lunedì, aprile 20, 2020

Lo strano caso di Fiona Appe e "Fetch the bolt cutters"



La cantautrice new yorkese FIONA APPLE pubblica il quinto album di una prestigiosa carriera. Oggettivamente un lavoro più che ottimo.

Ma che ha avuto un'accoglienza incredibile e unanime, salutato ovunque come CAPOLAVORO, in particolare da testate come Pitchfork, New York Times, Guardian, Consequence of sound, Telegraph, The indipendent, il nostro Rolling Stone che gli hanno tributato il massimo del punteggio, DIECI.

Ovvero album degno di entrare nella storia della musica pop rock, a fianco dei soliti classici che ben conosciamo.

Ne é nato un dibattito acceso, innanzitutto sull'unanimità del giudizio ("cartello" concordato per spingere l'album? sudditanza psicologica ovvero "se non ne parlo altrettanto entusiasticamente sono uno sfigato incompetente"?) e ovviamente sull'effettivo valore dell'opera.

Personalmente ribadisco un giudizio positivo e accetto la relativizzazione del punteggio massimo a un periodo circoscritto (l'anno in corso? gli ultimi anni?) ma (MI) riesce difficile porlo al livello dei cosiddetti capolavori.

6 commenti:

  1. Credo che i motivi vadano cercati nel chi sono e dove vivono i recensori, che circoli frequentano che percezioni hanno su quello che è Figo e quello che non lo è.
    Tutta gente che stà a Londra o New York che parla inglese come prima lingua e che è figlia della cultura anglosassone. Certamente c'entra più il testo della musica.
    Un po il discorso di Bob Dylan.
    Poi magari è come dici, o si son messi d'accordo.
    Io ho sentito due canzoni e mezzo e poi l'ho tolto, mi irrita.
    Di sembrare intelligente dicendo che mi piace musica che non mi piace , perché l'autore è impegnato non mi è mai importato niente.

    RispondiElimina
  2. Io l'ho ascoltato due o tre volte ma anche a me irrita alla fine. Ci sono mille altri dischi più piacevoli, godibili e interessanti. Il problema è dare DIECI a un disco come questo. E che a darglielo sono un sacco di riviste. Boh.

    RispondiElimina
  3. Ricordo che anni fa, incentivato da una recensione a dir poco entusiastica, acquistai un disco di Randy Newman.
    Penso di averlo ascoltato solo una volta, e forse neanche per intero.
    Meno male che esiste Spotify... ho ascoltato anche questo e dopo una ventina di minuti sono passato ai Go-Betweens, e con gran piacere.
    Ha ragione Alberto, non è roba che noi possiamo apprezzare (meno male)

    GMV

    RispondiElimina
  4. I capolavori sono finiti qualche decennio fa'. Fiona apple? Dai, su da dos.....

    RispondiElimina
  5. E poi chi da I voti? Guardiamo in italia, nei giornaloni.asssante e castaldo? La venegoni (ma per piacere)? Laffranchi (eenhh?)? Dai dai, fuori dalle palle.

    RispondiElimina
  6. Andate a San scemo, godete con.... Osti, come si chiama, quello... Achille lauro e altre amenità e bua camminare. Porca vacca come sono incazzoso...

    RispondiElimina