giovedì, settembre 03, 2020

Ivica Dikic - Metodo Srebrenica



Un'analisi precisa, chirurgica, tecnica e algida di quella che è stata la più grande strage in Europa nel dopoguerra.

Oltre ottomila bosgnacchi trucidati nell'arco di tre giorni dopo la conquista (o meglio la consegna da parte delle forze Onu/Unprofor - olandesi in questo caso - alle truppe serbo bosniache di Mladic) di Srebrenica, nel 1995, durante la guerra nell'ex Yugoslavia.

I maschi della città vengono radunati in scuole ed edifici della zona (maltrattati, torturati e talvolta uccisi davanti agli altri per incutere terrore), poi progressivamente portati in luoghi più isolati e massacrati progressivamente da soldati, poliziotti e anche civili e sotterrati in fosse comuni.

A sovraintendere il tutto il colonnello Ljubiša Beara, oscuro ufficiale che si prende la briga di eseguire un lavoro così complesso (come si rivelerà) per compiacere Mladic e i suoi superiori.
L'autore fa tutti i nomi e rivela che a sapere erano in tanti, dai protagonisti agli alti vertici.

Il libro è di una spietatezza raggelante, la famosa banalità del male che investe gli esecutori che, con sadismo e piacere, eseguono lo sporco lavoro, senza alcuna remora, talvolta costringendo anche i civili a sparare sugli inermi, giusto per vedere l'effetto che fa.

Una parte dei responsabili altolocati saranno condannati all'ergastolo o a gravi pene, buona parte degli esecutori non ha scontato alcuna pena.
L'appendice finale con un breve racconto di uno degli (involontari) assassini protagonisti è devastante e drammaticamente indimenticabile.

Ivica Dikic
Metodo Srebrenica
Bottega Errante Edizioni
17 euro

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