resta-sei-nazioni-supplizio-che-vale-40-milioni-9b829aae-8a85-11eb-82d5-215578033673.shtml) Domenico Calcagno.

Semplicemente perché rimane un lucroso business.

Che all'Italia frutta 40 milioni di euro ogni anno (prima del Sei Nazioni il nostro rugby ne valeva 4), alle altre squadre consente una gara (vincente) in più, in cui fare giocare i giovani e sperimentare e perché ogni partita del Sei Nazioni, pur se con l'Italia, vale 12 milioni di sterline.

L'Italia é la peggiore delle migliori in Europa ma la migliore delle peggiori.

Dal 1999 la Coppa Europa (in cui giocano le escluse dal Sei Nazioni) è stata vinta 13 volte dalla Georgia, 5 volte dalla Romania, una dal Portogallo.
Georgia che é più avanti nel Ranking mondiale rispetto all'Italia (dodicesimi loro, quattordicesimi noi) ma che abbiamo sempre battuto.
E che non può competere da un punto di vista di business, pubblico e visibilità con l'Italia.

Continueremo a prenderne e a vincere il "cucchiaio di legno", perchè conviene a tutti.

9 commenti:

  1. anonimo delle 12:42:
    io ho due nipoti che giocano a rugby in veneto e in pratica da quando l'italia e' entrata nel 6 nazioni dicevano che sono arrivati una valanga di soldi alla federazione che ovviamente e' gestita dai soliti amici dei politici, magari ex trombati alle elezioni come sempre...il coni e le varie federazioni solitamente sono una vergogna.
    Ovviamente zero competenza solo gente affamata. Zero programmazione (20 anni sarebbero bastati per formare 3 generazioni di giocatori) , zero coinvolgimento delle societa' che fanno rugby dal basso, non hanno attirato i bambini al rugby. Mi ricordo quando dovevano scegliere le due squadre da iscrivere all'allora campionato europeo. La benetton perche' non poteva non essere la benetton (miei nipoti dicono che quando vanno a giocare a treviso sembra di andare a giocare su marte) e poi volevano creare una squadra a roma che non ha mai avuto un minimo di tradizione (pero vuoi mettere quanti soldi avrebbero potuto intascarsi da una simile operazione?). Poi venne fuori quella barzelletta delle zebre, squadra federale.
    Anche lo stadio, all'inizio giocavano al flaminio che potevano mantenersi come stadio ufficiale del rugby (ci stavano 40.000 persone) e invece manco quello sono stati capaci di mantenere. Boh

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  2. Purtroppo gli investimenti derivati dal 6N non sono serviti a far crescere il movimento giovanile da cui avrebbe benificiato tutto il rugby italiano. Quoto anonimo delle 9.57

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  3. anonimo delle 12:42
    avevo letto un articolo una decina di anni fa non ricordo dove, che in pratica preannunciava la situazione di adesso dove si diceva che grazie alla miopia, incompetenza, avidita' della federazione, invece di investire i 40.000.000 di euro all'anno sulle giovanili delle squadre che da decenni fanno rugby (catania, padova, rovigo, parma, viadana blablabla) e che quindi lo sanno gia fare, avevano voluto creare tutta una serie di accademy federali nate dal nulla e gestite da incompetenti ma amici dei soliti amici che in pratica erano la solita voragine di soldi e che dopo 20 anni non ha portato a nulla...

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    1. Vero.
      Alla fine è un grosso equivoco. La nazionale gioca in un torneo insieme alle migliori del continente per motivi in diretta Sky. E' stata una manovra, quasi riuscita, per catturare pubblico. In realtà è solamente una partita in tv in più per l'Inghilterra con tutto il risvolto economico che si porta appresso.
      In realtà invece si tratta della 16ma disciplina per numero di praticanti in Italia con circa 83.000 tesserati (2017), in Inghilterra sono circa 1.200.000.
      E' stato un lancio commerciale in tv, ne più ne meno. Il lato sportivo ha fallito completamente, quello commerciale no, finche durerà.
      In un intervista letta l'anno scorso, Bill Beaumont esclude che l'Italia venga messa fuori a breve sia per la riduzione del formato del torneo che va rispettato per i contratti televisivi in corso che per un'eventuale concorrenza sportiva visto che la Georgia, candidata di tutti a sostituire l'Italia viene da questa battuta regolarmente.
      Per me comunque è la mentalità con la quale ci si avvicina al rugby e lo si pratica qui in Itali, in particolar modo nei primi anni, più dei crimini federali a determinare la pochezza del rugby italiano e della nazionale.

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    2. Anonimo delle 12 42

      Premesso che quando vedo nazioni che dal.nulla diventano potenze in uno o più sport...storico sempre il naso..Spagna nei primi 2000, giamaica nell'atletica, adesso slovenia...però 100.000 persone sono un bel bacino se pianifichi bene...

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    3. Certo. Ma pianificare, nello sport, non da garanzia di successo.

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  4. Anonimo25 marzo 2021 10:05 Esatto ! vedi alla voce Gavazzi ( che per fortuna non c'è più...)

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  5. sempre anonimo delle 12:42

    https://www.oasport.it/2019/10/rugby-litalia-e-lesperimento-non-vincente-delle-accademie-federali-ecco-perche-non-hanno-funzionato-2/?refresh_ce

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