sabato, febbraio 27, 2021

Il Manifesto e Classic Rock


Sono molto contento e orgoglioso dell'articolo che firmo oggi per IL MANIFESTO.
Un'INCHIESTA, attraverso le impressioni di alcuni operatori della musica italiana, da nord a sud, per capire come e quando si potrà ripartire, dopo il disastro Covid, con concerti, serate, locali.
I pareri sono discordi, c'é un cauto ottimismo ma anche tanto (ovvio) scoramento.

Mi hanno risposto il giornalista e fondatore del "Bloom" Massimo Pirotta, l'organizzatore Enrico Croci, i musicisti Ferruccio Quercetti dei Cut, Lorenzo Moretti dei Giuda, Pier Adduce dei Guignol, Umberto Palazzo. musicista, DJ, persona "informata sui fatti" Massimiliano Larocca, musicista e gestore del "Progresso" di Firenze, Giuseppe Miceli della Solid Bond, Andrea Biso Bissoli della Corner Soul, Carmine Caletti di "Arcipelago Cremona", Riccardo Bernini del "Ligera" di Milano, Mass Guidone, storico operatore di Napoli, Davide Patania del Retronouveau di Messina, Sasà Costantino del "Cantiere" di Monterotondo e della Cooperativa Folias, Franca Milia dell'Associazione Casa Natale Antonio Gramsci di Oristano.



CLASSIC ROCK compie CENTO numeri.
Uno dei più importanti traguardi della mia vita artistico/musicale é avere l'opportunità di collaborare con questa rivista.
Per l'occasione abbiamo scelto i "100 ALBUM ROCK della NOSTRA VITA" e li abbiamo recensiti.
A me sono toccati titoli a cui sono affezionatissimo e che vorrei assolutamente sulla mia isola deserta : "Abbey Road" (Beatles), "Quadrophenia" (Who), "Sound affects" (Jam) e "Warehouse" (Husker Du).

Ma recensisco anche gli album dei Melvins, TV Priest, "Love you-Tribute to Syd Barrett", Lucy Spraggan, Be Bop Deluxe, "The Mod Revival" di Eddie Piller, Alberto Milani e i libri "Inglan is a bitch" di Mara Surace, edito da Agenzia X Edizioni e "Soul to soul" di Albert Castels.
Poi c'è un sacco di bella roba: King Crimson, Strawbs, Beach Boys, GazNevada etc.

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